La bocca calda di mia suocera. 01
di
pennabianca.
genere
incesti
Mi chiamo Tiziano, ho 23 anni, sono alto, capelli neri, occhi scuri, fisico molto prestante perché scolpito da anni di nuoto; da un anno sono sposato con Alessia, mia coetanea, una bella ragazza alta quanto me, bionda, occhi chiari, bel seno che riempie abbondantemente una terza misura ed un bel culetto alto e tondo, che fa da cornice ad un bel paio di cosce lunghe e ben tornite. Ci siamo conosciuti all'ultimo anno delle superiori e, all'inizio, eravamo solo amici, ma poi, con il tempo, ci siamo innamorati e lo scorso anno ci siamo sposati. Lei lavora con me impiegata in un ufficio tributario, mentre io lavoro in banca. Tra di noi il sesso è sempre stato abbastanza eccitante. Alessia non era vergine alle nozze, in quanto aveva già avuto un precedente fidanzato e questo non mi ha creato nessun problema; anzi, fin da subito, ha apprezzato il mio membro, che è abbastanza grosso in spessore, anche se non è molto lungo. Le piace molto scopare con me e, soprattutto, le piace cavalcarmi e godere molto nel sentire il mio membro, che le scava il ventre. L'unica cosa che non ama molto è fare pompini; diciamo che un po' in bocca ne prende, però non va matta a succhiare; in breve non c'è modo di farle ingoiare la mia sborra. Già da fidanzati, preferiva scopare invece che succhiarmi il cazzo e, da quando, stiamo insieme si è fatta sborrare in bocca non più di due o tre volte e, subito dopo, ha sputato la sborra e questo mi ha lasciato un po' deluso. Naturalmente ne abbiamo parlato molto ed a lungo, e lei, con tono pacato, mi ha spiegato le sue ragioni.
«È una cosa più forte di me; lo ammetto: sono una stupida, perché tu, quando… voglio dire: quando passi la tua lingua nella mia farfallina, mi fai impazzire di piacere, mentre mi fa rabbia questa mia preclusione nei tuoi confronti. Te lo giuro cerco sempre di convincermi che meriti di godere nella mia bocca, come io vengo nella tua, ma…. mi dispiace Tiziano, è più forte di me!»
Naturalmente ho accettato queste sue motivazioni e non ho forzato il gioco più di tanto, anche perché, in cambio, Alessia ha saputo farsi perdonare e, con molta calma e pazienza, mi ha concesso il piacere di aprire e allargar bene il suo culetto, che, devo dire, ho apprezzato molto come "ricompensa". Per esigenze economiche e anche logistiche, abitiamo in un appartamento insieme a Vittoria, mia suocera, una bella donna di 46 anni, alta quanto mia moglie, anche lei bionda e con un seno di una terza misura piena ed un bel culetto posto al culmine di un paio di cosce davvero belle. È una donna allegra e solare e, insieme a Carlo, mio suocero, formano una bella coppia. Con Vittoria le cose son sempre andate bene e, tra di noi, si è creata una buona relazione, basata su fiducia, rispetto e anche una certa complicità, perché una donna come Vittoria non passa certo inosservata e ho potuto notare quanto ne resti lusingata quando un maschio indugia con lo sguardo sul suo corpo. Ho notato che questa cosa piace anche a mio suocero che, spesso e volentieri, si mostra inorgoglito nel veder sua moglie indossare gonne corte, tacchi alti e, a volte, anche qualche camicetta abbastanza sbottonata. Questa cosa mi ha sempre incuriosito, perché son convinto che, in più di una occasione, lei deve proprio avergli messo qualche corno, perché è troppo disinvolta e, a volte, addirittura provocante e lui, di tutto questo, si mostra fiero e soddisfatto, quindi son giunto alla conclusione che probabilmente lui accetta volentieri il ruolo di cornuto. Quello che invece non mi sarei aspettato è stato ciò che è successo l'anno scorso, in vacanza. Un amico di Carlo, mio suocero, aveva prenotato una settimana di soggiorno in Corsica ed aveva preso in affitto una magnifica villetta affacciata su una delle baie più belle di quell’isola. Una settimana prima della partenza, ha subito un pericoloso incidente e così ha offerto a mio suocero di rilevare la vacanza ad un costo abbastanza abbordabile; così, tutti e quattro siamo partiti insieme. Ammetto che la cosa mi ha fatto molto piacere e ho visto che anche Vittoria era molto