Manola alla festa del preside

di
genere
orge

“Per ricapitolare, Manola, il tuo preside chi ha invitato alla festa?”
Stavo guidando con mia moglie Manola a fianco verso la casa di Stefy, raccolta la quale ci saremmo diretti all’abitazione del preside. Il preside della scuola di Manola, per intenderci, che ci aveva invitati ad una festa in casa. Il perché non mi era ancora ben chiaro……
“ha invitato i ragazzi della squadra di pallavolo della scuola, dato che hanno vinto il campionato scolastico provinciale e si sono qualificati per il campionato regionale….Alfredo, te l’ho già spiegato dieci volte….”
“e perché ha invitato anche noi e Stefy?”
“mah…credo per fare numero. Oltre a me ci saranno anche altri insegnanti, il preside doveva sentire chi era disponibile”
“ma Stefy che cazzo c’entra?”
“niente, lui sa che è una mia amica e la vorrebbe conoscere…..mi ha raccomandato di estendere l’invito anche a lei”
“ah…..quindi non la conosce….”
“di persona no…..ha visto solo qualche sua foto su internet, credo che si trattasse di qualche concorso o manifestazione….sai che Stefy ama partecipare agli eventi…..le piace molto farsi vedere e magari guadagnare anche qualche soldino extra….”
“eh già….il tuo preside ama coltivare le amicizie…..immagino che sua moglie sarà contenta di ricevere qualche ospite nuovo….qualche bella donna, magari….”
“sua moglie non so. Tra l’altro stasera non c’è….è in visita a sua sorella che non sta molto bene”
“e allora lui ha pensato di dare una festa….che delicatezza…”
“Alfredo, siamo arrivati. Ecco….Stefy ci sta già aspettando…”



Non era la solita bella fighetta in minigonna. Era una donna vera, ancora giovane ma matura, con belle gambe e cosce carnose. Era pronta, formosa al punto giusto, bella e molto chiavabile, un culone sodo e rotondo , lo slippino che si intravvede sotto la stoffa leggera del vestitino, le tettone naturali straripanti che ondeggiano ritmicamente appena sotto la scollatura troppo ampia…….una femmina da gustare con gli occhi, davanti e poi dietro. Ogni volta che la vedo, specie quando è tutta in tiro, sento l’impuslo di correre a farmi una sega per calmare la voglia. Ebbene, si…..Stefy è la mia ossessione nascosta. Mi piace da morire ma da poco si è sposata e quindi non la vedo spesso. Beato il marito che se la tromba a suo piacimento……pare che sia un bel torello da monta….beh, ha trovato la femmina giusta da buttare a gambe all’aria tre volte al giorno. E che femmina…..
“salve ragazzi…..eccomi. Allora andiamo a questa festa, spero che ci sia qualcosa di buono da mangiare….ho una fame…”

Il signor preside ci stava aspettando alla sua villa. Mi sembrò che gli luccicassero gli occhi quando vide Manola e Stefy…..data la sua fama di donnaiolo, questo era scontato. Ma io ero curioso di incontrare gli altri ospiti.
“questi due bei ragazzi sono Boris e Paco, le due colonne della squadra”
“ma gli altri ragazzi?” ha chiesto Manola
“non sono potuti venire…..però abbiamo qui Fiammetta, la più bella cheerleader della squadra….non è un amore?.....”
Niente da dire…..una giovanetta molto sexy, belle tettine e due gambe carnose ma slanciate a sorreggere il culetto rotondo avvolto da uno strettissimo calzoncino corto in jeans, il quale dietro lasciava fuoriuscire parte delle belle natiche e davanti disegnava la forma dello spacco con un eroticissimo effetto a zoccolo di dromedario….insomma, una fighetta molto…molto chiavabile e appetitosa.
“e gli altri professori?”
“beh….sapete….gli impegni….non tutti sono liberi all’ultimo momento….però stasera ci onora con la sua presenza un mio carissimo amico e collega, l’esimio professor Tiberio Rapalà….”
Questo professor Rapalà era un omone barbuto di circa una settantina d’anni, brutto come la notte, pelato e dall’alito pestifero…..ho notato le espressioni di disgusto e disperazione delle donne presenti quando si è avvicinato a loro per prersentarsi…..Stefy addirittura ha messo una mano sul naso arretrando di tre passi…..
“accidenti, Alfredo, se quello mi parla da meno di due metri mi fa bionda…..”
“Come preside dell’istituto ringrazio i partecipanti a questa bella serata di festeggiamenti per la squadra di pallavolo, della quale abbiamo tra noi due rappresentanti ufficiali….. Boris, il capitano e Paco, il suo vice. E anche la deliziosa Fiammetta, capitana delle cheerleader. E’ in onore di questa squadra che propongo un brindisi……non con il solito champagne, che comunque stasera deve scorrere a fiumi, ma con un delizioso nettare, poco alcolico, che ci ha portato in regalo il mio collega Tiberio. Lascio a lui la parola….”
