Mia suocera è bellissima Capitolo 5
di
Jonathan 88
genere
incesti
Non è certo una scena usuale vedere un uomo nudo con una gabbietta al pene che serve due persone a cena. E nemmeno una donna bellissima e alta oltre un metro e ottanta vestita interamente con una tuta di lattice che getta il cibo in terra, lo schiaccia con la suola delle scarpe e poi obbliga l’uomo a mangiare.
Avevo sentito parlare di dominazione, ma ero rimasto con lo stereotipo dell’uomo che ama farsi frustare. Non immaginavo certo situazioni del genere. Eppure, mi rendo conto che hanno un loro fascino. Mia suocera, al di là della bellezza oggettiva, acquista dei punti proprio per questa sua autorità, per la sua severità, e per il modo in cui tratta quel pover’uomo.
Ma il mio pensiero fisso è riavere quella donna, accarezzare il suo corpo, baciarla, e aspetto con ansia che lei faccia la prima mossa. Mossa che arriva quando ci alziamo e assaporo di nuovo le sue labbra. Stavolta andiamo nella sua camera, mentre Giampaolo è intento nelle pulizie. Mi afferra le mani.
“Te la sei mai sognata una donna come me?”
Scuoto la testa. “No, nemmeno nei miei sogni avrei potuto immaginare di fare sesso con una come lei.”
Sorride, ed è un sorriso che non parte dal cuore. “Ora farai il paragone con mia figlia. Povera bambina mia. Ogni volta che te la scoperai penserai a me, e ti passerà la voglia di farci l’amore.”
Non rispondo, ma so che ha ragione. Il paragone tra Luisa e sua madre è improponibile. Anche se Luisa è una ragazza più che discreta. Anzi, la definirei bella. E’ però la debordante sensualità di Nicole a farmela vedere ancora più bella di quanto sia oggettivamente. Ma mia moglie, in questo momento, è molto lontana dai miei pensieri. E scompare completamente quando la sua bocca inizia a baciarmi sul collo. Il cazzo si è fatto nuovamente duro. Mia suocera sembra avere un tocco magico, e sarebbe capace di eccitarmi anche dopo tante ore di sesso.
Si toglie la tuta di lattice. E’ una visione paradisiaca. Sembra scolpita, e immagino che le percosse che infligge a suo marito debbano essere molto pesanti e difficili da sopportare. Ha il fisico di una fitness model. Non particolarmente muscolosa, ma è evidente che trascorra molto tempo ad allenarsi. Penso che stiamo per fare di nuovo l’amore, ma mi sorprende nuovamente. Chiama suo marito che accorre immediatamente.
“Ai suoi ordini, Padrona.”
Lei rivolge lo sguardo a me. “Lorenzo, voglio che me la lecchi.” Poi si volta verso Giampaolo. “E tu mi leccherai il culo. Datevi da fare.”
Non riesco a crederci. Pensavo che certe situazioni esistessero soltanto nei film hard, e invece è tutto vero. Vedo che Giampaolo si inginocchia dietro sua moglie e io non posso fare altro che farlo dinanzi. Faccio entrare la mia lingua nella sua fica, e devo dire che la cosa non mi dispiace affatto. Non è una pratica che ho fatto spesso. A Luisa non l’ho mai proposta, e lei non me lo ha mai chiesto. Mia suocera però è la dea del sesso e della trasgressione.
“Forza, leccate, fatemi godere. Sì, così. Aaaah, che bravi i miei leccatori. Siiii, vengo.”
Si placa solo quando ha avuto il suo orgasmo, ma non sembra ancora sazia. Manda suo marito a fare di nuovo le pulizie e rimaniamo da soli.
“Ora ti scopo come piace a me. Tu segui i miei movimenti e cerca di agire un po’ di più. Sei troppo statico. Fai qualcosa. Mordicchiami i lobi delle orecchie, baciameli, passa sul collo, leccami le tette. Insomma, cerca di far godere in pieno una donna come me. Finora sei stato abbastanza bravo, hai un cazzo adorabile, ma io non sono una donna che si accontenta.”
Annuisco, anche se mi sento come un ragazzino delle elementari rimproverato dalla maestra. Anche se lei non si può definire una maestra, ma è una vera docente del sesso spinto.
Mi fa mettere seduto sul bordo del letto e lei si mette sopra le mie gambe dandomi la schiena. Una posizione quasi da contorsionista ma che mi regala un’eccitazione incredibile. Al suo ennesimo orgasmo, vuole cambiare posizione. Me la scopo in piedi, con lei sdraiata sul letto, e anche in questo caso ha un orgasmo piuttosto rapido. E’ incredibile quanti ne abbia già avuti. Poi torna nella posizione che sembra piacerle di più, quella con lei sopra di me, in modo da poter dirigere i suoi movimenti. E questa è anche quella che anche io gradisco maggiormente. Me ne vengo, ma non smettiamo. Come avevo detto, mia suocera sembra avere la capacità di eccitare un uomo come e quando vuole e, dopo una breve pausa per farmi riprendere, ricominciamo.
