Libidine esibizionismo e rischio, si mescolano con il lavoro.
di
simona69dara
genere
tradimenti
L’eccitazione a volte fa miracoli, se stimolata nel modo giusto.
Uscendo per una passeggiata con l’abbigliamento giusto, si può godere anche senza avere un rapporto come molti di voi pensano.
Scendere dalla macchina con una gonna cortissima, praticamente livello patata, senza indossare intimo, tette libere sotto la maglietta, con i capezzoli che si intravedono eccitati, è una cosa bellissima e molto eccitante da vedere.
Camminare accanto alla gente, che non immagina come sei sotto, è anch’esso eccitante, entrare dentro un negozio o meglio un centro commerciale, fare le scale mobili con qualche uomo o donna dietro che ti guardano, e magari si accorgono che sei senza intimo, e bellissimo, a volte può far godere.
Provare abiti, dentro un camerino completamente nuda, oppure filmarti con un telefonino, mentre ti tocchi un po’, prima di rivestirti e molto eccitante.
Prendere un taxi, seduti sul sellino posteriore, divaricare un po’ le gambe mentre, fai finta di guardi il cellulare, e vedere con la coda dell’occhio l’autista che ti guarda dallo specchietto retrovisore, è eccitantissimo, magari rincarando la dose con qualche toccata fra le cosce, è meraviglioso.
Uscire per una cena e un dopo cena, vestita ancora in questa maniera e bellissimo, quando il tuo uomo si accorge che sotto sei nuda, sarà molto eccitato, tenterà in tutti i modi di esaudire i suoi desideri, di fare l’amore con te, e tu lo potrai controllare, fare e chiedere quello che vuoi.
Questa è una delle mie passioni che amo fare spesso, come poco tempo fa ho usato per convincere due uomini a fare una determinata cosa.
Circa un mesetto fa, sono stata chiamata per un colloquio di lavoro, in una ditta qui della mia zona, avrei dovuto rimpiazzare una signora che usciva per pensionamento, lo stipendio è buono, molto di più di quello che percepisco adesso.
Parlando telefonicamente con Alberto il principale, stabiliamo un giorno per incontrarsi, per vedere le mie referenze lavorative .
La mattina dell’incontro, cerco di presentarmi molto formale, gonna lunga, maglietta accollata, e scarpe non molto alte, insomma molto professionale e seria.
Alberto mi riceve in un ufficio lussuoso, scrivania di vetro trasparente, e poltrone di pelle.
Dopo avermi dato il buongiorno, mi elenca i lavori che dovrei svolgere, sono molteplici, alcuni mi sembrano strani, come: assistenza completa al cliente, comunque è da vedere.
Dopo vere preso confidenza, mi fa rispondere al telefono, mi dice la voce è importante, deve essere sempre calda e sensuale, il cliente deve capire che sei sempre disponibile in tutto, anche questa cosa mi sembra strana.
Parlato di tutte queste cose, è il momento di passare a l’abbigliamento mi dice, l’abbigliamento è importantissimo, in base al cliente, ne va del contratto di vendita.
Ti spiego, voglio essere chiaro, lo stipendio di tremila euro mensili più il dieci per cento delle vendite è molto succoso, per questo bisogna fare qualche sacrificio ogni tanto, chiedo: di che sacrifici parli, in base al cliente da convincere all’acquisto, l’abbigliamento deve essere consono, esempio: se è una persona seria abbigliamento formale come quello che indossi ora, se è una persona giovane che si vuole divertire, tipo una cena, oppure in qualche locale, abbigliamento sexy sportivo, se è una donna semmai ci tratto io, poi vediamo, ti informo in base al cliente da incontrare, mi sono spiegato ? ricapitolando, se incontri un cliente , lo convinci a fare un acquisto di cinquantamila euro, hai già guadagnato cinquemila euro sulla vendita capito? Capito perfettamente, se faccio contratti grossi posso arrivare anche a ottomila o diecimila euro mensili.