“grazie signor preside, grazie a tutti voi……ho portato due bottiglie di un liquore fabbricato in un convento di frati amici miei, i quali fanno tesoro di una ricetta risalente al mille e quattrocento, presente in un antico testo della loro biblioteca. Questo testo fu scritto dalla mano di un frate dello stesso convento, fra Felice Mastronzo, e descrive il preciso metodo di fabbricazione di un nettare della felicità….così Mastronzo lo definiva…..ma anche con un nome preciso. Il frate in questione infatti indicò gli ingredienti di due diverse versioni del nettare della felicità, uno per gli uomini e uno per le fanciulle. Il primo fu denominato “ad mentulam erigendam” e il secondo “puellarum gaudium”. Assaggiate il nettare di Felice Mastronzo, resterete incantati dal sapore prelibato e dallo stimolo che predisporrà il vostro corpo e la vostra mente alla felicità….”
Certo, il professor Rapalà aveva seminato tra i presenti una certa curiosità, ma anche una certa prudenza…….Paco ha parlato per primo…
“professore, cosa significa ad mentulam erigendam?”
“aahh…..vedo che siete un po’ scarsi in latino, ragazzi…. Beh, si può tradurre liberamente con….…per sollevare il manubrio…..e per anticipare l’altra domanda, il significato della versione femminile è……felicità delle fanciulle……”
“scusi professore, per le donne ok, è abbastanza chiaro, ma per i maschi io non ho capito un cazzo….”
“ecco….. proprio quello non hai capito, ragazzo….ahahahahahah….scusami, ma sto scherzando. Vuol dire che chiederò ai miei amici frati un’interpretazione autentica della frase e te la farò sapere. Promesso”
E no….io pensavo invece di aver capito, ma per sicurezza ho chiesto a mia moglie
“Manola, ma il significato è come penso io?”
“già….proprio così…..significa : per far alzare il….il…”
“ok….capito, grazie…..sarà un modo di dire un po’ ironico di un frate birichino”
Nondimeno la curiosità di assaggiare il liquore era grande. Quando ho visto che lo stesso professor Rapalà ne stava ingurgitando un bicchiere colmo, mi sono desiso ad andare anch’io a bere. Anche le fanciulle hanno brindato con abbondanti calici di nettare della felicità. Devo dire che era davvero buono, anzi ottimo, andava giù con estrema facilità ed invogliava a berne ancora. Però non c’era solo quello, il preside aveva fatto preparare un ricco buffet con cibo e bevande, sul quale tutti si sono precipitati a mangiare e bere. Mai visto una simile ingozzata collettiva, il vino e lo spumante scorrevano a fiumi e la mia impressione era che, a parte il nettare della felicità, tutti fossero molto allegri in quanto completamente ubriachi. Io mi sono limitato ad un paio di tramezzini al salmone e un calice di champagne….volevo rimanere lucido per controllare Manola, guardare cosa facevano le altre femmine e…..beh, insomma, ero più interessato alla figa che al cibo.
Anche il professor Tiberio Rapalà sembrava avere interessi simili ai miei, infatti non toglieva gli occhi di dosso a Manola. Si può capire…ho davvero una moglie attraente, bella biondina che sa stuzzicare le voglie dei maschi giocando un po’ a fare la verginella. Sapendo di attirare gli sguardi si era agghindata in modo opportuno……un erotico vestitino corto, rosso fuoco, scarpette rosse alte, rossetto color lampone e capelli sciolti. Una gran figa…..in più io sapevo come era messa sotto…..un completo nero col pizzo, splendido e molto tirevole, che le avevo regalato per il suo compleanno, inaugurandolo dopo cena con tre ore buone di monta continuata.
“professoressa….Manola se non sbaglio?.... le è piaciuto il mio liquore?”
“si..si, professore. Ho bevuto già quasi due bicchieri. Non mi pare molto leggero, mi fa un certo affetto, come di galleggiare sul pavimento”
“ahahaha…ma questo è niente, beva, beva….vedrà che la formula del mio amico frate le farà provare tutto il piacere e il gaudio che una donna può desiderare”
“speriamo in bene….l’importante è che non mi faccia vomitare….sono un po’ debole di stomaco con gli alcolici, spesso mi tolgono anche la volontà di….come dire…mi lasciano senza forza e capacità di agire o reagire alle situazioni”
“ma no…..c’è pochissimo alcool, mi creda. E poi ci sono qui io a controllare la situazione….si fidi di me, Manola. Adesso venga con me, andiamo nel salotto a parlare un po’, ho delle idee interessanti che vorrei condividere proprio con lei”
E via……la mia mogliettina era già stata rimorchiata dal vecchio barbuto dal fiato puzzolente che se la mangiava con gli occhi. Chissà cosa aveva in mente il porco…voleva godersi l’effetto del liquore afrodisiaco? Perché quello era, da ciò che avevo capito…il pensiero mi turbava, cominciavo ad agitarmi…..e sentivo anche il mio cazzo che dava segnali ed impulsi inequivocabili.
