La mia storia quarta parte

di
genere
confessioni

“Che ne dici se andiamo a cenare in quel ristorante di pesce vicino il porto?” Massimo era sempre più dentro il mio cuore. Sì vero … ancora scopavo tutte le volte che ne avevo occasione però dicevo a me stessa “se la storia diventa seria Lily smette di essere una troia”. Andammo al ristorante e lui fu sempre gentile e carino. Mi trovavo benissimo a parlare con lui ma … la mia figa pensava anche al cameriere che non era niente male. Più volte avevamo scambiato degli sguardi. Quei sguardi che conoscevo bene. Ma che fare? Ero lì con Massimo cazzo. Ma il cameriere mi faceva veramente impazzire. Senti la figa bagnarsi. Cazzo senza slip e con il vestitino corto rischiavo di bagnare la sedia. “Devo andare in bagno scusami un attimo” mi alzai e cercai subito il cameriere. “Mi scusi il bagno?” Gli feci la domanda guardandolo negli occhi e poi sul cazzo “Prego mi segua”. Mi accompagnò fino alla porta del wc. “Questo è quello delle donne prego” lo guardai e gli dissi “Tu non puoi entrare vero?” E sorrisi. Lui guardò verso la sala “Purtroppo no ma… se mi aspetti a fine turno sono disponibile”
“Purtroppo lo hai visto sono con il mio … diciamo ragazzo”
Lui mi guardava e sentivo che mi voleva scopare. Guardava me e guardava la sala. “Tra una mezz’ora puoi alzarti nuovamente?” Non aspettavo altro “Certo tranquillo fammi tu un segnale”
Ritornai al mio posto.
“Tutto ok? Stai bene?”
“Sì Massimo. Sono un po’ indisposta e ho un po’ di dolorini” finsi un imbarazzo ma mi stavo semplicemente preparando il terreno per potermi allontanare nuovamente.
Non passarono 20 minuti che il cameriere mi fece un cenno.
“Scusami tanto ma devo andare nuovamente al bagno. Perderò un pò di tempo… capisci” dissi sempre imbarazzata.
“Ma no tranquilla figurati” mi alzai e andando verso il bagno vidi il cameriere che aprì un altra porta. Entrammo e lui richiuse la porta. Ero uno sgabuzzino senza finestre.
Lui subito si uscì il cazzo che non era niente male “Dai succhialo troia” devo dire che l’essere chiamata troia ed essere trattata da tale mi eccitò da morire. Mi inginocchiai e gli feci uno dei miei pompini a gola profonda. Lo succhiavo e pompavo e lui afferrandomi per i capelli me lo spingeva giù in gola. Venne subito e mi riempi la bocca di sperma. Lo ingoiai avidamente. Lui si ricompose. Aspettò che anche io mi rimettessi sistemata e apri la porta. Uscì e io lo seguì e ritornai al tavolo.
“A posto per stasera dovrei essere a posto” io pensavo alla bella bevuta di sborra ma lui credette che mi ero sistemata definitivamente. Alla prossima e come sempre un bacio dove più volete dalla vostra Lily69
di
scritto il
2026-07-28
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