Vacanza lago garda 2

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genere
incesti

VACANZA LAGO GARDA 2
Al mio risveglio mia sorella Irene era già alzata ed era in cucina. Era davanti al lavello a preparare la colazione, era nuda, ed il suo fantastico culo era in primo piano. Al ricordo che la sera prima glielo avevo messo dentro il mio cazzo si era svegliato. Mi ero avvicinato lentamente, le avevo appoggiato il cazzo fra le chiappe e dove aver messo le mani a coppa sulle sue tette avevo iniziato a baciarla sul collo...
" mhmhmh ti sei svegliato? Stavo preparando la colazione, ed il tuo è il buongiorno che preferisco"
" Continuiamo a fare il gioco della coppia o è finito ieri sera? Io ne ho ancora voglia"
" Non è affatto finito, continueremo fino a quando ne avrai voglia. Anche io ne ho tanta voglia"
Aveva appoggiato la caffettiera ed aveva accesso il fornello. Poi si era ancorata con le mani al lavello inarcando la schiena ed allargando le gambe. Mi aveva facilitato molto per riuscire a infilarle il cazzo in figa, poi avevo continuato a baciarla sul collo. Era stato solo un gioco perché dopo poco ci eravamo staccati e seduti a fare colazione.
Per tutto il giorno avevamo continuato a stuzzicarci in quel modo. Al chiuso eravamo sempre nudi, ad ogni occasione le infilavo il cazzo in figa per brevi momenti, lei continuava a toccarmi il cazzo o a dargli brevi leccate. Eravamo sempre eccitati. La sera aveva telefonato Ferdinando, sarebbe arrivato il giorno dopo per pranzo. Quella notte avevamo scopato a lungo concludendo con una inculata.
Il giorno dopo Ferdinando era arrivato per pranzo, Irene aveva mille attenzioni nei suoi confronti, lo aveva baciato spesso. Subito dopo pranzo io ero andato in spiaggia, lo avrebbe notato anche un cieco che avevano voglia di scopare. La sera dopo cena avevo inventato la scusa che uscivo con una comitiva di ragazzi conosciuti in spiaggia. Irene mi aveva guardato in uno strano modo, era come se volesse dirmi che non ne poteva fare a meno. Ero rientrato molto tardi ed ero andato subito a letto.
Ferdinando era ripartito subito dopo pranzo, io ero andato a stendermi sul mio letto, dopo un po' Irene mi aveva raggiunto si era seduta sul bordo del letto, io avevo l'aria un po' imbronciata e lei aveva detto:
" Sai, ieri sera, quando sei uscito, Ferdinando mi ha chiesto se avevi fatto qualche conquista e saresti uscito con qualche ragazza"
" Io non voglio uscire con altre ragazze voglio solo te"
"Salvo, mi sa che noi due dobbiamo fare una bella chiacchierata. Non puoi essere geloso di Ferdinando non devi dimenticare che lui è mio marito. Io voglio molto bene a Ferdinando, mi ha regalato la vita che sognavo, mi tratta come una regina e molto innamorato di me e con tutta sincerità devo ammettere che anche sessualmente mi soddisfa molto, anche con certe sue strane fantasie"
" Ma io non sono geloso di lui, il fatto è che vorrei averti sempre stretta fra le mie braccia."
Aveva iniziato ad accarezzarmi e baciarmi sul petto, poi mi aveva sceso i pantaloncini prendendomi il cazzo in bocca che era diventato subito duro. Poi senza spogliarsi, mi era venuta sopra, aveva scostato le minuscole mutandine e si era infilata il cazzo dentro. Aveva iniziato a dondolarsi sopra di me fino a quando non avevamo sborrato insieme.