contenta di avere sia Alessia che il sottoscritto in vacanza con loro. Partiti all'alba, all’ora di pranzo, eravamo già a destinazione. Sistemati i bagagli, ci siamo guardati un attimo intorno e ci siamo resi conto che bastava semplicemente percorrere 5 minuti di strada a piedi, per raggiungere la baia, dove prendere il sole e far il bagno in un posto davvero eccezionale. Immediatamente abbiamo indossato i nostri costumi e ci siamo recati sulla spiaggia; ammetto di esser rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere che, sia mia suocera che mia moglie, avevano indossato due costumi molto, ma decisamente molto, esigui che, a malapena, coprivano le labbra delle loro fighette, ma, cosa ancor più eccitante, entrambe avevano deciso di prendere il sole in topless. Superato il momento di imbarazzo, ho ammirato i loro corpi nudi e, devo aggiungere, mia suocera è proprio una gran bella figa! Più che mamma e figlia, potevano esser scambiate per due sorelle! Naturalmente ho visto con quanto orgoglio anche mio suocero si è disteso accanto a loro, consapevole del fatto che i maschi che ci passavano davanti venivano proprio per ammirare queste due bellezze. Dopo il tramonto, siamo tornati a casa e, fatta una bella doccia, siamo andati a cena in un ristorante; la serata è stata allegra e divertente. Anche in questa occasione, l'outfit delle nostre signore lasciava ben poco all'immaginazione: entrambe avevano indossato delle minigonne molto corte e due top che, a malapena, coprivano i loro seni. Quando siamo andati a dormire, io avevo voglia di scopare con Alessia e lei naturalmente non si è sottratta; mentre la stavo facendo godere, lei, che come al solito era sopra di me, si è allungata e mi ha dato un bacio; poi mi ha fatto una domanda ben precisa. Mi ha chiesto se mi fosse piaciuto scopare sua madre. Son rimasto davvero di sasso e, questa volta, ho cercato di rispondere in maniera molto più decisa.
«No! Come ti ho detto già per il passato, la considero una bella donna, ma è anche tua madre. Io... non potrei! Oltretutto, sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti di tuo padre, che ritengo sia una degna persona.»
Alessia però non è stata soddisfatta della mia risposta.
«Nemmeno se ti facesse dei pompini con ingoio? So benissimo che è una cosa che tu desideri molto e, sicuramente, lei è molto brava a farli!»
Ammetto che è stata dura convincerla che, anche in questo caso, avrei rifiutato e così il discorso è finito lì, anche se, nella mia mente, in un momento in cui Alessia stava godendo, per un attimo ho chiuso gli occhi ed ho immaginato che al suo posto ci fosse Vittoria e, dopo pochi istanti, son venuto come un fiume in piena. Il giorno dopo, abbiamo cambiato spiaggia e, dopo aver lasciato l'auto all'ombra di un eucalipto, abbiamo percorso un piccolo sentiero e ci siamo trovati su di una spiaggetta, dove c'erano solo tre coppie che prendevano il sole tranquillamente nude. Alla vista di questa situazione, pensavo che saremmo tornati indietro, invece, senza alcuna esitazione, sia mia moglie che mia suocera, ma anche mio suocero, si son spogliati nudi e sdraiati al sole. Io, dopo un momento di imbarazzo, ho fatto scivolare giù il costume e mi son sdraiato a pancia in giù, perché avevo il cazzo duro da far paura! Ho visto che si sono scambiati un'occhiata, sia mio suocero con mia suocera, così come Vittoria con mia moglie, che ha sorriso. Siamo rimasti per alcune ore a prendere il sole ed io ho fatto il bagno due volte, poi ci siamo messi all'ombra. È stato in quel momento, in cui abbiamo aperto il nostro zaino, al cui interno avevamo riposto il nostro pranzo, che ci siamo accorti che la bottiglia dell’acqua era scivolata via e allora mio suocero si è offerto di andarla a prendere; anche Alessia ha voluto seguirlo, perché forse le era caduto lo specchietto che aveva messo nella borsa da mare. Appena siam rimasti soli, Vittoria si è avvicinata e mi ha sorriso; poi si è guardata un attimo intorno e, visto che le altre coppie erano molto distanti e pensava ciascuna ai fatti propri, si è appoggiata a me e con la mano è venuta ad afferrare il mio membro.