“mio caro Alfredo, grazie per la vostra presenza e per aver portato qui la famosa Stefania….ci tenevo a conoscerla. Detto tra noi, è una gran bella donna, non si finisce mai di guardarla…..e suscita persino pensierini un po’….come dire….libidinosi?.....”
“accidenti preside….lei le cose non le manda a dire…..meno male che non c’è qui sua moglie”
“e si….meno male….ci sono queste bellissime femmine tra noi e stasera ce le possiamo gustare tranquillamente”
“gustare?....che intende dire?”
“intendo…..godere…ecco. Con gli occhi prima di tutto, ma non solo….”
“ah si?......interessante, preside. Molto interessante….”
“già, lo so. Ad esempio, ho visto che lei ha ammirato molto la nostra Fiammetta, la cheerleader della squadra. E’ una ragazzina molto piacente, pare che faccia strage di cuori tra i ragazzi. E che bel fisichino….ha visto?.....peccato non essere più giovane. Però lei potrebbe fare amicizia con la ragazza….detto tra noi, è già mezza ubriaca, non sarebbe difficile fare un…un..”
“un che cosa?”
“un approccio simpatico, che altro?.....avanti, non sia timido, vada da lei e le porti un altro goccetto di liquore. Vedrà come è disponibile e…..beh….di mente aperta, diciamo…”
Cazzo…..ma che cosa stava dicendo quel maiale?....mi spingeva a tentare un approccio sessuale?....ma per chi mi aveva preso?....per un maniaco?....non avevo certo l’intenzione di mettermi ad insidiare le ragazzine. Sono un uomo sposato ed ero in compagnia della mia signora, oltretutto una professoressa….ecchecazzo…..
Si, vabbè, dovevo ammettere che la tipa mi faceva sangue, non potevo negarlo. Però, insomma…..così giovane….va bene che si capiva che fosse ormai piuttosto scafata per la sua età. Certo non era una verginella innocente. E comunque faceva su di me un effetto devastante….forse non sarei riuscito a dimenticarla ora che l’avevo vista. Il mio cervello, per effetto del liquore tiramanubrio o cos’altro fosse, non ragionava più correttamente e alla fine mi presentò in testa un concetto semplice e vecchio come il mondo : ogni lasciata è persa. Punto.
“Fiammetta, ti stai divertendo?....vedo che i tuoi due amici ti hanno lasciata in disparte e si sono buttati a parlare animatamente e ridere di gusto con la Stefy”
“e fanno bene….lei è un figa pazzesca….mi piacerebbe diventare come lei”
“andiamo….chissà quanti ammiratori hai….una ragazza come te ha tutte le strade aperte…ma che dico?….spalancate”
“tu dici?....ti chiami Alfredo, vero?....sei il marito della prof, la biondina con l’abito rosso. Spero che non sia stato il preside a dirti di venire a parlarmi…..spesso quel porco libidinoso mi manda appresso degli uomini sposati con la lingua fuori per la voglia di farmi la festa……”
“certo che no….cosa dici mai?.....sono un marito fedele e poi mia moglie è di là col professore…..e poi non ho la lingua fuori per te”
“sei sicuro?.....mah…..se lo dici tu…..”
“senti, perché non andiamo a fare un giretto per la casa?....è così grande questa villa. Magari fuori in giardino, ci portiamo qualcosa da bere….”
“si, si potrebbe….prima però perché non andiamo anche noi in salotto….potresti farmi conoscere tua moglie, è una donna bella e interessante. Sai…..a me piacciono gli uomini, sono etero, ma anche una bella donna mi può affascinare, credo che sia abbastanza normale, non ci vedo niente di perverso”
“ah……e va bene, andiamo in salotto, ti presento mia moglie, ma mi raccomando, fai la brava ragazza educata”
Il salotto era piuttosto grande, pervaso da una luce fioca. In fondo vedevo il vestitino rosso di mia moglie e mi sono avvicinato. C’era una musica bassa e sensuale, Manola era vicina al professor Tiberio, ma non capivo cosa facesse. Quando l’ho capito un brivido freddo ha percorso la mia schiena e il cuore ha accelerato i battiti……
L’esimio professor Tiberio Rapalà aveva mezzo metro di lingua in bocca a mia moglie e la stringeva con un braccio, mentre l’altro era sceso sul suo culo ad accarezzarlo, anzi a palpeggiarlo con decisione.
“cazzo……e bravo il professore…..guarda come si sta lavorando la tua bionda mogliettina…..ma che maiale..”
“ma che troia….... dimmi tu se è possibile vedere una cosa così indecente….mia moglie che si fa slinguazzare da un porco bavoso e libidinoso, per di pià puzzolente……e guarda come si lascia toccare il culo, la troia….”
“e già……caro Alfredo, sono cose che capitano…..non disperarti però, cerca di cogliere l’aspetto positivo della cosa….”
“ehi, Fiammetta….ma sei impazzita?.....cosa c’è di positivo in questa situazione?.....dovrei essere felice?.....oppure dovrei strozzarli tutti e due qui e subito?.....”