Quella sera, su consiglio di Ferdinando, eravamo andati ad affittare una vespa per tutto il periodo che saremmo rimasti al lago, a me il prezzo che ci avevano chiesto sembrava eccessivo, Irene aveva sorriso alle mie preoccupazioni ed aveva pagato con la sua carta di credito. Con la moto a disposizione avevamo iniziato a girare visitando tutti i paesi vicini, era bellissimo sentire le tette di Irene spingere sulla mia schiena e le sue mani che mi stringevano in un abbraccio. Capitava sempre che quando percorrevamo strade fuori dai centri abitati, Irene mentre guidavo, infilava le mani dentro i miei pantaloncini afferrandomi il cazzo. Spesso ci eravamo fermati in luoghi appartati per veloci scopate, era bellissimo. Una sera dopo aver fatto l'amore in un momento di pausa le avevo chiesto:
" Hai parlato delle strane fantasie di Ferdinando, ma non mi hai detto di che fantasie si tratta"
Mi aveva osservato pensierosa per un po', sembrava stesse pensando se poteva dirmele poi aveva detto:
" Come avrai capito Ferdinando si eccita se gli uomini mi guardano desiderandomi ed a lui piace molto esibirmi sapendo che solo lui può avermi. Qui su lago ci sono alcuni locali, dove puoi andare a prendere il sole completamente nudi e dove puoi fare sesso liberamente davanti a tutti. Ci sono anche coppie che lo fanno con altre coppie scambiandosi"
" Voi avete fatto anche quello? Scambiarvi intendo"
"Assolutamente no. A noi piace solo far eccitare gli altri e scopare mentre qualcuno ci guarda"
" Hai voglia di andarci anche con me?"
" Mi piacerebbe molto, anche per farti vedere il posto, ma non hai compiuto i 18 anni e non ti lascerebbero entrare."
Mi aveva poi spiegato tutto nei minimi particolari, anche quello che facevano loro, poi il discorso era finito. Continuavamo con le nostre giornate fra divertimento e sesso, una mattina mi aveva detto:
"Ti va se oggi facciamo il giro del lago in moto? Possiamo fermarci a mangiare in qualche luogo carino ed a fare il bagno in qualche spiaggetta"
La litoranea intorno al lago attraversa posti bellissimi ed avevamo attraversato paesini caratteristici. Ci eravamo fermati a mangiare in una trattoria, mentre aspettavamo Irene cercava su Internet una destinazione alla fine mi aveva sorriso dicendomi che aveva trovato il posto ideale. Dopo pranzo aveva impostato la destinazione, dopo un paio di chilometri mi aveva fatto imboccare una strada sterrata che avevamo percorso per qualche centinaio di metri arrivando ad uno spiazzo dove erano parcheggiate alcune macchine e delle moto. Avevamo parcheggiato e mi aveva invitato a seguirla a piedi, non avevamo fatto nemmeno 50 metri ed eravamo sbucati in una spiaggia. La spiaggia era stretta ma lunga, con tanti cespugli. C'erano tante persone di età diversa ma tutti erano nudi. Avevamo percorso un centinaio di metri poi Irene si era fermata davanti a un cespuglio in una zona lontana da dove la spiaggia era affollata. Le uniche persone vicine ad una decina di metri da noi erano una coppia sui 50 anni ed un ragazzo, anche loro coperti da un cespuglio come noi. Ci eravamo sistemati al fresco restando abbracciati e scambiandoci qualche bacio. Ad un certo punto, visto che ero di spalle, Irene mi aveva invitato a girarmi e guardare dietro.
La donna di prima stava succhiando il cazzo al ragazzo, che poco dopo gli era andato sopra iniziando a scoparla, l'altro uomo, presumibilmente il marito le osservava compiaciuto facendosi una sega. Per me era una situazione irreale, ma per molti sembrava naturale visto che dopo prima occhiata non li osservavano più. Il ragazzo finita la scopata era andato via ed il marito era andato sopra la moglie
Era bastato poco per capire come funzionava il posto. Eravamo rimasti un po' ad osservare quello che succedeva, poi Irene incrociando le sue gambe con le mie mi aveva permesso di infilarle il cazzo in figa. Lei era rimasta sdraiata con la schiena a terra ed io piegato su un fianco. Da lontano nessuno poteva notare che stavamo scopando, solo passando vicino potevano notarlo. Irene mi aveva pregato di restare immobile, non voleva godere ma restare eccitata. Davanti a noi era passati una coppia di giovani ragazzi, avevano visto che stavamo scopando, avevano fatto una decina di metri, poi si erano fermati a parlare guardando verso di noi. Irene si era staccata e ci eravamo messi seduti. I ragazzi era tornati indietro e quando erano davanti a noi dopo essersi fermati la ragazza aveva detto:
"Possiamo sederci con voi a fare conoscenza?"
