Io mammame la palestra

di
genere
confessioni

Per me essere troia è una forma d'arte bisogna avere l'ispirazione in ogni movimento , in ogni azione. Essere troia è saper portare il partner al livello più alto di desiderio. Poi secondo le circostanze la troia decide di concedersi o meno. Se si concede non è mai per fini o scopi diversi dal godere. Voglio dire se la troia alla fine si fa pagare in denaro o baratta il suo corpo per un pagamento in natura non é più troia questo e prostituzione, puttanesimo a pagamento puro. Ecco mia mamma in quale categoria la collocai, nel pputtanesimo a pagamento sebbene non l'avessi mai ricevere soldi. Non concepito perche barattare il suo corpo in cambio di favori , eppure papà gli dava tutto e gli rimpinguare anche il conto in banca . Cazzo allora perche si vendevano?
La natura umana è strana io sono una vera troia? Non lo si , secondo il mio modello, si. Infatti porto gli uomini al limite e decido io chi soddisfare e chi no, anche se lo faccio per soddisfare principalmente me stessa perche dovrei chiedere soldi se uno mi piace? Non mi piace bene non mi avrà mai. C'è da pagare la palestra , esistono i soldi poi se il direttore mi piace é un'altro affare , é una cosa a parte, é sesso non commercio. Ma questa sono io , mia madre non gli manca niente ma se non si fa pagare o non baratta non si da. Ognuno ha le sue perversioni , posso mai condannarla?
Da quel,giorno in cui il direttore si uni alla maestro di nuoto e mi chiavarorono inizio il dualismo con mia madre . Ogni volta a fine mese veniva come sempre in palestra e,si appartata con il direttore , io per dispetto negli spogliatoi mi portavo il maestro e me lo chiavavo . Per alcuni mesi andammo avanti in questo modo lei in direzione io negli spogliatoi. Durante il mese però il direttore mi chiamava spesso per soddisfare i suoi bisogni. Io non so dire mai di no quanto si tratta di prendere un cazzo . All'inizio era come intimidito mi chiedeva solo un bocchino , fui io che gli diedi la scossa , una volta mi chiamò io mi presentai gia pronta , cominciai a sbocchinarlo ma proprio sul piu bello gli bloccai l'eiaculazione. Andai via dicendo « Basta bocchini , la prossima volta o mi chiavi o non verrò più ». Azzardati questo ultimatum perche ero ansiosa di sapere chi era piu brava io o mia madre. I giorni passavano , malui non mi chiamava , quando io persi le speranze mi chiamo. Ci chiudiamo dentro disse fammi vedere se sei brava come tua mamma. Avevo allora il cuore gongolare e la fessa gia mi gocciolava. Mi,abbassai dinanzi a lui ed in ginocchio gli presi il cazzo in mano lo alzaime lo lexcai dsotto , arrivai alle palle che gli leccai amorevolmente e delicatamente gliele,succhiai , poi mi leccai tutta l'asta cazzo aveva un sapore indefinito , non sapevo se era dolce , aspro o sapeva di piscio ma quest'incertezza mi faceva bagnare ancor di piu. Ero eccitatissima tanto è che mentre gli leccavo dolcemente la cappella ebbi un sussulto , squirtai , chiusi la bocca,quasi gli mozzavo la cappella. Un ombra nera gli passo negli occhi, il terrore .o fece bloccare,, ma la mia,bocca seppe farsi perdonare , lo riporto fulgido , ai massimi splendori mi scendeva sempre piu giù in gola. Passo quindi chiavarmI la fessa facendomi mettere a pecorina . Cominciai a urlare per il piacere lui cercava di mettermi la mano come bavaglio. Non servo a molto infatti due culturista sentendo il trambusto entrarono incuriositi chiesero scusa e stavano andando via quando liberami dicendo « Ricchioni dove andate dategli una mano» . Piccati forse tornarono indietro in un batterdocchio furono nudi . A dir la verità, il culturista farà bei muscoli ma si dimentica di qualche nervo. Va be pazienza almeno raggiungeranno la normalità .
In principio dovetti guidarla un po io poi finalmente si sciopero e se pur minimi mi fecero venire. Chiava,mo a lungo ma la costante fu unica loro si alternavano fra bocca e fessa mentre perennemente mi tenni i
Cazzo del direttore in culo , era piu grande , faceva piu male ma io godevo tanto tanto. Mi sborrarono,su tutto il corpo e mentre mi ripulito un po leccando e un po buttando il direttore disse «sei degna figlia di tua mamma»
E venne fine mese mia madre puntuale venne in palestra , lui questa volta non si chiuse dentro ma mi fece entrare insieme a loro. Fino ad allora tenni un profilo basso non volevo che tra noi scoppiasse una competizione , ma una volta dentro vidi quasi disprezzo nei suoi occhi allora senza proferir parole la sfidai, cominciai a fare un pompino da cappgiro. Lei ci guardò e senza dire nulla si abbassò e comincio a leccarmi la fessa. Mmmmmmm, avevo un i in bocca e una lingua nella fessa e ché lingua . Mia madre mi leccava da dio non so se è perche lo faceva lei oppure ci sapeva veramente fare so solo che godevo da matti. Il mio corpo fremeva tutto mi contorcevo , ancheggivo mentre quella lingua entrava sempre piu in profondità. Il cazzo dalla bocca passo in culo wow troppo bello. Gli leccai le tette gli spizzicai i capezzoli gli presi in bocca il clito godeva da morire . Mia mamma fu una sorpresa si rivelò un amante formidabile mi dava e riceveva piacere con facilità. Ad un certo punto ci dimenticammo del direttore cominciammo a chiavare solo io e lei lasciando lui a guardare con il cazzo in mano e senza infilarlo d nessuna parte . Si diverti a guardarci mentre si masturbava noi con le lingue ci leccavamo tutto. Venimmo per l'ennesima volta allora ci pullimmo, ci vestiamo e andammo,via. Anche lui sborro ma sembrava imbambolato, poi si riprese e si rassetto da quel giorno in palestra mamma non venne più
scritto il
2026-05-06
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