Moglie e suocera mi hanno castrato

di
genere
dominazione

Addio al mio pene
di
12345genere
dominazione
Mi trovo bloccato su un tavolo di marmo nella clinica veterinaria di mia suocera. Sono nudo con le gambe aperte e bloccate con delle cinghie e un pacco di ghiaccio su i genitali.
Ho la bocca impastata e mi gira forte la testa, ancora semi cosciente in attesa che l’anestesia epidurale faccio effetto.
Nonostante la sedazione mi stia intorpidendo i sensi, avverto intorno a me le voci e le risatine beffarde delle amiche di mia moglie.
Si avete capito, oggi dirò addio a quello che ho di più caro.

La mia fantasia estrema è sempre stata quella che mia moglie mi tagliasse il pene e volevo farlo in una occasione speciale.
Il suo compleanno dei 50 anni.
“ questa volta ti farò un regalo unico …… irripetibile….. l’estremo sacrificio per te ….“ le dicevo già da mesi prima e lei, che ama moltissimo le sorprese, stava morendo dalla curiosità.
Spesso mi chiedeva, voleva sapere qualcosa, voleva delle anticipazioni ma io ho resistito alla voglia di svelare il mio intento.

Vi chiederete il perché di un gesto cosi estremo.
Bene dovete sapere che da sempre mi piacciono i giochi sessuali estremi e il senso di frustrazione.
Già da piccolo avevo scoperto la penectomia, sognavo che qualcuno mi tagliasse il pene e volevo farlo mentre mi guardavano.
Crescendo nel mio sogno ricorrente c’erano delle donne mi guardino mentre qualcuno mi tagliava il pene.
Poi su internet ho scoperto che esistono dei contratti per la penectomia e che molti intendono la penectomia come una forma di castità permanente.
Inoltre vedere e toccare i miei organi sessuali non mi ha mai eccitato, mentre ho scoperto che il mio culo era il mio organo sessuale preferito.
L’anale per me da solo è sempre stato già molto soddisfacente ed infatti una volta sposato lei mi scopava sempre con enormi strap-on.
Poi abbiamo scoperto che per causa mia, lei non poteva avere figli, e così insieme abbiamo deciso di farmi indossare una gabbia di castità mentre lei era libera di avere tutti gli uomini che voleva.
Per anni abbiamo avuto una relazione cuckold mentre in ero in castità.
Lei ha avuto due splenditi figli con due uomini diversi che naturalmente io ho riconosciuto e mantenuto e quindi lei si è realizzata come donna e come madre.
Così sono stato libero dalla figa per almeno 10 anni; mi toglieva la gabbia solo due volte l’anno, a Natale e per il mio compleanno e mi permetteva di venire masturbandosi di fronte a lei.
Poi subito di nuovo in gabbia.

Scusate ma questa precisazione era doverosa.

Bene, rapidamente si stava avvicinando la data del compleanno e dovevo trovare l’occasione di dirglielo. Un giorno mi sono fatto coraggio, mi batteva forte il cuore ma la decisione era presa e le ho palesato il mio desiderio “ cara ….. non so come dirtelo …. ma …. vorrei che tu ….. mi tagliassi il pene …. “.
Lei è rimasta letteralmente a bocca aperta, stordita, incredula, senza parole.
Per diversi secondi mi ha guardato fisso negli occhi, ha deglutito con fatica e con voce tremante “ ma …. veramente vuoi che te lo tagli ? …. non scherzare …. veramente faresti questo per me …. ? “
“ si e vorrei che fossi tu a farlo ….. pensi di riuscirci ? …. “
“ bhe ….. non vorrei che tu soffrissi …. forse possiamo chiederlo a mamma …. “
In effetti mia suocera è una veterinaria e di castrazioni di animali ne ha già eseguite diverse.
Questa cosa di mia suocera mi intrigava moltissimo e aumentava ancor più le mie aspettative.
Da quel giorno iniziammo ad organizzare l’evento e mia moglie mi ripeteva in continuazione “ caro ….. vorrei invitare anche le mie amiche più care ….. sai …. molte donne vorrebbero tagliare i piccoli peni dei loro ragazzi ma poche in effetti hanno un marito così devoto e amorevole come sei tu nei miei confronti …. “
“ bhe allora …. non dire nulla, solo te sai che il mio cazzo verrà tagliato …. le tue amiche no …. faremo una grande sorpresa anche a loro “.

