Cugini ed amanti

di
genere
incesti

Ogni estate andavo in vacanza dallo zio paterno perché i miei genitori lavoravano fino ad agosto, poi mi raggiungevano. Mio zio era sposato ed aveva due figli, Filomena di un anno più grande di me, e Daniele, mio coetaneo. Abitano in Sicilia, vicino al mare. Questo mio stare ogni estate da loro per quasi 3 mesi aveva creato grande complicità e confidenza tra me e i miei cugini. Nell’estate dei miei 13 anni era evidente l’attrazione di Davide nei miei confronti, ma lui era un brutto anatroccolo, non troppo alto con l’apparecchio in bocca. Per qualche estate non andammo in vacanza dallo zio, io ero cresciuta e potevo stare a casa da sola, e ad agosto visitavamo posti nuovi. Poi notai dalle foto postate da Daniele il suo miglioramento costante ogni anno. Ai nostri 18 era diventato un gran figo, tutto da scopare. Ci scrivevamo spesso e lui mi diceva che aveva fantasie incestuose su di me, ero diventata troppo sexy. Ma invece di infastidirmi mi eccitava. Ma mi vergognavo a dire che avevo le stesse fantasie da quando lui era migliorato, e che non mi facevo scopare da nessuno perché volevo farmi sverginare da lui. Avevo avuto ragazzi, ma a parte petting, farmi ciucciare le tette, pompini o spagnole non facevo altro. Mi masturbavo al suo pensiero senza penetrarmi, sgrillettando il clitoride. All’estate dei miei 18 anni insistei per andare in vacanza dagli zii, quando arrivai dentro casa rimasi delusa nel non trovare Daniele, era al mare con gli amici, mi disse Filomena. Filomena era diventata bellissima, capelli neri lunghi,occhi nocciola, seno generoso. Io avevo una terza piena, alta e soda, avevo i fianchi meno morbidi di Filomena ma un culo tondo mediterraneo. Avevo gli occhi verdi come mia nonna, anche Daniele aveva gli occhi verdi, ma più scuri. Io ero castana chiaro, lui i capelli neri come Filo. Dani arrivò mentre sistemavo le mie cose in camera, aveva ancora i pantaloncini del costume bagnati e mi arrivò alle narici l’odore di salsedine. Mi abbracciò sovrastandomi, era diventato decisamente alto. Io ero 1.68, lui occhio e croce almeno 1.85. Poi mi baciò sulle guance. Mi squadrò e mi disse che ero bellissima. Mi mangiava con gli occhi, ma io facevo lo stesso. La sera parlammo a lungo, Mia cugina si addormentò prima di noi, era ormai notte fonda, ma Daniele anziché andare a dormire in camera sua rimase lì con noi come faceva da bambino. Mi girai dandogli la schiena, non riuscivo a guardarlo in faccia, ma lui mi abbracciò da dietro. Sentivo il suo sesso contro le natiche ma non dissi nulla fingendo di dormire. Lo sentii strusciarsi, poi mettersi supino e capii dal rumore che si stava masturbando accanto a me. Allora mi girai, lui si fermò nel buio, ma io gli tastai il cazzo duro e continuai a segarlo, lui mi sussurrò se stava sognando, per tutta risposta gli infilai la mia lingua in bocca. Mi afferrò le tette e cominciò a succhiarmi i capezzoli che gli offrivo. Mi disse che voleva venirmi in bocca allora iniziai a spompinarlo bene, come avevo imparato guardando video porno. Durò poco e lo sentii inondarmi la bocca. Dopo mi spinse in balcone, aveva paura di esser visto dalla sorella, e cominciò a sgrillettarmi il clito, spostandomi le mutandine. Voleva penetrarmi ma gli dissi che ero vergine, che lo avrei fatto con lui ma volevo che fossimo soli. Volevo che mi scopasse bene. Allora si inginocchiò e iniziò a leccarmi e a succhiare, facendomi venire in fretta. Soffocai un grido per non svegliare zii e cugina. Poi una sera mia cugina sarebbe rimasta a dormire da una sua amica, ma io sapevo che si sarebbe fermata a dormire a casa del suo ragazzo per farsi scopare per bene, doveva mentirle perché mio zio non voleva dormisse da lui. Inoltre quella sera lo zio e la zia avrebbero fatto tardi, erano invitati a cena da amici e sapevamo che avrebbero fatto decisamente tardi. Ero eccitatissima, l’idea di restare completamente sola con quel figo di Daniele mi faceva bagnare da tutto il giorno. Daniele ogni tanto mi mandava foto del suo bel grosso cazzo in erezione, per prepararmi a ciò che mi aspettava. Daniele finse che sarebbe uscito con la compagnia, io con Vittoria, un’amica di Filo. Gli zii uscirono e Filomena dietro a loro, assieme ad Antonio. Mi lanciò un’occhiata divertita. Lo sapeva? Appena sentimmo le auto allontanarsi Daniele mi fu addosso, spogliati mi ordinò con la voce rauca dal desiderio. Ma in realtà in due mosse mi spogliò lui. C’era ancora il sole e mi ammirò nuda per la prima volta alla luce, si spogliò pure lui e gli ammirai il bel cazzo con la cappella grossa, era già in erezione e scappellato, glielo presi in bocca con urgenza. Gli leccai per bene la cappella succhiando e ciucciando per bene, poi passai a leccarlo tutto per il lungo, fino a ciucciare i testicoli. Poi lo presi tutto in bocca, mi tenne la nuca spingendomi la testa, lo presi fino in gola, inarcò la schiena dal piacere cominciando a scoparmi la bocca, poi mi fece sdraiare per un 69. Mi leccò la fica liscia e infilò la lingua dentro la fica, leccando con colpi decisi e succhiando il clito. Iniziai a gemere forte. Stavolta potevo godere come una troia. Venne anche lui nella mia bocca. Ma era ancora duro. Voleva la mia fica. Mi fece ciucciare bene le sue dita, poi mi penetrò lentamente con indice e medio, allargando le labbra chiuse. Ero bagnata e non fece fatica, ma la mia fica era stretta. Sentii male ma gli dissi di continuare, allargai di più le gambe, iniziò a penetrarmi più a fondo con le dita, sentii molto male, e il calore del mio sangue, continuó a scoparmi con le dita per allargami di più, continuò con 4 dita, con il pollice mi stuzzicava il clito. Venni di nuovo. Non mi ero ancora ripresa che lo sentii puntare il suo grosso cazzo contro la fia fichetta, entrò con un paio di colpi, ero decisamente bagnata, rimase in estasi, ero strettissima ansimò, godendosi la mia fica, poi iniziò a muoversi dentro e fuori, prima dolcemente poi man mano la fica si allargava con sempre più foga. Alzai le pelvi e gli offrii tutta la mia fica sfondata, mi sbatteva fortissimo ed io mi ritrovai a gridare, era il mio primo orgasmo vaginale. Continuava come un toro ed io continuavo a venire, mi sfondava e mi sgrillettava il clito. Non so quante volte sono venuta prima che mi disse che stava per venire, strinsi le gambe e gli dissi di sborrarmi dentro, prendevo la pillola da tempo per regolarizzare il ciclo. Allora gridó il mio nome prima di accasciarsi su di me. Mi sentivo la fica piena del suo seme. Era uscì il cazzo rosso del mio sangue e del mio piacere. Ci guardammo ridendo, mentre mi accarezzava, mica è finita, mi disse, abbiamo ancora molte ore. (Continua)
scritto il
2026-08-11
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