Lucrezia e il fruttivendolo, parte Prima.
di
Mariagrazia Piro
genere
dominazione
IL nuovo lavoratore della frutteria, un prestante 19enne, stava salendo nervosamente le scale del piccolo condominio,con due pesanti borse piene di verdura; al terzo piano doveva consegnare la spesa a quella porca della Signora Lucrezia, si, quella quarantenne italo-tunisina che veniva in negozio sempre a tarda sera, vestita con abitini aderentissimi e scollati, ora gialli, ora neri con pizzo, con stivali bianchi alti, e i capezzoloni sempre liberi su due pippone gonfie che parevano scoppiare sotto la stoffa stretta.. per non parlare di quel culetto piccolo, sodo, tutto da sfondare, al quale arrivava una massa di capelli nerissimi, ondulati e folti .." che troia questa", sussurrò Giacomo una volta giunto davanti alla porta semiaperta; lei era nell' ingresso in vestaglia lunga di raso blu ultra trasparente,a piedi nudi sulla moquette, i capelli vaporosi che le incorniciavano il viso con l' espressione da maiala.." dammi pure Giacomo" e si abbassò facendo traboccare le tette sode dalla vestaglia...lui sentì subito il cazzo gonfiarsi tantissimo, " Signora, Gianni le manda i cetrioli speciali che aveva chiesto", " bene" rispose, e la troia ne prese uno e cominciò a succhiarlo con gli occhi semichiusi, " Vedi? Mi servono per allenare le labbra...mmmh..." , il ragazzo strabuzzò gli occhi, sapeva che era una gran zoccola, ma non immaginava che potesse essere sfacciata fino a tal punto..."Brava Signora, vuole provare col mio?" ,e con foga si abbassò i jeans tirando fuori un cazzone turgidissimo, con la cappella gocciolante..."Si, subito... sono la tua serva, sottomettimi...succhio..." ,e inginocchiatasi come una svuotapalle,prese l'asta direttamente con le labbrone applicandosi in un su e giù da infarto. ." Che spettacolo " pensò Giacomo afferrandole i capelli con forza e dandole forti spinte ritmiche fino in gola, " Mmmghhh mugugnò lei con la bocca piena di cazzo fino alle palle sudate ,quando il primo schizzo le arrivò in gola..bollente... soffocante..."Brava serva , butta giù, schiava di merda! Ingoia!!Bevi!", lo sperma le colava lungo il mento, sul collo, sui capezzoli ..." Ahi!" Le arrivò un ceffone in pieno viso: "Cagna, puliscimi le scarpe, lecca lo sperma , muoviti!" "Obbedisco..." , e con la punta della lingua lucido' le scarpe marroni di Giacomo..." Brava stronza! Ora striscia sul divano, a pecora, muoviti!....Come una cagna ubbidiente andò a mettersi a pecorina sul divano rosso, nuda completamente, le tettone scure sudate e penzolanti,lo sperma appiccicato addosso e..."Ah!" si sentì penetrare improvvisamente da un cilindro freddo con dei rilievi..." Ti piace eh il cetriolo, Troia?"Giacomo le stava aprendo la fica depilata e stretta con un grosso cetriolo, infilandole anche due dita in culo, " Dai, goodiii" "Si padrone, sfondami sfondami... Mmmggh .. improvvisamente Giacomo lasciò cadere il cetriolo e la penetrò violentemente con il suo cazzone," Prendi la mia verga, serva!!;" ." Aaaah...siii...sbattimi....veeengoo"! Giacomo le afferrava i seni penzolanti, le tirava i capelli con i denti e la sbatteva fortissimo godendosi quella scena allo specchio...una vacca dalla pelle dorata che veniva perforata da un ragazzo che poteva essere suo figlio, cavalcata talmente forte da stordirla..." Eccomi padrone eee..vengo .si si si" Giacomo le diede gli ultimi potentissimi colpi e poi le arrivò dentro...."mmmmmm....porca"... improvvisamente, suonarono il campanello....
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