Posso chiamarti "Papi"?

di
genere
gay

Ogni racconto che scrivo e romanzato per far percepire al meglio le emozioni e sensazioni di quei momenti ma sono fatti realmente accaduti.

Quella serata rimase impressa in me come un marchio a fuoco, al solo pensiero avevo la pelle d'oca e il cazzo si induriva, dovevo averne ancora. Ripensai a tutte le cose dette e mi venne in mente la sua frase: ".... con un perizoma di pizzo sarebbe da urlo...."
Decisi che per mantenere alto il livello di eccitazione dovevo accontentarlo, la cosa era strana per me perchè non avevo mai indossato intimo femminile e non mi era neanche mai passato per la testa.

Era una domenica mattina, mi alzai dal letto per farmi la doccia, presi il rasoio entrai in doccia ed iniziai ad accorciare i peli davanti perchè erano cresciuti un pò e rasi a zero quelli del sedere, intorno all'ano e nel perineo. Poi pensai: "se devo indossare un intimo per lui dovrei essere completamente rasato." Ripresi la rasatura e tolsi tutti i peli anche davanti, non l'avevo mai rasato a zero, la cosa era strana ma mi piaceva. Uscì dalla doccia, mi guardai allo specchio e sapevo già sarebbe impazzito.

Uscì di casa per recarmi al centro commerciale ad acquistare l'intimo. Ero un pò timoroso, pensai: "chi sa cosa penseranno le commesse se un uomo si presenta li a comprare perizoma di pizzo, alla fine gli dico che è un regalo per la mia fidanzata."
Arrivai al negozio e una commessa molto carina mi servì, le dissi che volevo regalare alla mia fidanzata un perizoma di pizzo, la ragazza me ne fece vedere diversi, ne scelsi uno, mi fece il pacco regalo e me ne andai.
Ora restava solo di organizzare quando vederci.

Avevo idea di andare a nuotare ma non avevo sentito Massimo e non sapevo come indossarlo negli spogliatoi senza che ne lui ne altri mi vedessero.
Gli scrissi: "ciao Massimo come stai? Oggi nuoto?"
Massimo: "buongiorno Marco, io tutto ok, tu? A me non va tantissimo."
Io: "non ti va neanche se ci sono io?"
Massimo: "ho voglia di te non del nuoto."
Io: "allora visto che questa settimana i 3 allenamenti li ho fatti posso saltare, che ne dici se vengo da te?"
Massimo: "ti aspetto con ansia, mi preparo."

Era fatta, potevo indossare il perizoma a casa e andare da lui. Mi spogliai nudo davanti allo specchio, ero depilato come mai prima. Presi il perizoma, lo guardai e con aria scettica infilai prima una gamba poi l'altra. Lo sguardo era basso come se avessi avuto paura del risultato, lo tirai su, aggiustai il cazzo e le palle in modo che non uscissero, aggiustai il filo dietro per bene tra le natiche, alzai lo sguardo lentamente e con stupore notai che mi stava a pennello. Rimasi strabiliato da come mi stava, la taglia era giusta, sia il cazzo che le palle erano perfettamente all'interno, mi girai per vedere il sedere, mi guardai negli occhi tramite lo specchio e sorrisi, sapevo fosse impazzito.
Mi vestì cercando di nasconderlo sotto i pantaloni in modo che non se ne accorgesse.

Arrivai a casa sua intorno alle 11 e mezza di mattina, lui mi stava aspettando di fuori con una bottiglia di vino pronta per essere bevuta, mi venne incontro, mi diede un lungo bacio e disse: "come stai splendore?"
Io: "prima ero triste, ora invece sto molto ma molto bene."
Dai siediti beviamo un pò. Iniziammo a parlare di svariate cose, tirai su la bottiglia per versare altro vino, vidi che era finita e dissi: "ah ecco perchè lo sto sentendo salire, ci siamo scolati tutta la bottiglia, che ne dici se andiamo dentro che ho una sorpresa per te?"
Massimo: "oh si mi piacciono le sorprese, non vedo l'ora."

