Autostoppista incinta 4
scritto il 2026-10-28 tempo di lettura 17 min
di
Corvobianco
genere
dominazione
cura
A−
Autostoppista incinta 4(infondere autostima)
Cari lettori e care lettrici, questo capitolo definirà il rapporto che inizieranno insieme i nostri due personaggi Cecilia e Alessandro, fino a una buona metà saranno dialoghi e interazioni per dare spessore,
E dopo si inizierà a fare sul serio ,fino ad arrivare a fine capitolo, dove il gioco inizia a farsi duro!
Mi faccio una doccia fredda, come ogni mattina.
Sto seguendo questa trasformazione nella mia vita da otto mesi, doccia fredda ,mezz’ora di allenamento, 30 pagine di un libro, e la quasi eliminazione dell’utilizzo dei social..
Per essere un uomo semplice di 45 anni, non mi sono mai sentito così in forma fisicamente e mentalmente,
Sto pensando che siccome Cecilia attualmente, ha una scarsa percezione di se stessa ,per colpa di suo marito.
Le darò la possibilità di tornare a sentirsi bella e importante per qualcuno e per se stessa.
Sono quel tipo di uomo che ogni volta che sono presente in una stanza con la mia energia e la mia empatia, trasformo gli altri in una versione migliore di loro.
Mi è costato dolore ,
esperienze negative e tanta resilienza, ma da anni ho scoperto che so fare questa cosa e spesso in maniera invisibile, porto tutta questa esperienza a mio vantaggio.
Faccio le mie ore di lavoro, col sorriso stampato come ogni giorno, con la differenza che non sto pensando a tagliare pezzi di legno su misura o ad allestire scaffali come grandi lastre di legno o travi da 3 m , o di listelli e battiscopa..
No …
La mia mente è in lavorazione..
Sto pensando a come portare quella donna al suo massimo splendore ,
di consapevolezza e farla essere,
la miglior madre,
la miglior donna,
la miglior troia,
il miglior è più bello oggetto che ci sia nella stanza ,ogni volta che saremo insieme .
Sono sicuro, lettori e lettrici, che da quando leggete racconti di dominazione ,lo schiavo o la schiava vengono sempre trattati male per il piacere di chi domina, giocando tutto sulla loro scarsa fiducia in loro stessi.
È facile così…
E alla lunga si leggono sempre le stesse cose.
Ma immaginate la sottomissione come qualcosa di volontario..
Qualcosa basato sull’estrema sincerità, conoscenza consapevolezza e fiducia nel proprio master..
Perché con la vostra luce illuminate, il vostro schiavo, la vostra schiava tanto da fargli sentire luminosi e ancora più disposti ai vostri piedi a fare qualunque cosa..
Pensate di fare innamorare qualcuno talmente tanto delle vostre gesta ,nei suoi confronti da farle completamente perdere la testa ,senza che se ne renda conto..
La vera dominazione, secondo me, sta nel perfetto contrario, la gentilezza la sensibilità, l’empatia, il fare sentire l’altra persona completamente compresa, e portarla comunque dove vogliamo noi, ma tenendola per mano e dandole la sicurezza che tutto venga fatto per lei.
Lo so, sembra diabolico …(e lo è!!!)
Ma se vedeste su un palo, un corvo bianco, lo amereste di più di un corvo nero o sbaglio?
Mi dirigo al luogo e all’indirizzo che Cecilia mi ha lasciato..
Suono il campanello del suo studio..
Una grossa vetrata con una tenda azzurra che ne copre la visione dell interno ..
Con gli infissi neri e sulla destra, la porta di entrata in acciaio con la vetrata in mezzo..
E la decalcomania in mezzo alla vetrata con il nome dello studio..
Mi asciugo le suole delle scarpe sullo zerbino.
Si apre la porta e trovo Cecilia .
ordinata e sorridente con un po’ di trucco in viso
una maglietta bianca con sopra una giacca nera del completo.
I capelli legati ,gli occhiali da vista e una gonna nera che le arriva fino alle ginocchia ,con tanto di cinturino in pelle in abbinamento con la giacca..
Il collant completamente nero e un paio di scarpe comode.
Mi fa entrare.
E poi chiude la porta dietro di me, dando tre giri di chiave.
Mi giro verso di lei ,le appoggio una mano sul viso e porto la sua bocca verso la mia, dandole un profondo bacio in bocca senza neanche farla parlare..
Tra le nostre bocche spunta subito il sapore del suo rossetto, la nostra eccitazione parte subito al massimo, ma entrambi ritorniamo al controllo,
Buongiorno, mia dolce Cecilia.
Cecilia con voce lieve, finalmente sei arrivato Ale ..
Questa è per te per omaggiare il nostro incontro, la nostra conoscenza e la gratitudine che ho perso la vita nell’averti incontrata e per il piacere che insieme ci diamo reciprocamente.
Poi, da sotto la giacca, vento, tiro fuori una rosa bianca, questa simboleggia la sincerità che mi hai richiesto, cara Cecilia..
Mamma mia, vestita così ti trovo veramente bellissima ,sei molto professionale,
Con il suo solito fare, Cecilia appoggia la sua mano sotto la cintura dei miei pantaloni.
