Lucrezia e il fruttivendolo ( Antefatto)

di
genere
dominazione

Quell' arietta frizzante estiva che dopo il tramonto ci percorreva, la rendeva ancora più troia; la tunisina girava ancheggiando tra le casse di frutta buttate alla rinfusa sul pavimento,il vestito rosa chiaro le delineava le chiappe, le cosce lunghe, scure, i tacchi rossi ...che spettacolo pensava Giacomo, mentre la guardava allupato, mettendo a posto i cocomeri... possibile che questa zoccola venga sempre a quest'ora a provocarmi, pensò...con le vecchiette che girano in negozio non posso punirla come merita sta' cagna, ma appena la acchiappo... in effetti gli aveva fattou un sorrisetto stronzo e poi gli si era chinata praticamente mettendogli il culo in faccia, fingendo di rovistare tra i peperoni..." Giacomo, me ne fai tre chili?" gli chiese guardandolo maliziosamente, i lunghi capelli sulle labbra, la schiena sudata, il vestitino appiccicato addosso... lui si sentì gonfiare il cazzo nei pantaloncini in un nanosecondo, "aaahh" gli scappò, " ehm, certo Signora, prendo il sacchetto", non era riuscito a trattenere un gemito, un po' di liquido seminale gli stava inondando le mutande...lei era ancora chinata, la cagna sapeva che glielo stava facendo diventare duro, chissà se aveva capito che stava quasi sborrando..." Grazie piccolo, ma quanto sei carino!" gli disse , rimettendosi dritta palleggiandosi le poppe libere,impettita, a due centimetri da lui , che le stava mettendo le verdure nel sacchetto... ormai Giacomo aveva schizzato, aveva la patta bagnata, " sta mignotta!" pensò , e, oops! si rovesciò apposta addosso un secchiello pieno d'acqua... "Che maldestro che sei...! Sei un cucciolotto..! " gli disse, ridendo e accarezzandogli il petto su e giù... "ridi, puttana" pensò Giacomo... uno di questi giorni ti sbatto"..."Ecco Signora, i suoi peperoni... segno sul conto?" " Si, certo..." Mi chiami Gianni, per favore? "Eccomi Signora" , e il titolare si materializzò dal retrobottega".. " Ascolti, avrei bisogno per domani di una ventina di cetrioli, molto grossi... me li può procurare?"- Certo, senz'altro, domani lì troverà..- "Grazie, a domani allora..se poi potreste mandarmeli a casa , sarebbe meglio..." Giacomo sentì, e pensò che domani ci sarebbe sicuramente andato lui... e pensava: l' avrà fatto apposta...? Che farà domani a casa sua, sta' cagna? Lei sorrise ad entrambi, si mise a sedere a cosce aperte su una cassetta di frutta, e, prendendo uno specchietto dalla borsa si passò il burrocacao sulle labbrone gonfie, prominenti, mentre i due uomini erano eccitatissimi e non si curavano nemmeno più delle vecchiette alla cassa, avevano i cazzi gonfi, e il povero Giacomo, lui, era ancora tutto sporco e bagnato... improvvisamente lei si alzò di scatto, si accorciò la gonna tirando su il vestitino, e li saluto' sventolandogli in faccia due capezzoloni durissimi che stavano per bucare la stoffa, " A domani!", sorrise, si girò, lasciando i due con la bava alla bocca.
scritto il
2026-08-13
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