Monologo di M.B.
scritto il 2026-10-07 tempo di lettura 6 min
di
Moniq
genere
confessioni
cura
D
Che ora bestiale mi dà l'idea che in Cina si stanno alzando a quest'ora e si pettinano I
codini per la giornata tra poco le monache suoneranno l'angelus non c'è nessuno che
vada a disturbare i loro sonni se non qualche prete per le funzioni della notte la
sveglia di quelli accanto al primo chicchirichì mi fa uscire il cervello a forza di far
fracasso guardiamo un po' se riesco ad addormentarmi 1 2 3 4 5 che razza di fiori
sono quelli che hanno inventato come le stelle la carta da parati di Lombard street era
molto più carina quel grembiule che mi ha dato assomigliava un po' solo che l'ho
portato solo due volte meglio abbassare la lampada e provare ancora in modo da
alzarsi presto voglio andare da Lambes là vicino a Findlaters e farmi mandare dei fiori
da mettere per casa nel caso lo portasse qui domani cioè oggi no no il venerdì porta
male prima voglio fare un po' di pulizie la polvere sembra che si ammucchi mentre
dormo poi un po' di musica e qualche sigaretta posso accompagnarlo prima devo
pulire i tasti del piano col latte cosa mi devo mettere porterò una rosa bianca o quelle
brioches di Lipton mi piace l'odore di un bel negozio di lusso a sette penny e mezzo la
libbra o quelle altre con le ciliegine e lo zucchero rosa 11 pence un paio di libbre di
quelle e poi una bella piantina in mezzo alla tavola si trova a minor prezzo da un
momento dove le ho viste non è mica tanto Io amo i fiori vorrei che la casa nuotasse
nelle rose Dio del cielo non c'è niente come la natura le montagne selvagge poi iI
mare e le onde galoppanti poi la bella campagna con campi d'avena e di grano e ogni
specie di cose e tutti quei begli animali in giro ti farebbe bene al cuore veder fiumi
laghi e fiori ogni specie di forme e odori e colori che spuntano anche dai fossi primule
e violette e questa la natura e quelli che dicono che non c'è un Dio non darei un soldo
bucato di tutta la loro sapienza perché non provano loro a creare qualcosa gliel'ho
chiesto spesso gli atei o come diavolo si chiamano vadano e si lavino un po' prima e
poi strillano per avere il prete quando stanno per morire e perché perché perché
hanno paura dell'inferno per via della loro cattiva coscienza ah si li conosco bene chi è
stato il primo nell'universo prima che ci fosse qualcun altro che ha fatto tutto chi ah
non lo sanno e nemmeno io eccoci tanto vale che cerchino di impedire che domani
sorga il sole il sole splende per te disse lui quel giorno che eravamo stesi tra i
rododendri sul promontorio di Howth con quel suo vestito di tweed grigio e la paglietta
il giorno che feci fare la dichiarazione sim prima gli passai in bocca quel pezzetto di
biscotto all'anice e era un anno bisestile come ora si 16 anni fa Dio mio dopo quel
bacio così lungo non avevo più fiato si disse che ero un fior di montagna si siamo tutti
fiori allora un corpo di donna si è stata una delle poche cose giuste che ha detto in
vita sua e il sole splende per te oggi si perciò mi piacque si perché vidi che capiva o
almeno sentiva cos'è una donna e io sapevo che me lo sarei rigirato come volevo e gli
detti quanto più piacere potevo per portarlo a quel punto finchè non mi chiese di dir di
si e io dapprincipio non volevo rispondere guardavo solo in giro il cielo e il mare e
pensavo a tante cose che lui non sapeva di Mulvey e mr Stanthope e Hester e papà e
il vecchio capitano Groves e i marinai che giocavano al piattello e alla cavallina come
dicevano loro sul molo e la sentinella davanti alla casa del governatore con quella cosa
attorno all'elmetto bianco povero diavolo mezzo arrostito e le ragazze spagnole che
ridevano nei loro scialli e quei pettini alti e le aste la mattina i Greci e gli Ebrei e gli
Arabi e il diavolo chi sa altro da tutte le parti d'Europa e Duke Street e il mercato del
pollame un gran pigolio davanti a Larby Sharans e i poveri ciuchini che inciampavano
mezzi addormentati e gli uomini avvolti nei loro mantelli addormentati all'ombra sugli
scalini e le grandi ruote dei carri dei tori e il vecchio castello e vecchio di mille anni si
e quei bei mori tutti in bianco e turbanti come re che chiedevano di metterti a sedere
in quei buchi di botteghe e Ronda con le vecchie finestre delle posadas fulgidi occhi
celava l'inferriata perché il suo amante baciasse le sbarre e le gargotte mezzo aperte
la notte che perdemmo il battello ad Algeciras il sereno che faceva il suo giro con la
lampada e Oh quel pauroso torrente laggiù in fondo Oh e il mare il mare qualche volta
cremisi come il fuoco e gli splendidi tramonti e i fichi nei giardini dell'Alameda sì e
tutte quelle stradine curiose e le case rosa e azzurre e gialle e i roseti e i gelsomini e i
geranei e i cactus e Gibilterra da ragazza dov'ero un Fior di montagna sì quando mi
misi la rosa nei capelli /come facevano le ragazze andaluse o ne porterò una rossa sì e
come mi baciò sotto il muro moresco /e io pensavo beh lui ne vale un altro e poi gli
chiesi con gli occhi di chiedere ancora sì allora mi chiese se io volevo sì dire di sì mio
fior di montagna e per prima cosa gli misi le braccia intorno sì e me lo tirai addosso in
modo che mi potesse sentire il petto tutto profumato sì e il suo cuore batteva come
impazzito e sì dissi sì voglio sì.