Lo sento bene, Ale che ti piaccio!
Lei senza esitazione:
C:Preferisci che ti faccio un caffè o che ti svuoto le palle con un bel pompino?
A:Vorrei semplicemente che mentre io mi siedo sulla tua poltrona di pelle e ti guardo e ti ammiro,
Tu ti levassi ogni vestito e indumento di dosso , per favore .
oggi iniziamo facendo qualcosa per te.
Vuoi essere per me:
La mia donna?
Vuoi allattarmi come una madre?
Vuoi essere la mia puttana?
Vuoi diventare il mio oggetto magico?
Per tutte queste cose, devi diventare ed essere consapevole di essere bella ,di essere pronta, e di non ascoltare più chi ti dice il contrario e chi ti tratta solo come una bambolina..
Se vuoi essere mia, e soltanto mia!
Dovrai renderti conto del valore che hai per me, di quanto sei bella per me di quanto mi eccita averti vicino,
di quanto ogni tuo orifizio e lembo di pelle porterò a l’esaltazione del tuo piacere ,per farti diventare sempre più mia!
E per fare tutte queste cose, devi essere consapevole ,soprattutto adesso che porti in grembo una vita umana, di quanto il tuo aspetto attuale come donna raffigura proprio l’essere madri, possibilità data solo alle donne.
Il nostro segreto nascerà dalla tua consapevolezza e dall’unione dei nostri piaceri.
C:Mi piace come hai deciso di affrontare la giornata Ale .
Però ho una richiesta anch’io,
Mentre io faccio lo spogliarello, tu stai seduto sulla mia poltrona in pelle completamente nudo e ti lucidi il fucile davanti a me.
“ è sacrificato dentro quei pantaloni da lavoro ,bisogna farlo uscire e svettare…”
E ogni volta che sentirà il bisogno di venire, mi utilizzerai per contenere il tuo piacere e potrai scegliere tu quale mio orifizio usare.
È due notti che non riesco a dormire “insonne a pensare a quella verga che hai tra le gambe “
“alle tue mani grandi e calde “
a quella tua stazza da vichingo .
C:Da oggi sarai il mio Re ,
e da oggi potrò essere una donna felice e una troia felice .
perché ho trovato te un uomo che sa come prendermi e sa come farmi sentire maledettamente troia!
Rimango completamente nudo in piedi davanti a lei,
A:Cecilia sarà difficile non venire guardando tanto splendore,sei bellissima!
C:Siediti mio re,!
E inizia a lucidare il tuo scettro!
Sono la tua umile servitrice da oggi e per sempre, farai di me ciò che vuoi..
Cecilia, per prima si siede e si leva il collant sempre continuando a guardarmi negli occhi e spesso abbassandoli per guardare l’oggetto del suo desiderio il mio grosso scettro,
Più la guardo e più me rendo conto di quanto non vedo l’ora di scoparla ripetutamente ,come ogni uomo sano di mente farebbe.
Si slancia i tre bottoni di dietro della gonna lunga..
La lascia scendere fino alle caviglie, scostandola poi con i piedi.
A differenza di quando l’ho conosciuta sotto, c’è un perizoma rosso in pizzo!(sono sicuro che non è lì a caso, lo aveva messo per me! )
A:Fermati un attimo e avvicinati a me.
Cecilia si avvicina in piedi a me sono sulla sua sedia di pelle molleggiata con i braccioli.
La prendo per i fianchi, mentre ancora é in perizoma maglietta e giacchetta.
Di al tuo re !?
Queste le avevi messe per farle vedere al tuo re e omaggiarmi del gran tesoro che ci nascondi dietro?
C:Si mio Re!
A:Benissimo ,benissimo ,allora quando ripartirò per andare verso il mio castello, prenderò questo tuo dono e lo conserverò in un posto segreto nel mio castello lontano dagli occhi della mia regina ,per poter sentire l’odore è il fragore della mia serva quando sarò lontano dai lei!!
C:Grazie, Mio Re!
Così mi fate vergognare..
A: e ora levatele..
Qui davanti al vostro re!
Si sfila il perizoma rosso, prima un piede e poi l’altro rimanendo con le due fossette ,davanti ai miei occhi..
Sulla scrivania, appoggio le sue mutandine che odorano già del suo piacere ..
A:Ora mia serva :
libera un po’ di spazio da questa scrivania,
Lo spazio che ti serve per sederti e spalancare le gambe..
Voglio guardare ogni centimetro del tuo corpo ..
Nel mio castello non c’è lancia spada o scudo, armatura o cavallo, torre o tavolo o sedia di cui io non conosca ogni centimetro e tu da oggi ne fai parte, quindi dovrò conoscere ogni increspatura della tua pelle ,
ogni odore,
ogni profumo,
ogni sapore,
ogni cicatrice,
smagliatura,
e la posizione di ogni neo e come ogni parte di te reagisce un certo stimolo..
C:Si mio Re!
Dicendo questo accarezzo dietro ai suoi polpacci e alle sue ginocchia, per poi passare con i polpastrelli a sfiorare leggermente il suo interno coscia fino ai suoi inguini..
