La bocca calda di mia suocera. 02

di
genere
incesti

Ha pronunciato questa frase e poi mi ha guardato di nuovo in faccia ed io mi son sentito tremendamente in imbarazzo. Mi ha dato un bacio ed un leggero pugno sul petto.
«È da quest'estate, quando siamo andati in vacanza insieme, che ti fai succhiare il cazzo da mia madre! La cosa non mi fa impazzire, però... ti amo da morire ed ho capito che lei sta ponendo rimedio ad una mia notevole lacuna e, siccome ti amo e voglio anche tanto bene a lei, preferisco che sia lei a svuotare le tue palle, facendoti godere nella sua bocca, piuttosto che lo facesse qualche puttanella estranea che, magari, poi potrebbe creare anche problemi!
Aggiungo che, se per caso non lo hai notato, sono fermamente convinta che mio padre ne è perfettamente a conoscenza e son convinta che a lui questa cosa piace molto, sicuramente lo eccita e, devo ammettere… voglio dire… va bene: qui lo dico e qui lo nego… questa cosa eccita un po' anche a me. Sai, a volte vorrei… oh amore… è pazzesco quello che sto per dirti, ma ... insomma, qualche volta mi piacerebbe proprio vedere come riesce a farti godere!»
Subito dopo mi ha baciato e mi ha tenuto stretto forte a sé; abbiamo continuato a camminare parlando d'altro. Dentro di me però avevo una gran confusione e più tardi, quando ci siamo trovati in albergo e stavo aspettando Alessia, mi son trovato insieme a mio suocero, che mi ha guardato un attimo e poi mi è stato chiaro che volesse dirmi qualcosa, ma l'arrivo delle nostre signore, più belle che mai, lo ha fatto desistere. Siamo usciti per andare a cena e, mentre camminavamo lungo le stradine del paesino, ho notato che Alessia e Vittoria, che ci precedevano, parlavano tra di loro e, ad un tratto, Carlo mi ha preso sotto braccio.
«Sono felice che avete accettato di venire con noi a vedere questi mercatini che, per me, sono un po' noiosi ma, aver la tua compagnia, mi aiuta! Tiziano, sei un ragazzo veramente speciale e son felice che hai sposato mia figlia; so che non è perfetta, forse col tempo migliorerà, come è migliorata sua madre; ma... sono molto contento dell'armonia che c'è tra di noi.»
Ho sorriso e gli ho detto che anch'io ero contento di esser insieme a loro; che anche a me piaceva l'armonia che c'era tra di noi e lui mi ha detto una cosa che mi ha fatto un po' riflettere.
«Siete una bella coppia e, quando avrete raggiunto una certa complicità, sarete ancor più felici!»
Avrei voluto qualche ulteriore spiegazione, ma siamo arrivati al ristorante; il resto della cena è stato bello e divertente e poi, quando siamo usciti, abbiamo visto che stava nevicando, così siamo rientrati velocemente in albergo. Poiché era presto per andar a dormire, ci siamo trovati tutti in camera loro e, come è consuetudine, i miei suoceri in vacanza portano sempre un mazzo di carte e, così, ci siamo messi a giocare. Naturalmente abbiamo fatto uomini contro donne. All'inizio, sembrava che la fortuna fosse tutta dalla nostra parte, tanto che abbiamo vinto subito tre/quattro partite ed è stato a quel punto che Alessia ha avanzato una proposta.
«Giocare così non c'è gusto! Deve esserci una posta in gioco, non riesco proprio ad impegnarmi! Che ne dite di… fare cinque partite e chi ne vince tre, ha diritto di chiedere al perdente qualcosa.»
Carlo ha sorriso ed ha detto che gli sembrava troppo facile, ma in ogni caso ha accettato e lo stesso ho fatto anch'io. Abbiamo ripreso a giocare ed abbiamo vinto le prime due partite, ma dalla terza in poi hanno cominciato a vincere loro e così, alla fine, Vittoria ed Alessia hanno esultato di gioia.