Certo sei libera di svolgere il lavoro come vuoi, l’importante è concludere e firmare il contratto.
Ok gli rispondo, comunque prima devo dare i giorni dove lavoro adesso, non mi posso licenziare in tronco, ok mi risponde Alberto, fai come vuoi, quando sei pronta questa scrivania qui è tua.
Passano qualche giorno, ne parlo con mio marito Carlo, che è molto interessato a questo cambio, mi dice: lo devi fare assolutamente, già la mesata è consistente, poi se fai qualche contratto buono, ancor di più.
Durante la pausa pranzo, avevamo organizzato una uscita per cena con Carlo, mio marito, mi aveva portato degli abiti acquistati da lui personalmente, aveva voluto che li indossassi subito in bagno, alla tavola calda dove avevamo mangiato.
Dai indossali ora ti prego aveva detto, qui è pieno di camionisti, voglio vedere come ti guardano.
Io per far contento Carlo, nel bagno del locale avevo infilato la gonna cortissima, la maglietta trasparente, i sandali alti orecchini rotondi grossi, come lui voleva, niente intimo sotto, nuda.
Sistemato tutti i mie vestiti nella borsa che ha portato Carlo, esco dal bagno e torno in sala da pranzo, tutti gli occhi sono addosso a me, qualcuno fischiava, altri mi guardano e parlavano fra di loro, Carlo sorride contento, mi siedo nuovamente al tavolo con lui, sei bellissima mi dice, molto arrapante, si gli rispondo, molto nuda, mi sento un pochino troia cosi, vedi come mi guardano? Certo che lo vedo risponde Carlo, ci godo quando gli altri ti sbavano dietro.
Finita la pausa pranzo devo tornare a lavoro, saluto Carlo che si riporta via la borsa con i miei abiti, ci vediamo alle diciannove e trenta davanti all’ufficio ti vengo a prendere li, tanto sei già pronta cosi, certo rispondo, speriamo che in ufficio non ci sia il mio capo, altrimenti gli prende un colpo quando mi vede cosi.
Intorno a l’ora di chiusura mi arriva la chiamata di Alberto, mi chiede di passare appena esco per definire alcune cose sul nuovo lavoro.
Gli rispondo un po’ impacciata, devo proprio passare gli chiedo, non possiamo fare domani sera? No è importante mi risponde, ok allora passo, avevo già un impegno mi torna molto male, Alberto: tanto facciamo presto, dopo vai dove vuoi.
Mi tocca richiamare Carlo, spostare l’appuntamento un po’ più tardi, facciamo alle venti, gli dico la verità, Alberto mi vuole parlare urgentemente è una cosa veloce.
Mi presento da Alberto che mi aspetta nel suo ufficio, l’ufficio è vuoto sono già usciti tutti.
Suon il campanello, mi viene subito ad aprire, resta un po’ senza parlare, mi guarda, ciao Simona mi dice, sai che non ti avevo quasi riconosciuta vestita così, vieni entra, entro lui mi segue senza parlare, accomodati pure, mi siedo alla scrivania, lui dall’altra parte sposta i fogli sopra, per poter vedere attraverso il vetro, io cerco di stringere le gambe, mi copro con la mano, ma è evidente che sotto non ho intimo, Alberto mi chiede, l’altro giorno ti eri presentata in versione “formale” oggi invece versione sexy? Non è come pensi, ho un uscita con mio marito questa sera, mi sta aspettando, sono vestita così per quello.
A me vai benissimo, ti volevo parlare di un altra prova che volevo che tu facessi per me, per vedere come te la cavi con i contratti, certo rispondo se posso, ascoltami dice Alberto, ho un cliente che è intenzionato a fare un investimento ingente, su un sito fotovoltaico che verrà istallato a breve, mancano sessantacinquemila euro per coprire l’investimento, se lo convinci a finanziarli il dieci per cento è tuo, penso ce la puoi fare, mi sembrava già intenzionato dalla telefonata.
