La prima volta di me e Marco

di
genere
gay

Premetto che sono fatti realmente accaduti ed è il racconto delle prime esperienze mie e di mio cugino Marco. Tutte le domeniche eravamo a pranzo dalla nonna e spesso si usciva in cortile a giocare a pallone, a nascondino ed altri mille giochi. Purtroppo l'inverno nell'entroterra campano non è così mite e spesso piove e fa freddo per cui eravamo obbligati a rimanere in casa al pomeriggio mentre i genitori chiacchieravano, guardavano le partite di calcio in tv. Da ragazzini alla fine gira e rigira qualcosa da fare lo trovi ma purtroppo quando diventi grandicello c'è poco da fare in un piccolo paesino di montagna quando il tempo fuori è brutto. Sebbene ormai liceali ad un passo dall'esame di stato, tutti noi cugini eravamo precettati la domenica a stare insieme. Uno di quei noiosi pomeriggi d'inverno io e Marco decidiamo di salire in mansarda e spulciare tra i vecchi libri e dischi dei nostri genitori. Tiriamo fuori vinili super cult degli anni 70/80 che oggi varrebbero una fortuna e cominciamo ad ascoltarli e a chiacchierare. La scuola, gli amici, le ragazze, le prime esperienze... Dopo un po' di chiacchiere capiamo che per entrambi, a parte qualche limonata e qualche mezza sega con ancora su i pantaloni dietro ai cespugli con qualche troietta coetanea non avevamo Ancora fatto. Per fortuna non c'erano ancora gli smartphone e quindi si andava di fantasia o di film erotici su telecapri alle 2 di notte per farsi una sega. Ci confessammo I nostri film erotici preferiti e ci spingevamo sempre più in commenti e fantasie sessuali Che avremmo praticato con le nostre ipotetiche ragazze. Tutto questo parlare sconcio mi aveva reso il cazzo barzotto e si notava dal rigonfiamento poco equivocabile Che avevo a livello del pacco. Un'idea malsana mi cominciò a tarlare la testa... Se invece di nascondere l'eccitazione gliela manifestassi a Marco? Andrebbe via urlando che ero un pervertito e avrebbe detto tutto ai nostri genitori? Chissà... Ma ero così voglioso di esibire IL mio pacco che con movimenti del bacino mi portai vicino a lui e praticamente glielo misi sotto lo sguardo. Era impossibile non guardare, era un bel pisello duro, non lungo ma corposo. Vidi che con la coda dell'occhio scrutava la mia eccitazione. Lentamente infilai la Mano nelle mie mutande e iniziai a segarmi. Non ci furono ulteriori conversazioni ma in un clima teso e quasi imbarazzato anche lui comincio a toccarsi. Lo guardai è dissi "vabbè dai è un po' di allenamento che facciamo prima di vedere le nostre tipe". Annuì con un cenno del capo. La tensione sessuale salì molto rapidamente. Ad un certo punto mi tirai giù pantaloni e slip e cominciai a menarmelo in piedi a pochi centimetri dalla sua faccia. Notai che era combattuto tra tirar fuori anche il suo cazzo oppure restare ad ammirare me che mi segavo quasi come un guru. Scelse di tirarlo fuori. Era praticamente quasi glabro, aveva pochi peli biondi sul pube. Aveva una pelle chiara ed un cazzetto turgido ma piccolo Che pareva un clitoride. Mi prese una voglia irrefrenabile di prenderlo in bocca e lo feci. Mi inginocchiai e cominciai a succhiare il suo pisellino. Rapidamente fu in estasi. Non credo fosse stato mai toccato da uomo o donna prima di me. Mi sedetti su una sedia e lo girai con le spalle verso di me. In un attimo ero con la faccia tra le sue chiappe bianco latte a leccargli il buco del culo. I suoi movimenti diventano convulsi, mi spingeva senza volere il culo in faccia e continuava a menarsi il cazzetto furiosamente. Con una mossa gentile lo accompagno a sedersi sul mio cazzo. Girato di spalle per evitare la vergogna del piacere stampato sulla sua faccia senza dire una parola prende in mano il mio cazzo duro e lo punta contro il suo ano. Un colpo secco, un gemito strozzato (potenzialmente ci avrebbero potuto sentire dai piani inferiori) e il mio pene scivoló dentro di lui. Era caldo, avvolgente. I movimenti lenti del suo ano stretto mi facevano godere da matti. Pochi minuti così e lo afferrai Dai fianchi, lo spinsi con forza verso di me e con un grido di piacere sparai la sborra dentro di lui. Lo tirai fuori ed un rivolo di sperma gli scendeva lungo La gamba, lo raccolse e se lo spalmó sulla cappella, dopo pochi su e giù anche Marco venne spruzzando un piccolo schizzo bianco a terra. Fu la nostra prima volta...
scritto il
2026-05-14
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