Temporale a Modena

di
genere
dominazione

Temporale a MODENA

Come ogni volta che la mia compagna va a un concerto, rimango solo a casa.
Abito in uno di quei condomini di tre piani, dove i balconi attaccati e separati da solo un separé alti, 1 m 80 in vetro e acciaio.
Lunedì suonavano i Subsonica a Bologna,
Serata libera , la mia compagna va con le sue amiche a Bologna. Io decido di rimanere in casa.
Per avere un po’ di tranquillità.
E come il mio solito, ovviamente, quando il gatto non è a casa, il topo si mette a guardare un bel porno.
La vita di coppia è bella, piacevole e luminosa ma quando viene a mancare pian piano il sesso diventa una palla di quelle che corrodono qualunque cosa c’è intorno ,anche la più bella.
Nel palazzo di fianco, quello che combacia con il mio ed è separato da una parete,
Rosa una ragazza appena arrivata dal sud per studiare, ha preso la medesima decisione e ha lasciato andare le amiche a vedere il concerto rimanendo a casa,
Anche a lei non piacciono i concerti e poi voleva stare un po’ con la casa libera dalle altre coinquiline.
con quella tranquillità ,che le permette di stare sul materasso della sua camera a gambe aperte, ad accarezzarsi dolcemente il clitoride
E con tutta calma infilarsi qualche falange, tra le labbra della sua calda e bagnata patatina ,godendone a più riprese.
Dopo essersi diplomata in lingue straniere, ha da poco trovato lavoro part-time in un piccolo negozio di elettrodomestici.
E comunque è venuta su per iniziare l’università,
È una ragazza di 1,50 m, cresciuta in campagna con i quattro fratelli e i genitori e pure i nonni , tra gli animali della fattoria, la terra ,i boschi e a una ventina di chilometri il mare.
Lunghi capelli neri, lisci, un naso a patatina, un viso tondo, due occhi dolcissimi e della labbra carnose.
Per avere 24 anni ed essere nata in questa era di bellezza è una di quelle che non le importa troppo di farsi vedere ,anzi timidamente preferisce al di là del lavoro, non essere mai truccata e non mettersi troppo in evidenza ,per via delle sue forme, la natura le ha dato la fortuna di avere un sedere molto bello e abbondante giusto per far girare chiunque.
È una terza di seno che comunque sul suo corpo la rende comunque molto, molto attraente.
Il bello di rosa, però è che non mette vestiti magliette o reggiseni per mettere in risalto la sua fisicità.

É dell idea che la bellezza non debba essere messa davanti agli occhi di tutti. Con il suo carattere, questo la rende anche molto diversa dalle ragazze della sua età in questa era.
Non ha Facebook ,non ha Instagram ,non ha TikTok ,e le sue giornate le passava tra lo studio l’aiutare la fattoria di famiglia e una volta ogni due settimane in spiaggia con gli amici.
Decidendo di venire a vivere a MODENA ha lasciato anche Michele un contadino amico di famiglia con cui dall’età di diciott’anni aveva una relazione segreta di amicizia e sesso.
Michele aveva vent’anni in più di lei un uomo focoso, un uomo vero un uomo forzato dalla campagna e di qualche lavoro negli anni come muratore.
Un uomo che con l’intelligenza e l’amicizia era riuscito a portarla nei suoi campi a lavorare per poterla avvicinare, e farle conoscere le gioie del sesso.
Anche lui, sposato con dei figli, ma trovavano la maniera quando Michele le faceva le sorprese tra i campi nel bosco o sulla spiaggia segreta e selvaggia, dove d’estate si trovavano per scopare.
Lo conosceva bene il suo arnese 16 cm largo due dita forse non uno dei più grossi ma Michele era una vera macchina da guerra la prendeva di nascosto la sollevava completamente da terra e senza neanche chiedere lei già capiva.
La metteva a pecora e iniziava a scoparla pesantemente e a lei sinceramente piaceva così.
E dopo che lui aveva finito di martellarla per bene la sfilava la prendeva per i capelli e le faceva per bene tutto il suo sperma caldo schizzandolo in faccia in bocca.
Facendo questo ,spesso pochi minuti dopo si ringraziavano a vicenda reiniziavano a lavorare in campagna.