«Bene così! Lo dicevo io che se c'era qualcosa in palio mi impegnavo di più?! Adesso, mamma, facciamo un gioco veloce io e te. Prendi una carta e una la prendo io: chi avrà il punto più alto, decide cosa devono pagare loro, come pegno!»
Naturalmente Vittoria ha accettato subito ed ha preso una carta dal mazzo, lo stesso ha fatto Alessia e, quando le hanno girate, Vittoria aveva pescato un 7 ed Alessia un 10! Ha esultato, poi si è girata verso suo padre.
«Papà, quello che sto per chiedervi si svolge in due modi. Son convinta che tu ami mamma da impazzire e lo stesso sentimento vige tra me e Tiziano, ma c'è una cosa che non riesco proprio a fare; questa sera, vorrei che mia madre me la insegnasse! È una cosa importante. È una cosa che non sono mai riuscita a portare a termine, ma son convinta che lei sarà in grado di darmi i giusti consigli ed è per questo che ti chiedo di aver pazienza e… di esser molto comprensivo!»
Lui ha sorriso, ha dato un abbraccio ad Alessia e l'ha stretta a sé.
«Figlia mia, puoi chiedermi tutto quello che vuoi! Ti adoro e per te son disposto ad accettare qualunque cosa tu possa chiedere a tua madre; Alessia…qualunque cosa!»
Alessia si è girata verso sua madre, poi mi ha fatto alzare in piedi mentre loro due erano sedute sul bordo del letto. Ha aperto i miei pantaloni e si è girata verso Vittoria.
«Mamma, io non so fare i pompini! Ho bisogno che tu mi insegni come farli! Oppure... fai provare a Tiziano questo piacere, che non son mai stata in grado di fargli provare.»
Vittoria ha sorriso, si è girata verso Carlo, che ha fatto un cenno d'assenso con il capo e poi ha afferrato il mio membro ed ha iniziato a far vedere ad Alessia come si succhia il cazzo. Ha alternato lezioni di teoria, ad altre di pratica, ed io mi son ritrovato con due bocche che mi succhiavano il cazzo sotto gli occhi di mio suocero. Lui ha sorriso, si è spostato, ha preso una piccola poltrona e si è seduto proprio di lato a me. Ho visto con quanto interesse ha osservato Vittoria che mi succhiava il cazzo. Ero sconvolto in tutti i sensi! Lui se n'è accorto ed allora si è alzato in piedi e mi ha messo un braccio sulla spalla.
«Tiziano, è questa la complicità di cui ti parlavo! Veder la tua donna succhiare il cazzo ad un altro e non esser geloso, ma, al contrario, immensamente orgoglioso di sapere che lei è in grado di far godere un'altra persona, oltre te; è qualcosa, questa, che non ha prezzo! Ragazzo mio, a questo punto possiamo anche scoprire le carte e ti dico, con assoluta serenità ed immenso orgoglio, che sono molto contento di sapere che, da questa estate ad oggi, lei è stata sempre in grado di farti sborrare nella sua bocca, ingoiare il tuo seme e vuotare le tue palle, in modo che tu non avessi bisogno di andare a cercare all'esterno qualcun'altra per soddisfare questa tua necessità. Può sembrare strano, ma, per un uomo, farsi succhiare il cazzo è qualcosa di importante da non sottovalutare ed il fatto che lo abbia fatto mia moglie, mi ha riempito di orgoglio; non ti nascondo che avrei voluto dirti che ero a conoscenza di questo vostro gioco. Lasciati andare e godi liberamente tra le sue labbra.»