«Non volendo, ieri sera ho sentito i vostri discorsi! La parete che divide le nostre camere è molto sottile e… mi ha fatto piacere sentire che hai fatto godere mia figlia, ma ho anche sentito che la trovi carente in qualcosa nei tuoi confronti. Voglio dire... davvero, lei non... Tiziano, hai un bel cazzo e non mi sembra giusto che tu venga privato del piacere di sentir una bocca che te lo ciucci, fino a farti godere. Rilassati e lasciami fare.»
Ero veramente stupito e, nello stesso tempo, tremendamente eccitato; lei si è piegata su di me e la sua lingua è venuta a scorrere lungo l'asta, poi è scivolata giù e mi ha leccato anche le palle, giungendo con la lingua a lambire anche il mio buchetto posteriore. Naturalmente avevo il cazzo duro da scoppiare e lei, dopo averlo bagnato bene, lo ha fatto scivolare tutto nella sua bocca. Mi ha fatto impazzire sentir quella bocca calda avvolgere il mio membro e la sua lingua muoversi su/giù a massaggiare bene ogni singolo centimetro del mio cazzo. Mi sentivo stordito per il piacere che stavo provando e, ad un tratto, ho sentito che non avrei resistito molto e così l'ho avvertita.
«Accidenti, Vittoria, io... cazzo non sai quanto mi piace quando... Vittoria, se continui così, sto per sborrare!»
Ha sollevato lo sguardo ed ho visto i suoi occhi brillare di gioia, mentre ha intensificato il ritmo della suzione. È impossibile resistere ad una pompa così superba e, all'improvviso, le sono esploso in bocca; lei ha preso a deglutire, mentre continuava a succhiare il mio membro, fino ad ottenere anche l'ultima goccia. È stato devastante! Ho provato un orgasmo di una bellezza ed intensità tale da lasciarmi quasi stordito! Dopo averlo pulito per bene, lei mi ha sorriso, mentre mi guardava in faccia.
«Tiziano, io...mi fa impazzire succhiare il cazzo: è una cosa cui difficilmente riesco a rinunciare ed il tuo mi è piaciuto moltissimo! Sei un bell'esemplare di maschio e, se vuoi, posso svuotare le tue palle ogni volta che ne avrai voglia ed ingoiare fino all'ultima goccia del tuo sperma!»
Ho fatto un bel respiro e ho cercato di replicare.
«Vittoria, io... cioè voglio dire: questa cosa mi manda ai pazzi, ma... Io adoro Alessia e.... non voglio che sorgano problemi di sorta!»
Mi ha sorriso e le sue parole sono state ancor più dolci e suadenti.
«Rilassati e non pensare a niente; non devi farti nessun tipo di scrupolo! Non stiamo facendo nulla di male. Io sto solo colmando una lacuna di mia figlia, che dovrebbe far in modo che il proprio marito sia soddisfatto soprattutto a letto, altrimenti avresti tutto il diritto di cercare fuori ciò che non ottieni in casa. Credimi, mi fa molto piacere e questo non creerà nessun problema, né con Alessia né tantomeno con Carlo!»