La sento già vibrare ,i brividi le arrivano fino alla schiena ,
nessun uomo l’ha mai toccata con delicatezza e con la giusta gentilezza..
Si siede sulla scrivania posso riconoscere tranquillamente che é di faggio ,uno dei legni più duri che vendo in negozio ed è stato trattato e indurito , (quindi resisterà tranquillamente al peso di una persona anche perché è di spessore 4 cm.
Questa scrivania deve costare un bel po’.
Ora poggia le tue piccole mani dietro la schiena e spalanca bene le gambe voglio conoscere tutto ciò che di bello e saporito hai da offrire..
C:Si mio Re!
Le accarezzo con entrambe le mani i polpastrelli delle dita ,dei piedi e passo delicatamente la punta delle mie dita in mezzo alle fossette che ci sono tra quelle dita,
Con i miei pollici le sfioro i plantari sotto i piedi e scopro così che soffre il solletico..
Le bacio il dorso dei piedi, partendo prima da uno e poi sulla caviglia salendo pian piano accarezzandole il polpaccio con la mano calda e baciandole i contorni con la lingua, Tutto questo salendo pian piano al ginocchio e in men che non si dica, all’interno coscia..
Cecilia sta tremando e ovviamente in quella posizione dove il peso ce l’ha sulle mani di dietro ,
mentre la schiena è indietro, le sue gambe spalancate mi mostrano le sue labbra schiudersi come una conchiglia che mi mostra la perla al suo interno, il suo clitoride si sta gonfiando..
La tiro leggermente dalle cosce verso di me, continuando con le mani a sfiorargliele ,
mentre intanto i miei baci dall’interno ginocchia continuano a baciarle e leccarle l’interno coscia un po’ a sinistra un po’ destra ,
Sempre salendo qualche centimetro alla volta, capisco quanto le piace da quanto vibra il suo corpo..
Carezze baci e leccate in zone erogene, dove passano sottopelle i nervi come canali che portano quantità di piacere verso i punti di sfogo..
Più mi avvicino con il naso e la bocca e più sento la travolgente e calda fragranza dei suoi umori e luccichii..
Non sono ancora arrivato con la lingua tra le sue labbra che dal suo respiro colgo che l’eccitazione è già alle stelle..
A:Mia serva, rilassatevi.
Ho potuto accarezzare i dolci e morbidi lembi delle vostre pelli conoscerne i sapori e nel mente ammirare le vostre bellezze.
Fate respiri lunghi ,perché ora andrò ad assaggiare parte della vostra anima e non mi fermerò finché le vostre meravigliose gambe a affusolate, non stringeranno così forte la mia testa da non potere più permettermi di darle piacere…
C:Mio Re..!
A:Silenzio!
Si sdraiai sulla schiena e respiri profondamente ,se vuole anche chiudendo gli occhi .
Mi prenderò cura io della sua luce e con questa luce esplorerò al meglio
questo suo meraviglioso artefatto ,che nasconde tra le gambe..
Inizio con delicatezza a baciarle gli inguini
sentendo con le labbra della mia bocca,la pelle intorno alle labbra esterne della vagina un po’ di pizzichii,,,
si deve essere depilata con la lametta.
I baci li porto intorno a ciò che le labbra nascondono e di tanto in tanto la mia lingua lecca i contorni di quelle labbra appena dischiuse..
Da cui fuoriesce il piacere luccicante..
Nel mentre che pian piano, la mia bocca attracca all’interno delle due grandi labbra,
Le mie lunghe braccia e le mie grandi mani calde ,
vanno ad afferrare sotto la camicetta e scostando da sotto anche il reggiseno, i grossi seni ,prendendo tra pollice e indice di ogni mano i suoi capezzoli duri e grossi..
Il mio naso stimola il clitoride ,mentre la mia lingua inizia ad assaporare il piacere e i sapori della passera vogliosa della mia serva.
Passano pochi secondi che sento già la mia serva ansimare, mentre le mie mani e la mia lingua si muovono insieme per portarla all’estasi del piacere femminile..
Infilo completamente la lingua al suo interno, posandomi all’entrata con il mento e cercando di andare a toccare e a leccare ogni parte di quel paradiso..
Ma più la punta del mio naso tocca il clitoride è più la sento vibrare e fare piccoli saltelli con tanto di ansimate annesse..
Sposto la mia curiosità e la mia bocca direttamente sulla parte alta della vagina e il clitoride, prendendo completamente tra le mie labbra entrambe e iniziando con la lingua ad accarezzare, roteare e dare piccoli colpetti a quella piccola nocciolina di ciliegia che gli si è dischiusa e gonfiata tra le labbra..
E finalmente comprendo quanto le piaccia alla mia serva ,quel punto .
Concentro tutte le mie dolcezze e le carezze che posso fare con la mia lingua soave, su quel punto cercando di comprendere quale moto rotatorio quale tocco e in quale punto il clitoride ottiene maggiore risultato di piacere..
Tenendo le mani e le braccia attaccate al suo corpo, posso sentire come respira e da lì comprendere come il piacere si muove dentro di lei e come e da dove il piacere parte in base a ciò che io propongo nel menu clitorideo.