Pensate lettori e lettrici venire a vivere in una città come MODENA al nord, dove non c’è né montagna ,né mare se non a un’ora e mezza di macchina, dove fai fatica ad integrarti con le amicizie, sempre che non trovi qualcuno che viene dal sud.
E dove quotidianamente i pochi che si avvicinano la guardano come un alieno, perché le altre ragazze ormai si atteggiano tutte da modelle.
In più, gli uomini hanno smesso di essere uomini, o almeno una buona parte ,
Tutti a far palestra a depilarsi a essere sempre in perfetta forma, iniziando ad amare più il proprio corpo che quello delle donne, e arrivando in certi casi, anche a voler prendere il ruolo della donna a letto .
La mia non è una critica, ma i maschi nei ventenni nei trentenni di oggi ,ne vedo veramente pochi.
Per non parlare delle piccole competizioni invisibili, che ci sono tra donne e che molto spesso noi uomini neanche notiamo e capiamo.
Quella sera il destino aveva qualcosa di speciale, però in serbo per le nostre due anime solitarie.
Nel cielo da qualche ora si vedevano arrivare lampi a km si vedevano lampi che arrivavano verso la città.
E pian piano il vento, le foglie e i rami degli alberi tagliati davanti e dietro al condominio venivano spazzati via dal vento e dai primi tuoni e lampi.
Quella sera entrambi Sara e Riccardo erano rimasti a casa o ognuno nella propria mentre in casa è fuori casa c’erano ancora nonostante il buio 33 gradi .
Ed entrambi nel medesimo movimento fecero la stessa cosa aprirono la finestra del balcone e andarono a vedere cosa succedeva fuori, godendosi quell’aria fresca ed elettrica che f
ululava davanti a loro spostare gli alberi e metteva quella sorta di eccitazione nell’aria..
Entrambi si ritrovarono con le mani poggiate sul davanzale dei loro balconi, notando dalla vetrata oscurata l’ombra dell’altro dall’altra parte,
Emettendo la faccia un po’ più avanti, sforzandosi un po’ dal balcone.
Salve, buona sera..
Ciao ,che fai ?
Ci guardiamo dritto negli occhi, esploriamo i lineamenti e il viso della persona sconosciuta che incontriamo a poco meno di 1 m ,divisi da un separatoria.

Ciao, io sono Riccardo ,diciamo che sono il tuo vicino di casa del palazzo di fianco. Mi sto godendo questa bellissima elettricità ed aria che si sta muovendo prima del temporale l’ho sempre ritenuta molto eccitante e piacevole al contatto.

Rosa: io mi chiamo Rosa sono la tua nuova vicina di casa sono arrivata da poco meno di una settimana e le mie amiche stasera hanno deciso bene di andare a un concerto e stasera si moriva dal caldo.

Lo noto molto bene, che hai caldo
Le sue spalle non erano coperte da alcun vestito e non aveva il reggiseno, il separé la copriva completamente e comunque il balcone la copriva anche da sguardi indiscreti al di fuori, perché usciva giusto con le spalle dalla paratia di fronte lei,

Non ti scappa niente, Riccardo, ma dalla paratia si vede che non ho vestiti?

Non ho tranquilla, si vede una forma ma con tutti i quadratini del doppio vetro si vede solo quella, ma ho notato che sulle spalle non hai niente e tu come me devi avere molto caldo.

Rosa continua a guardarmi e si sporge un pochino in avanti.
E tu invece, sei altissimo, e comunque anche tu hai solo le braghette.

Beh sì, è normale rosa sono un uomo e posso andare tranquillamente in giro in boxer in casa o in balcone.

Beh, io molto schiettamente come usavo quando ero la settimana scorsa ancora a casa nel mio paesino sulla costa del sud invece nel balcone davanti alla camera potevo sempre girare nuda.
Perché queste due cose qui davanti pesano e con il calore che c’è qui al Nord, sudano anche parecchio.

Entrambi ridiamo, continuando a guardarci e io senza rendermene conto, mi sporgo ancora un po’ di più cercando di vedere qualcosa in più.

Rosa se ne accorge e ride.
Ma sei un birichino!!
Scusa, mi è venuto distinto non succederà più.
Scusa di cosa?
Se il primo che mi guarda con tanto interesse.

Rosa si espone in maniera indiretta.
Tua moglie, dov’è?

Mia moglie, a vedere un concerto di un gruppo, anche abbastanza carino, ma avendo lavorato per anni ai concerti, arrivato alla mia veneranda età di quarant’anni, ne ho piene le scatole di stare in mezzo a così tanta gente.
E poi l’amica con cui ci è andata, mi è antipatica.

La lascio andare giusto, perché ormai comunque sono i piccoli piaceri di una donna che va verso i 50

E tu ?
Beh, io mi chiamo Rosa. Ho quasi 25 anni e le mie amiche sono andate a vedere lo stesso concerto.
A me sinceramente non piace quel genere di musica e poi volevo stare un po’ da sola!

Se ti sto disturbando, mi metto in silenzio nel mio balcone.

No ,no ,Riccardo
La loro compagnia mi infastidisce la tua compagnia mi è piaciuta da subito.
Anzi, se ti andasse potresti uscire di casa e venirmi a conoscere così almeno non rischiamo di cadere dal secondo piano mentre continuiamo a parlarci e magari ti offro anche qualcosa da bere?
Intanto mi hanno appena chiamato le mie amiche che a Bologna sta venendo giù pioggia e grandine e sono bloccate con la macchina e probabilmente prima di un’ora e mezza due non arriveranno a casa..