L'ho guardata e stavo per replicare, quando abbiamo visto tornare sia Carlo che Alessia e così il discorso è rimasto fermo lì. Durante gli altri giorni di vacanza, Vittoria mi ha fatto altri tre pompini meravigliosi e poi siamo tornati alla nostra vita di tutti i giorni; naturalmente lei ha continuato a succhiare il mio cazzo, svuotando per bene le mie palle, fino all'ultima goccia. Ammetto che, qualche volta, avrei anche voluto chiavarla, ma mi ritenevo già più che fortunato a godere della sua bocca senza riserve. Dopo circa tre mesi, in prossimità delle feste di Natale, siamo andati per un weekend a curiosare tra i mercatini di Natale e, mentre stavamo camminando io e mia moglie, che tenevo sottobraccio, lei ha indicato Vittoria e Carlo, che erano davanti a noi. Alessia mi ha fatto una domanda:
«Pensi che mio padre e mia madre siano una coppia davvero felice?»
Ho sorriso e le ho risposto che, secondo me, erano una coppia molto felice; allora lei mi ha chiesto quale fosse, secondo me, il segreto della loro felicità. Ho riflettuto per un attimo e le ho detto come la pensavo.
«Stanno insieme da tanti anni e si amano. Oltre ad esser innamorati, sono anche complici, due amici e, nello stesso tempo, due persone che si rispettano a vicenda e, soprattutto, credo che siano riusciti a creare qualcosa che permette loro di mantenere vivo l'interesse, l'uno per l'altra.»
Alessia ha sorriso, poi io le ho chiesto qual era secondo lei il loro segreto; lei mi ha stupito.
«Il loro segreto è che sono una coppia che ha bandito la gelosia: a mio padre piace molto esibire mia madre e son convinta che questo lo faccia eccitare molto, perché, più di una volta, ho sentito che, dopo, la scopa a bestia. Sono anche convinta che mia madre, qualche volta, si concede qualche distrazione, ma lui non gliene fa una colpa, anzi; a volte noto che è superlativamente contento di tutto ciò. Ora, però, vorrei sapere se tu pensi che noi due siamo una coppia felice.»
Ho sorriso e le ho detto che con lei ero molto felice ed allora lei si è fermata un attimo, mi ha fissato negli occhi e le sue parole sono state molto chiare.
«Tiziano, ti amo da impazzire e, come mio padre, accetto che tu possa avere qualche "distrazione", soprattutto se questo ti porta a provare quel piacere che io non riesco a darti; ho notato che da tempo non mi chiedi più di succhiarti il cazzo e non è che lo fai perché non vuoi mettermi in difficoltà, ma per il semplice motivo che hai trovato qualcuno che lo fa e ti svuota bene le palle, ingoiando fin in fondo la tua sborra!»
Son rimasto sbalordito ed ho provato un attimo ad abbassare lo sguardo, ma lei non me lo ha permesso ed ha proseguito nel discorso.
«Sta tranquillo: di questa persona non sono gelosa.»
«È una cosa più forte di me; lo ammetto: sono una stupida, perché tu, quando… voglio dire: quando passi la tua lingua nella mia farfallina, mi fai impazzire di piacere, mentre mi fa rabbia questa mia preclusione nei tuoi confronti. Te lo giuro cerco sempre di convincermi che meriti di godere nella mia bocca, come io vengo nella tua, ma…. mi dispiace Tiziano, è più forte di me!»