Sento le sue mani, prendere le mie e stringerle forte .
E spingerle ancora di più tra i suoi grossi seni vuole il mio contatto mentre i suoi respiri si fanno sempre più veloci..
La sento ansimare e vibrare mentre il suo corpo ondeggia..
Continuo sempre più velocemente a muovere la lingua a rotearla per poi Tintinnare sulla punta del clitoride e di tanto tanto succhiare e mandar giù il suo piacere .
le dita fanno il loro lavoro, stimolando i capezzoli che ormai sono ipersensibili..
Cecilia, la mia serva sta per arrivare all’orgasmo e conto che questo mi riveli quali emozioni sta vivendo dentro di lei..
E quale peso butterà fuori insieme al piacere!
un altro lungo minuto di questo magnifico cunnilingus per accompagnarla a un’esplosione di piacere.
Respira sempre più veloce, ansimate sempre più frequenti e più a acute ,
il suo corpo ondeggia respira come quando sei agli ultimi secondi di una grande corsa e dopo decidi semplicemente di lasciarti cadere e abbandonarti completamente..
Ed è così che succede ,un ultimo grosso respiro,
le sue mani che stringono forte le mie e la sua vagina che mi riempie la bocca di piacere ,
le sue gambe si stringono forte intorno alla mia testa e con la mano spinge la mia fronte indietro..
La sento godere, la sento respirare la sento rinascere.
Il tempo quasi si blocca mentre con la bocca spalancata e gli occhi ritratti la sento fantasticamente godere a gran voce.
E come mi aspettavo, la sento anche piangere di felicità,
In quel momento, cerca il mio abbraccio la raggiungo subito e lei, si sfoga verbalmente,
buttando fuori anche gli ultimi mesi in cui ha dovuto sopportare le pesanti parole e pressioni del marito..
A:Tranquilla Cecilia, sono qui io..
C:Sì, lo so Mio Re!
Mi sollevo in piedi, la prendo da sotto la schiena e sotto le ginocchia e la porto verso il divano, tenendola in braccio .
La metto a sedere sul divano e poi mi metto di fianco a lei abbracciandola e facendo posare il suo viso sul mio petto, facendola sentire compresa e non facendola sentire sola..
Sorrisi e lacrime va avanti per alcuni minuti ,mentre mi abbraccia.
Nei 20 minuti successivi, mi racconta tutto quello che è successo nella sua vita ,tutto quello che si teneva dentro lo butta fuori con la stessa velocità con cui ha buttato fuori il piacere che le ho dato.
Mi racconta tutto della sua vita ,mi racconta di come si sente ,
di come avrebbe voluto essere e di come nonostante da fuori sembra che abbia tutto a volte si senta come se non avesse niente..
È quella gravidanza che avrebbe dovuto risolvere tutto la faccia sentire così disarmata e così immatura..
Le voglie di cibo ,di sesso e di cose che non aveva neanche mai sognato che si sono presentate insieme a vomitate e al corpo perfetto che pian piano si sformava..
Con le lacrime in quella mezz’oretta mi ha bagnato più che con il piacere della sua venuta..
A:Benissimo, Cecilia, accarezzandola sui lati del viso e scostandole i capelli, la bacio in fronte:
La tua vita oggi riparte da qui ,
cancella il passato ,e sii quello che vuoi essere!
Io sarò qui come tuo Re e potrai usufruire della mia saggezza in ogni momento della tua vita, ricordandoti sempre che sei la mia serva,
la mia donna
la mia allattatrice
la mia Troia
L’oggetto più magico del castello..
Finite queste parole, Cecilia si avvicina e da seduta si mette a cavalcioni sul divano, posando una gamba da una parte e sedendosi a cavalcioni su di me..
C:Sono e sarò tutto quello che vorrai i
mio Re!!
Poi spariscono anche la giacchetta, la maglietta e vengono lanciate di là dalla scrivania direttamente da Cecilia…
C:Mio Re ti piace questo reggiseno me le fa stare ancora più strette e più alte e sembrano ancora più grosse..
Me lo sono messo pensandoti.
Sì, Cecilia è bellissimo hai azzeccato i miei gusti..
Il mio scettro grosso e duro su cui Cecilia è seduta, batte caldo e forte..
Cecilia solleva il corpo e spalancandosi le labbra si lascia penetrare dal mio scettro in tiro ..
C:È grossissimo Mio Re !
A:Anche il tuo seno lo è mia serva !!
E ora che inizii a cavalcare, piccola mia..
Grazie per chi di voi è arrivato fino a qui..
Lo so, è lungo questo racconto, ma secondo me andava raccontato tutto di un fiato, la dominazione che avrà luogo tra questi due personaggi sarà scanditi da tempi e pause, cresceranno insieme ,proveranno cose nuove insieme..
Ma tutto questo, grazie solo al fatto che pian piano inizieranno a conoscersi nel profondo così che il loro legame sessuale nasca dal profondo e non abbia alcun limite..