Ma torniamo a noi.
Ho già firmato il contratto scaricato e stampato da internet con il mio consenso e la liberatoria per mia suocera.
Il rumore della preparazione dei ferri per l’intervento intervento chirurgico mi fa correre un brivido lungo la schiena, ho paura ma al tempo stesso vorrei che tutto finisse velocemente.
Lei è amorevolmente accanto a me e mi tiene delicatamente una mano.
Le avevo chiesto di descrivermi le varie fasi dell’operazione in maniera ricca di particolari anche se a fatica percepisco le sue parole.
“ amore iniziamo ….. ora ti tolgo la gabbia ” mi dice. Prende la chiave che da anni è appesa alla catenina sul suo collo e con mani tremanti dall’emozione armeggia con la chiave ed il lucchetto sotto l’attenta supervisione della madre.
Una volta liberato il pene, la madre mi fa vedere il rasoio con il quale taglierà i peli e premurosamente mi disinfetta tutta la zona.
“ mamma ha già preparato le due siringhe con 20 cc di Aprostadil”.
“ vedrai che in 10/15 minuti i tessuti del pene si rilasseranno e siccome questo farmaco è un potente vasodilatatore farà aumentare l’afflusso di sangue verso i corpi cavernosi ….. avrai una forte erezione senza bisogno di alcuna stimolazione “

“ si ora ti faccio due piccole punture alla base del pene ma non preoccuparti, non sentirai nulla grazie all’ anestesia che hai ricevuto “ mi spiega mia suocera mentre procede.
La siringa si avvicina e zac la prima puntura è andata.
“ senti niente ? “ mi chiede. “ No solo un leggero formicolio “ le rispondo.
“bene procedo con la seconda puntura …. ed ora ? “.
“ come prima …. mi sento completamente intorpidito “
“ bene …. ora dovremmo aspettare che il farmaco faccia effetto “
Passano i minuti ed in effetti il farmaco inizia ad ottenere l’effetto voluto.
“ mamma …. ma sentirà dolore ? …. perderà molto sangue ? ….”
“ non ti preoccupare cara …. oramai ho una tecnica assolutamente collaudata …. ne ho castrati di vitelli e maiali …. “.
Guardo il cazzo di mio marito
“ amore ti sta venendo un cazzo che con ti ho mai visto ….. grosso e lungo, con tutte le vene in rilievo, …. e poi la cappella è rossa, gonfia, lucida e grossa come una fragola matura “
Mia suocera “ ma …. non è che volete ripensarci ? è un peccato tagliare centimetri di cazzo come questo ….. non se ne vede spesso ….“ .
“non fare la guastafeste come al solito ….. è il mio regalo …. è stato lui ad insistere per farlo …. dai procedi “ le risponde risoluta mia moglie.
“ aspetta …. fammi vedere se veramente è insensibile …. “ e nel dire si gira e prende una asta di acciaio ricurva. Si avvicina al membro eretto e mette un pò di gel sul prepuzio; una vola fatta questa operazione, infila con delicatezza il catetere giù nella uretra; lo spinge con il pollice e quasi lo fa sparire del tutto. Mio marito è immobile, e veramente non sente nulla.
Allora lei fa uscire il catetere di acciaio e inizia l’operazione.

