In palestra
di
Lady Black
genere
confessioni
Mio marito , Enzo, è un appassionato di sport, se ci fosse la gara delle pulci con l'asta, oppure quella dei cento metri delle tartarughe , guarderebbe anche quelle. Ogni volta ad ogni evento si piazza dinanzi alla tv e non si smuove più. Una sera mi coinvolse, guardammo insieme una gara di nuoto i duecento misti .
Anch'io praticavo nuoto sin da bambina, avevo sei anni quando iniziai. Come tante bambine mi piaceva andare in piscina ma non avevo disciplina e siccome il maestro volev inculcarmela a forza mi mi inventavo malanni per non andare. Fino ai quattordici anni andavo e non andavo., non era una cosa fissa. Poi qualcosa cambiò, cominciai ad essere costante , seguivo le regole senza ribellarmi.
Una volta al mese mi accompagnava mamma,io non volevo, però doveva pagare la retta diceva. Arrivati io mi cambiavo e entravo in acqua lei entrava,nell'ufficio del direttore e si chiudevano dentro. Quante volte l'ho vista uscire con il trucco rovinato ed il rossetto sparso tra le guance. Approfittando di una loro distrazione una volta mi nascosi senza farmi vedere . Ero dietro dei pacchi sulla libreria, io vedevo loro loro non vedevano me. Vidi che iniziarono a baciarsi, poi lei glielo prese in bocca . Lo lavorava proprio bene, ci sapeva fare quella troia. Vedevo la sua bocca avvolgere quel cazzo ,quella stessa bocca che baciava il mio papà. Poi vidi che si faceva fottere la fessa , quel cazzo entrava e,usciva ed io piena di rabbia mi bagnai,e mi masturbai inconsapevolmente. Questo si ripetevano ogni mese, però qualche volta gli dava pure il culo. Solo per certo che a papà non glielo dava maperxhe quando li spiavvo sentivo sempre papà chiederglielo e lei si rifiuta, invece a quel grande stronzo era lei ad offrirlo. Io ero arrabbiata avrei voluto dirlo a papà ma poi non lo feci pensai che in fondo se si dava al direttore , era per favorire me. Smisi di,giustificarla in tal modo quando scoprii che anche alcuni amici di papà se la fottevano a turno a casa nostra mentre papà veniva distratto. A quella troia piaceva molto il cazzo altrui e papà non se ne accorgeva o,forse faceva solo finta di non vedere. Questa cosa non l'ho mai capita, cercai di indagare ,ma per non essere troppo diretta, dopo un po' ci rinuncia.
Alcuni anni erano passati ormai ero una nuotatrice completa. Il mio maestro diceva che avevo delle potenzialità, voleva,iscrivermi ai campionati regionali ,ma io non ho mai voluto per dispetto, si faceva anche lui mia mamma mentre io gli interessavo solo come atleta. Si ero gelosa,ormai anch'io ero diventata una donna appetibile e già chiavavo da molto tempo. A volte mi facevo avanti lui mi rifiutava , diceva che ero sposata e lui non voleva essere un rovinafamiglie. E che? Mia madre era singol secondo lui? No lo sapeva bene che era,sposata.
La palestra in estate restava chiusa,tutto il mese di agosto. Quell'anno alla riapertura non ci fu più il vecchio maestro di nuoto, al suo posto uno nuovo, uno giovane ma di bell'aspetto. Ovviamente palestrato aveva una capigliatura folta, ramata, occhi castano chiaro ed una faccia d'angelo. La sua,altezza superava di pecora il metro e novanta, le sue mani erano enormi e di piede calzava il quarantasei.