Ammetto che mi tremavano le gambe, ma, nello stesso tempo, ho sentito il piacere scorrere lungo il mio corpo; poi ho abbassato lo sguardo ed ho visto che sia Alessia che Vittoria mi stavano succhiando il cazzo in una maniera eccezionale, alternandolo nelle loro bocche e, prima di farmi sborrare, Vittoria ha ricordato ad Alessia che ingoiare il seme del proprio uomo è indice di profonda stima e di grande soddisfazione, perché quando una donna succhia il cazzo ad un uomo è lei che decide come e quanto lui deve impazzire. L'orgasmo ed il relativo ingoio è la pratica più importante che una donna deve porre in campo per dominare il maschio in tutto e per tutto! Mi ha succhiato ancora un po', poi ho emesso un lieve gemito e lei ha stretto le labbra sulla mia cappella e si è presa in bocca il primo schizzo. Subito dopo, con la mano ha bloccato la mia punta ed ha indirizzato il membro tra le labbra di Alessia, che ha preso il secondo schizzo e, a quel punto, ho visto mia moglie deglutire e, subito dopo, tornare a stringere tra le labbra il mio cazzo per farsi schizzare ancora in bocca tutto il resto della mia goduta e l'ha subito ingoiata. Carlo ha esultato, mentre Vittoria si è complimentata con lei.
«Brava, Alessia, così si fa! Ammetto che all'inizio può esser un po' dura, ma vedrai che con il tempo ti piacerà... cura l'alimentazione del tuo uomo e vedrai che la sua sborra sarà sempre più dolce e gustosa; solo così anche tu diventerai una esperta pompinara, come lo sono io!»
Subito dopo ha ripreso il mio membro in bocca e me lo ha succhiato ancora, poi si è spostata leggermente di lato ed ha aperto i pantaloni di Carlo; ho visto che ha tirato fuori il suo membro già ben duro e si è messa a succhiarlo davanti ad Alessia, che teneva in bocca ancora il mio. Anche Carlo si è complimentato con sua figlia.
«Brava, Alessia, così si fa per far contento il proprio uomo! Guarda quanto è brava tua madre! Non credere che sia diventata così brava dalla sera alla mattina, ma ti assicuro che si è impegnata succhiando diversi cazzi e se c'è una cosa che mi piace tanto, è quando, dopo che un maschio le ha sborrato in bocca, viene a baciarmi. Tiziano, dovresti provare anche tu! Lasciati baciare in bocca e sentirai che sensazione meravigliosa si prova!»
Ho fatto sollevare Alessia ed ho incollato le mie labbra alle sue; abbiamo limonato ed ho sentito il sapore della mia sborra; questa cosa mi ha fatto diventare il cazzo duro e, senza alcuna esitazione, ho spinto mia moglie sul letto e gliel'ho infilato dentro, in un colpo solo; ho preso a sbatterla davanti a suo padre e sua madre. Loro hanno sorriso e poi Vittoria si è girata, si è piegata ed ha allargato le gambe; subito Carlo ha preso a scoparla da dietro. Hanno iniziato a urlare di piacere e lui la sbatteva con forza; mentre lei godeva, si
«C'è ancora una cosa che mi manda letteralmente in sollucchero. Mi piace molto scopare mia moglie quando un altro maschio l’ha scopata e riempita; affondare il mio membro nella sbroda di un altro, è qualcosa che sconvolge! Per far questo, devi accettare il fatto che lei possa esser più disinvolta con chi le fa piacere di farlo e, ti assicuro, mio caro Tiziano, che sono sensazioni inimmaginabili, per cui potrai capire solo se le provi.»
Ho continuato a pompare Alessia, che ha avuto due orgasmi in rapida successione; poi è stato Carlo ad avanzare un'altra proposta. Ha pompato forte Vittoria, è venuto dentro di lei e subito dopo si è girato verso di me.
«Vieni qui ragazzo, lascia per un momento tua moglie a prender fiato ed infila il tuo membro dentro questa vagina, che ho appena riempito; sì, dai, vieni a sentire cosa si prova!»
Ho guardato mia moglie che ha sorriso e mi ha spinto verso Vittoria, così mi son alzato in piedi ed ho infilato il mio membro dentro di lei. Ho subito percepito una sensazione incredibile nel sentire il notevole calore che riempiva la vagina di mia suocera; lui mi ha esortato a scoparla ancora forte e, possibilmente, sborrarle dentro. Anche in questo caso ho guardato Alessia, che ha sorriso, e poi ha allargato le cosce e, con una mano, ha preso a masturbarsi e ad incitarmi.