“ma non dire cazzate, Alfredo….. mica te la sciupa la mogliettina il vecchio bavoso. Se la sta solo spupazzando un po’, si vede che la figa gli piace ancora molto. E lei sarà un po’ brilla….quel liquore strano…..si vede che dà alla testa e una donna non capisce più niente…..non è proprio colpa sua….”
“allora sarà colpa mia…..la lascio andare, fare quello che vuole……ecco cosa fa, mi mette le corna. Capirei con un bel ragazzo giovane, ma con quel porco….e sembra che ci goda proprio, la gran puttana. Tra lei e quella vacca della Stefy chissà cosa combinano…..forse è meglio non sapere….”
“ o invece forse è bello sapere….e magari anche vedere, come adesso……secondo me la cosa ha il suo lato erotico….molto erotico……vedere una bella femmina in balia di quell’animale….mmmmmmhh……mi sta quasi eccitando. La bella e la bestia, ecco cosa mi fanno venire alla mente…..prova anche tu a cogliere l’aspetto erotico, potrebbe eccitarti”
“eccitarmi per un bel paio di corna?......si, vabbè….capisco che a qualcuno potrebbe piacere, perà…..insomma…..”
“ma dai, non essere così bigotto…..la tua mogliettina bionda è preda di un maschio voglioso che la sta baciando e palpeggiando…..cerca di goderti la scena….è gratis…..e quando mai ti ricapita?....dai, fammi sentire come sei messo lì sotto”
Avrete già capito cosa ha fatto Fiammetta. Senza indugio mi ha infilato una mano dentro la patta per andare a valutare la situazione……
“come pensavo….è già quasi duro…..guarda, il professore le ha cacciato la mano sotto le mutandine e gliele sta abbassando……non sei eccitato?....tra poco magari se la scopa….si….si….magari la scopa, hai capito?......la scopa….la scopa…..ecco, sta diventando di marmo, lo sapevo. Senti che slinguazzamento, le risucchia la lingua e a lei piace……secondo me la tua Manola gli ha già preso in mano il cazzo. Si, Alfredo, sta funzionando….ce l’hai completamente eretto, sei pronto….”
“pronto per fare cosa?”
“ma per farti succhiare il cazzo, naturalmente. Ci penso io, tu continua a guardare quella zoccola di tua moglie che si fa fare da un vecchio maiale”
Detto ciò, Fiammetta mi ha tirato fuori il cazzo e si è inginocchiata davanti a me. La pompa è stata fantastica, la puttanella era dotata di un risucchio favoloso…..io guardavo i due che a loro volta ci avevano notato e la scenetta si è trasfornata in una specie di ammucchiata a quattro, anzi a due più due. Ho visto Manola abbassarsi a prendere in bocca il cazzo lungo e nodoso di Tiberio e a spompinarlo ingoiandolo fino alle palle grosse e pelose…….il bestione dopo un po’ le ha afferrato la testa e l’ha premuta contro l’inguine, emettendo un raglio lungo e terribile. Poi si è bloccato, staccando la testa di Manola dal suo cazzo ormai molliccio. Ho potuto vedere con raccapriccio la colata di sbroda puzzolente dalla sua bocca…che è andata a formare una pozza biancastra sul pavimento di marmo nero. In quel momento, mentre osservavo quell’incredibile pozzanghera di brodaglia uscita dalla bocca della mia mogliettina ho sbroccato di colpo. Il mio eccitamento si è trasformato in puro, devastante piacere….credo di aver schizzato almeno cinque getti di sborra in bocca a Fiammette, la quale ha accolto con diligenza tutto il mio liquido. Poi ho estratto il cazzo e guardato la ragazza, aspettando lo sputo. Che non è arrivato…..
“cazzo, Fiammetta, ma hai ingoiato tutto?”
“beh….sarebbe stato uno spreco sputare tutto lo sborro per terra….e poi non sta bene. Mi piace bere tutto, per me il pompino si deve fare bene, in modo completo. Se mi mettessi a sputare in giro sai che disastro farei nelle palestre o nelle macchine? I ragazzi che incontro sono tanti, le partite, i trasferimenti….si conosce tanta gente. E il pompino con l’ingoio è la soluzione migliore per accontentare tutti e non sporcare….non trovi?”
“ah….si, si….trovo….ma certo. Vieni qui, bella puttanella……dammi un po’ di lingua in bocca….mmmmmmmmmh…….sei davvero gustosa…..mmmmmmmmmmh….e che bel culo. Fammelo palpare…….cazzo….è una meraviglia….che carne soda….bella bimba……vieni, andiamo nell’altra stanza”
Trovato un provvidenziale divano sopra il quale sbattere la ragazzina l’ho fatta mettere nuda e le ho lappato la figa già allagata.
“scopami, Alfredo…..scopami….non resisto più….ho bisogno di cazzo….”