Naturalmente ho accettato queste sue motivazioni e non ho forzato il gioco più di tanto, anche perché, in cambio, Alessia ha saputo farsi perdonare e, con molta calma e pazienza, mi ha concesso il piacere di aprire e allargar bene il suo culetto, che, devo dire, ho apprezzato molto come "ricompensa". Per esigenze economiche e anche logistiche, abitiamo in un appartamento insieme a Vittoria, mia suocera, una bella donna di 46 anni, alta quanto mia moglie, anche lei bionda e con un seno di una terza misura piena ed un bel culetto posto al culmine di un paio di cosce davvero belle. È una donna allegra e solare e, insieme a Carlo, mio suocero, formano una bella coppia. Con Vittoria le cose son sempre andate bene e, tra di noi, si è creata una buona relazione, basata su fiducia, rispetto e anche una certa complicità, perché una donna come Vittoria non passa certo inosservata e ho potuto notare quanto ne resti lusingata quando un maschio indugia con lo sguardo sul suo corpo. Ho notato che questa cosa piace anche a mio suocero che, spesso e volentieri, si mostra inorgoglito nel veder sua moglie indossare gonne corte, tacchi alti e, a volte, anche qualche camicetta abbastanza sbottonata. Questa cosa mi ha sempre incuriosito, perché son convinto che, in più di una occasione, lei deve proprio avergli messo qualche corno, perché è troppo disinvolta e, a volte, addirittura provocante e lui, di tutto questo, si mostra fiero e soddisfatto, quindi son giunto alla conclusione che probabilmente lui accetta volentieri il ruolo di cornuto. Quello che invece non mi sarei aspettato è stato ciò che è successo l'anno scorso, in vacanza. Un amico di Carlo, mio suocero, aveva prenotato una settimana di soggiorno in Corsica ed aveva preso in affitto una magnifica villetta affacciata su una delle baie più belle di quell’isola. Una settimana prima della partenza, ha subito un pericoloso incidente e così ha offerto a mio suocero di rilevare la vacanza ad un costo abbastanza abbordabile; così, tutti e quattro siamo partiti insieme. Ammetto che la cosa mi ha fatto molto piacere e ho visto che anche Vittoria era molto contenta di avere sia Alessia che il sottoscritto in vacanza con loro. Partiti all'alba, all’ora di pranzo, eravamo già a destinazione. Sistemati i bagagli, ci siamo guardati un attimo intorno e ci siamo resi conto che bastava semplicemente percorrere 5 minuti di strada a piedi, per raggiungere la baia, dove prendere il sole e far il bagno in un posto davvero eccezionale. Immediatamente abbiamo indossato i nostri costumi e ci siamo recati sulla spiaggia; ammetto di esser rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere che, sia mia suocera che mia moglie, avevano indossato due costumi molto, ma decisamente molto, esigui che, a malapena, coprivano le labbra delle loro fighette, ma, cosa ancor più eccitante, entrambe avevano deciso di prendere il sole in topless. Superato il momento di imbarazzo, ho ammirato i loro corpi nudi e, devo aggiungere, mia suocera è proprio una gran bella figa! Più che mamma e figlia, potevano esser scambiate per due sorelle! Naturalmente ho visto con quanto orgoglio anche mio suocero si è disteso accanto a loro, consapevole del fatto che i maschi che ci passavano davanti venivano proprio per ammirare queste due bellezze. Dopo il tramonto, siamo tornati a casa e, fatta una bella doccia, siamo andati a cena in un ristorante; la serata è stata allegra e divertente. Anche in questa occasione, l'outfit delle nostre signore lasciava ben poco all'immaginazione: entrambe avevano indossato delle minigonne molto corte e due top che, a malapena, coprivano i loro seni. Quando siamo andati a dormire, io avevo voglia di scopare con Alessia e lei naturalmente non si è sottratta; mentre la stavo facendo godere, lei, che come al solito era sopra di me, si è allungata e mi ha dato un bacio; poi mi ha fatto una domanda ben precisa. Mi ha chiesto se mi fosse piaciuto scopare sua madre. Son rimasto davvero di sasso e, questa volta, ho cercato di rispondere in maniera molto più decisa.
«No! Come ti ho detto già per il passato, la considero una bella donna, ma è anche tua madre. Io... non potrei! Oltretutto, sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti di tuo padre, che ritengo sia una degna persona.»
Alessia però non è stata soddisfatta della mia risposta.
«Nemmeno se ti facesse dei pompini con ingoio? So benissimo che è una cosa che tu desideri molto e, sicuramente, lei è molto brava a farli!»