«Dai, amore, scopala alla grande! Scopa questa troia di tua suocera, che è stata appena riempita, così potrai capire quanto sia bello... voglio dire: prova questa sensazione, perché... Tiziano, amore mio, prima o poi, te la farò provare anch'io!»
Troppe sensazioni insieme mi hanno sconvolto e così l'ho pompata ancora un po' e, mentre lei urlava che stava di nuovo godendo, son venuto dentro di lei e poi, una volta uscito, Carlo ha preso di nuovo il mio posto, perché il suo cazzo era di nuovo duro come se non avesse ancora sborrato. Mi son sdraiato accanto a mia moglie, che mi ha baciato, e poi è salita sopra di me; ha afferrato il mio membro, ancora intriso del mio piacere, oltre che di tutti gli umori che erano presenti nella vagina di Vittoria, e se lo ha infilato, prendendo a cavalcarmi come una valchiria e godendo all'istante.
«Oh, amore, dimmelo che ti piace! Sento il tuo membro completamente intriso dagli umori della vostra sborra ed io... amore, desidero farmi riempire a mia volta; Tiziano, dimmelo, che non ti dispiace vedermi far la troia qualche volta con qualcuno e poi... cazzo, mi fai venire!»
Da non credere, eppure è successo: mentre lei godeva, ho raggiunto l'orgasmo anch'io; poi si è sdraiata sopra di me ec con gli occhi pieni di lacrime di gioia, mi ha abbracciato e baciato. La sera di capodanno abbiamo realizzato questo suo desiderio. Siamo andati a ballare e in un locale e, dopo mezzanotte, lei ha permesso che uno sconosciuto la scopasse nei bagni del locale e, appena giunti in auto, ho subito infilato il mio membro dentro la sua vagina, piena di sborra e, magnifico: la sensazione che ho provato è stata qualcosa di sconvolgente. Poi, dopo quella esperienza, ha preso ad uscire insieme a mia suocera, che continuava a succhiare il mio cazzo, a volte anche assieme ad Alessia e, spesso e volentieri, si lasciavano sborrare in bocca o in faccia, per poi leccarsi a vicenda. Ogni volta che tornava a casa la trovavo riempita da qualche maschio, in quanto avevo scoperto che mia suocera teneva ancora un discreto numero di tori da monta, che provvedevano a farcire i suoi buchi come bignè; una volta ho anche visto Carlo inginocchiato tra le sue cosce a leccar la sbroda che colava fuori dalla fica di mia suocera, ridotta ad una voragine. Oggi mia moglie è capace di far dei pompini meravigliosi ed ingoia la mia sborra e quella dei maschi che la montano almeno una/due volte al mese; esce da sola e torna sempre ben piena. Lentamente, grazie alle conoscenze di mio suocero, si sta creando un suo giro personale di maschi che la montano e la fanno godere molto; ultimamente ce n'è uno di nome Vincenzo, che viene anche a casa nostra e la scopa davanti a me: devo dire che questa cosa mi eccita in una maniera superlativa
È un uomo quasi cinquantenne, dal fisico prestante, con un bel cazzo grosso e anche lungo, ma soprattutto munito di due palle enormi e, quando sborra, gliene schizza talmente tanta dentro, che, anche dopo che si è lavata, non smette di colare! Mi piace molto come la scopa e, soprattutto, come le sfonda il culo e poi, quando lui va via, da un po' di tempo anch'io ho preso a leccare i suoi buchi e, dvo dire, questa cosa mi piace talmente tanto che a volte vengo senza toccarmi! La complicità e l'Intesa che è subentrata tra me e mia moglie, ci sta portando a vivere situazioni sempre più belle, molto eccitanti e questo lo devo a quella succhia cazzi di mia suocera, che è stata capace di farla diventare così troia.


scritto il
2026-08-29
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