“bene …. ora mamma sta lubrificando il catetere mentre io ti faccio scorrere quanto più possibile verso il basso la pelle del prepuzio “
“ lascio il tuo pene in mano a lei che sta inserendo il catetere in profondità nell’uretra “
Sento parlare mia suocera “ questo servirà per farti fare la pipì senza bruciarti sulla ferita ….. ora devo applicare i due elastici alla base del pene e poi taglierò tra gli elastici in maniera da non farti perdere troppo sangue “
“ vedrai ci vuole più a dirlo che a farlo ….. tu cerca di stare fermo il più possibile “.
Si tira su la mascherina e si avvicina con una strana pinza nella quale ha applicato un elastico piccolissimo; la stringe e l’elastico si dilata al massimo. Fa scorrere il pene dentro l’elastico e la posiziona in basso cercando di stare più in basso possibile. Rilascia la pinza e l’elastico si stringe intorno al pene strozzandolo maledettamente. Ripete l’operazione ma questa volta mette un secondo elastico sopra al primo a circa 1 centimetro di distanza; anche questo secondo elastico si stringe sul pene e me lo modella a mo di salsiccia.
“ bene dopo aver posizionato gli elastici ora mamma prende il bisturi.
“ non ti muovere ….. devo incidere tra i due elastici in maniera che non perderai troppo sangue “
Avverto il contatto del bisturi che inizia a incidere. Sento un leggero fastidio ma nessun dolore.
Il silenzio totale regna nello studio, le amiche di mia moglie sono incredule, ammutolite e qualcuna di loro è commossa.
Mentre mia suocera è concentrata ad usare con perizia il bisturi, mia moglie continua “ mamma sta incidendo il pene alla base …. tra gli elastici ….tutto intorno ….. ora passa e ripassa per tagliare delicatamente i tessuti interni …. ecco ora i nervi del fusto ….. è una fase molto delicata e deve fare molta attenzione a non incidere il catetere “.
Osservo mia suocera sudata sulla fronte, evidentemente anche lei avverte la tensione.
A questo punto cerco di tirarmi su con il busto.
“ amore …. stai vedendo anche come facile ? ….. ancora qualche minuto e sarà tutto finito ….. “
Chiudo gli occhi come ad accettare il mio destino e sento dei gridolini di meraviglia, qualcuna applaude, altre saltellano di gioia.
“ ancora un attimo ….. non manca molto …. è tagliato per la metà dello spessore … ci vorrà ancora qualche altra incisione …..” e vedo che mia suocera armeggiare concentrata tutto intorno al pene con il bisturi.
Poi emette uno sbuffo di liberazione“_ecco ….. è tagliato … “ Mia moglie con le lacrime agli occhi si china a baciarmi sulla bocca “ amoreeee ….non riesco a immaginare quanto sia stato difficile ma finalmente te ne sei liberato …… “
“ ora mamma lo fa scorrere sul catetere ……. finalmente è staccato dal corpo “
Sento le voci e le risatine delle amiche di mia moglie.
“ le mie amiche sono tutte eccitate ….. non riescono a staccare gli occhi dal tuo moncherino …. non vedono l’ora di prenderlo in mano “
“ hai visto ….. ha perso pochissimo sangue …. “
“ ok dammelo prima di metterlo nel barattolo con la formalina ….. ci giochiamo ancora un po' …… “.
Sorridono incredule e vedo il mio pene che passa di mano in mano cullato e coccolato con la massima cura.
Sento in loro commenti “ certo è un bel pezzo di carne …. è ancora caldo e turgido …. mamma quant’è grosso ….. mio marito non ce l’ha mica così ….. si è vero ….. magari lo avesse mio marito un cazzo così ….. “
“ dal taglio è uscito pochissimo sangue e il prepuzio è ancora gonfio e lucido come prima “ dice mia moglie che lo riprende dalle mani fameliche delle amiche. Lo bacia sulla cappella e come una reliquia lo rimette nelle mani di mia suocera che lo ripone delicatamente in una bacinella di acciaio.
“ veramente secondo la prassi …. una volta tagliato ….. il cazzo …appartiene alla donna che lo ha tagliato …… ma lasciatemi finire perché ora devo suturare e cauterizzare il taglio sulla base e lascerò il catetere che servirà per fare la pipì fino a quando la ferita non si sarà rimarginata “.