Ma come faccio il giorno lavoro, non è importante lui è disponibile a trattare anche il sabato, ok rispondo allora proviamo.
Benissimo risponde Alberto, questi sono tutti i documenti che ti spiegano l’investimento in tutti i particolari, questi sono i soldi che mancano, e questo è il contratto da firmare.
Ok fissami un appuntamento di sabato, vedo cosa posso fare.
Do un occhiata ai fogli, anche Alberto da una occhiata, visto che ho levato le mani per leggere, mi sta guardando le cosce e anche oltre, si lecca le labbra, chiede: vai sempre in giro cosi? No rispondo questa sera è un caso, no perché in dieci minuti ho visto la fica, le tette con la maglietta trasparente, sei arrapante al massimo, ho immaginato tutto.
Comunque ascolta, ti fisso un appuntamento per il prossimo sabato con Daniel che è Amministratore della ditta investitrice, però a una condizione, mmmm …. Dimmi che condizione? Devi andare vestita cosi, come questa sera, Ma no rispondo non posso, no devi andare cosi, il rappresentante è una persona giovane, gradirà sicuramente.
Mi convince, non sono tanto favorevole, però il dieci per cento mi fa gola.
Raccolgo tutti i fogli e il contratto sul tavolo, mi avvio verso l’uscita, Alberto mi accompagna, quando sto per aprire, mi molla una pacca sul culo, fai la brava vedi di ottenere il contratto, io mi volto verso di lui per dirgli qualcosa, lui mi stringe contro il muro, mi bacia sul collo, mi prende la mia mano e la porta sul suo cazzo, senti che effetto mi fai vederti vestita così? Si lo sento molto bene.
Ecco, ti comunico il sabato per l’incontro, vedi di fare centro.
Esco torno al punto dove mio marito mi aspettava, salgo in auto con lui, mi chiede subito, cosa voleva Alberto, niente rispondo, voleva darmi dei documenti importanti, sabato mi ha fissato un appuntamento con un signore per un contratto, se lo concludo avrò il mio dieci per cento.
Magnifico risponde Carlo, non lavori ancora per lui e già ti assegnano un incarico.
Di quanto è l’investimento tre o quattromila euro? No sono sessantacinquemila euro, Carlo, 65000 euro ? il dieci per cento sono 6500 euro, porco cane vedi di farlo firmare, se ci riesco rispondo, ma non è facile convincerlo , faccio il possibile.
Non dico niente a Carlo dell’abbigliamento sexy per adesso.
Allora andiamo a cena? certo risponde Carlo, mette in moto e partiamo, Alberto ti ha detto nulla di come eri vestita? no rispondo non l’ha notato, allora ci vede poco risponde Carlo, io mi sono arrapato appena uscivi dall’ufficio.
Andiamo a cena in un ristorante qui di Pisa molto affollato, mi guardano tutti, mi sento impacciata, ho l’occhi addosso di tutti i maschi, lo dico a Carlo.
Ti guardano perché sei la più bella, poi lasciali guardare, loro ti guardano, io ti tocco.
Finita la cena torniamo verso casa, Carlo ha voglia di fare l’amore.
Mentre salgo le scale, dal dietro mi infila una mano fra le gambe, prendendomi in pugno la mia farfalla, e non lasciandola più fino ad essere in casa, sul divano.
Senza darmi il tempo di spogliarmi mi violenta sul divano, eccitatissimo mi penetra dal dietro a pecorina, mamma mia che eccitazione questa sera, mentre pompa, a tratti mi dice,ho….preso una…..pastichetta per……prova, mi sembra funzioni alla grande rispondo.
Finito il momento ard, Carlo è spompato, ma ancora eccitato, io sfinita e riempita.