Ammetto che è stata dura convincerla che, anche in questo caso, avrei rifiutato e così il discorso è finito lì, anche se, nella mia mente, in un momento in cui Alessia stava godendo, per un attimo ho chiuso gli occhi ed ho immaginato che al suo posto ci fosse Vittoria e, dopo pochi istanti, son venuto come un fiume in piena. Il giorno dopo, abbiamo cambiato spiaggia e, dopo aver lasciato l'auto all'ombra di un eucalipto, abbiamo percorso un piccolo sentiero e ci siamo trovati su di una spiaggetta, dove c'erano solo tre coppie che prendevano il sole tranquillamente nude. Alla vista di questa situazione, pensavo che saremmo tornati indietro, invece, senza alcuna esitazione, sia mia moglie che mia suocera, ma anche mio suocero, si son spogliati nudi e sdraiati al sole. Io, dopo un momento di imbarazzo, ho fatto scivolare giù il costume e mi son sdraiato a pancia in giù, perché avevo il cazzo duro da far paura! Ho visto che si sono scambiati un'occhiata, sia mio suocero con mia suocera, così come Vittoria con mia moglie, che ha sorriso. Siamo rimasti per alcune ore a prendere il sole ed io ho fatto il bagno due volte, poi ci siamo messi all'ombra. È stato in quel momento, in cui abbiamo aperto il nostro zaino, al cui interno avevamo riposto il nostro pranzo, che ci siamo accorti che la bottiglia dell’acqua era scivolata via e allora mio suocero si è offerto di andarla a prendere; anche Alessia ha voluto seguirlo, perché forse le era caduto lo specchietto che aveva messo nella borsa da mare. Appena siam rimasti soli, Vittoria si è avvicinata e mi ha sorriso; poi si è guardata un attimo intorno e, visto che le altre coppie erano molto distanti e pensava ciascuna ai fatti propri, si è appoggiata a me e con la mano è venuta ad afferrare il mio membro.
«Non volendo, ieri sera ho sentito i vostri discorsi! La parete che divide le nostre camere è molto sottile e… mi ha fatto piacere sentire che hai fatto godere mia figlia, ma ho anche sentito che la trovi carente in qualcosa nei tuoi confronti. Voglio dire... davvero, lei non... Tiziano, hai un bel cazzo e non mi sembra giusto che tu venga privato del piacere di sentir una bocca che te lo ciucci, fino a farti godere. Rilassati e lasciami fare.»
Ero veramente stupito e, nello stesso tempo, tremendamente eccitato; lei si è piegata su di me e la sua lingua è venuta a scorrere lungo l'asta, poi è scivolata giù e mi ha leccato anche le palle, giungendo con la lingua a lambire anche il mio buchetto posteriore. Naturalmente avevo il cazzo duro da scoppiare e lei, dopo averlo bagnato bene, lo ha fatto scivolare tutto nella sua bocca. Mi ha fatto impazzire sentir quella bocca calda avvolgere il mio membro e la sua lingua muoversi su/giù a massaggiare bene ogni singolo centimetro del mio cazzo. Mi sentivo stordito per il piacere che stavo provando e, ad un tratto, ho sentito che non avrei resistito molto e così l'ho avvertita.
«Accidenti, Vittoria, io... cazzo non sai quanto mi piace quando... Vittoria, se continui così, sto per sborrare!»
Ha sollevato lo sguardo ed ho visto i suoi occhi brillare di gioia, mentre ha intensificato il ritmo della suzione. È impossibile resistere ad una pompa così superba e, all'improvviso, le sono esploso in bocca; lei ha preso a deglutire, mentre continuava a succhiare il mio membro, fino ad ottenere anche l'ultima goccia. È stato devastante! Ho provato un orgasmo di una bellezza ed intensità tale da lasciarmi quasi stordito! Dopo averlo pulito per bene, lei mi ha sorriso, mentre mi guardava in faccia.
