Al locale per scambisti ci presi gusto

di
genere
confessioni

Ero andata ignara ad un locale di scambisti con C. Che avevo conosciuto di recente. Nonostante la mia sorpresa e non aver mai avuto quel genere di esperienze mi sorpresi nel lasciarmi andare con un’altra coppia ed ad avere la mia prima esperienza lesbo con una ragazza molto sexy e provocante. C. Mi invitò ad uscire la settimana dopo, saremmo andati a cena e poi in un locale che conosceva lui per il dopo serata. Come quello dell’altra volta, meglio mi rispose, con più gente. Ti va? Accettai. Decisi di esplorare bene la mia sessualità e di farlo in quel contesto protetto da ogni pregiudizio e comunque controllato. A cena C. Mi spiegò che in quel locale bisognava fare una tessera associativa, le coppie pagavano solo la tessera, serviva perché in caso di controllo da parte della finanza si escludeva la prostituzione e il coinvolgimento di minori. Il guadagno vero lo facevano con i singoli, uomini e a volte donne che venivano non in coppia. Loro pagavo un ingresso di 100€, dipende la serata 150€, mi spiegò. Capii perché mi aveva coinvolto, così entrava praticamente gratis con me. Andammo poi al locale, era in effetti diverso, più simile ad una discoteca, ma poi nei corridoi laterali c’erano stanze. Eravamo arrivati presto e C. Parlava con il proprietario, un uomo italiano di circa 55 anni e sua moglie, una donna dell’est sua coetanea. S, il proprietario mi guardava incuriosito, C. gli raccontò della mia prima esperienza. S. Mi disse che ero strana, non facevo parte di quel mondo, ma non ne scappavo. Mi disse anche che secondo lui non lo avrei mai fatto con un marito o un compagno. Ne sarei stata gelosa. Ci pensai e capii che aveva ragione, e mi chiesi come avesse fatto ad inquadrarmi così bene. Andammo sui divanetti e ritrovai M, la ragazza dell’altro locale, e c’erano altre sue donne, entrambe sui 50 anni, dell’est. C. Mi spiegò che collaboravano con S. e la moglie. Prendevano la percentuale per ogni singolo. Non tutte le coppie accettavano i singoli, allora per non farli restare a bocca asciutta intervenivano loro. Anche M., quindi. M mi disse che quello della volta prima era un suo amico che voleva provare, lì non stava lavorando e che si era divertita con me. Se in serata avesse adescato un buon singolo potevano fare come la volta precedente. Vedremo, risposi. Mi si era aperto un mondo. La prostituzione c’era anche lì. Mi chiesi il ruolo di C. a quel punto, che sembrava tanto in confidenza con quel mondo. Parlai un pochino con le donne dell’est, loro lavoravano anche privatamente. Una aveva il marito che la portava a casa dai clienti e restava a controllare sotto casa in auto, l’altra riceveva in casa. Ma non ebbi giudizio. Cominciarono ad entrare le coppie, la musica in sottofondo si alzò, c’era anche un dj ad animare la serata. Iniziammo a bere e a ballare ogni tanto qualcuno si strusciava, ma la serata vera sarebbe iniziata dopo. Arrivarono un gruppo di amici. Uno di loro continuava a guardarmi, mentre ballavo in modo sexy con C. Poi la pista iniziò a svuotarsi, alcune coppie si erano allontanate ed avevano iniziato una vera e propria orgia sui divanetti, c’era la stessa regola per l’uso dei preservativi dell’altro posto, ed erano in ciotole in ogni angolo, assieme ai dispenser di tovaglioli di carta. Il single che mi guardava era stato trascinato via da M. Io mi guardavo attorno, ma rispetto la curiosità della volta precedente stavolta non trovavo nessuno che stuzzicasse le mie fantasie. Possiamo fare anche tra noi, se non ti piace nessuno, mi disse C. Ci ritrovammo a scopare in una stanza, sempre senza porte, una coppia si mise a scopare vicino a noi, lui chiese di scambiarci ma C. disse di no. Non ci piacevano. Alcuni ci guardavano segandosi, mi sentivo sexy e bella come non mai. Ognuno di loro avrebbe voluto scopare con me. C. Mi girò a pecora ed iniziò a spingere come un indemoniato, mentre gridavo vedevo gli uomini che si segavano sborrare, il che mi faceva godere ancora di più. Venne anche C. Andammo entrambi in bagno a rinfrescarci, poi girammo per le stanze. M. Stava montando il singolo, ci allontanammo, poi vidi M. fare cenno a C. . C. Mi raggiunse e mi disse che quel ragazzo non veniva perché voleva scopare me, aveva chiesto a M. Di chiedermi di scoparlo. Lui si vergognava, era la prima volta in un locale del genere. Allora salii sul letto con M. E mi feci spogliare del ragazzo e gli misi i miei capezzoli il bocca, M intanto era scesa da lui e prese a limonarmi mentre entrambe ci sditalinavamo a vicenda. Al ragazzo a cui si era ammosciato diventò durissimo, guardandoci iniziammo a leccarlo e spompinarlo assieme, poi salii io a cavalcarlo. M. Disse che l’aveva scopato un’ora ma niente. Mi mossi su di lui scopandolo e gemendo mentre gli dicevo di toccami il clito. M iniziò a strizzarmi le tette. C. Guardava e basta stavolta, seduto in una poltrona in un angolo, mentre si segava. Il ragazzo venne gridando ohhhh si cazzo che goduria che bona cazzo siiii. Lui ed M si allontanarono, io non ero venuta come avrei voluto, C. Si avvicinò e pure un’altra coppia. Stavolta li fecimo partecipare. C. Scopava la donna a pecora, ma l’uomo aveva un cazzo molto piccolo e moscio, era impotente. Volevo toccarlo ma lui disse di no. Iniziò a scoparmi con le dita, cazzo se ci sapeva fare. Venni la prima volta gridando, spettatori erano attorno al letto, con il cazzo in tiro. Continuò con la mano e venni altre 3 volte, sempre gridando, cazzo squirta su mi ordinò, stavolta infilò tutto il pugno. Sentii il piacere inondarmi come non mi era mai accaduto in nessuno squirt, mentre usciva il pugno venni gridando mentre inondavo il letto, allora mi disse di toccarlo, come toccai quel cazzetto mezzo moscio venne nella mia mano. Ero sudata e sfinita. Altri si stavano avvicinando ma li mandammo via. A fine serata si avvicinò S.. Aveva una proposta per me. Volevo collaborare con il suo locale? Ci sapevo fare, sarei continuata ad andare con C. Come facciata, ma avrei potuto aiutare le altre con i singoli. Rifiutai. C. Mi disse che potevo pensarci. Sarebbero stati soldi extra, potevamo smezzare. Smezzavamo ma la fica era la mia… rifiutai di nuovo. Quel bastardo voleva fare il mio pappone. Scopavo per divertimento non per soldi. Doveva trovarsi un’altra da “inculare”.
scritto il
2026-08-14
1 7 2
visite
3
voti
valutazione
5.7
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.