Lei si era seduta accanto a Irene lui davanti a noi. Ci avevano chiesto alcune cose e noi avevamo dato risposte vaghe, poi la ragazza aveva detto a Irene:
" Complimenti hai un bel seno. Posso toccarlo?"
Prima ancora che Irene potesse rispondere, la mano della ragazza era sul suo seno, ma non si era limitata solo a quello, gli aveva dato un bacio in bocca. Irene era stata colta di sorpresa ma mi era sembrato che aveva gradito il bacio e che ricambiava. La ragazza con la mano aveva lasciato il seno e l'aveva portata alla figa e dopo una carezza gli aveva infilato un dito dentro. A quel punto Irene gli aveva tolto la mano e si era staccata dal bacio. La ragazza le aveva chiesto:
" Vi andrebbe di divertirci tutte e 4 insieme"
" Spiacenti ma non siamo interessati"
" Abbiamo capito. Scusami. Buona continuazione"
Tutto era successo così velocemente, che quando mi ero reso conto di cosa volevano i ragazzi erano lontani, ero rimasto colpito dalla determinazione che aveva avuto nel fare la proposta e la velocità con cui l'aveva messa in atto.
Irene mi aveva sorriso e poi detto:
" Adesso hai capito cosa succede e come funziona"
Man mano che passavano le ore la spiaggia si svuotava, eravamo rimasti quasi da soli, solo molto lontano si intravedeva qualcuno. Irene era sdraiata a faccia in su aveva i talloni piantati per terra, se fosse passato qualcuno avrebbe avuto una ottima visione della sua figa. Quasi all'improvviso da dietro un cespuglio era comparso un signore sui 50 anni si era fermato a una decina di metri, Irene mi aveva detto:
"Eccolo questa è la persona adatta guarda cosa succede adesso ma resta tranquillo"
Irene aveva portato la mano alla figa, aveva allargato le grandi labbra per farla osservare all'uomo. Lui aveva fatto cenno di avvicinarsi ma Irene lo aveva subito bloccato. A gesti gli aveva fatto capire che poteva osservare ma non avvicinarsi. L'uomo si era seduto su un masso a non più di 5 metri da noi, poi aveva sceso i pantaloncini iniziando a toccarsi.
Irene continuava a masturbarsi dando una visione completa della sua figa all'uomo, che all'improvviso grugnendo aveva sborrato, Irene mi aveva detto:
" Adesso amore, vieni scopami ho voglia di te"
Gli ero andato sopra era eccitatissima una volta che gli avevo infilato il cazzo gli avevo chiesto:
" Prima quando mi hai chiamato hai detto Amore"
" Sì amore te lo ripeto. Ti amo immensamente"
" Anche io ti amo sorellina, amo solo te"
Era stata una scopata di una intensità estrema avevamo goduto insieme urlando e poi eravamo rimasti per un tempo indefinito abbracciati.
Al ritorno per tutto il tragitto Irene era stata stretta a me, appena arrivati mi aveva voluto in camera a scopare, mentre godeva mi aveva detto:
" Ti prego amore non godere subito, ho anche voglia di prenderlo nel culo. Inculami ti prego"
Questa volta quando glielo avevo messo nel culo aveva goduto senza bisogno di toccargli la figa. Era stata una notte pazzesca lo aveva voluto nel culo per altre due volte, cercavo di trattenermi dallo sborrare perché a Irene sembrava non bastasse mai, ma poi alla fine eravamo crollati.
Purtroppo il tempo era volato e la mia vacanza era finita, era venuto il momento di ritornare al mio paesello. Salutarsi con Irene era stato straziante ma c'era la promessa che ci saremmo rivisti l'anno dopo, io dovevo in quell'anno impegnarmi ad arrivare al diploma con il massimo dei voti, poi saremmo stati di nuovo insieme.
Apparenza_inganna@hotmail.com






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scritto il
2026-06-26
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