Grazie per aver letto questo racconto e quelli precedenti
Potete scrivermi a Missionformyenergy@libero.it
Buona serata Corvobianco
Cari lettori e care lettrici, questo capitolo definirà il rapporto che inizieranno insieme i nostri due personaggi Cecilia e Alessandro, fino a una buona metà saranno dialoghi e interazioni per dare spessore,
E dopo si inizierà a fare sul serio ,fino ad arrivare a fine capitolo, dove il gioco inizia a farsi duro!
Mi faccio una doccia fredda, come ogni mattina.
Sto seguendo questa trasformazione nella mia vita da otto mesi, doccia fredda ,mezz’ora di allenamento, 30 pagine di un libro, e la quasi eliminazione dell’utilizzo dei social..
Per essere un uomo semplice di 45 anni, non mi sono mai sentito così in forma fisicamente e mentalmente,
Sto pensando che siccome Cecilia attualmente, ha una scarsa percezione di se stessa ,per colpa di suo marito.
Le darò la possibilità di tornare a sentirsi bella e importante per qualcuno e per se stessa.
Sono quel tipo di uomo che ogni volta che sono presente in una stanza con la mia energia e la mia empatia, trasformo gli altri in una versione migliore di loro.
Mi è costato dolore ,
esperienze negative e tanta resilienza, ma da anni ho scoperto che so fare questa cosa e spesso in maniera invisibile, porto tutta questa esperienza a mio vantaggio.
Faccio le mie ore di lavoro, col sorriso stampato come ogni giorno, con la differenza che non sto pensando a tagliare pezzi di legno su misura o ad allestire scaffali come grandi lastre di legno o travi da 3 m , o di listelli e battiscopa..
No …
La mia mente è in lavorazione..
Sto pensando a come portare quella donna al suo massimo splendore ,
di consapevolezza e farla essere,
la miglior madre,
la miglior donna,
la miglior troia,
il miglior è più bello oggetto che ci sia nella stanza ,ogni volta che saremo insieme .
Sono sicuro, lettori e lettrici, che da quando leggete racconti di dominazione ,lo schiavo o la schiava vengono sempre trattati male per il piacere di chi domina, giocando tutto sulla loro scarsa fiducia in loro stessi.
È facile così…
E alla lunga si leggono sempre le stesse cose.
Ma immaginate la sottomissione come qualcosa di volontario..
Qualcosa basato sull’estrema sincerità, conoscenza consapevolezza e fiducia nel proprio master..
Perché con la vostra luce illuminate, il vostro schiavo, la vostra schiava tanto da fargli sentire luminosi e ancora più disposti ai vostri piedi a fare qualunque cosa..
Pensate di fare innamorare qualcuno talmente tanto delle vostre gesta ,nei suoi confronti da farle completamente perdere la testa ,senza che se ne renda conto..
La vera dominazione, secondo me, sta nel perfetto contrario, la gentilezza la sensibilità, l’empatia, il fare sentire l’altra persona completamente compresa, e portarla comunque dove vogliamo noi, ma tenendola per mano e dandole la sicurezza che tutto venga fatto per lei.
Lo so, sembra diabolico …(e lo è!!!)
Ma se vedeste su un palo, un corvo bianco, lo amereste di più di un corvo nero o sbaglio?
Mi dirigo al luogo e all’indirizzo che Cecilia mi ha lasciato..
Suono il campanello del suo studio..
Una grossa vetrata con una tenda azzurra che ne copre la visione dell interno ..
Con gli infissi neri e sulla destra, la porta di entrata in acciaio con la vetrata in mezzo..
E la decalcomania in mezzo alla vetrata con il nome dello studio..
Mi asciugo le suole delle scarpe sullo zerbino.
Si apre la porta e trovo Cecilia .
ordinata e sorridente con un po’ di trucco in viso
una maglietta bianca con sopra una giacca nera del completo.
I capelli legati ,gli occhiali da vista e una gonna nera che le arriva fino alle ginocchia ,con tanto di cinturino in pelle in abbinamento con la giacca..
Il collant completamente nero e un paio di scarpe comode.
Mi fa entrare.
E poi chiude la porta dietro di me, dando tre giri di chiave.
Mi giro verso di lei ,le appoggio una mano sul viso e porto la sua bocca verso la mia, dandole un profondo bacio in bocca senza neanche farla parlare..
Tra le nostre bocche spunta subito il sapore del suo rossetto, la nostra eccitazione parte subito al massimo, ma entrambi ritorniamo al controllo,
Buongiorno, mia dolce Cecilia.
Cecilia con voce lieve, finalmente sei arrivato Ale ..
Questa è per te per omaggiare il nostro incontro, la nostra conoscenza e la gratitudine che ho perso la vita nell’averti incontrata e per il piacere che insieme ci diamo reciprocamente.
Poi, da sotto la giacca, vento, tiro fuori una rosa bianca, questa simboleggia la sincerità che mi hai richiesto, cara Cecilia..
Mamma mia, vestita così ti trovo veramente bellissima ,sei molto professionale,
Con il suo solito fare, Cecilia appoggia la sua mano sotto la cintura dei miei pantaloni.
Lo sento bene, Ale che ti piaccio!