Mia moglie è entusiasta.
“hai visto …. cosa ti aveva detto mamma ….. eri tanto preoccupato ma è stata una cosa facile e per niente dolorosa .
Mi accarezza amorevolmente la fronte.
“ mi piaci molto così come sei ….. affettuoso …… amorevole …. sempre pronto a soddisfare i miei capricci “
“ ed ora te lo posso dire …. non sopportavo proprio l’idea del tuo sperma sulle lenzuola o sul divano …. e immagina quale sarà il prossimo passo nella nostra relazione …. ? “
“ potremmo tornare il prossimo mese …… taglieremo anche oramai quelle inutili palline “
“ bhe aspetta un attimo ….. ora facciamo stabilizzare la situazione e se volete ….. tra qualche mese potremo toglieremo anche i testicoli “ le risponde professionalmente mia suocera.
Mentre vedo mia moglie che prende dei soldi dalle amiche una di loro grida “ si… si …. vogliamo vedere …. vogliamo esserci ….. “
Le amiche vanno via e mia moglie mi sussurra in un orecchio “ hai visto caro ….. quanti soldi abbiamo fatto con il tuo pene tagliato …. ?”
Io cado in un sonno profondo con una sola certezza ovvero che domani niente sarà più come prima. E questa stronza ha trovato anche il modo di lucrare sul mio sacrificio. !!!

Per tutta la settimana dopo l’operazione madre e figlia sono sempre state molto carine con me.
Mia suocera ha voluto occuparsi personalmente delle medicazioni della ferita e quando mi medicava mia moglie mi guardava con i suoi occhi dolcissimi e profondi e con voce suadente mi ricordava le varie fasi dell’operazione.