Alla fine sono esausto, e non ho nemmeno la forza di alzarmi dal letto. Lei, ancora sopra di me dopo l’ennesima sborrata, mi guarda sorridendo.
“Allora, che ne dici di tua suocera?”
“Lei è… fantastica. Non ho mai incontrato una donna del genere.”
“E mai la incontrerai. Ora immagino che tu debba andare a casa dalla tua mogliettina. E credo che andrà in bianco anche stasera. Non credo che tu abbia la forza di fartelo venire di nuovo duro.”
“Oh, no. Non mi reggo in piedi.”
“Se volessi, te lo farei rizzare di nuovo, mi puoi credere sulla parola. Ma per oggi basta così. Ci vediamo dopodomani pomeriggio.”
“Io… vorrei venire, ma non so che scusa mettere. Luisa non è una stupida.”
Lei si fa seria. “Ok, allora vai. Di uomini ne trovo quanti ne voglio. Ce ne ho già diversi che stanno aspettando una mia chiamata. Non ci vedremo più, mio caro:”
Non vederla più? Non posso. Non ce la faccio a rinunciare a lei, a mia suocera, ai suoi baci, al sesso straordinario che ho fatto con lei. “No, aspetti, signora. Io… m’inventerò qualcosa. Dopodomani pomeriggio verrò qui da lei.”
Il suo volto si apre a un sorriso sicuro e strafottente. “Non avevo dubbi”, dice semplicemente, alzandosi e mostrando la sua splendida nudità.
E’ giunto il momento. Mi rivesto mentre lei rimane nuda, quasi a ricordarmi cosa perderei se decidessi di non tornare da lei.
“Io vado, signora”, le dico. Mi avvicino a lei, bisognoso di un altro bacio, e mia suocera sembra aver compreso il mio desiderio. Mi afferra per il collo e mi offre le sue labbra. Ci siamo baciati innumerevoli volte, ma sembro non averne mai abbastanza. Quando si stacca mi prende il viso tra le sue mani.
“Dopodomani ti farò impazzire.”
Lo so che mi farà impazzire. E so che fare a meno di lei sarà veramente complicato. Anzi, sarà impossibile.
Continua...
Avevo sentito parlare di dominazione, ma ero rimasto con lo stereotipo dell’uomo che ama farsi frustare. Non immaginavo certo situazioni del genere. Eppure, mi rendo conto che hanno un loro fascino. Mia suocera, al di là della bellezza oggettiva, acquista dei punti proprio per questa sua autorità, per la sua severità, e per il modo in cui tratta quel pover’uomo.
Ma il mio pensiero fisso è riavere quella donna, accarezzare il suo corpo, baciarla, e aspetto con ansia che lei faccia la prima mossa. Mossa che arriva quando ci alziamo e assaporo di nuovo le sue labbra. Stavolta andiamo nella sua camera, mentre Giampaolo è intento nelle pulizie. Mi afferra le mani.
“Te la sei mai sognata una donna come me?”
Scuoto la testa. “No, nemmeno nei miei sogni avrei potuto immaginare di fare sesso con una come lei.”
Sorride, ed è un sorriso che non parte dal cuore. “Ora farai il paragone con mia figlia. Povera bambina mia. Ogni volta che te la scoperai penserai a me, e ti passerà la voglia di farci l’amore.”
Non rispondo, ma so che ha ragione. Il paragone tra Luisa e sua madre è improponibile. Anche se Luisa è una ragazza più che discreta. Anzi, la definirei bella. E’ però la debordante sensualità di Nicole a farmela vedere ancora più bella di quanto sia oggettivamente. Ma mia moglie, in questo momento, è molto lontana dai miei pensieri. E scompare completamente quando la sua bocca inizia a baciarmi sul collo. Il cazzo si è fatto nuovamente duro. Mia suocera sembra avere un tocco magico, e sarebbe capace di eccitarmi anche dopo tante ore di sesso.
Si toglie la tuta di lattice. E’ una visione paradisiaca. Sembra scolpita, e immagino che le percosse che infligge a suo marito debbano essere molto pesanti e difficili da sopportare. Ha il fisico di una fitness model. Non particolarmente muscolosa, ma è evidente che trascorra molto tempo ad allenarsi. Penso che stiamo per fare di nuovo l’amore, ma mi sorprende nuovamente. Chiama suo marito che accorre immediatamente.