Lei senza esitazione:
C:Preferisci che ti faccio un caffè o che ti svuoto le palle con un bel pompino?
A:Vorrei semplicemente che mentre io mi siedo sulla tua poltrona di pelle e ti guardo e ti ammiro,
Tu ti levassi ogni vestito e indumento di dosso , per favore .
oggi iniziamo facendo qualcosa per te.
Vuoi essere per me:
La mia donna?
Vuoi allattarmi come una madre?
Vuoi essere la mia puttana?
Vuoi diventare il mio oggetto magico?
Per tutte queste cose, devi diventare ed essere consapevole di essere bella ,di essere pronta, e di non ascoltare più chi ti dice il contrario e chi ti tratta solo come una bambolina..
Se vuoi essere mia, e soltanto mia!
Dovrai renderti conto del valore che hai per me, di quanto sei bella per me di quanto mi eccita averti vicino,
di quanto ogni tuo orifizio e lembo di pelle porterò a l’esaltazione del tuo piacere ,per farti diventare sempre più mia!
E per fare tutte queste cose, devi essere consapevole ,soprattutto adesso che porti in grembo una vita umana, di quanto il tuo aspetto attuale come donna raffigura proprio l’essere madri, possibilità data solo alle donne.
Il nostro segreto nascerà dalla tua consapevolezza e dall’unione dei nostri piaceri.
C:Mi piace come hai deciso di affrontare la giornata Ale .
Però ho una richiesta anch’io,
Mentre io faccio lo spogliarello, tu stai seduto sulla mia poltrona in pelle completamente nudo e ti lucidi il fucile davanti a me.
“ è sacrificato dentro quei pantaloni da lavoro ,bisogna farlo uscire e svettare…”
E ogni volta che sentirà il bisogno di venire, mi utilizzerai per contenere il tuo piacere e potrai scegliere tu quale mio orifizio usare.
È due notti che non riesco a dormire “insonne a pensare a quella verga che hai tra le gambe “
“alle tue mani grandi e calde “
a quella tua stazza da vichingo .
C:Da oggi sarai il mio Re ,
e da oggi potrò essere una donna felice e una troia felice .
perché ho trovato te un uomo che sa come prendermi e sa come farmi sentire maledettamente troia!
Rimango completamente nudo in piedi davanti a lei,
A:Cecilia sarà difficile non venire guardando tanto splendore,sei bellissima!
C:Siediti mio re,!
E inizia a lucidare il tuo scettro!
Sono la tua umile servitrice da oggi e per sempre, farai di me ciò che vuoi..
Cecilia, per prima si siede e si leva il collant sempre continuando a guardarmi negli occhi e spesso abbassandoli per guardare l’oggetto del suo desiderio il mio grosso scettro,
Più la guardo e più me rendo conto di quanto non vedo l’ora di scoparla ripetutamente ,come ogni uomo sano di mente farebbe.
Si slancia i tre bottoni di dietro della gonna lunga..
La lascia scendere fino alle caviglie, scostandola poi con i piedi.
A differenza di quando l’ho conosciuta sotto, c’è un perizoma rosso in pizzo!(sono sicuro che non è lì a caso, lo aveva messo per me! )
A:Fermati un attimo e avvicinati a me.
Cecilia si avvicina in piedi a me sono sulla sua sedia di pelle molleggiata con i braccioli.
La prendo per i fianchi, mentre ancora é in perizoma maglietta e giacchetta.
Di al tuo re !?
Queste le avevi messe per farle vedere al tuo re e omaggiarmi del gran tesoro che ci nascondi dietro?
C:Si mio Re!
A:Benissimo ,benissimo ,allora quando ripartirò per andare verso il mio castello, prenderò questo tuo dono e lo conserverò in un posto segreto nel mio castello lontano dagli occhi della mia regina ,per poter sentire l’odore è il fragore della mia serva quando sarò lontano dai lei!!
C:Grazie, Mio Re!
Così mi fate vergognare..
A: e ora levatele..
Qui davanti al vostro re!
Si sfila il perizoma rosso, prima un piede e poi l’altro rimanendo con le due fossette ,davanti ai miei occhi..
Sulla scrivania, appoggio le sue mutandine che odorano già del suo piacere ..
A:Ora mia serva :
libera un po’ di spazio da questa scrivania,
Lo spazio che ti serve per sederti e spalancare le gambe..
Voglio guardare ogni centimetro del tuo corpo ..
Nel mio castello non c’è lancia spada o scudo, armatura o cavallo, torre o tavolo o sedia di cui io non conosca ogni centimetro e tu da oggi ne fai parte, quindi dovrò conoscere ogni increspatura della tua pelle ,
ogni odore,
ogni profumo,
ogni sapore,
ogni cicatrice,
smagliatura,
e la posizione di ogni neo e come ogni parte di te reagisce un certo stimolo..
C:Si mio Re!
Dicendo questo accarezzo dietro ai suoi polpacci e alle sue ginocchia, per poi passare con i polpastrelli a sfiorare leggermente il suo interno coscia fino ai suoi inguini..