“eccolo il cazzo, tesoruccio. Il cazzo duro del tuo Alfredo è pronto per te….alla faccia di quella zoccola di mia moglie che se la fa con i vecchi degenerati. Io in risposta mi chiavo la mia bellissima ragazzina puttanella….”
Ho chiavato e chiavato quella meraviglia di femmina con foga e con rabbia, prima a pecora e poi a smorzacandela…..lei mi scopava con gran gusto, godendo a più non posso……ha avuto quattro…forse cinque orgasmi in successione. Io mi potevo trattenere solo perché le avevo già sborrato in bocca. Ma alla fine la sua bellezza ha avuto il sopravvemto…che bella figa giovane, soda e perfetta….la sua pelle bianchissima e liscia, così come le sue cosce perfette mi facevano sballare. L’ho tenuta sopra di me abbrancando con forza il suo bel culo…..
“adesso vengo, Fiammetta, non posso più resistere….sei troppo figa”
“si, Alfredo, ho tanto goduto….vieni…vieni nella figa. Fammi vedere che sei un vero maschio da monta….riempimi a dovere…pianta il tuo cazzo bene in fondo e schizza tutta la tua sbroda nel mio utero, avanti….vieni…vieni…riempimi…”
“aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh………ah”
Sono rimasto per un paio di minuti infilato in lei, poi lentamente ho estratto il mio cazzo ormai soddisfatto. Molta sborra bianca usciva dalla sua figa, ma lei è stata lesta a rimettersi mutandine e calzoncini.
“scusa, ti ho fatto un bello shampoo interno, tesoro….la sborra ti colerà fuori ancora un po’….”
“non importa, anzi mi piace sentire qualche goccia che cola dalla figa. Sento le gocce scorrere lungo l’interno coscia e le raccolgo con le dita….poi succhio le dita per sentire il sapore e l’odore del maschio…..si, lo ammetto….è una mia piccola perversione”
Rivestiti, siamo tornati nel salotto in tempo per vedere la fine del rapporto bestiale che i due stavano consumando. Entrambi erano nudi. Manola era sotto il corpo massiccio di Tiberio, il quale martellava il cazzo dentro la sua figa, gemendo e mugugnando quelle che sembravano parole sporche. La monta era ormai nella fase finale poiché il ritmo dell’uomo stava aumentando in modo parossistico….poi improvvisamente il suo culo ha rallentato e i colpi sono diventati più lenti ma più forti. Spingeva sino a fondo corsa provocando una serie di gemiti imploranti da parte di Manola, schiacciata e abusata dal bestione. Il quale deve comunque averle provocato alcuni intensi orgasmi, l’ultimo dei quali urlato in bocca a Tiberio che la slinguazzava, incurante del suo alito di peste….
“aaaaaaahhhh…..non resisto…..aiuto…..no…no…così mi ammazzi…..aaaaaahhh……basta…..aaaaahhhhh…..vengo……vengo…..si…si…si…ah…ah…..si…siiiiiiiiiiiiiiiii………aaaaaaaaaaaaaaahhhhh……”
Il cazzo di Tiberio si è conficcato nell’utero di Manola, fiottando feroci schizzi di sborra puzzolente nella sua figa ormai satura di liquidi. Il grido bestiale dell’uomo che godeva ha riempito la stanza e atterrito le nostre orecchie.
Poco dopo Manola lo ha spinto da parte rimanendo a gambe spalancate mentre cercava di asciugare la sborra che fuoriusciva. Molto bene….la troia si era lasciata venire dentro, magari anche ingravidare…..alla faccia del cornuto, cioè io. Sul momento il mio cazzo ha avuto un sussulto. Non lo so….forse se fossi stato ancora carico sarei andato a mettermi su di lei per darle un colpo finale…..è difficile ammetterlo, ma schizzare un’ultimo getto di sborra nella figa violata e ripiena di mia moglie mi avrebbe dato un piacere intenso. Ho cercato di memorizzare la scena ripromettendomi di darle il colpo di grazia a casa, nel nostro letto matrimoniale, naturalmente dopo averla insultata, magari schiaffeggiata ma poi ardentemente baciata. E chiavata.
Tornati nel salone delle feste sentivo il bisogno di bere qualcosa. Ho afferrato una bottiglia di champagne piena per metà e me la sono scolata a garganella. Tra le torbide emozioni appena provate, lo champagne ingurgitato e quel liquore del cazzo che avevo bevuto, ora mi ritrovavo stravolto, stremato ma perversamente eccitato…..
E’ in quel momento che il signor preside si è avvicinato.
