La mia storia terza puntata

di
genere
confessioni

Al primo appuntamento con il mio futuro marito andai lo stesso come era mio solito. Vestitino corto sopra le ginocchia indossato assolutamente senza intimo. Quella sera come vi ho già detto non volevo scoparlo perché forse ci tenevo ma in maniera diversa. Però l’idea di vestire in quel modo mi eccitava sempre. Lui mi venne a prendere sotto casa, andammo in una pizzeria mangiammo e pago lui, come gli uomini di un tempo. Parlammo molto e fu una cosa molto bella. Mi riaccompagnò a casa e mi salutò con un bacio sulla guancia. Se devo essere sincera mi diede un calore come se me lo avesse dato sul clitoride. Mi stavo innamorando? Ancora non lo capivo fatto sta che sotto mi ero bagnata. Scesi dall’auto salutai e aspettai che andò via. Avevo voglia. Ero calda. Sali a casa convinta di sgrillettarmi ma poi appena vidi sul tavolino dell’ingresso le chiavi dell’auto … fu un attimo. Le presi scesi e nel garage presi l’auto e uscì. Mi spostai verso la periferia. Vidi un pub. Posteggiai ed entrai. Andai al bancone e chiesi una birra. Mi sedetti sopra uno di quei sgabelli alti e cominciai ad adocchiare i tavoli. C’erano due ragazzi seduti soli uno mi piaceva. Aspettai che mi guardava e lo fissai. Lui capì e quando fu il momento giusto allargai le gambe per fargli vedere che ero senza slip. Lui se ne accorse e subito sì alzò e venne. “Senti caldo oppure ti piace essere pronta?” E io “Non capisco” guardandolo maliziosamente. “Ho notato che ti piace tenere la patatina al vento” e io “Ah ti riferivi a quello” … lo guardai tra le gambe e lui diretto “Allora? Caldo o …” io sorrisi e gli dissi “Diciamo che sono una che non perde tempo” fece un cenno al suo amico mi prese per mano e mi portò fuori. “Vuoi prendere la tua auto?” Sinceramente la preferivo. Andammo in uno dei posti dove sapevo saremmo stati tranquilli. Arrivati abbassò il suo sedile si distese slacciò la cinta dei jeans e si tirò fuori il cazzo già mezzo in erezione. Mi abbassai e lo presi subito in bocca. Ero giovanissima ma lui notò subito che avevo esperienza. In trenta secondi già era in piena erezione. Cominciai a pompare e con gli occhi chiusi pensai a Massimo il mio futuro marito. Pensai tra me “Lily pensavi di esserti innamorata ma sei qui a spompinare uno sconosciuto.”Ma contemporaneamente però mi straniva quel pensare a lui mentre succhiavo un bel cazzo. Ero nel bel mezzo di questi pensieri quando ancora ad occhi chiusi senti un fiotto caldo di sborra riempire la bocca. Assaporai con gusto e continuai a strizzare e pulire il cazzo. “Scusa potevo?” Leccai le ultime gocce. Lo guardai dritto negli occhi e gli dissi “A Lily non devi mai chiedere scusa” Quella notte a letto mi toccai pensando di aver fatto quel pompino a Massimo. Ma presto questo sogno sarebbe diventato realtà. Un bacio e alla prossima
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2026-07-27
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