La sento già vibrare ,i brividi le arrivano fino alla schiena ,
nessun uomo l’ha mai toccata con delicatezza e con la giusta gentilezza..
Si siede sulla scrivania posso riconoscere tranquillamente che é di faggio ,uno dei legni più duri che vendo in negozio ed è stato trattato e indurito , (quindi resisterà tranquillamente al peso di una persona anche perché è di spessore 4 cm.
Questa scrivania deve costare un bel po’.
Ora poggia le tue piccole mani dietro la schiena e spalanca bene le gambe voglio conoscere tutto ciò che di bello e saporito hai da offrire..
C:Si mio Re!
Le accarezzo con entrambe le mani i polpastrelli delle dita ,dei piedi e passo delicatamente la punta delle mie dita in mezzo alle fossette che ci sono tra quelle dita,
Con i miei pollici le sfioro i plantari sotto i piedi e scopro così che soffre il solletico..
Le bacio il dorso dei piedi, partendo prima da uno e poi sulla caviglia salendo pian piano accarezzandole il polpaccio con la mano calda e baciandole i contorni con la lingua, Tutto questo salendo pian piano al ginocchio e in men che non si dica, all’interno coscia..
Cecilia sta tremando e ovviamente in quella posizione dove il peso ce l’ha sulle mani di dietro ,
mentre la schiena è indietro, le sue gambe spalancate mi mostrano le sue labbra schiudersi come una conchiglia che mi mostra la perla al suo interno, il suo clitoride si sta gonfiando..
La tiro leggermente dalle cosce verso di me, continuando con le mani a sfiorargliele ,
mentre intanto i miei baci dall’interno ginocchia continuano a baciarle e leccarle l’interno coscia un po’ a sinistra un po’ destra ,
Sempre salendo qualche centimetro alla volta, capisco quanto le piace da quanto vibra il suo corpo..
Carezze baci e leccate in zone erogene, dove passano sottopelle i nervi come canali che portano quantità di piacere verso i punti di sfogo..
Più mi avvicino con il naso e la bocca e più sento la travolgente e calda fragranza dei suoi umori e luccichii..
Non sono ancora arrivato con la lingua tra le sue labbra che dal suo respiro colgo che l’eccitazione è già alle stelle..
A:Mia serva, rilassatevi.
Ho potuto accarezzare i dolci e morbidi lembi delle vostre pelli conoscerne i sapori e nel mente ammirare le vostre bellezze.
Fate respiri lunghi ,perché ora andrò ad assaggiare parte della vostra anima e non mi fermerò finché le vostre meravigliose gambe a affusolate, non stringeranno così forte la mia testa da non potere più permettermi di darle piacere…
C:Mio Re..!
A:Silenzio!
Si sdraiai sulla schiena e respiri profondamente ,se vuole anche chiudendo gli occhi .
Mi prenderò cura io della sua luce e con questa luce esplorerò al meglio
questo suo meraviglioso artefatto ,che nasconde tra le gambe..
Inizio con delicatezza a baciarle gli inguini
sentendo con le labbra della mia bocca,la pelle intorno alle labbra esterne della vagina un po’ di pizzichii,,,
si deve essere depilata con la lametta.
I baci li porto intorno a ciò che le labbra nascondono e di tanto in tanto la mia lingua lecca i contorni di quelle labbra appena dischiuse..
Da cui fuoriesce il piacere luccicante..
Nel mentre che pian piano, la mia bocca attracca all’interno delle due grandi labbra,
Le mie lunghe braccia e le mie grandi mani calde ,
vanno ad afferrare sotto la camicetta e scostando da sotto anche il reggiseno, i grossi seni ,prendendo tra pollice e indice di ogni mano i suoi capezzoli duri e grossi..
Il mio naso stimola il clitoride ,mentre la mia lingua inizia ad assaporare il piacere e i sapori della passera vogliosa della mia serva.
Passano pochi secondi che sento già la mia serva ansimare, mentre le mie mani e la mia lingua si muovono insieme per portarla all’estasi del piacere femminile..
Infilo completamente la lingua al suo interno, posandomi all’entrata con il mento e cercando di andare a toccare e a leccare ogni parte di quel paradiso..
Ma più la punta del mio naso tocca il clitoride è più la sento vibrare e fare piccoli saltelli con tanto di ansimate annesse..
Sposto la mia curiosità e la mia bocca direttamente sulla parte alta della vagina e il clitoride, prendendo completamente tra le mie labbra entrambe e iniziando con la lingua ad accarezzare, roteare e dare piccoli colpetti a quella piccola nocciolina di ciliegia che gli si è dischiusa e gonfiata tra le labbra..
E finalmente comprendo quanto le piaccia alla mia serva ,quel punto .
Concentro tutte le mie dolcezze e le carezze che posso fare con la mia lingua soave, su quel punto cercando di comprendere quale moto rotatorio quale tocco e in quale punto il clitoride ottiene maggiore risultato di piacere..
Tenendo le mani e le braccia attaccate al suo corpo, posso sentire come respira e da lì comprendere come il piacere si muove dentro di lei e come e da dove il piacere parte in base a ciò che io propongo nel menu clitorideo.