”Caro Alfredo…..bene….benissimo…..ho visto che ha fatto amicizia con Fiammetta, vero che la ragazzina è tanto carina?....gentile, disponibile….vabbè, magari un po’ troia, ma che dire….nessuno è perfetto. A proposito di troie, ho incontrato sua moglie Manola poco fa nel salotto, era discinta, scompigliata, mi ha fatto tenerezza. Non lo so, forse il prof Rapalà, nell’entusiasmo della festa l’ha un tantino strapazzata…mah…. beh, io le ho voluto dare un bacetto….con la lingua, s’intende, intanto l’ho palpeggiata un po’ sotto la gonnellina. Aveva le mutandine bagnate. Non so come mai, però la cosa mi ha eccitato e non ho potuto fare a meno di darle una bottarella a pecora, così, velocemente, senza nemmeno levarle le mutande. Tutto sommato non credo che lei sia geloso. Magari si, ma credo che la cosa possa farle piacere….lo so che la eccita sapere che sua moglie le mette le corna….birichino…beh, d’altra parte lei sa già che non è la prima volta che me la ingroppo. Alle volte, con l’occasione giusta, non è possibile resistere, Manola è una gran bella figa, bionda e sexy, troia al punto giusto. Anche se lei non lo ammette mai….dice che è preda dei maschi e che non riesce a farsi rispettere…non riesce a reagire….povera piccola….mi fa tanto pena, creda. Però lei dovrebbe preoccuparsi che qualcuno non gliela metta incinta. Perché la porcellina si fa venire dentro. Si vede che ci gode, tutto sommato. Devo ammetterlo, anch’io qualche volta ho………insomma, meno male che è sposata, così se ci resta…pazienza…lei sarà un marito e padre felice con la sua bella sposa”
Ero allibito, stupefatto. Forse avrei dovuto insultare o magari mollare un pugno a quel bastardo. Ma ho desistito, primo perché era evidentemente ubriaco, secondo perché ascoltando le porcate che mi aveva detto, il cazzo mi era tornato duro. Anzi, durissimo, cosa che si spiegava solo in un modo….. le parole del preside avevano fatto centro nel mio cervello, gettando benzina sul fuoco della mia latente perversione erotica……….ora mi era chiaro, avevo segretamente goduto guardando mia moglie chiavata bestialmente da quel porco….vederla ansimare, lamentarsi e godere sotto la bestia aveva provocato in me un piacere tanto proibito quanto intenso.
Ora però dovevo sfogarmi, non potevo rimanere a lungo in quella situazione. Manola era fuori combattimrnto, Fiammetta già me l’ero fatta……..restava la Stefy. Questo pensiero mi ha colpito come una botta in testa…..la Stefy, il mio sogno proibito, la bella culona porca e sexy dei miei sogni, l’oggetto di tante seghe estenuanti concluse con l’immagine mentale della mia faccia immersa nel suo culo burroso……
Ma dov’era la Stefy?.....ho chiesto alla persona che tutto sapeva e tutto controllava, cioè il signor preside.
“ Stefania?.....è nel mio studio. I ragazzi la stanno un po’…intrattenendo….per non farla annoiare. Venga, andiamo a vedere se si divertono..”
E dai……un’altra botta sulla testa, anche più forte della precedente. I miei poveri occhi hanno catturato l’immagine di Stefy, completamente nuda, bianchissima, a carponi su una specie di pedana ricoperta da uno spesso tappeto rosso scuro, posizionata di culo e con una benda a coprirle gli occhi.
“è un giochetto che ho inventato io……è divertente….prima la donna succhia il cazzo ai due giovani in gara, Boris e Paco, fino a farglielo diventare duro come il marmo, poi viene bendata ed alcuni uomini vanno a…sollecitare col cazzo i suoi buchetti posteriori. Se la donna riesce ad individuare entrambi i cazzi già succhiati vince il premio, cioè due monete d’oro, una per cazzo. Boris gliel’ha già messo in figa per primo e lei l’ha individuato, quindi ha vinto la prima moneta. Poi l’ha infilzata il professor Rapalà, col suo cazzo asinino, quindi è toccato a me darle un colpetto, che….tra l’altro…ho davvero molto gradito, tant’è che estraendo le ho innaffiato quel culone burroso da gran vacca. Ma Stefy non è caduta nella trappola, non ha riconosciuto i cazzi. Ora è il turno di Paco, che vuole infilarglielo nel buchetto più stretto……”
Ero stravolto e incredulo di fronte a quella scena. Avrei dato qualunque cosa per inforcare Stefy tutta nuda in quella posizione così arrapante. Invece è stato il ragazzo a posizionarsi già nudo dietro la donna col cazzo svettante. Era in piedi, ma l’altezza calcolata della pedana portava il culo femminile alla stessa altezza del suo cazzo. Su questi particolari il preside non sbagliava mai.
Paco tremante di desiderio ha avvicinato la cappella alla rosetta di Stefy, ci ha sputato sopra ed è entrato con decisione, restando piantato fino alle palle…
“E’ questo…. è l’altro cazzo…..è Paco che me l’ha messo nel culo”
Stefy, bendata, aveva fatto un altro centro indovinando per la seconda volta.
“brava Stefania, l’altra moneta è tua. Ma adesso stai buona e lascia che Paco completi il lavoretto, se lo merita”
Paco allora ha iniziato la monta, estraendo lentamente e poi riaffondando con decisione. Non poteva andare più veloce, forse il culo di Stefy era troppo stretto per essere cavalcato al galoppo.