Entrammo in casa e l'animo era già ad altissimo livello, come la volta prima mi appoggiai al tavolo e subito tolsi la maglia: "baciami e leccami tutto Massimo."
Lui senza parlare iniziò a baciarmi il collo, gli tolsi la maglia, gli slacciai i pantaloni e gli feci togliere insieme anche le mutande, in 30 secondi era completamente nudo: "oh vedo che hai fretta oggi."
Io: "voglio che siamo entrambi nudi, è stupendo."
Massimo: "quello ancora mezzo vestito sei tu, che aspetti?"
Io: "siediti che ti faccio vedere la sorpresa."
Massimo si sedette sul divano, e gli dissi di slacciarmi i pantaloni lentamente. Sbottonò i pantaloni e iniziò ad abbassarli, come intravide il pizzo alzò la testa, mi guardò con gli occhi sbarrati e disse: "non ci credo, non ci credo, è uno scherzo."
Io: "che aspetti toglimeli."
Continuò ad abbassarli sfilandomi prima una gamba, l'altra poi tirò via i pantaloni. Alzò lo sguardo per tornare al perizoma e si rese conto che mi ero depilato anche davanti e disse: "oh mio dio ti sei rasato totalmente?!"
Io lo guardai, annuì e dissi: "ma non sei curioso vedere come mi sta di dietro?
Massimo: "si cazzo, girati subito."
Mi girai ma rimasi con la sguardo verso di lui per vedere la sua reazione, i suoi occhi brillavano, si alzò e disse: "vieni qua fatti prendere."
Si avvicinò, mi prese con forza, mi girò e mi sfilò le mutande annusandole e disse: "mettiti in ginocchio sul tavolo e allarga bene le gambe come l'altra volta."
Salì sul tavolo in ginocchio, allargai le gambe e mi abbassai, le palle toccavano sul tavolo, le natiche era perfettamente aperte, lui si inginocchiò e iniziò leccandomi tutto, il piacere era estremo, i miei gemiti erano già forti, nessuno ci avrebbe sentito in quel posto.
Iniziò a mettere un dito, poi l'altro e trovò subito la prostata iniziando a stimolarla. Ormai sapeva cosa fare alla perfezione. Lo sentì alzarsi, si sputò un paio di volte sulla mano, si bagnò il cazzo per bene, bagnò il buco, puntò il cazzo e lo spinse delicatamente dentro, ricordandosi che in quella posizione poteva fare male.
Lo spinse lentamente ma tutto fino in fondo ed emise un gemito di piacere prolungato.
Iniziò a fare avanti e indietro lentamente ma continua. Dopo una ventina di spinte gli dissi: "ora altra saliva, tanta saliva, poi accelera che si è allargato."
Lo tolse, lo bagnò molto bene, lo rimise dentro e ricominciò allo stesso ritmo di prima per poi lentamente alzare il ritmo e la potenza nella spinta. Lo sentì prendermi saldamente per i fianchi e iniziò a sbattermi più forte, le sue palle sbattevano forte su di me, io emisi dei gemiti molto forti, quasi di dolore e mi disse: "ci sono quasi."
Lo fermai subito: "andiamo in camera voglio venire insieme a te, ci sono quasi anche io."
L'eccitazione era a livelli altissimi, dal mio cazzo scolava liquido pre seminale.
Mi misi sopra di lui a smorza candela e dissi: "mi muovo io tu prendimi le palle e stringile forte alla base del cazzo."
Iniziai a muovermi in avanti e indietro accompagnato da un movimento ondulatorio, il cazzo era molto duro, lo sentivo tutto nella sua larghezza, i gemiti erano continui.
Massimo: "eccolo, eccolo sto venendo."
Io: "stringimi le palle dai che sto per venire anche io."
Esplosi in una sborrata pulsante continua, il mio cazzo sembrava una fontana e d'un tratto mi fermai perchè la venuta mi aveva bloccato. Lui capì il momento, mi strinse per i fianchi e continuò a spingere molto forte mentre io ero inerme sopra di lui, dissi solo a bassa voce: "non ti fermare, non ti fermare, non ti fermare."
Emise un urlo e si fermò di colpo, sentì ogni pulsazione e caldo dentro di me.
Io: "non ti fermare cazzo, vai."
Mi strinse di più e continuò a sbattermi più forte che poteva, poi dette un'ultima spinta energica, quasi entrarono anche le palle, lo guardai negli occhi e gli dissi: "sei il mio paparino."
scritto il
2026-09-25
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