In viaggio tra i buchi

di
genere
guide

In viaggio tra i buchi

Tutto è cominciato con il Big Bang, ovvero il più grande "sfiato" della storia cosmica. Da quel momento in poi, l'universo ha sviluppato un'ossessione morbosa per la stessa cosa: I buchi!

Prendiamo i buchi neri. Oggetti d'infinita attrazione, oscuri, misteriosi, capaci di inghiottire qualsiasi materia osi avvicinarsi troppo, senza restituire mai nulla indietro. Tentare di capirli è un’impresa disperata, eppure la scienza passa la vita a cercare di spiarci dentro con telescopi sempre più lunghi e sofisticati. Un'attrazione fatale per l'ignoto.

Ma non serve guardare il cielo per sentirsi sprofondare. Pensiamo ai buchi di bilancio, delle Voragini insaziabili dove spariscono stipendi, liquidità e dignità. Sono passaggi stretti, dolorosi, da cui si esce immancabilmente "con le pezze al culo, per restare in tema di aperture ventilate.

E che dire della natura? La Terra stessa è piena di cavità calde e umide. I crateri vulcanici, ad esempio, bocche profonde, perennemente sotto pressione, che quando si innervosiscono comincia a salire la temperatura, fumano, ed eruttano con getti lavici spettacolari, lasciando tutti a debita distanza e in stato di shock.

Persino a tavola non c'è tregua. Guardate l'Emmental. Perchè un formaggio dovrebbe essere così apprezzato proprio per le sue gallerie d'aria? C'è chi ama esplorarle con la lingua, chi preferisce i sapori più "stagionati e decisi", e chi sa bene che, spesso, il pezzo migliore è proprio quello dove c’è più... vuoto da riempire.

Alla fine, la geometria della vita converge sempre lì, sul corpo umano, e in particolare su quello femminile. Un capolavoro di architettura anatomica sapientemente traforato.

Ci sono gli orifizi di serie A, quelli d'ingresso e d'uscita, per il sostentamento: la bocca, cavità umida e deliziosa, sempre pronta ad accogliere, assaggiare o, all'occorrenza, mordere. Ci sono i condotti uditivi, perfetti per far entrare chiacchiere da un lato e farle uscire dall'altro. E poi ci sono le cavità più riservate, quelle "zona ztl", protette da ferree norme d'accesso.

La prima, è il grande classico: la porta principale, un passaggio incantato che ha fatto perdere la testa a poeti, re e imperatori. Una cavità calda, accogliente, che richiede la giusta chiave, un'adeguata lubrificazione e una pazienza infinita per essere esplorata come merita.

E infine, c'è l'altro buco. Quello secondario, misterioso e un po' proibito, somigliante per certi versi al buco nero cosmico: Molti ne hanno terrore, pochi azzardano l'esplorazione, ma chi trova la traiettoria giusta, giura di aver toccato un'altra dimensione. Un varco dove bisogna muoversi con garbo e rispetto, perchè sbagliare l'approccio, significa scatenare un'eruzione vulcanica di proporzioni domestiche.

Insomma, che siano galattici, finanziari, naturali, o anatomici, la lezione dell'universo è solo una: La vita è un viaggio continuo da un buco all'altro. E la vera arte sta tutta nel sapere dove mettere le mani... e cosa metterci dentro!

*****

Si nasce da un buco...
Per tutta la vita si cerca di riempire un buco...
E alla fine, si ritorna in un buco!
scritto il
2026-09-22
41
visite
3
voti
valutazione
7
il tuo voto
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Racconto cancellato

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.