“Ai suoi ordini, Padrona.”
Lei rivolge lo sguardo a me. “Lorenzo, voglio che me la lecchi.” Poi si volta verso Giampaolo. “E tu mi leccherai il culo. Datevi da fare.”
Non riesco a crederci. Pensavo che certe situazioni esistessero soltanto nei film hard, e invece è tutto vero. Vedo che Giampaolo si inginocchia dietro sua moglie e io non posso fare altro che farlo dinanzi. Faccio entrare la mia lingua nella sua fica, e devo dire che la cosa non mi dispiace affatto. Non è una pratica che ho fatto spesso. A Luisa non l’ho mai proposta, e lei non me lo ha mai chiesto. Mia suocera però è la dea del sesso e della trasgressione.
“Forza, leccate, fatemi godere. Sì, così. Aaaah, che bravi i miei leccatori. Siiii, vengo.”
Si placa solo quando ha avuto il suo orgasmo, ma non sembra ancora sazia. Manda suo marito a fare di nuovo le pulizie e rimaniamo da soli.
“Ora ti scopo come piace a me. Tu segui i miei movimenti e cerca di agire un po’ di più. Sei troppo statico. Fai qualcosa. Mordicchiami i lobi delle orecchie, baciameli, passa sul collo, leccami le tette. Insomma, cerca di far godere in pieno una donna come me. Finora sei stato abbastanza bravo, hai un cazzo adorabile, ma io non sono una donna che si accontenta.”
Annuisco, anche se mi sento come un ragazzino delle elementari rimproverato dalla maestra. Anche se lei non si può definire una maestra, ma è una vera docente del sesso spinto.
Mi fa mettere seduto sul bordo del letto e lei si mette sopra le mie gambe dandomi la schiena. Una posizione quasi da contorsionista ma che mi regala un’eccitazione incredibile. Al suo ennesimo orgasmo, vuole cambiare posizione. Me la scopo in piedi, con lei sdraiata sul letto, e anche in questo caso ha un orgasmo piuttosto rapido. E’ incredibile quanti ne abbia già avuti. Poi torna nella posizione che sembra piacerle di più, quella con lei sopra di me, in modo da poter dirigere i suoi movimenti. E questa è anche quella che anche io gradisco maggiormente. Me ne vengo, ma non smettiamo. Come avevo detto, mia suocera sembra avere la capacità di eccitare un uomo come e quando vuole e, dopo una breve pausa per farmi riprendere, ricominciamo.
Alla fine sono esausto, e non ho nemmeno la forza di alzarmi dal letto. Lei, ancora sopra di me dopo l’ennesima sborrata, mi guarda sorridendo.
“Allora, che ne dici di tua suocera?”
“Lei è… fantastica. Non ho mai incontrato una donna del genere.”
“E mai la incontrerai. Ora immagino che tu debba andare a casa dalla tua mogliettina. E credo che andrà in bianco anche stasera. Non credo che tu abbia la forza di fartelo venire di nuovo duro.”
“Oh, no. Non mi reggo in piedi.”
“Se volessi, te lo farei rizzare di nuovo, mi puoi credere sulla parola. Ma per oggi basta così. Ci vediamo dopodomani pomeriggio.”
“Io… vorrei venire, ma non so che scusa mettere. Luisa non è una stupida.”
Lei si fa seria. “Ok, allora vai. Di uomini ne trovo quanti ne voglio. Ce ne ho già diversi che stanno aspettando una mia chiamata. Non ci vedremo più, mio caro:”
Non vederla più? Non posso. Non ce la faccio a rinunciare a lei, a mia suocera, ai suoi baci, al sesso straordinario che ho fatto con lei. “No, aspetti, signora. Io… m’inventerò qualcosa. Dopodomani pomeriggio verrò qui da lei.”
Il suo volto si apre a un sorriso sicuro e strafottente. “Non avevo dubbi”, dice semplicemente, alzandosi e mostrando la sua splendida nudità.
E’ giunto il momento. Mi rivesto mentre lei rimane nuda, quasi a ricordarmi cosa perderei se decidessi di non tornare da lei.
“Io vado, signora”, le dico. Mi avvicino a lei, bisognoso di un altro bacio, e mia suocera sembra aver compreso il mio desiderio. Mi afferra per il collo e mi offre le sue labbra. Ci siamo baciati innumerevoli volte, ma sembro non averne mai abbastanza. Quando si stacca mi prende il viso tra le sue mani.
“Dopodomani ti farò impazzire.”
Lo so che mi farà impazzire. E so che fare a meno di lei sarà veramente complicato. Anzi, sarà impossibile.
Continua...
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