La vedova bianca
scritto il 2026-10-17 tempo di lettura 4 min
di
Tanya
genere
confessioni
cura
D−
Mio marito è a capo di un'azienda che ci permette di vivere con un tenore molto alto, ma questo lo tiene lontano da casa, generalmente in America ,per molti mesi all'anno.
Questo determina una carenza in quello che, probabilmente, è la cosa più importante della mia vita: il sesso, mi ha sposata per quello perché ero disponibile a qualunque situazione pur di avere sesso a volontà.
Mi sono offerta a mio cognato, single, quarantenne ma senza alcun risultato.
Per diverso tempo ho supplito con l'esercizio della masturbazione, ma ora non mi basta più e ho messo gli occhi su due soggetti: il custode e un ragazzo molto giovane che vive nell'altra ala del condominio.
Ma procediamo con ordine: il custode Erminio un uomo sulla trentine di piacevole aspetto, palestrato, e, alla vista, molto ben dotato, tutte le mattine passa per portarmi la posta: una mattina mi sono presentata indossando una camicia da uomo che copriva a malapena le parti intime e degli stivali con tacco vertiginoso, le mie intenzioni erano fin troppo chiare, lo feci entrare e,improvvisamente, lo baciai in bocca lui non si ritrasse ed io presi la mano con cui mi stava accarezzando il viso e la infilai in mezzo alle mie cosce «Cazzo come sei bagnata!» fu il suo commento.
In ginocchio fu la posizione che scelsi, gli slacciai i pantaloni e presi il suo grosso, ma veramente grosso, cazzo in bocca, che voglia avevo di fare un pompino!
Lo succhiai e leccai con avidità strappandogli gemiti di piacere, lui mi sollevò e mi scaraventò sul divano e prese a leccarmi la figa con un'abilità che non avevo mai provato, dalla mia bocca uscirono solo suoni di godimento e inviti a continuare, poi giunse il momento fatidico Erminio si alzò e mi penetrò nella figa con forza « Continua amore sei bravissimo» lo incitai, non si fece pregare stantuffando con tutta la forza che aveva.
Si stese sul divano « Cavalcami il cazzo, voglio vedere come ti sventola il bel culo» reci come richiesto andando su e giù per quel meraviglioso uccello, la cavalcata fu lunga ed impegnativa.
«Vengo, vengo» urlò Erminio tornai in ginocchio e lui in piedi emi venne in pienos viso e in bocca, ingoiai lo sperma lo rigraziai.
Facemmo una pausa per un caffè, poi riprendemmo i giochi, questa volta nel culo, alla pecorina, mentre mi sculacciava, adoro questa pratica, urlando e mugulando come fossi una cagna, il tuuto si concluse con una bella inondata di sborra in faccia.
Ora Erminio viene tutti i giorni ad alleviare la mia condizione di Vedova bianca.
Come abitudine ho quella di andare a letto senza nulla addosso e di spogliarmi in camera da letto con le finestre aperte, una serami accorsi che qualcuno co un binocolo mi osservava tutte le sere, osservando con maggior attenzione vidi che contemporaneamente si masturbava. Gli inviai dei chiari messaggi attraverso la finestra e, alla fine, lo feci venire nel mio appartamento: era un bel ragazzo di colore che manteneva fede alle promesse, tanta viìoglia di sesso e nessuna di impegnarsi, ,a qui la sorte fece un brutto scherzo: mi innamorai di lui e, una sera nel pieno della passione, glielo rivelai.
Ora lui mi usa come schiava sessuale per sé e per certi suoi amici ed io non riesco a tirarmi indietro a notti di sesso infuocate ho scoperto la doppia penetrazione e le gang bang e non mi ribello mai qualsiasi cosa lui mi chieda.
La mia condizione non è più di vedova bianca ma di amante e cagna di Lionel (il nome del ragazzo), mi faccio ancora scopare da Erminio ma con meno soddisfazione e solo per accontentarlo.