Se per te Rosa non è un disturbo, vengo volentieri.

Rimane un po’ imbambolata, guardandomi, ma fa questa battuta che mi fa ben capire ciò che sta immaginando..

Riccardo tranquillo, nelle mie amiche, né tua moglie sapranno niente di questo drink insieme.
Si morde il labbro.

Mi metto una maglietta, gli infradito prendo con me il cellulare le chiavi di casa faccio due rampe di scale..
Esco dalla scala del mio palazzo e trovo già aperta la porta del del palazzo adiacente.
Con la luce verde e la voce di rosa dal citofono che dice vieni su ti aspetto..

Arrivo al secondo piano la prima porta blindata sulla sinistra è socchiusa.

Entro.

E mi trovo davanti rosa completamente nuda, chiude la porta dietro di me ..
Mi porge la mano, si presenta e poi prende le mie mani e se le appoggia sui seni.
Le volevi conoscere?
Completamente esterrefatto dalla situazione, la mia erezione si può tranquillamente notare sotto le braghe mi tiro via qualunque cosa addosso.

Rosa col suo bel sorriso mi porta verso il divano e poi si mette in ginocchio sui cuscini della seduta e mette i gomiti sullo schienale del divano..
Flette la schiena e butta completamente il sedere indietro.
A me piace prenderlo così!
Sono nata in Campania e mi piacciono i tori!

Certo

Ho qualcosa qui, che hanno anche quelli
La mia erezione che non avevo così da un bel po’ di tempo, trovandomi davanti tanta bellezza e poesia genuina.
Le mostro il mio di attrezzo 20 cm per 3,5 cm di larghezza.
Una piccola lattina di Red Bull tra le gambe che mi ha sempre fatto pubblicità tra le ragazze ai bei tempi..

Mhhhh ce l’hai più grosso anche del mio amico Michele!

E Michele, quando arriva?

Non ho tranquillo, Riccardo è l’amico che avevo giù per questo genere di piaceri e come te è un uomo alto, poderoso con lo sguardo dolce , ma che sai quando tirar fuori la minchia e fare sentire una donna viva ,come piace a me!

Non ci penso due volte
Con la mano, me lo prendo tra le mani e le faccio scivolare 7/8 la cappella tra le labbra della vagina, prima di penetrarla,
La trovo già comunque bella che bagnata.
La penetro e riesco ad entrare al primo colpo fino in fondo e a differenza della gran parte delle donne che ho conosciuto nella mia vita ,non fa una piega Rosa .

Inizio a montarla per bene, addirittura con una mano prende una mia mano e mi dice : tienimi per i capelli ..sono una cavalla da tenere ferma
Mamma mia è caldissimo e questa ragazza e mi fa eccitare come non mi eccitavo da veramente tanti anni inizio a scoparla con foga velocità e mettendoci anche talvolta il peso dei miei 100 kg per farglielo sentire tutto potente, grosso ed dirompente.

È un vero piacere questa ragazza, non come tutte quelle che avevo conosciuto durante la mia vita, qua al Nord!
Piacevolmente urlava come una cagna e anzi dice anche parole che mi fanno eccitare ancora di più!

Se vuoi da oggi sarò la tua cagna per svuotarti i Maroni.
Cercavo proprio una minchia come la tua per sentirmi donna !
per sentirmi riempita per sentirmi schiacciata dal tuo peso !
mentre mi fai scordare di Michele e mi fai innamorare di Riccardo.
Smontami voglio sentirla bruciare fino a domani pomeriggio e fino alla prossima volta e la volta dopo ancora ,sbattimi sempre più forte sbattimi, sbattimi, sbattimi, sbatti!!!
La tengo forte per i capelli, tirandogli indietro la testa usandoli ogni volta che la penetro mentre gli entro di potenza fino in fondo, mentre le nostre carni si fondono come il pistone di un motore quando torna giù dentro al motore ,per poi tornare fuori più forte e riprendere la carica per andare a sbattere di nuovo dentro il motore..
I suoi seni vanno avanti indietro e sbattono a destra e a sinistra sul suo ombelico le sue gambe tremano..
Arriva il suo primo orgasmo..
Sento che stringe i muscoli pelvici mentre si fa la sua venuta, ma io ancora fatico a venire.
Sono eccitato, sono eccitatissimo dalla situazione dal suo corpo, ma lei non sa che per far venire a me serve altro e quell’altro lei ce l’ha, ma non lo vedo abbastanza per eccitarmi così tanto da venire.
Si gira indietro con il suo sguardo dolce e allo stesso tempo di quella che ne vuole ancora e non riesce a capire come mai sono ancora così duro ,
si sente quasi provocata..
Mi sa che Michele le faceva delle gran sveltina e non era abituata a prenderne per più tempo di così…
Continuo a montarla mentre le tiro i capelli, le urlo anch’io qualcosa se vuoi che vengo, devo veder le tue tette, voglio mungerti ,vacca della fattoria!
Continuo a scoparla ancora per qualche minuto e dopo ancora e ancora e ancora di nuovo come prima in arca, la schiena inizia a tremare tutta le sue gambe iniziano veramente a tremare tantissimo al contorce sì, e viene per la seconda volta..
La sento godere e appoggiarsi con il mento allo schienale del divano, appoggiandoci anche i gomiti..
Si butta lateralmente, sedendosi sul divano e bagnando il cuscino con il piacere che ancora sta uscendo tra le sue gambe tremolanti.
All’aria stupefatta sorride mentre mi guarda seduta sul divano, mentre io in piedi ,e il mio pene svetta nella mia mano..
Riccardo non so che dire..