La settimana scorre regolarmente, Alberto mi chiama giovedì, per ricordarmi dell’appuntamento preso per sabato, allora mi dice tutto a posto per sabato pomeriggio alle diciassette, aeroporto di Pisa, lo andrai a prendere con la mia auto, così avrai anche lo spazio per in lustrare l’investimento e il contratto, appena fatto mi riporti l’auto in ufficio, mi raccomando l’abbigliamento come sei venuta qui da me, vedrai che avrai successo.
Ok gli rispondo, ci vediamo sabato li da te.
Sabato pomeriggio mi preparo per uscire, per il famoso incontro, ho già avvertito Carlo dell’appuntamento con il cliente alle diciassette, lui è uscito per una passeggiata insieme a un suo amico.
Mi preparo in bagno profumata al massimo, trucco molto pronunciato, rossetto, orecchini a d’oro a goccia,
calze autoreggenti gonna cortissima, quattro dita sotto la fica, magliettina bianca scollata, scarpe altissime nere a punta, sotto niente intimo, tutto in libertà, devo fare colpo.
Alle sedici prendo il cellulare, le chiavi della macchina e esco, quando sono in prossimità della mia auto, ecco che arriva Carlo con il suo amico che ritornano dalla passeggiata.
Carlo mi guarda sbalordito, mi chiede, ma esci cosi? Si rispondo, l’abbigliamento è importante, ne va del contratto.
Carlo ne è molto convinto, il suo amico mi ha squadrato dalla testa ai piedi, io salgo in auto metto in moto, mio marito mi chiede: quando pensi di tornare? Appena fatto torno.
E già tardi mi precipito da Alberto per prendere l’auto per andare all’aeroporto.
Appena arrivata, Alberto e già fuori con le chiavi dell’auto, scendo , mi guarda, perfetto sei una bomba, queste sono le chiavi, l’auto è la.
Mi giro, una Audi Q 8 nera con vetri scuri, sarò buona a guidare una macchina cosi? Certo dice Alberto si guida come la tua, vai che è tardi, ho detto che avevi questa macchina, aspettalo in auto ti raggiunge lui.
Arrivata all’aeroporto, mi fermo all’uscita dei passeggeri, stanno uscendo tutti insieme, cerco di identificare il mio cliente.
Quasi alla fine, per ultimi, due persone distinte vengono verso di me, uno con capelli brizzolati su una quarantina d’anni e l’altro molto giovane, sui venticinque anni, si avvicinano e mi chiedono, Simona? Si sono io, Piacere si presentano mi danno la mano, Direttore amministratore unico della ditta Ecolam, e il mio vice.
Le faccio salire, il brizzolato davanti accanto a me, il giovane dietro.
Parto, loro parlano dell’investimento, mi fanno un sacco di domande, trovo un parcheggio tranquillo mi fermo, scusate gli dico, ma io uso questa auto come ufficio, dal cassetto tiro fuori i fogli per l’investimento, loro leggono attentamente tutte le clausole riportate nel contratto, poi l’uomo brizzolato passa i fogli al suo collega dietro, anche lui legge attentamente, nel frattempo gli dico, non ci siamo ancora presentati , io Simona e tu, io Daniel, e lui dietro Johnny, piacere a entrambi.
Johnny sta ancora analizzando il contratto, mentre Daniel, mi guarda le cosce e le tette,, mi sento in imbarazza, poi Daniel chiede, le segretarie in Toscana sono tutte così? Perché, in che senso rispondo, tutte cosi belle, con delle cosce scoperte e delle tette visibili, che viene voglia di toccarle, allunga la mano fra le mie gambe, con l’altra mano mi massaggia le tette, un caldo fra le cosce incontrollabile mi fa sobbalzare di piacere, Daniel se ne accorge, vedo che sei molto sensibile mi dice, io sminuisco, non me la aspettavo questa mossa, ti dispiace chiede, no sono qui per accontentarvi e illustrarvi il contratto, ok risponde Daniel, che ne pensi Johnny, mi sembra tutto a posto, allora rispondo io, non ci resta che fare due firme e siamo apposto entrambi, prendo il contratto per le firme, Daniel guarda l’orologio, sono le diciannove dice, ci vorrebbe una bella cenetta Toscana poi facciamo le firme, che ne dici, si rivolge a me.