Quando lo vidi per la prima volta mi bagnai, facevo la cretina in acqua per attirare la suattenzione. Finsi di avere un crampo si adoperò subito per salvarmi, mi tirò fuori dall'acqua e comincio a massaggiarmi. Gli dissi che il crampo era all'interno coscia destra, mentre mi ,assaggiata abbassò la guardia e fu allora che io lo baciai. Co
To di sorpresa,non aprì la bocca, ,anonimo mi scacciò nemmeno, ciò mi incoraggiò a continuare. Benprwzto lo stupore passò ed aprì la bocca lasciandosi guidare in un bacio straordinariamente passionale. Poi allungo le mani e cominciò a carezzarmi il corpo. Eravamo soli e per .e prossime due ore la piscina non aveva lezioni né prnotazionI. Mentre gli operatori si,adoperato per le pulizie e il riciclo dell'acqua,noi due ci trascinammo negli spogliatoi e su delle panche cominciammo a chiavare. Glielo presi in bocca come solo una troia sa fare,glielo succhiai magistralmente . Era bello sentirlo crescere in bocca e quel sapore di cazzo mi faceva sempre più bagnare. Entrava e usciva dalla mia bocca spingendo,sempre più infondo alla gola. Non so come spiegare la sensazione di benessere e godimento che provavo . Poi lo distesi su du una panca io lo a cavalcioni mi penetrai da sola, ero molto bagnata, quindi gia lubrificata . Scivolò dentro una meraviglia lo cavalvavo ad occhi chiusi per assaporare meglio quel mo,ento ad un tratto sentii qualcosa premere sulle labbra , istintivamente aprii la bocca uno strano sapore di sapone misto a piscio mi pervase il palato aprii gli occhi era Giorgio il direttore che mi stava imboccando,il suo cazzo. Con la mano sulla mia testa dettava il ritmo ed io assecondavo, mentre continuavo a cavalcare il cazzo. Poi mi fece abbassare un po mi punto il buchetto e come niente lo infilo dentro , stavo subendo una doppia penetrazione , un cazzo avanti e uno in culo . Che bella sensazione sentirsi piena nei due buchi opposti. Si,scambiavano,di posto , cambiavano i buchi e spesso alla fessa,o al culo veniva preferita anche la bocca. Certo se venisse un'altro a riempirmi pure quella,sarebbe meglio ma non venne nessuno che peccato, avrei accettato anche una bella fessa, magari quella di mia mamma, visto che gliela dava sempre al direttore. Continuarono a chiavarmi loro due che non si,facevano certo desiderare anzi avevano una foga esagerata e tutto questo avvantaggio del mio godimento. Dopo non so quanto tempo ti tolsero e mi puntavano il viso, io aprii la bocca e loro sborrarono. Ne bevi tanta ma tanta tanta mi impiastriccio pure la faccia e persino i capelli. Con la faccia,in quelle condizioni gli presi i,cazzi in bocca,e con la lingua lì ripulii perbene mentre raccoglievo pure la sborra dalla faccia e la ingoiavo. Era la prima volta che mi facevo il maestro , ma quello che mi rese più felice ,fu perché per la prima volta il direttore mi aveva presa. Che soddisfazione ora potevo competere con mia madre. Chi delle due l'avrebbe spuntata con il direttore?
Anch'io praticavo nuoto sin da bambina, avevo sei anni quando iniziai. Come tante bambine mi piaceva andare in piscina ma non avevo disciplina e siccome il maestro volev inculcarmela a forza mi mi inventavo malanni per non andare. Fino ai quattordici anni andavo e non andavo., non era una cosa fissa. Poi qualcosa cambiò, cominciai ad essere costante , seguivo le regole senza ribellarmi.
Una volta al mese mi accompagnava mamma,io non volevo, però doveva pagare la retta diceva. Arrivati io mi cambiavo e entravo in acqua lei entrava,nell'ufficio del direttore e si chiudevano dentro. Quante volte l'ho vista uscire con il trucco rovinato ed il rossetto sparso tra le guance. Approfittando di una loro distrazione una volta mi nascosi senza farmi vedere . Ero dietro dei pacchi sulla libreria, io vedevo loro loro non vedevano me. Vidi che iniziarono a baciarsi, poi lei glielo prese in bocca . Lo lavorava proprio bene, ci sapeva fare quella troia. Vedevo la sua bocca avvolgere quel cazzo ,quella stessa bocca che baciava il mio papà. Poi vidi che si faceva fottere la fessa , quel cazzo entrava e,usciva ed io piena di rabbia mi bagnai,e mi masturbai inconsapevolmente. Questo si ripetevano ogni mese, però qualche volta gli dava pure il culo. Solo per certo che a papà non glielo dava maperxhe quando li spiavvo sentivo sempre papà chiederglielo e lei si rifiuta, invece a quel grande stronzo era lei ad offrirlo. Io ero arrabbiata avrei voluto dirlo a papà ma poi non lo feci pensai che in fondo se si dava al direttore , era per favorire me. Smisi di,giustificarla in tal modo quando scoprii che anche alcuni amici di papà se la fottevano a turno a casa nostra mentre papà veniva distratto. A quella troia piaceva molto il cazzo altrui e papà non se ne accorgeva o,forse faceva solo finta di non vedere. Questa cosa non l'ho mai capita, cercai di indagare ,ma per non essere troppo diretta, dopo un po' ci rinuncia.
