Vacanza a Mikonos

di
genere
incesti

Erano i primi anni dei voli low coast, vivendo a Bergamo con Ryanair air potevi visitare una capitale europea al costo di una pizza al ristorante. Avevo 40 anni ed ero single avevo disponibilità ed a detta di molti un bell'uomo. I miei viaggi erano soprattutto verso le capitali dell'est Europa, perché erano soprattutto viaggi in cerca di figa e devo ammettere che se ne trovava molta disponibile.
Durante le feste, essendo solo mia sorella mi invitava sempre da lei, mi chiedevano sempre dei miei viaggi ed io ne parlavo spacciandoli per viaggi culturali. Avevo una nipote di nome Sofia, che aveva 20 anni, non aveva un gran fisico era grassottela, ma aveva un bel visino. Un giorno mi aveva chiesto:
"Zio qualche volta mi porti in uno dei tuoi viaggi?"
" Tesoro io non vado in posti per giovani, per te andrebbe bene andare in posti tipo Ibiza dove ci sono tanti giovani e tanti divertimenti, posso regalarti biglietto se vuoi"
" Lei in quei posti non ci va, gira un sacco di droga, tantomeno da sola, non se ne parla proprio"
A parlare era stato mio cognato e dall'espressione sembrava irremovibile ed allora avevamo cambiato subito discorso con dispiacere di Sofia
Eravamo a fine maggio inizio giugno avevo convinto una collega a fare un week end lungo a Mikonos, lo scopo principale era di scoparmela. La stronza a 3 giorni dalla partenza mi aveva dato buca. Mi giravano palle perdere i soldi, mi era venuta in mente Sofia per un attimo, poi avevo scacciato l'idea, però a fine giornata ero passato da loro, quando glielo avevo proposto aveva subito accettato e mio cognato sapendo che era con me gli aveva dato permesso. Eravamo arrivati di giovedì pomeriggio l'appartamento era in cima e per portare valigie avevamo preso servizio asini. L'appartamento aveva una camera bagno un locale giorno e cucina, fuori un piccolo patio con una piscinetta 4x2 che sembrava una vasca da bagno. La sera avevamo mangiato una pizza bevuto un paio di drink poi tornati a dormire. Erano verso le 2 e mi ero svegliato mi era sembrato di sentire Sofia lamentarsi. Da sveglio avevo capito che non si lamentava, gemeva perché si stava masturbando. Non l'avevo interrotta e mi ero riaddormentato. Mattino dopo eravamo andati a fare acquisti soprattutto per la colazione, al ritorno Sofia aveva fatto molto fatica a tornare su e mi aveva detto che piuttosto che rifare salita per andare al mare sarebbe rimasta in piscina.
Il pomeriggio mi ero steso a letto ed avevo dormito una oretta, quando mi ero svegliato ed uscito nel patio avevo trovato Sofia sdraiata sopra il grande materasso del gazebo, era completamente nuda, la sua grassezza risaltava di più
"Come ti sei messa? Se ti vede qualcuno?"
"Che bigotto che sei, non lo sapevi che a Mikonos nessuno si scandalizza? Spogliati anche tu".
Avevo seguito il suo suggerimento. Notando che aveva buttato l'occhio al mio cazzo sorridendo. Una volta che mi ero steso accanto gli avevo detto:
"Però non provocarmi, se stanotte vieni a letto così e inizi a fare come ieri notte non rispondo di me e
dimenticare che sei mia nipote e saltarti addosso "
"Magari lo facessi. Mi hai sentito? A me piace molto farlo, mi rilassa. Tu non lo fai mai? Che ne dici lo facciamo insieme, non ci vede nessuno"
Mentre parlava aveva allargato le gambe mettendo in mostra un figone esagerato che con una mano aveva iniziato ad accarezzare mentre con l'altra si palpava il grosso seno. Mi guardava in modo provocante, poi mi aveva detto:
"Dai zio, fallo anche tu, mi eccita guardarti"
La situazione aveva fatto eccitare anche me, ero in piedi al bordo del letto ed avevo iniziato a farmi una sega davanti a lei, lei aveva iniziato a gemere e godere e quando aveva notato che stavo per venire aveva aperto la bocca facendo capire cosa volesse. Gli schizzi di sborra gli erano arrivati in bocca, sulla faccia e sulle tette dopo che aveva avuto ultimo orgasmo con le mani si puliva il viso dalla sborra portandola alla bocca poi era andata a tuffarsi. La sera l'avevo convinta a scendere in spiaggia promettendo che saremmo risaliti a dorso d'asino.
Sia al ristorante che nei locali dove eravamo stati era pieno di fighe stupende. Sofia ad un certo punto con espressione molto abbacchiata mi aveva detto:
"Caro zio, sei stato proprio sfigato questa volta, con tutte queste fighe stratosferiche ti sei in compagnia dell'unica cozza di tutta l'isola."
" Ma non stare a dire cazzate e non sottovalutarti"
" Non dico cazzate, se fossi stata non dico carina, ma passabile, oggi mi avresti sborrato in figa"
" non ti chiedi che forse non l'ho fatto perché alla fine sei mia nipote, figlia di mia sorella?"
Avevamo interrotto discussione ed eravamo rientrati. Lei si era subito spogliata ed era andata all'esterno sul lettino. Quando l'avevo raggiunta, si stava masturbando, non gli avevo detto ma ero andato davanti al lettino. Era a gambe aperte con talloni su materasso la figa era in bella mostra. Mi ero tuffato fra le sue gambe iniziando a leccarla, in pochi attimi la mia bocca e la mia faccia erano bagnate dai suoi umori, aveva goduto ma io avevo continuato a leccarla, era stata lei a dirmi"
" Ti prego zio scopami, sei bravissimo a leccare e mi hai fatto godere ma adesso ho bisogno di sentire il tuo cazzo che mi scopa. Dammelo dentro ti prego"
Quando gli ero andato sopra aveva intrecciato le sue gambe dietro la mia schiena imprigionandomi, mi aveva liberato quando avevo sborrato riempiendole la figa. Non mi aveva dato pace, leccava come una forsennata e me lo faceva tornare subito duro. Aveva accettato di prenderlo anche nel suo culone ed aveva voluto ingoiare la mia sborra. Mi ero addormentato distrutto non reggevo piu'.
Il mattino dopo immaginando che la giornata sarebbe stata impegnativa, mi ero premurato a prendere una pastiglia di Cialis. Sofia era rimasta sorpresa quando mentre faceva colazione gli avevo sbattuto il cazzo duro in bocca. Stavolta ero stato io a non dargli tregua ed avevamo scopato in ogni angolo. L'ultima scopata l'avevamo fatta 1 ora prima di partire con le valigie già chiuse e lei a pecorina sul tavolo della cucina.
Sono passati 2 anni, Sofia si è operata alla tiroide, è dimagrita 30 chili, si è fidanzata con un bel ragazzo e presto si sposerà. Un giorno me la vedo arrivare a casa con una espressione gioiosa e mi dice:
"Zio voglio fare festa di addio al celibato mi accompagni?"
"Certo, dove andiamo in quanti siamo?"
"Andremo a Mikonos, siamo solo io e te, un tempo hai reso felice una "cozza" scopandola e facendola sentire bellissima, adesso è ora di ricambiare"
Mi ha parlato del fidanzato, sono certo che verrà spesso a trovare lo zio.





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scritto il
2026-06-25
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