Ora sono tentata dall'iniziare un'esperienza saffica, magari di schiava, ma di questo ne parliamo un'altra volta.
Un saluto Sirenèe.
Questo determina una carenza in quello che, probabilmente, è la cosa più importante della mia vita: il sesso, mi ha sposata per quello perché ero disponibile a qualunque situazione pur di avere sesso a volontà.
Mi sono offerta a mio cognato, single, quarantenne ma senza alcun risultato.
Per diverso tempo ho supplito con l'esercizio della masturbazione, ma ora non mi basta più e ho messo gli occhi su due soggetti: il custode e un ragazzo molto giovane che vive nell'altra ala del condominio.
Ma procediamo con ordine: il custode Erminio un uomo sulla trentine di piacevole aspetto, palestrato, e, alla vista, molto ben dotato, tutte le mattine passa per portarmi la posta: una mattina mi sono presentata indossando una camicia da uomo che copriva a malapena le parti intime e degli stivali con tacco vertiginoso, le mie intenzioni erano fin troppo chiare, lo feci entrare e,improvvisamente, lo baciai in bocca lui non si ritrasse ed io presi la mano con cui mi stava accarezzando il viso e la infilai in mezzo alle mie cosce «Cazzo come sei bagnata!» fu il suo commento.
In ginocchio fu la posizione che scelsi, gli slacciai i pantaloni e presi il suo grosso, ma veramente grosso, cazzo in bocca, che voglia avevo di fare un pompino!
Lo succhiai e leccai con avidità strappandogli gemiti di piacere, lui mi sollevò e mi scaraventò sul divano e prese a leccarmi la figa con un'abilità che non avevo mai provato, dalla mia bocca uscirono solo suoni di godimento e inviti a continuare, poi giunse il momento fatidico Erminio si alzò e mi penetrò nella figa con forza « Continua amore sei bravissimo» lo incitai, non si fece pregare stantuffando con tutta la forza che aveva.
Si stese sul divano « Cavalcami il cazzo, voglio vedere come ti sventola il bel culo» reci come richiesto andando su e giù per quel meraviglioso uccello, la cavalcata fu lunga ed impegnativa.
«Vengo, vengo» urlò Erminio tornai in ginocchio e lui in piedi emi venne in pienos viso e in bocca, ingoiai lo sperma lo rigraziai.
Facemmo una pausa per un caffè, poi riprendemmo i giochi, questa volta nel culo, alla pecorina, mentre mi sculacciava, adoro questa pratica, urlando e mugulando come fossi una cagna, il tuuto si concluse con una bella inondata di sborra in faccia.
Ora Erminio viene tutti i giorni ad alleviare la mia condizione di Vedova bianca.
Come abitudine ho quella di andare a letto senza nulla addosso e di spogliarmi in camera da letto con le finestre aperte, una serami accorsi che qualcuno co un binocolo mi osservava tutte le sere, osservando con maggior attenzione vidi che contemporaneamente si masturbava. Gli inviai dei chiari messaggi attraverso la finestra e, alla fine, lo feci venire nel mio appartamento: era un bel ragazzo di colore che manteneva fede alle promesse, tanta viìoglia di sesso e nessuna di impegnarsi, ,a qui la sorte fece un brutto scherzo: mi innamorai di lui e, una sera nel pieno della passione, glielo rivelai.
Ora lui mi usa come schiava sessuale per sé e per certi suoi amici ed io non riesco a tirarmi indietro a notti di sesso infuocate ho scoperto la doppia penetrazione e le gang bang e non mi ribello mai qualsiasi cosa lui mi chieda.
La mia condizione non è più di vedova bianca ma di amante e cagna di Lionel (il nome del ragazzo), mi faccio ancora scopare da Erminio ma con meno soddisfazione e solo per accontentarlo.
Ora sono tentata dall'iniziare un'esperienza saffica, magari di schiava, ma di questo ne parliamo un'altra volta.
Un saluto Sirenèe.
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