Sento le sue mani, prendere le mie e stringerle forte .
E spingerle ancora di più tra i suoi grossi seni vuole il mio contatto mentre i suoi respiri si fanno sempre più veloci..
La sento ansimare e vibrare mentre il suo corpo ondeggia..
Continuo sempre più velocemente a muovere la lingua a rotearla per poi Tintinnare sulla punta del clitoride e di tanto tanto succhiare e mandar giù il suo piacere .
le dita fanno il loro lavoro, stimolando i capezzoli che ormai sono ipersensibili..
Cecilia, la mia serva sta per arrivare all’orgasmo e conto che questo mi riveli quali emozioni sta vivendo dentro di lei..
E quale peso butterà fuori insieme al piacere!
un altro lungo minuto di questo magnifico cunnilingus per accompagnarla a un’esplosione di piacere.
Respira sempre più veloce, ansimate sempre più frequenti e più a acute ,
il suo corpo ondeggia respira come quando sei agli ultimi secondi di una grande corsa e dopo decidi semplicemente di lasciarti cadere e abbandonarti completamente..
Ed è così che succede ,un ultimo grosso respiro,
le sue mani che stringono forte le mie e la sua vagina che mi riempie la bocca di piacere ,
le sue gambe si stringono forte intorno alla mia testa e con la mano spinge la mia fronte indietro..
La sento godere, la sento respirare la sento rinascere.
Il tempo quasi si blocca mentre con la bocca spalancata e gli occhi ritratti la sento fantasticamente godere a gran voce.
E come mi aspettavo, la sento anche piangere di felicità,
In quel momento, cerca il mio abbraccio la raggiungo subito e lei, si sfoga verbalmente,
buttando fuori anche gli ultimi mesi in cui ha dovuto sopportare le pesanti parole e pressioni del marito..
A:Tranquilla Cecilia, sono qui io..
C:Sì, lo so Mio Re!
Mi sollevo in piedi, la prendo da sotto la schiena e sotto le ginocchia e la porto verso il divano, tenendola in braccio .
La metto a sedere sul divano e poi mi metto di fianco a lei abbracciandola e facendo posare il suo viso sul mio petto, facendola sentire compresa e non facendola sentire sola..
Sorrisi e lacrime va avanti per alcuni minuti ,mentre mi abbraccia.
Nei 20 minuti successivi, mi racconta tutto quello che è successo nella sua vita ,tutto quello che si teneva dentro lo butta fuori con la stessa velocità con cui ha buttato fuori il piacere che le ho dato.
Mi racconta tutto della sua vita ,mi racconta di come si sente ,
di come avrebbe voluto essere e di come nonostante da fuori sembra che abbia tutto a volte si senta come se non avesse niente..
È quella gravidanza che avrebbe dovuto risolvere tutto la faccia sentire così disarmata e così immatura..
Le voglie di cibo ,di sesso e di cose che non aveva neanche mai sognato che si sono presentate insieme a vomitate e al corpo perfetto che pian piano si sformava..
Con le lacrime in quella mezz’oretta mi ha bagnato più che con il piacere della sua venuta..
A:Benissimo, Cecilia, accarezzandola sui lati del viso e scostandole i capelli, la bacio in fronte:
La tua vita oggi riparte da qui ,
cancella il passato ,e sii quello che vuoi essere!
Io sarò qui come tuo Re e potrai usufruire della mia saggezza in ogni momento della tua vita, ricordandoti sempre che sei la mia serva,
la mia donna
la mia allattatrice
la mia Troia
L’oggetto più magico del castello..
Finite queste parole, Cecilia si avvicina e da seduta si mette a cavalcioni sul divano, posando una gamba da una parte e sedendosi a cavalcioni su di me..
C:Sono e sarò tutto quello che vorrai i
mio Re!!
Poi spariscono anche la giacchetta, la maglietta e vengono lanciate di là dalla scrivania direttamente da Cecilia…
C:Mio Re ti piace questo reggiseno me le fa stare ancora più strette e più alte e sembrano ancora più grosse..
Me lo sono messo pensandoti.
Sì, Cecilia è bellissimo hai azzeccato i miei gusti..
Il mio scettro grosso e duro su cui Cecilia è seduta, batte caldo e forte..
Cecilia solleva il corpo e spalancandosi le labbra si lascia penetrare dal mio scettro in tiro ..
C:È grossissimo Mio Re !
A:Anche il tuo seno lo è mia serva !!
E ora che inizii a cavalcare, piccola mia..
Grazie per chi di voi è arrivato fino a qui..
Lo so, è lungo questo racconto, ma secondo me andava raccontato tutto di un fiato, la dominazione che avrà luogo tra questi due personaggi sarà scanditi da tempi e pause, cresceranno insieme ,proveranno cose nuove insieme..
Ma tutto questo, grazie solo al fatto che pian piano inizieranno a conoscersi nel profondo così che il loro legame sessuale nasca dal profondo e non abbia alcun limite..
Grazie per aver letto questo racconto e quelli precedenti
Potete scrivermi a Missionformyenergy@libero.it
Buona serata Corvobianco
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Corvobianco
Corvobianco
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