“cazzo….che bel buco di culo……bella porcona…...non avevo mai provato un massaggio di culo così forte…….sembra che mi stai strizzando il cervello oltre che il cazzo……aaaaahhhhhh….che godimento…..ragazzi dovreste provarlo, è un culo da urlo…..non credo di poter resistere ancora…..aaaahhhhh”
In quel momento Stefy aveva allungato una mano sulla figa e si stava sfarfallando con le dita. Poi improvvisamente è venuta ed ha contratto di colpo tutti i muscoli del corpo, gemendo forte. Le contrazioni del suo culo hanno imprigionato il cazzo di Paco in una morsa senza scampo. Il ragazzo si è inarcato e il suo cervello ha ceduto per il troppo piacere.
“vengo….vengo…..troia…..me lo stai stritolando…..aaaaahhhhhh……aaaaahhhhh….
non resisto……ti riempio questo culone di gran puttana……..ecco….vengo….aaaaaaahhhhh”
Paco si è accasciato sul corpo di Stefy, distrutto di piacere. Quando dopo alcuni minuti ha trovato la forza di estrarre, tutti i presenti hanno emesso un oooohhhh di sorpresa vedendo quanta sborra bianca uscisse dal buchetto. Sborra che è andata ad imbrattare il tappeto rosso sottostante, sin’ora immacolato.
“rimani ferma dove sei, Stefy, tesoro..….hai vinto il premio ma il gioco non è ancora terminato. Abbi pazienza un momentino……. Senta Alfredo, me lo farebbe un favore?”
“dipende, se posso…ma non lo dia per scontato”
“ecco….la signora Stefania è venuta a casa mia dietro un mio preciso invito. Ora io mi domando…..che senso avrebbe avuto invitarla a una festa senza che nessuno le facesse la festa?”
“ma, mi perdoni, preside….il suo è un gioco di parole…secondo me la festa gliel’hanno fatta eccome…..se la sono chiavata tutti, lei compreso….”
“si, si..….è vero…però la festa secondo me non è tale se nessuno ha provveduto a battezzarla in figa…..cosa devo fare?....rimandarla a casa a figa asciutta? Ma no….non si fa….non sta bene. La signora, da gran troia qual è, potrebbe aversene a male. Perché non provvede lei a completare il lavoretto con un bello shampoo nel canaletto riservato, in teoria, al maritino? E non tema che poi a casa il marito cornuto, se volesse ingropparla per la buonanotte, senta che la figa coniugale è tutta bagnata….ma no….penserebbe che la cara mogliettina sia tutta eccitata perché lo ama molto. Infatti è questo che pensano i cornuti delle loro mogli troie. Come Manola tanto per fare un esempio….ma senza offesa, però…..”
A questo punto vorrei rivolgermi ai lettori….
Voi che avreste fatto al mio posto ? Gli avreste dato un pugno in faccia o vi sareste chiavata la Stefy?..... rispondete uno alla volta….come?....cosa dite?.....ah….bene, ho capito. Non è necessario che gridiate tutti assieme….ho capito…..ecchecazzo…..siete proprio dei libidinosi…..d’accordo, se proprio insistete, mi sacrifico, ok…….
Io ero per il pugno, ma i lettori, tutti, hanno optato per l’ingroppata della Stefy e la maggioranza vince…….questa è la regola, piaccia o non piaccia.
Vabbè….mi sono messo nudo e posizionato dietro il culone dei miei sogni.
Il mio cazzo era durissimo, quasi cianotico. Mentre avvicinavo la punta alla figa agognata della Stefy, ammiravo la bellezza di quel culo e la mia eccitazione sembrava addirittura aumentare. Ho appoggiato il cazzo all’ingresso d’ordinanza della sposa, la quale ha avuto come una scossa. Poi, chiudendo gli occhi, ho inserito. Finalmente ho visto davvero il paradiso….compresi tutti i santi. Ho iniziato a chiavarla lentamente, per gustare meglio la realizzazione del mio sogno. I due grandi globi rotondi, pesanti e perfetti, ondeggiavano seguendo docilmente le mie spinte…..li ho abbrancati con le mani per godere anche la consistenza della carne e il contatto con quella pelle così liscia e vellutata.
Era uno spettacolo della natura vedere le onde che i miei colpi di cazzo provocavano sulla superficie delle grosse natiche di Stefy. Queste onde di carne sbattuta partivano dal basso e risalivano fino ai fianchi….poi si formavano delle piccole onde di ritorno che scontrandosi con quelle in risalita creavano un fantastico increspamento sulla superficie di quell’incredibile culone di femmina.
Ho iniziato ad aumentare l’andatura, man mano che il mio piacere cresceva. Tremavo per l’emozione, non mi sembrava vero, forse era un sogno…..era bellissimo scopare la Stefy, la sua figa era calda e accogliente, anche piuttosto stretta. Non l’avrei detto visto l’uso intenso a cui la troia la sottoponeva.