Ok vi porto a mangiare in un bel locale, se volete, certo che vogliamo, vero Johnny, si ho già fame.
Prendo il cellulare, chiamo un locale qui della zona di lusso, dove si mangia bene, mentre parlo con il titolare del ristorante per ordinare, Daniel, infila nuovamente la mano fra le mie cosce, si accorge che la mia fica è libera, Johnny da dietro mi massaggia le tette, quasi non riesco a parlare con il ristorante, i capezzoli mi bucano la maglietta.
Parto con l’auto, ci sono una ventina di kilometri per arrivare, mentre guido, i miei ospiti mi tentano in tutte le maniere, Johnny da dietro mi ha alzato la maglietta e mi tiene le tette in mano, mi bacia sul collo, Daniel continua con la mano, praticamente mi sta facendo un ditalino mentre guido.
Arrivati nel parcheggio del ristorante, scendiamo dalla macchina, entriamo, il cameriere ha già preparato un tavolo per tre in disparte fuori dalla calca, ci sediamo, io vado in bagno prima di sedere, torno subito gli dico.
In bagno mi asciugo faccio un po’ di pipi, sono tutta bagnata dalle carezze di Daniel e Johnny durante il viaggio, ritocco il trucco e torno al tavolo, Daniel e Johnny stanno parlando fra di loro, e ridono, gli chiedo tutto bene? Certo rispondono adesso ordiniamo, poi Daniel mi guarda e mi dice: comunque complimenti per il tuo lavoro, in poco tempo ci hai in lustrato tutto il progetto, ci hai fatto vedere le cosce, sentire le tette, e notare che sotto sei nuda, ci hai portato a cena, sai come fare il tuo lavoro.
Un po’ imbarazzata rispondo, la mia ditta mi paga per mettere a proprio agio i buoni clienti.
Ottimo risponde Daniel.
Mangiato e parlato di tante cose, del mio abbigliamento scandaloso, di Daniel che sono otto anni che vive da separato, che Johnny e singolo in questo momento, ci alziamo per andare.
Arrivati alla macchina montiamo, io tiro fuori nuovamente il contratto, dico: adesso bastano le firme e siamo apposto, Daniel, calma non avere furia, facci vedere un pochino Pisa qualche bel posto poi firmiamo tutto.
Penso dentro di me, Simona stai calma, stai calma, se ce la fai a farli firmare, pensa al dieci per cento, sono più di tre mesate di lavoro.
Ok metto in moto, andiamo vi faccio da cicerone vi faccio visitare il litorale Pisano.
Ciro un po’ con l’auto per Pisa gli faccio vedere i posti più famosi,poi mi fermo in un posto panoramico vicino a Calambrone, dove si vede il mare e le navi i in lontananza.
Daniel apre la porta e scende, io lo seguo, bellissimo dice qui, posto suggestivo, si rispondo molto bello, li vicino c’è una panchina, Daniel si siede, mi prende per una mano e mi invita a sedermi vicino a lui, io acconsento, non mi accorgo nella penombra, che i suoi pantaloni erano già abbassati, e il suo cazzo eccitatissimo, mi siedo ma lui si sposta improvvisamente, mi siedo sopra lui, il suo cazzo eccitato, la mia fica bagnata e il gioco e fatto.
Mi penetra tutta fino in fondo, io resto senza parole, mi pompa dal sotto, godo moltissimo. Johnny si inginocchia davanti a me, mi tiene i fianchi, sembra che aiuti Daniel a pomparmi meglio, non so quante volte vengo, di colpo il mio cellulare suona in macchina, abbandono il cazzo di Daniel, per rispondere, oddio,con tutto questo trambusto mi sono dimenticata di Carlo, infatti è lui, rispondo.