«Tiziano, io...mi fa impazzire succhiare il cazzo: è una cosa cui difficilmente riesco a rinunciare ed il tuo mi è piaciuto moltissimo! Sei un bell'esemplare di maschio e, se vuoi, posso svuotare le tue palle ogni volta che ne avrai voglia ed ingoiare fino all'ultima goccia del tuo sperma!»
Ho fatto un bel respiro e ho cercato di replicare.
«Vittoria, io... cioè voglio dire: questa cosa mi manda ai pazzi, ma... Io adoro Alessia e.... non voglio che sorgano problemi di sorta!»
Mi ha sorriso e le sue parole sono state ancor più dolci e suadenti.
«Rilassati e non pensare a niente; non devi farti nessun tipo di scrupolo! Non stiamo facendo nulla di male. Io sto solo colmando una lacuna di mia figlia, che dovrebbe far in modo che il proprio marito sia soddisfatto soprattutto a letto, altrimenti avresti tutto il diritto di cercare fuori ciò che non ottieni in casa. Credimi, mi fa molto piacere e questo non creerà nessun problema, né con Alessia né tantomeno con Carlo!»
L'ho guardata e stavo per replicare, quando abbiamo visto tornare sia Carlo che Alessia e così il discorso è rimasto fermo lì. Durante gli altri giorni di vacanza, Vittoria mi ha fatto altri tre pompini meravigliosi e poi siamo tornati alla nostra vita di tutti i giorni; naturalmente lei ha continuato a succhiare il mio cazzo, svuotando per bene le mie palle, fino all'ultima goccia. Ammetto che, qualche volta, avrei anche voluto chiavarla, ma mi ritenevo già più che fortunato a godere della sua bocca senza riserve. Dopo circa tre mesi, in prossimità delle feste di Natale, siamo andati per un weekend a curiosare tra i mercatini di Natale e, mentre stavamo camminando io e mia moglie, che tenevo sottobraccio, lei ha indicato Vittoria e Carlo, che erano davanti a noi. Alessia mi ha fatto una domanda:
«Pensi che mio padre e mia madre siano una coppia davvero felice?»
Ho sorriso e le ho risposto che, secondo me, erano una coppia molto felice; allora lei mi ha chiesto quale fosse, secondo me, il segreto della loro felicità. Ho riflettuto per un attimo e le ho detto come la pensavo.
«Stanno insieme da tanti anni e si amano. Oltre ad esser innamorati, sono anche complici, due amici e, nello stesso tempo, due persone che si rispettano a vicenda e, soprattutto, credo che siano riusciti a creare qualcosa che permette loro di mantenere vivo l'interesse, l'uno per l'altra.»
Alessia ha sorriso, poi io le ho chiesto qual era secondo lei il loro segreto; lei mi ha stupito.
«Il loro segreto è che sono una coppia che ha bandito la gelosia: a mio padre piace molto esibire mia madre e son convinta che questo lo faccia eccitare molto, perché, più di una volta, ho sentito che, dopo, la scopa a bestia. Sono anche convinta che mia madre, qualche volta, si concede qualche distrazione, ma lui non gliene fa una colpa, anzi; a volte noto che è superlativamente contento di tutto ciò. Ora, però, vorrei sapere se tu pensi che noi due siamo una coppia felice.»
Ho sorriso e le ho detto che con lei ero molto felice ed allora lei si è fermata un attimo, mi ha fissato negli occhi e le sue parole sono state molto chiare.
«Tiziano, ti amo da impazzire e, come mio padre, accetto che tu possa avere qualche "distrazione", soprattutto se questo ti porta a provare quel piacere che io non riesco a darti; ho notato che da tempo non mi chiedi più di succhiarti il cazzo e non è che lo fai perché non vuoi mettermi in difficoltà, ma per il semplice motivo che hai trovato qualcuno che lo fa e ti svuota bene le palle, ingoiando fin in fondo la tua sborra!»
Son rimasto sbalordito ed ho provato un attimo ad abbassare lo sguardo, ma lei non me lo ha permesso ed ha proseguito nel discorso.
«Sta tranquillo: di questa persona non sono gelosa.»
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