Un pomeriggio di sfrenata lussuria con mio figlio

di
genere
incesti

Sono in spiaggia con mio figlio marco di 18 anni, mi chiamo paola, sono una bella donna alta e bionda, mio figlio e' da sempre innamorato di me ma fino ad ora non e' successo nulla, solo che mi sono da poco separata da suo padre e il sesso mi manca, vado nel casotto a cambiare il costume bagnato dopo un bagno, non mi accorgo che lui mi segue, io sono nuda, lui entra e chiude la porta, ma come sei bella mamma, tira giù il costume ed un cazzo bello grosso svetta, dovrei tirargli uno schiaffo, am ho una voglia e così lui mi gira e mi schiaccia contro la parete e a fatica il suo cazzone si fa largo nella mia figa, che grosso, lo sento che mi riempie, un gemito soffocato e viscerale mi esce dalla gola, schiacciata contro la parete della cabina, mentre lui ricominciava a pompare con forza brutale da dietro, colpendomi con un ritmo incessante e spietato, i nostri corpi sudati sbattevano l'uno contro l'altro, producendo schiocchi osceni di carne bagnata che cercavamo di soffocare tra i respiri corti.
Guarda come ti prendi tutto questo cazzo nel casotto, brutta troia svergognata! Ti piace sentirti spaccare la figa? ringhiava lui dall'alto a ridosso del mio orecchio, sputandomi addosso le parole e accelerando il ritmo in una sveltina ferocissima, sììì! spingi! sfondami la figa così, sono la tua cagna, distruggimi tutto dentro ansimavo, muovendo il bacino all'indietro per accogliere ogni centimetro di quella verga tesa e venosa.
​L'intensità del piacere vietato superò ogni limite umano, finalmente mio dopo anni, mi era mancato, lo amavo di un amore intenso e profondo, il suo cazzo che mi martellava da dietro mi fece esplodere in un orgasmo violento e incontrollabile, lo sfintere e la figa si contrassero ritmicamente in un brivido totale che mi squassò tutto il corpo, facendomi sbavare sul vetro dello specchio mentre venivo a fontana, lui sentendomi stringere e sussultare, lanciò un ruggito sommesso e diede le ultime, disperate spinte profonde, liberando un getto caldissimo e abbondante di sborra che mi inondò la figa dall'interno, venendo insieme a me in un vortice di puro, viscerale e assoluto piacere.
Cazzo mamma e' stato splendido si ma ora saliamo a casa che ti voglio fare urlare per ore disse, la sborra che mi colava ancora lungo le cosce si amore andiamo rapidi saliamo in hotel in camera, entrati, mi tolse tutto e si spogliò, il cazzo di nuovo in tiro, dai andiamo a letto, scese lentamente tra le mie cosce e iniziò a leccarmi la figa con foga brutale, infilando la lingua a fondo. Mhmmm... sììì... mmm... come godo a leccarti, troia... sei una fontana di succo, bagnata da fare schifo... Mhmmm... sììì... figlio mio mi fai impazzire di godimento... usami la lingua... gemetti, inarcando la schiena e spingendo la vulva sulla faccia.
​Mi rialzò bruscamente, girandomi contro il muro per baciarmi sul collo in modo possessivo. Mi faceva sentire tutta la sua virilità tesa, gigantesca, che premeva dura e calda tra le mie natiche, mentre il suo busto sfregava sulla mia schiena sudata, Oh sì, sì... infilamelo ti prego... sbattimelo nel culo o nella figa... ansimai fuori di me, rotolando tra le lenzuola in un groviglio selvaggio di carne, mi allargò le cosce e si posizionò girato al contrario, dando inizio a un 69 profano che mi tolse completamente il fiato.Mmm sììì leccamela tutta, figlio... mmm, succhia...io presi totale possesso del suo cazzo enorme, stringendolo in bocca, affondando fino alla base, sentendo i suoi peli pubici sulle labbra e succhiando con energia bovina, mandando giù ogni goccia di umore, iniziammo a muggire e urlare come fossimo impazziti e pazzi lo eravamo, ebbri di piacere, il solo contatto ci eccitava,nella stanza si sentiva solo il rumore bagnato, squallido, profondo e forte dei nostri fluidi che si mescolavano.​L'eccitazione era talmente alta che il letto divenne il teatro di una vera e propria tempesta di lussuria, iniziammo a scopare in tutte le posizioni possibili, senza alcuna pietà o rispetto, mi mise sotto, sollevando le mie gambe fin sopra le spalle per spingere quel pilastro immenso dentro la mia figa, penetrandomi fino in fondo, colpendomi la cervice, a​primi in due urlavo, con la bava alla bocca, mentre i nostri bacini sbattevano violentemente a ogni impatto, producendo rumori osceni,
​ godevoo io fuori di me, mentre lui mi martellava con rabbia e passione cieca cCambiammo ancora, con me sopra di lui a cavalcare la sua durezza, stringendo i denti e muovendomi con violenza su e giù, infilandomi quel mostro fino alla radice, controllando la profondità di ogni affondo mentre ci baciavamo sulla bocca scambiandoci la bava con ferocia e morsi sulle labbra, sei mio tesoro, sono insaziabile mi girai nuovamente a pancia in giù, stringendo i cuscini tra le mani con forza, e sollevai il bacino verso di lei in modo sfacciato, offrendo il retro.