Ma dove sei finita mi chiede, scusami rispondo, abbiamo Quasi finito, siccome ho dovuto portare a cena il cliente, abbiamo fatto un pochino tardi, mentre parlo con Carlo, Johnny si avvicina dietro me e mi penetra ancora a pecorina, appoggiata al sellino, non riesco a parlare con Carlo, mi scappa qualche gemito, Carlo se ne accorge, che succede mi chiede? Niente, l’ultime caselle da riempire e abbiamo finito, riaggancia la chiamata, Johnny con due colpi più forti mi inonda la mia fessura, si abbiamo finito dice, e si mette a ridere.
Mi volto verso Daniel che è rimasto sulla panchina seduto, sono bagnata sfinita e sudata.
Ascoltate, abbiamo mangiato, parlato giocato, fatto altro, mi sembra di essere stata disponibile al massimo con voi, possiamo firmare e concludere? Daniel mi guarda, sorride , poi mi dice: ma io non sono venuto.
Mi avvicino, gli monto a cavallo, le tette affogano la sua faccia, mi siedo sopra il suo cazzo, che scivola dentro senza la minima resistenza, lo pompo veloce, non mi fermo fino a quando non sento i suoi schizzi dentro mi fanno fremere il ventre, un ultimo orgasmo mi toglie il fiato.
Sei contento adesso? Si penso proprio di si, allora firmiamo il famoso contratto, certo volevamo già firmarlo prima, ma poi ci siamo detti, che furia ce, divertiamoci prima, poi si firma.
Capito mi avete fregato furboni.
Mi asciugo il piacere dei miei ospiti, si sono divertiti molto, mi hanno inondato da ogni parte, saliamo in auto, Daniel firma il contratto, Johnny controfirma anche lui, gli passo i dati per il bonifico di sessantacinquemila euro, e siamo a posto.
Ho fatto centro, li accompagno in albergo, domattina ripartono per Napoli l’affare è andato a buon fine, messaggio Alberto, contratto firmato ti riporto l’auto, risponde subito: perfetto sei grande, l’auto domattina io sono già a letto.
È mezzanotte inoltrata torno a casa, Carlo è ancora sveglio, appena arrivo mi abbraccia, mamma mia sei sfinita mi dice, si è stata dura, ma hanno firmato, seimilacinquecento euro in mezza giornata mica male, no risponde Carlo sei stata bravissima, ma hai dovuto fare anche, …….L’amore con lui? Si ma non era solo, aveva anche il vice, erano in due, Carlo mi guarda preoccupato, hai dovuto fare con due? Si ma solo per il contratto, capisco, quindi non hai goduto? Pochissimo, ok amore ti amo moltissimo, sei unica mi abbraccia e andiamo a dormire.
La Domenica mattina intorno alle dieci, riporto l’auto e tutti i fogli del contratto firmati a Alberto, Buongiorno mi dice bene alzata, com’è andata ieri sera raccontami.
Benissimo, hanno firmato visto, sono stata brava come primo lavoro, si molto risponde, tu sapevi che sarebbero stati in due? No risponde Alberto, avevo parlato con l’amministratore Daniel, ok ma si è portato il vice insieme, l’ho dovuti portare a cena entrambi, ti rendo i soldi della cena, no lascia perdere, mi dai il mio dieci per cento e siamo apposto, ok appena mi arriva il bonifico, ti saldo subito.
Alberto vuol sapere qualcosa in più, infatti chiede: si sono comportati bene, hanno firmato subito? Diciamo di si, prima si sono voluti divertire un po’, mi hanno fatto fare tardissimo, Alberto sorride, immagino, vestita come ti avevo detto, ti avranno messo le mani addosso, Certo e non solo le mani, Alberto ride, sei la donna perfetta per me, ti voglio qui al mio fianco, devi lavorare per me.
Ci penserò, riprendo le chiavi della mia auto,lo saluto e torno a casa, a godermi la Domenica insieme a Carlo.