Beh, allora non dire niente, ti è piaciuto?

Sì, tantissimo ed è molto eccitante sentirsi dire col suo accento “si tantissimo “

Riccardo, ma tu non vieni?
Certo che vengo di solito, ma quando ci siamo conosciuti e non sapevo di incontrarti, avevo appena finito di masturbarmi davanti a un porno ed ero già venuto una volta.

Rosa ride, sai che stavo facendo la stessa cosa anche io nella mia camera?

Cosa stavi guardando parcella?

Stavo guardando un maschio dotato che scopava una ragazza giovane ..

E tu?

Io stavo guardando un DVD con tante ragazze con i seni grossi , che prendono dei grandi uccelli da uomini della mia taglia..

Ci siamo trovati e Riccardo, cosa ne dici?
In quello stesso momento, il primo tuono potente infrange l’aria fuori dai nostri balconi .

Beh, vedi Rosa ha risposto il cielo per me!
Beh, Riccardo, a me piace essere schizzata in faccia e mi piacerebbe bere il succo della tua minchia.

Allora, mostrami bene le tue tette, falle roteare, massaggiate e masturbati davanti a me e ti assicuro che avrai molto da bere!

Riccardo, solo una cosa, dimmi che sono la tua vacca e mentre lo facciamo, non chiamarmi Rosa ma offendimi, sculacciami tira i capezzoli strattonami ,stringimi forte i seni tirami per i capelli e possiedimi !
a me gli uomini piacciono così e sono abituata così!

Tirami via una curiosità, chi è Michele
Era il contadino che da cinque anni tutti i giorni mi scopava nella terra di fianco alla mia ,trovavamo sempre la maniera di vederci e divertirci insieme e solo che lui era un padre di famiglia e a volte era difficile ,era più grande di me e fino ad oggi pensavo che fosse il sesso migliore della mia vita.
Ma non mi aveva mai fatto venire una seconda volta di fila,nella stessa posizione, anche perché a lui piaceva solo quella.
E siccome io sono una cagna,pur di avere quel piacere dentro e farmi sbattere,lo prendevo solo in quella posizione e del resto, facevo da sola.

Ma scusami, e ci saranno stati altri ragazzi che potevano tirarti via le voglie?no gli altri ragazzi vanno dietro alle ragazze truccate ,che vanno in palestra o che devono sembrare delle modelle, e poi quelli della mia età ascoltano brutta musica e non sono maschi.
Michele aveva quarant’anni le braccia del contadino e il pisello del suo toro che mi eccitava guardare mentre mi sedevo sullo steccato..

E poi, del resto, a casa mia, a parte studiare fuori di casa, ero sempre in campagna a lavorare e non avevo tempo per quelle stupidate che hanno le altre ragazze.

Ma Michele non esiste più !
ora ci sei tu!

Si fa in avanti con il sedere, appoggiandolo sulla parte bagnata che era stata appena bagnata,con tutto il piacere della sua passera, appena venuta Mi prende con le mani, per la cappella adesso guarda la tua vacca mentre gioca con le sue tette .
Da oggi sono la tua vacca segrete ,
Però quando ci incontriamo.
Fino alla porta sono Rosa
Dalla porta in poi, sono un animale della tua fattoria!

Hai capito, Riccardo?

Si si vacca da latte!
E ora fatti mungere un pochino ,che poi il latte lo do io a te!



Se questa storia vi ha suscitato pensieri, emozioni o semplicemente curiosità, sarò felice di leggere le vostre impressioni.

A tutti coloro che hanno dedicato il proprio tempo a queste pagine, va il mio sincero ringraziamento.

A presto, con il prossimo capitolo.

Distinti saluti

Dal vostro Corvo Bianco

missionformyenergy@libero.it

scritto il
2026-07-02
7 9
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Un incontro che lasciò il segno

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.