sfondami il culo... voglio la tua minchia nell'ano...ero abituata al suo cazzo, ma quel giorno ero come pazza di lui sputò un grosso ammasso di saliva sulle sue dita e le infilò rudemente nel mio sfintere per allargarlo senza delicatezza, preparando l'ingresso stretto prima di posizionare la punta enorme della sua magnifica cappella violacea, on una spinta decisa, animalesca, brutale e violenta, quel cazzo enorme scivolò dentro il mio culo, lacerando ogni mia resistenza e riempiendomi l'intestino. Un piacere divino, mentre ricominciava a pompare con forza brutale da dietro, spingendo a fondo senza sosta, spingendomi la faccia contro il materasso bagnato,
il suo cazzo teso continuava a martellarmi il culo con colpi sempre più violenti, osceni e rumorosi, facendo schioccare la carne bagnata di muco e saliva, aspetta fammi godere figlio mio, fai godere la tua mamma ti prego... fammi godere... aspettami non venire subito, voglio crepare con questo cazzo dentro gridai, con la voce rotta dal piacere anale che ormai mi faceva girare la testa e vedere le stelle lui rallentò appena il ritmo delle spallate devastanti dentro il mio culo, mantenendo la tensione al massimo e godendosi le mie contrazioni, con una mano scese sul davanti, infilando le dita agitate nella mia figa piena di umori per massacrarmi il clitoride, ormai gonfio, rosso e sensibilissimo. Il contrasto tra lo sfondamento profondo da dietro e lo sfregamento rapido sul davanti mi fece perdere del tutto il controllo, facendomi sbavare sul cuscino e urlare insulti osceni.
​«Sì, mamma veniamo insieme... ora ti riempio per bene ti riempio di sborra mi sussurrò all'orecchio con voce roca e cattiva, riprendendo a spingere con foga cieca, capace e animalesca, venimmo nello stesso identico istante, urlando come bestie al macello, unite in un brivido violentissimo che continuò a farci sussultare, contrarre e tremare sul letto.
​Sentivo gli schizzi di sborra bollente riempirmi le viscere, una scarica profonda, densa, abbondante e ritmica che sembrava inondarmi da dentro l'intestino, si accasciò esausto sopra la mia schiena, lasciando che il suo cazzo scivolasse lentamente fuori dal mio culo completamente lubrificato e dilatato dai nostri fluidi, sei piena fino all'orlo, tesoro... ti ho inondato il culo di sborra... guarda come cola da quel buco aperto e sformato.. mormorò con orgoglio maschile, con la voce ancora tremante.​Ma il desiderio non era ancora spento, ero una ninfomane insaziabile e malata di sesso, lo spompinai finoa farlo tornare duro, non sei sazia porcona mi disse, di te figlio mio mai risposi allora lui mi fece girare a pancia in su, posizionandosi sopra di me per possedermi alla missionaria, con un gesto decisamente brutale, violento e possessivo, mi afferrò le gambe e mi spinse le cosce verso l'alto, schiacciandole con forza contro il mio stesso seno, esponendomi totalmente,
​quella posizione mi apriva completamente a lui, esponendo il mio culo e la mia figa al suo cazzo per una penetrazione ancora più profonda, tesa, totale e dolorosa, Ogni spinta di quella verga immensa dentro il mio ano era un colpo directo che mi spossava e mi faceva sussultare. Con le gambe così ripiegate, il suo splendido busto era proprio sopra la mia faccia: mi allungavo continuamente per baciare il suo petto, leccando la pelle sudata, mentre lui continuava a spingere dentro il mio culo con foga, violenza e cattiveria pura; mamma sei caldissima, bollente, mi fai impazzire di piacere e lussuria, non sei mai stata così porca, mi sei mancato amore mio
diedi una spinta contraria violenta con il bacino, per farmi incastrare ancora di più, desiderando solo essere posseduta, si sfilò dal culo con uno schiocco viscido e, sporco di bava, sangue leggero e sborra, me lo buttò con violenza inaudita nella figa, alternandosi freneticamente tra i miei due buchi spalancati e devastati, daiii continua, mi distruggi così! Ancora, sììì, dai spingi, fottimi come una cagna, rompi tutto, sono il tuo giocattolo urlavo come una pazza, mentre l'intensità del piacere superava ogni limite umano, facendomi quasi svenire, il calore nel bacino divenne un incendio incontrollabile e sentii l'orgasmo esplodere con una violenza inaudita, a ondate, Godo... godo... vengo... sborrami dentro ancora, riempimi tutta di sborra! urlai contro la sua pelle, mentre una tempesta di spasmi fortissimi e incontrollabili mi assalì ovunque, facendo contrarre ritmicamente sia lo sfintere che la figa in un brivido totale che mi squassò tutto il corpo.
​Lui, sentendomi stringere disperatamente, artigliare le lenzuola ed esplodere sotto di sé, lanciò un gemito rauco, quasi un ruggito da fiera, e diede le ultime, disperate e profonde spallate, liberando un altro getto caldissimo e densissimo di sperma che andò a mescolarsi ai liquidi di prima, riempiendomi sia la figa che il culo; venimmo insieme in un vortice di puro, viscerale, viscido e assoluto piacere, poi lui mi accarezzò il viso bagnato di sudore e poi mi baciò dolcemente sulle labbra ancora sporche del suo stesso umore, sigillando quel pomeriggio di pura, profonda e assoluta lussuria.

scritto il
2026-07-05
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