Simona69dara
Mail: simona69dara@virgilio.it
Uscendo per una passeggiata con l’abbigliamento giusto, si può godere anche senza avere un rapporto come molti di voi pensano.
Scendere dalla macchina con una gonna cortissima, praticamente livello patata, senza indossare intimo, tette libere sotto la maglietta, con i capezzoli che si intravedono eccitati, è una cosa bellissima e molto eccitante da vedere.
Camminare accanto alla gente, che non immagina come sei sotto, è anch’esso eccitante, entrare dentro un negozio o meglio un centro commerciale, fare le scale mobili con qualche uomo o donna dietro che ti guardano, e magari si accorgono che sei senza intimo, e bellissimo, a volte può far godere.
Provare abiti, dentro un camerino completamente nuda, oppure filmarti con un telefonino, mentre ti tocchi un po’, prima di rivestirti e molto eccitante.
Prendere un taxi, seduti sul sellino posteriore, divaricare un po’ le gambe mentre, fai finta di guardi il cellulare, e vedere con la coda dell’occhio l’autista che ti guarda dallo specchietto retrovisore, è eccitantissimo, magari rincarando la dose con qualche toccata fra le cosce, è meraviglioso.
Uscire per una cena e un dopo cena, vestita ancora in questa maniera e bellissimo, quando il tuo uomo si accorge che sotto sei nuda, sarà molto eccitato, tenterà in tutti i modi di esaudire i suoi desideri, di fare l’amore con te, e tu lo potrai controllare, fare e chiedere quello che vuoi.
Questa è una delle mie passioni che amo fare spesso, come poco tempo fa ho usato per convincere due uomini a fare una determinata cosa.
Circa un mesetto fa, sono stata chiamata per un colloquio di lavoro, in una ditta qui della mia zona, avrei dovuto rimpiazzare una signora che usciva per pensionamento, lo stipendio è buono, molto di più di quello che percepisco adesso.
Parlando telefonicamente con Alberto il principale, stabiliamo un giorno per incontrarsi, per vedere le mie referenze lavorative .
La mattina dell’incontro, cerco di presentarmi molto formale, gonna lunga, maglietta accollata, e scarpe non molto alte, insomma molto professionale e seria.
Alberto mi riceve in un ufficio lussuoso, scrivania di vetro trasparente, e poltrone di pelle.
Dopo avermi dato il buongiorno, mi elenca i lavori che dovrei svolgere, sono molteplici, alcuni mi sembrano strani, come: assistenza completa al cliente, comunque è da vedere.
Dopo vere preso confidenza, mi fa rispondere al telefono, mi dice la voce è importante, deve essere sempre calda e sensuale, il cliente deve capire che sei sempre disponibile in tutto, anche questa cosa mi sembra strana.
Parlato di tutte queste cose, è il momento di passare a l’abbigliamento mi dice, l’abbigliamento è importantissimo, in base al cliente, ne va del contratto di vendita.
Ti spiego, voglio essere chiaro, lo stipendio di tremila euro mensili più il dieci per cento delle vendite è molto succoso, per questo bisogna fare qualche sacrificio ogni tanto, chiedo: di che sacrifici parli, in base al cliente da convincere all’acquisto, l’abbigliamento deve essere consono, esempio: se è una persona seria abbigliamento formale come quello che indossi ora, se è una persona giovane che si vuole divertire, tipo una cena, oppure in qualche locale, abbigliamento sexy sportivo, se è una donna semmai ci tratto io, poi vediamo, ti informo in base al cliente da incontrare, mi sono spiegato ? ricapitolando, se incontri un cliente , lo convinci a fare un acquisto di cinquantamila euro, hai già guadagnato cinquemila euro sulla vendita capito? Capito perfettamente, se faccio contratti grossi posso arrivare anche a ottomila o diecimila euro mensili.
Certo sei libera di svolgere il lavoro come vuoi, l’importante è concludere e firmare il contratto.