codini per la giornata tra poco le monache suoneranno l'angelus non c'è nessuno che
vada a disturbare i loro sonni se non qualche prete per le funzioni della notte la
sveglia di quelli accanto al primo chicchirichì mi fa uscire il cervello a forza di far
fracasso guardiamo un po' se riesco ad addormentarmi 1 2 3 4 5 che razza di fiori
sono quelli che hanno inventato come le stelle la carta da parati di Lombard street era
molto più carina quel grembiule che mi ha dato assomigliava un po' solo che l'ho
portato solo due volte meglio abbassare la lampada e provare ancora in modo da
alzarsi presto voglio andare da Lambes là vicino a Findlaters e farmi mandare dei fiori
da mettere per casa nel caso lo portasse qui domani cioè oggi no no il venerdì porta
male prima voglio fare un po' di pulizie la polvere sembra che si ammucchi mentre
dormo poi un po' di musica e qualche sigaretta posso accompagnarlo prima devo
pulire i tasti del piano col latte cosa mi devo mettere porterò una rosa bianca o quelle
brioches di Lipton mi piace l'odore di un bel negozio di lusso a sette penny e mezzo la
libbra o quelle altre con le ciliegine e lo zucchero rosa 11 pence un paio di libbre di
quelle e poi una bella piantina in mezzo alla tavola si trova a minor prezzo da un
momento dove le ho viste non è mica tanto Io amo i fiori vorrei che la casa nuotasse
nelle rose Dio del cielo non c'è niente come la natura le montagne selvagge poi iI
mare e le onde galoppanti poi la bella campagna con campi d'avena e di grano e ogni
specie di cose e tutti quei begli animali in giro ti farebbe bene al cuore veder fiumi
laghi e fiori ogni specie di forme e odori e colori che spuntano anche dai fossi primule
e violette e questa la natura e quelli che dicono che non c'è un Dio non darei un soldo
bucato di tutta la loro sapienza perché non provano loro a creare qualcosa gliel'ho
chiesto spesso gli atei o come diavolo si chiamano vadano e si lavino un po' prima e
poi strillano per avere il prete quando stanno per morire e perché perché perché
hanno paura dell'inferno per via della loro cattiva coscienza ah si li conosco bene chi è
stato il primo nell'universo prima che ci fosse qualcun altro che ha fatto tutto chi ah
non lo sanno e nemmeno io eccoci tanto vale che cerchino di impedire che domani
sorga il sole il sole splende per te disse lui quel giorno che eravamo stesi tra i
rododendri sul promontorio di Howth con quel suo vestito di tweed grigio e la paglietta
il giorno che feci fare la dichiarazione sim prima gli passai in bocca quel pezzetto di
biscotto all'anice e era un anno bisestile come ora si 16 anni fa Dio mio dopo quel
bacio così lungo non avevo più fiato si disse che ero un fior di montagna si siamo tutti
fiori allora un corpo di donna si è stata una delle poche cose giuste che ha detto in
vita sua e il sole splende per te oggi si perciò mi piacque si perché vidi che capiva o
almeno sentiva cos'è una donna e io sapevo che me lo sarei rigirato come volevo e gli
detti quanto più piacere potevo per portarlo a quel punto finchè non mi chiese di dir di
si e io dapprincipio non volevo rispondere guardavo solo in giro il cielo e il mare e
pensavo a tante cose che lui non sapeva di Mulvey e mr Stanthope e Hester e papà e
il vecchio capitano Groves e i marinai che giocavano al piattello e alla cavallina come
dicevano loro sul molo e la sentinella davanti alla casa del governatore con quella cosa
attorno all'elmetto bianco povero diavolo mezzo arrostito e le ragazze spagnole che
ridevano nei loro scialli e quei pettini alti e le aste la mattina i Greci e gli Ebrei e gli
Arabi e il diavolo chi sa altro da tutte le parti d'Europa e Duke Street e il mercato del
pollame un gran pigolio davanti a Larby Sharans e i poveri ciuchini che inciampavano
mezzi addormentati e gli uomini avvolti nei loro mantelli addormentati all'ombra sugli
scalini e le grandi ruote dei carri dei tori e il vecchio castello e vecchio di mille anni si
e quei bei mori tutti in bianco e turbanti come re che chiedevano di metterti a sedere
in quei buchi di botteghe e Ronda con le vecchie finestre delle posadas fulgidi occhi
celava l'inferriata perché il suo amante baciasse le sbarre e le gargotte mezzo aperte
la notte che perdemmo il battello ad Algeciras il sereno che faceva il suo giro con la
lampada e Oh quel pauroso torrente laggiù in fondo Oh e il mare il mare qualche volta
cremisi come il fuoco e gli splendidi tramonti e i fichi nei giardini dell'Alameda sì e
tutte quelle stradine curiose e le case rosa e azzurre e gialle e i roseti e i gelsomini e i
geranei e i cactus e Gibilterra da ragazza dov'ero un Fior di montagna sì quando mi
misi la rosa nei capelli /come facevano le ragazze andaluse o ne porterò una rossa sì e
come mi baciò sotto il muro moresco /e io pensavo beh lui ne vale un altro e poi gli
chiesi con gli occhi di chiedere ancora sì allora mi chiese se io volevo sì dire di sì mio
fior di montagna e per prima cosa gli misi le braccia intorno sì e me lo tirai addosso in
modo che mi potesse sentire il petto tutto profumato sì e il suo cuore batteva come
impazzito e sì dissi sì voglio sì.
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