Cugini ed amanti parte terza quel gran porco dello zio

di
genere
incesti

I giorni dell’estate passavano tra le mie scopate con mio cugino Daniele e ogni tanto giocavo ancora con Filomena, sua sorella,ci leccavamo tette e fica a vicenda, regalandoci splendidi orgasmi. Dopo la serata dal ragazzo di Filo dove tutti avevano scopato tutti, e Daniele mi aveva sfondato il culo mentre Antonio mi riempiva la fica,Antonio non aveva più fatto parte alle nostre scopate, neanche Filo si era più avvicinata a suo Fratello. Per loro era stata una trasgressione di una sera,ripensavo a loro due che mi riempivano con il loro cazzo e non potevo fare a meno di eccitarmi. Dovevo convincere Filo a ripetere la serata. Ma notai che Daniele guardava con sospetto Antonio quando si avvicinava. Sembrava geloso e mi dissi che forse non avrei ripetuto quella magnifica esperienza, almeno non con loro due assieme. Poi una mattina mi svegliai presto, tutti dormivano ancora, mia zia era scesa presto per andare al mercato. Lo zio stava bevendo il caffè prima di scendere ad aprire il suo negozio.
Gli passai vicino per prendere l’acqua dal frigo e mi sentii toccare il culo. Mi girai ma lui finse indifferenza. Forse aveva allungato il braccio e non lo aveva fatto intenzionalmente. Poi mi chiese se mi stavo divertendo. Lo guardai. Lo zio era maggiore di mio padre di 2 anni, ma mentre mio padre aveva preso dal nonno, lui come Daniele e ne aveva gli occhi verdi di nonna, i capelli erano ormai brizzolati ma era tonico ed aveva un bel fisico. Era come guardare Daniele tra 27 anni. In fondo lo zio aveva solo 45 anni. Annuii. Mi guardò con un lampo divertito, poi si avvicinò e mi accarezzò il collo, scendendo fino al seno. Non indossavo reggiseno ma solo cortissimi pantaloncini del pigiama ed una canottierina. Mi scostai chiedendogli se non fosse impazzito.
Mi disse che sapeva benissimo che mi facevo montare come una troia da suo figlio, poteva dirlo a mio padre… oppure… senza aggiungere altro si abbassò i pantaloni mostrandomi il cazzo, iniziò a menarselo, davanti ai miei occhi. Aveva un bel cazzo pure lui, forse meno lungo di quello del figlio, ma leggermente più largo. Mi disse che dovevo fargli un bel pompino e che mi avrebbe scopato quando chiedeva, ovviamente non doveva sapere nulla nessuno. Mi rifiutai ma mi disse che non scherzava, o obbedivo o lo avrebbe detto a mio padre. Allora mi inginocchiai e lo presi in bocca, era ancora barzotto, ma come lo presi in bocca iniziò ad indurirsi. Mi sentii umida tra le gambe. Ero proprio una troia, quel ricatto mi eccitava. Cominciai a leccargli attorno alla cappella, con la lingua gli stuzzicai il buchino, poi scesi a ciucciare le palle, poi lo presi tutto in bocca, fino in gola, mi faceva male la mascella perché era grosso. Brava così puttanella mi diceva. Poi si guardò attorno, i miei cugini dormivano ancora, allora mi prese e mi fece piegare con il busto sul tavolo della cucina, abbassandomi i pantaloncini, mi lasciò le mutande che scostò solo di lato. Mi scopò così a pecora, il suo grosso cazzo faceva fatica ad entrare nella mia fica,mentre godeva perché ero stretta. Poi mi diede dei colpi decisi che mi lasciarono senza fiato, entrando del tutto. Rimase fermo un po’, come a godersi quella sensazione, poi iniziò a scoparmi con foga. Era bellissima la sensazione del suo grosso cazzo che mi riempiva toccando ogni parete, volevo gridare ma avrei svegliato i miei cugini, allora mi morsi la mano. Lo zio mi sentì travolta dagli spasmi dell’orgasmo ma non rallentò. Poco dopo venni di nuovo, lui che mi tappava la bocca con la mano. Shhhh troia non gridare. Ti piace la mia minkia, mi fai impazzire. Dicendo così lo sentii uscire e la sua calda sborra addosso alla mia schiena. Peccato, lui non sapeva che prendevo la pillola e poteva riempirmi. Glielo dissi per la prossima volta. Poi senza aggiungere altro andai a farmi una doccia, Daniele non doveva sentirmi l’odore di suo padre addosso, anche se mi immaginavo loro due che mi fottevano assieme, come avevano fatto Daniele con Antonio.
scritto il
2026-08-12
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