Alcuni anni erano passati ormai ero una nuotatrice completa. Il mio maestro diceva che avevo delle potenzialità, voleva,iscrivermi ai campionati regionali ,ma io non ho mai voluto per dispetto, si faceva anche lui mia mamma mentre io gli interessavo solo come atleta. Si ero gelosa,ormai anch'io ero diventata una donna appetibile e già chiavavo da molto tempo. A volte mi facevo avanti lui mi rifiutava , diceva che ero sposata e lui non voleva essere un rovinafamiglie. E che? Mia madre era singol secondo lui? No lo sapeva bene che era,sposata.
La palestra in estate restava chiusa,tutto il mese di agosto. Quell'anno alla riapertura non ci fu più il vecchio maestro di nuoto, al suo posto uno nuovo, uno giovane ma di bell'aspetto. Ovviamente palestrato aveva una capigliatura folta, ramata, occhi castano chiaro ed una faccia d'angelo. La sua,altezza superava di pecora il metro e novanta, le sue mani erano enormi e di piede calzava il quarantasei.
Quando lo vidi per la prima volta mi bagnai, facevo la cretina in acqua per attirare la suattenzione. Finsi di avere un crampo si adoperò subito per salvarmi, mi tirò fuori dall'acqua e comincio a massaggiarmi. Gli dissi che il crampo era all'interno coscia destra, mentre mi ,assaggiata abbassò la guardia e fu allora che io lo baciai. Co
To di sorpresa,non aprì la bocca, ,anonimo mi scacciò nemmeno, ciò mi incoraggiò a continuare. Benprwzto lo stupore passò ed aprì la bocca lasciandosi guidare in un bacio straordinariamente passionale. Poi allungo le mani e cominciò a carezzarmi il corpo. Eravamo soli e per .e prossime due ore la piscina non aveva lezioni né prnotazionI. Mentre gli operatori si,adoperato per le pulizie e il riciclo dell'acqua,noi due ci trascinammo negli spogliatoi e su delle panche cominciammo a chiavare. Glielo presi in bocca come solo una troia sa fare,glielo succhiai magistralmente . Era bello sentirlo crescere in bocca e quel sapore di cazzo mi faceva sempre più bagnare. Entrava e usciva dalla mia bocca spingendo,sempre più infondo alla gola. Non so come spiegare la sensazione di benessere e godimento che provavo . Poi lo distesi su du una panca io lo a cavalcioni mi penetrai da sola, ero molto bagnata, quindi gia lubrificata . Scivolò dentro una meraviglia lo cavalvavo ad occhi chiusi per assaporare meglio quel mo,ento ad un tratto sentii qualcosa premere sulle labbra , istintivamente aprii la bocca uno strano sapore di sapone misto a piscio mi pervase il palato aprii gli occhi era Giorgio il direttore che mi stava imboccando,il suo cazzo. Con la mano sulla mia testa dettava il ritmo ed io assecondavo, mentre continuavo a cavalcare il cazzo. Poi mi fece abbassare un po mi punto il buchetto e come niente lo infilo dentro , stavo subendo una doppia penetrazione , un cazzo avanti e uno in culo . Che bella sensazione sentirsi piena nei due buchi opposti. Si,scambiavano,di posto , cambiavano i buchi e spesso alla fessa,o al culo veniva preferita anche la bocca. Certo se venisse un'altro a riempirmi pure quella,sarebbe meglio ma non venne nessuno che peccato, avrei accettato anche una bella fessa, magari quella di mia mamma, visto che gliela dava sempre al direttore. Continuarono a chiavarmi loro due che non si,facevano certo desiderare anzi avevano una foga esagerata e tutto questo avvantaggio del mio godimento. Dopo non so quanto tempo ti tolsero e mi puntavano il viso, io aprii la bocca e loro sborrarono. Ne bevi tanta ma tanta tanta mi impiastriccio pure la faccia e persino i capelli. Con la faccia,in quelle condizioni gli presi i,cazzi in bocca,e con la lingua lì ripulii perbene mentre raccoglievo pure la sborra dalla faccia e la ingoiavo. Era la prima volta che mi facevo il maestro , ma quello che mi rese più felice ,fu perché per la prima volta il direttore mi aveva presa. Che soddisfazione ora potevo competere con mia madre. Chi delle due l'avrebbe spuntata con il direttore?
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