Il direttore 3
di
antonemil
genere
tradimenti
Sono nuda, nel letto della camera 518 di un grande hotel di Roma, ho la testa appoggiata all'inguine di Franco il mio direttore di filiale, con la lingua gli sto leccando le palle, intriso dei nostri umori, come ho fatto a finire così in basso, pensavo di averlo in pugno e invece... non c'è più traccia di ciò che odiavo di lui con le sue bassezze, le sue volgarità, i suoi atteggiamenti senza pudore con Livia, non m'importa più dei suoi 62 anni, quando ripenso a noi due nudi, in piedi contro la parete, la nostra immagine nello specchio, lui dentro di me, con forza, senza chiedere, prepotente, padrone, come se fossi una la sua schiava..l'eccitazione ritorna, sento la sua voce che mormora "rimani con me stanotte, voglio imparare a conoscere tutto di te" poi il mio cellulare inizia a vibrare "sarà tuo marito, rispondi fammi sentire come fingi, come reciti la parte della mogliettina innamorata, che soffre quando è lontana da casa, dai rispondi, mi piace, fammi eccitare di nuovo" per un attimo rimango stordita, questo è veramente troppo, non posso ma è lui che, ancora una volta, decide per me, mi prende il cellulare e preme online e immediatamente la voce di Sandro "pronto amore, tutto bene?" cerco di mettermi seduta per poter rispondere ma lui mi trattiene "ciao Sandro, sì sì tutto bene, scusami amore ti stavo per richiamare, come va? le bimbe?" inizia a raccontare come hanno trascorso la giornata ma io non lo ascolto più, Franco mi ha spinto il cazzo in bocca e io lo sento ingrossare mentre lui inizia a succhiarmi il clitoride, la voglia del suo cazzo dentro di me diventa insopportabile, mugulo di piacere mentre cerco di coprire il cellulare con un cuscino, con la lingua gli lecco la pancia fino a raggiungere la sua bocca da cui bevo avida la saliva succhiando labbra e lingua. Riprendo il cellulare mentre Sandro continua a raccontare e lo spengo poi mi metto a pecora sul bordo del letto e guardo lo specchio dell'armadio, mi tocco la fica mentre lui lentamente si avvicina, appoggia la punta del cazzo tra le labbra della mia passera, poi con la cappella mi stuzzica il clitoride poi mi allarga le gambe e inizia a colpirmi i glutei con schiaffi sempre più forti, ogni colpo è una fitta di piacere "sei proprio una troia responsabile acquisti, moglie madre e puttana, smettila di mugulare troia stai svegliando tutto l'albergo" poi me lo infila tutto con un sol colpo, io sono al limite, sto per godere dopo pocci colpi esplodo di piovere, un urlo mi esce dalla gola " aaah, goodooo, siiiii, dammelo tutto, aaahhhh" lui mi spinge in ginocchio "apri la bocca che sto sborrando" un getto di sperma mi entra in bocca e poi cola dalle labbra fin sulle mammelle e sul pavimento. Sono sfinita, Franco si stende sul letto, mi guarda con sufficienza e mi chiede "se ti va puoi rimanere con me ma forse è meglio se vai a ripulirti in camera tua, comunque la tua promozione è più che meritata, complimenti responsabile acquisti sei proprio una gran zoccola" mi avvicino per baciarlo, lui si gira dall'altra parte e mi indica la porta "ricordati di prendere il tuo straccetto, buonanotte, a domani, ho già in mente un programmino niente male per noi due" esco nuda dalla camera 518 da quanto sono umida reinfilarlo sarebbe impossibile.Sono le due della mattino, vado verso l'ascensore , improvvisamente la porta della camera 549 si apre ed esce una bellissima mulatta con indosso top e micro gonna, la seguo ed entriamo insieme nell'ascensore, mi accorgo che è un bellissimo trans, mi guardane chiede "tu quanto chiedi per un paio d'ore di sesso?io 400" le sorrido "io stanotte gratis" mi prende la mano e con un pennarello scrive sul palmo un numero di cellulare "non ho limiti sono bisex , se hai bisogno chiamami, sei veramente sexy, visto il tuo stato non dovrei ma hai un culo stupendo, mi piacerebbe scopartelo, buona fortuna amore" sorrido a me stessa "anche a te" scendiamo allo stesso piano e scopro che ha la camera proprio vicina alla mia.