Veniva aiutata da mia moglie che doveva sorreggere il catetere mentre lei mi medicava alla base dove era il pene.
“ guarda come sono stata brava ….. “ diceva mentre con un batuffolo imbevuto di acqua ossigenata mi puliva la ferita.
“ sono riuscita ad incidere proprio alla base …. ora rimarrà perfettamente liscio …. senza neanche un accenno di corpi cavernosi ….. “ indicando alla figlia il mio basso ventre.
“ ma perché quanti ne hai già tagliati “
“ no tuo marito è il primo …. ed ero molto preoccupata ….
non sempre riesce così ….. ad alcuni rimane un orrendo moncherino di pochi centimetri ….. veramente schifoso “.
“ guarda …. la ferita oramai è rimarginata ….. provo a sfilare il catetere “ e delicatamente sento uscire la sonda che da giorni mi sbatteva contro la vescica.
Guardo l’operazione con curiosità cercando di carpire dai loro sguardi concentrati, eventuali complicanze.
“ bene….. molto bene …. il varco uretrale così ricavato ti permetterà di fare pipi senza problemi “.
Sono entrambi entusiaste “amore…. abbiamo fatto proprio bene sai ….. “
Poi prontamente prende uno specchietto e insieme cercano di orientarlo per farmi vedere il lavoro. Guardo con grande stupore. Sono ancora molto livido, tumefatto e molto sporco ovviamente di tintura di jodio ma l’effetto ottico di vedermi piatto è incredibile.
Mia suocera con le dita cerca di farmi vedere il buchetto.
“ guarda …. ha le stesse dimensioni esatte dell’uretra che avevi prima ….. “ poi guarda tutto in torno e mette una mano sotto lo scroto “ accidenti quanto pesa ….
prova anche tu …. “ e amorevolmente lo offre a mia moglie che con un sorrisetto malizioso lo fa ballonzolare.
I loro sguardi si incrociano.
“ accidenti …. è vero …. evidentemente sono piene di sperma ….. “ poi si fa più seria “ mamma ma cosa pensi …. quando sarà pronto per togliere anche le palle ? … lo sai che mi fa schifo lo sperma …. “.
“ aspetta cara …. non avere fretta …. mi devo ancora confrontare con dei colleghi …. qui c’è da fare un bel lavoretto ….. non si tratta solo di togliere i testicoli ….. bisogna anche di ridurre la sacca e spalmarla sull’inguine ….. altrimenti rimane una pelle moscia bruttissima …. e poi bisogna togliere la prostata …. “.
“ si giusto mamma …. ma deve essere bello piatto …… perché una delle mie amiche mi ha dato una bellissima idea …. lì vorrei fargli fare un bel tatuaggio ….. “.
“ ah …. simpatica la cosa …. che disegno avresti scelto ? “
“ sono indecisa tra un’orchidea ….. o una bella vulva con tanto di labbra sporgenti, in rilievo ….. guarda “ e si allontana per prendere un book del suo amico tatuatore e far vedere i vari disegni alla madre.
“ dio …. questo della vulva è bellissimo …. si …. si ….. fagli fare questo …. è un’idea fantastica ….“ risponde entusiasta mia suocera che dall’idea sembra eccitata.
Insomma sono passati ancora 15 giorni e tutto sembra a posto.
Mi sono alzato dal letto, ancora non vado in ufficio, ma mi muovo per casa senza dolori anche se sono imbottito di farmaci.
Mia moglie torna a casa e inizia a preparare la cena; ci sediamo e al primo boccone “ allora caro …. ho già organizzato tutto …. ho avvisato le mie amiche …. domani o dopo andiamo a studio da mamma ….. così completiamo l’operazione e togliamo anche palline e prostata ….. che ne dici ?”.
Alzo lo sguardo e lei mi fissa con insistenza.
Intuisco la sua trepidante attesa.
Ci penso un attimo prima di risponderle ma in cuor mio ho già deciso da tempo.
In effetti mi sono visto in piedi allo specchio più e più volte e avere quelle cose che mi penzolano tristi e solitarie non mi piace.
“ si …. si ….. ok …. procediamo …. “.
“ fantastico caro …. sarà il giorno più bello della tua vita …. la tua ritrosia per il membro maschile e stata già soddisfatta ….. ma da domani sarai unico …. non sarai ne maschio ne femmina”.
“ non vedo l’ora ….. ci pensi ….. sarai talmente piatto che potrai indossare i miei perizoma ….. “.
Due giorni dopo mi reco da mia suocera che mi accoglie sempre con estrema professionalità “ bene ….. oggi completeremo il lavoro…. sarai evirato e toglieremo anche la prostata ….. tu come ti senti …. sei pronto ? ….. “.
“ si certo …. lo sai …. è una decisione a cui pensavo da molti anni …. anzi devo ringraziarti ….. per tutto quello che stai facendo ….. “.
“ non mi devi ringraziare ….. so che ne sei felice e poi ….. voglio che sia felice anche mia figlia ….. mi ha sempre raccontato del disprezzo che avevi per le tue parti intime … e dei rapporti con lo strap-on …. anzi questa cosa mi incuriosisce …. se poi un giorno mi fai provare …. “