Ho sentito che lei iniziava a godere, l’avrei certamente aspettata prima di sbrodolarle dentro…..ammesso di riuscire a trattenermi, però. E’ vero…il fatto di aver sbottato già due volte con Fiammetta mi aiutava….ma la Stefy mi faceva sangue, era un sogno proibito…..per me riuscire a chiavarla era come violare la legge, c’era il gusto del proibito, il devastante piacere del peccato originale. Ecco….finalmente te lo posso mettere in figa, mia bella porca, alla faccia di tutte le tue provocazioni lanciate mostrandomi le cosce, le tette e il tuo culone burroso, tutto da chiavare. Sapere quanti maschi ti scopavano ripetutamente, quanti pompini con l’ingoio praticavi ai giovanotti con le belle macchine, ha sempre aumentato in modo esponenziale la mia voglia di possederti, di leccare le tue cosce e le tue natiche bagnandoti tutta di saliva. Il tuo culo di gran puttana da letto mi fa imbizzarrire….devo averti e provare tutti i piaceri che il tuo corpo promette ai maschi quando cammini vestita da troia con il culo in bella mostra……
Certo, questi pensierini non mi aiutavano granchè a resistere….anzi….più che distrarmi mi stavano facendo ribollire il cazzo e i coglioni. Ma la fortuna mi è venuta incontro. Stefy è venuta, all’improvviso, emettendo un breve urlo di godimento e spingendo indietro il culo con forza.
Ho deciso….era il gran momento….il mio cervello ha sparato il razzo di partenza e tutto è partito in automatico….io dovevo solo rilassarmi e godere….
Ho sentito il cazzo conficcarsi nell’utero e la mia bocca emettere un lungo gemito di agonia…….mi sembrava di precipitare dentro di lei…..avevo l’impressione che il mio corpo si sciogliesse in un liquido di piacere purissimo.
Dai coglioni sono partiti tre, quattro, cinque lunghi schizzi di sborra calda dentro quella superba figa, poi di colpo mi sono accasciato su di lei, spompato, stanco, svuotato……appagato.

Sono stato io il primo ad aprire bocca in auto, mentre tornavamo a casa alle due di notte….
“Manola….io e te i conti li facciamo a casa……comincia a pensare a quello che mi devi dire”
“No, Alfredo, non ho bisogno di pensarci. Tutto quello che mi è capitato non è per colpa mia…..non capisci che mi hanno ubriacata, costretta, abusata, drogata? Quel liquore che ci hanno fatto bere ha fatto perdere la testa a tutti…..anche a Stefy……e se ho visto bene, anche a te….”
“io certamente non ho capito più niente…. addirittura non mi ricordo neppure che cosa ho fatto….”
“invece, secondo me, hai capito fin troppo bene quello che stavi facendo con Stefy. Che però non ha colpa perché era bendata”
“ecco, bravi, io ero bendata……non ho capito niente e non ho fatto niente…..o almeno mi pare…..”
“e già, carina, ma le due monete d’oro che hai nella borsetta?....adesso come le spieghi a tuo marito?....”
“ah no, cara Manola…..non mettiamo di mezzo anche mio marito se no qui vien fuori un puttanaio e finisce male. Le monete sono un regalo del signor preside. E’ la pura verità. Abbiamo fatto una gara di indovinelli e io ho vinto, tutto qui. E se mio marito chiama Alfredo per chiedere spiegazioni, lui dovrà confermare. Non credo che vorrà dargli un’altra versione, magari più colorita, di come si è svoltala gara……e soprattutto come è terminata, vero Alfredo?”
“si, si….certo….. io ho assistito un po’ da lontano ma…. . insomma, era una semplice innocua gara di indovinelli e tu hai vinto….”
“quindi, per concludere, tu Stefy non hai fatto niente. Io sono stata un po’ maltrattata dal professore, ma per fortuna il preside è venuto in mio soccorso. L’unico che si è comportato male, caro marito, sei tu. Anche se non ti ricordi….e ne dubito….mi hanno riferito che hai fatto amicizia con quella puttanella…tale Fiammetta”
“ah….quella, dici?.....si, abbiamo parlato un pò, almeno mi pare…ma non ricordo bene”
“già….non ti ricordi…..ma io sono certa che non avresti mai messo le zampe su quella ragazzina così giovane. Saresti un pedofilo degenerato maniaco sessuale…..giusto?”
“ehm…si, si….giusto…………giusto”
Quindi, se mi chiedete come è finita quella serata, quello che posso dire è che ho rinunciato a fare polemiche….non era il caso. Diciamo che siamo stati un pochino travolti dagli eventi e dall’alcool….può capitare.
Comunque, quando sono stato a letto con la mia mogliettina tutta nuda, non ho resistito….non ho potuto fare a meno di darle il colpettino della buonanotte, da buon marito fedele e innamorato. Lei ha gradito e si è eccitata. Pensate, era tutta
bagnata.......




Se vuoi commentare scrivi a Dillinger a questo indirizzo :
maverick.shot@libero.it
scritto il
2026-08-09
4 5
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Patrizia, un morboso desiderio

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.