Dopo una lunga e depurante doccia, mi guardo allo specchio e scopro un succhiotto sul collo, decido di porre definitivamente fine a questa orrenda storia, anch'io scrivo un biglietto " signor Gianfranco Rossi, lei questa notte mi ha fatto vivere emozioni che neppure avrei immaginato ma come certamente capirà io sono madre e moglie, non posso tradire ciò che ho costruito fin'ora e la fiducia delle persone a me care, la prego dimentichi ciò che ho fatto e detto, la supplico, grazie. Ritorno alla porta della camera 518, mi sembra di udire il rumore della doccia, infilo il biglietto sotto la porta e ritorno alla mia camera, riaccendo il cellulare e mi metto a letto cercando di riposare ma dopo qualche minuto la vibrazione di whatsapp, vorrei ignorare ma poi penso a mio marito a cui ho chiuso il telefono in faccia per potermi dedicare al cazzo del direttore ma non è lui è Franco, leggo testualmente " non penso di poter dimenticare Anna, mi hai fatto godere come nessun'altra, stai online ti mando qualcosa che ti interessa" ricevo tre video e una didascalia "eri così eccitata e vogliosa di cazzo che non ti sei neppure accorta che ti ho ripresa nei momenti top, domani c'è la prima giornata del convegno, fino al termine ritorniamo nei nostri ruoli, poi si vedrà. Apro il primo video, sono io in primo piano che lecco le palle del direttore mentre sono in linea con mio marito, nel secondo sono a pecorina e si sentono distintamente i mugolii di piacere e le frasi che accompagnano la mia goduta, nel terzo sono in ginocchio con la bocca spalancata e si può apprezzare la mia voracità nel succhiare il cazzo e nell ingoiare lo sperma del presidente. Un altro whatsapp "spero tu abbia capito chi decide come è quando finire la nostra storia, buonanotte Anna". Rivedo i video più e più volte, in meno di mezz'ora passo dalla disperazione totale alla rassegnazione per finire con un brivido di eccitazione mentre la mia mano scivola in mezzo alle gambe, devo essere proprio una puttana e LUI me l'ha fatto scoprire. Per giustificarmi mi dico che subire le sue attenzioni mi consentirà di salvare tutto il resto...due pastiglie di Halcion e mi addormento. La prima giornata del convegno scorre senza intoppi, la sera ricevo il messaggio che aspettavo con timore ma anche con un po' di eccitazione fino a quel momento riposta in fondo a un cassetto " ti aspetto all'uscita sul retro alle 20.30, mi raccomando devi fare scoppiare d'invidia le donne ed eccitare tutti gli uomini, riceverai l'occorrente. Verso le 19 bussano alla porta, è un fattorino un pacchetto leggerissimo, eccitata lo apro e scopro il mio abbigliamento serale..canotta grigia con scollatura profonda senza maniche, minigonna aderente rossa e apertura sui glutei e stringatura e sandali neri con tacco alto infradito con lacci (suggerimento per i lettori cercateli su Google, sono uno schianto) c'è anche un bigliettino "ovviamente senza intimo MIA dolce puttana, a più tardi. Mi ci vuole quasi un'ora per prepararmi, mi guardo allo specchio e devo ammettere che Franco ha avuto buon gusto, certo tutto è ai minimi termini ma mi compiaccio di ciò che vedo, la canotta corta all'ombelico è un velo leggero appoggiato sul seno, la minigonna è piuttosto una micro gonna a culo scoperto e fica a disposizione degli occhi arrapati
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Dopo una lunga e depurante doccia, mi guardo allo specchio e scopro un succhiotto sul collo, decido di porre definitivamente fine a questa orrenda storia, anch'io scrivo un biglietto " signor Gianfranco Rossi, lei questa notte mi ha fatto vivere emozioni che neppure avrei immaginato ma come certamente capirà io sono madre e moglie, non posso tradire ciò che ho costruito fin'ora e la fiducia delle persone a me care, la prego dimentichi ciò che ho fatto e detto, la supplico, grazie. Ritorno alla porta della camera 518, mi sembra di udire il rumore della doccia, infilo il biglietto sotto la porta e ritorno alla mia camera, riaccendo il cellulare e mi metto a letto cercando di riposare ma dopo qualche minuto la vibrazione di whatsapp, vorrei ignorare ma poi penso a mio marito a cui ho chiuso il telefono in faccia per potermi dedicare al cazzo del direttore ma non è lui è Franco, leggo testualmente " non penso di poter dimenticare Anna, mi hai fatto godere come nessun'altra, stai online ti mando qualcosa che ti interessa" ricevo tre video e una didascalia "eri così eccitata e vogliosa di cazzo che non ti sei neppure accorta che ti ho ripresa nei momenti top, domani c'è la prima giornata del convegno, fino al termine ritorniamo nei nostri ruoli, poi si vedrà. Apro il primo video, sono io in primo piano che lecco le palle del direttore mentre sono in linea con mio marito, nel secondo sono a pecorina e si sentono distintamente i mugolii di piacere e le frasi che accompagnano la mia goduta, nel terzo sono in ginocchio con la bocca spalancata e si può apprezzare la mia voracità nel succhiare il cazzo e nell ingoiare lo sperma del presidente. Un altro whatsapp "spero tu abbia capito chi decide come è quando finire la nostra storia, buonanotte Anna". Rivedo i video più e più volte, in meno di mezz'ora passo dalla disperazione totale alla rassegnazione per finire con un brivido di eccitazione mentre la mia mano scivola in mezzo alle gambe, devo essere proprio una puttana e LUI me l'ha fatto scoprire. Per giustificarmi mi dico che subire le sue attenzioni mi consentirà di salvare tutto il resto...due pastiglie di Halcion e mi addormento. La prima giornata del convegno scorre senza intoppi, la sera ricevo il messaggio che aspettavo con timore ma anche con un po' di eccitazione fino a quel momento riposta in fondo a un cassetto " ti aspetto all'uscita sul retro alle 20.30, mi raccomando devi fare scoppiare d'invidia le donne ed eccitare tutti gli uomini, riceverai l'occorrente. Verso le 19 bussano alla porta, è un fattorino un pacchetto leggerissimo, eccitata lo apro e scopro il mio abbigliamento serale..canotta grigia con scollatura profonda senza maniche, minigonna aderente rossa e apertura sui glutei e stringatura e sandali neri con tacco alto infradito con lacci (suggerimento per i lettori cercateli su Google, sono uno schianto) c'è anche un bigliettino "ovviamente senza intimo MIA dolce puttana, a più tardi. Mi ci vuole quasi un'ora per prepararmi, mi guardo allo specchio e devo ammettere che Franco ha avuto buon gusto, certo tutto è ai minimi termini ma mi compiaccio di ciò che vedo, la canotta corta all'ombelico è un velo leggero appoggiato sul seno, la minigonna è piuttosto una micro gonna a culo scoperto e fica a disposizione degli occhi arrapati
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