“ si certo …. con te mi devo sdebitare ….. quando vuoi “.
Suonano allo studio e l’infermiera di mia suocera va ad aprire per far accomodare mia moglie e le amiche.
Le amiche sono molto più numerose della volta scorsa, vedo visi conosciuti ma anche facce nuove.
Non importa penso, oramai non più nulla di cui vergognarmi.
Questa volta mi mettono su un lettino, sono semi vestito, con mia moglie in prima fila e le amiche che si posizionano tutte in torno, spingendosi per cercare di garantirsi la posizione migliore.
Mia suocera mi prende per le ginocchia e mi divarica le gambe.
Questo gesto evidentemente sorprende alcune dei miei spettatrici che non erano presenti la volta scorsa e che si lasciano andare ad un grido di sorpresa.
“ caro ora mamma ti farà due punture di sedativo sullo scroto “
Mi suocera si avvicina con la siringa e subito dopo sento l’ago che si infila al centro dello scroto.
“ ecco ….la prima puntura è fatta …. ora ti farò l’altra …. “
“ hai sentito dolore ? “
“ no …. non ho sentito nulla ….. ho solo un formicolio …. “
“ si certo è l’anestetico …. lo stesso che usa anche il dentista …. “
“ mamma non ti perdere in chiacchiere ….. datti da fare …. le mie amiche non hanno molto tempo ….. “ .
“ prendo il bisturi ….. tu sei pronta per il rito ….?”
Non capisco cosa stanno dicendo!!!
Avvicina il bisturi allo scroto e inizia a incidere la pelle in mezzo allo scroto.
Nella stanza c’è un silenzio totale anche le amiche sono concentrate nello spettacolo.
“ ora mamma ha fatto una l’incisione lunga pochi centimetri …. ecco sta strizzando il sacco per tirare fuori il primo testicolo …. eccolo …. taglia il sacchetto che lo ricopre ….. ora l’infermiera deve legare la vena e poi tagliare il filamento che lo tiene legato al corpo ….. “ cara tagliala tu …. “ dice mia suocera alla figlia e mia moglie si avvicina con fare deciso; prende un bel respiro “ sei pronto amore “ sento il rumore delle forbici che si stringono. “... fatto ….. “ mi dice con la voce rotta dalla commozione.
Vedo mettere il testicolo in una bacinella.
Le sue amiche si lasciano andare ad un ohhh di stupore.
“ hai sentito qualcosa amore ? ….. preparati …. ora tocca al secondo …. “
Stessa procedura, mia suocera le sorregge il testicolo e mia moglie con le forbici da chirurgo taglia veloce e quasi indolore.
“ caro anche il secondo ….. è andato …. guarda “ e con una mano prende entrambe i testicoli e me li avvicina al viso per farmeli vedere.
Poi come per seguire un sacro rituale, se li mette in bocca; li assapora, se li passa da una parte all’altra della bocca, ci gioca, e poi guardandomi negli occhi inizia a masticare, li fa a pezzi, li ingoia con soddisfazione.
“ amore …. così rimarranno sempre con me …. “
Mia suocera sorride.
Sento il chiacchiericcio delle amiche che commentano entusiaste.
Certamente uno spettacolo del genere non l’hanno mai visto e penso che difficilmente gli capiterà di rivederlo !!!!
“ ora le vene vengono cauterizzate e rimesse nello scroto ….” “ora mamma ne deve tagliare una buona parte ….. ecco le sta ricucendo e suturando …..”
Sento mettere i punti e alzo il capo per cercare di vedere qualcosa.
Vedo mia suocera lavorare alacremente, non credo sia proprio uno scherzo.
Dopo 15 minuti “ bene …. mamma ha finito ….”
“ penso di aver fatto un ottimo lavoro …. la pelle è tirata e sei veramente piatto ….. non devi assolutamente muoverti ….. rischi di strappare i punti ….“
“ posso metterci la mano ? …. “
“ si veloce ….. che devo finire di disinfettare ….. “
Passo la mano e la sensazione è veramente incredibile, mi sento piatto, liscio, sembra ti toccare l’inguine di una donna, è pazzesco ma è quello che ho voluto per anni.
“ ora passiamo alla prostata …. “ dice risoluta mia suocera.
Qui devono farmi un’altra epidurale, a seguire un taglio sul basso ventre e togliermi la prostata.
“ bene così non si corre alcun pericolo di perdite di liquido prostatico “ ancora mia suocera.
Dopo due ore sono già in macchina con mia moglie che mi accompagna a casa e mi dice “ sai caro …. le mie amiche per assistere alle due operazioni hanno pagato …. abbiamo fatto un sacco di soldi con i tuoi attributi … non sei contento … ?” .
Ma tu guarda sta stronza !!!! penso.
scritto il
2026-09-03
2 1 3
visite
1
voti
valutazione
1
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.