Ok gli rispondo, comunque prima devo dare i giorni dove lavoro adesso, non mi posso licenziare in tronco, ok mi risponde Alberto, fai come vuoi, quando sei pronta questa scrivania qui è tua.
Passano qualche giorno, ne parlo con mio marito Carlo, che è molto interessato a questo cambio, mi dice: lo devi fare assolutamente, già la mesata è consistente, poi se fai qualche contratto buono, ancor di più.
Durante la pausa pranzo, avevamo organizzato una uscita per cena con Carlo, mio marito, mi aveva portato degli abiti acquistati da lui personalmente, aveva voluto che li indossassi subito in bagno, alla tavola calda dove avevamo mangiato.
Dai indossali ora ti prego aveva detto, qui è pieno di camionisti, voglio vedere come ti guardano.
Io per far contento Carlo, nel bagno del locale avevo infilato la gonna cortissima, la maglietta trasparente, i sandali alti orecchini rotondi grossi, come lui voleva, niente intimo sotto, nuda.
Sistemato tutti i mie vestiti nella borsa che ha portato Carlo, esco dal bagno e torno in sala da pranzo, tutti gli occhi sono addosso a me, qualcuno fischiava, altri mi guardano e parlavano fra di loro, Carlo sorride contento, mi siedo nuovamente al tavolo con lui, sei bellissima mi dice, molto arrapante, si gli rispondo, molto nuda, mi sento un pochino troia cosi, vedi come mi guardano? Certo che lo vedo risponde Carlo, ci godo quando gli altri ti sbavano dietro.
Finita la pausa pranzo devo tornare a lavoro, saluto Carlo che si riporta via la borsa con i miei abiti, ci vediamo alle diciannove e trenta davanti all’ufficio ti vengo a prendere li, tanto sei già pronta cosi, certo rispondo, speriamo che in ufficio non ci sia il mio capo, altrimenti gli prende un colpo quando mi vede cosi.
Intorno a l’ora di chiusura mi arriva la chiamata di Alberto, mi chiede di passare appena esco per definire alcune cose sul nuovo lavoro.
Gli rispondo un po’ impacciata, devo proprio passare gli chiedo, non possiamo fare domani sera? No è importante mi risponde, ok allora passo, avevo già un impegno mi torna molto male, Alberto: tanto facciamo presto, dopo vai dove vuoi.
Mi tocca richiamare Carlo, spostare l’appuntamento un po’ più tardi, facciamo alle venti, gli dico la verità, Alberto mi vuole parlare urgentemente è una cosa veloce.
Mi presento da Alberto che mi aspetta nel suo ufficio, l’ufficio è vuoto sono già usciti tutti.
Suon il campanello, mi viene subito ad aprire, resta un po’ senza parlare, mi guarda, ciao Simona mi dice, sai che non ti avevo quasi riconosciuta vestita così, vieni entra, entro lui mi segue senza parlare, accomodati pure, mi siedo alla scrivania, lui dall’altra parte sposta i fogli sopra, per poter vedere attraverso il vetro, io cerco di stringere le gambe, mi copro con la mano, ma è evidente che sotto non ho intimo, Alberto mi chiede, l’altro giorno ti eri presentata in versione “formale” oggi invece versione sexy? Non è come pensi, ho un uscita con mio marito questa sera, mi sta aspettando, sono vestita così per quello.
A me vai benissimo, ti volevo parlare di un altra prova che volevo che tu facessi per me, per vedere come te la cavi con i contratti, certo rispondo se posso, ascoltami dice Alberto, ho un cliente che è intenzionato a fare un investimento ingente, su un sito fotovoltaico che verrà istallato a breve, mancano sessantacinquemila euro per coprire l’investimento, se lo convinci a finanziarli il dieci per cento è tuo, penso ce la puoi fare, mi sembrava già intenzionato dalla telefonata.
Ma come faccio il giorno lavoro, non è importante lui è disponibile a trattare anche il sabato, ok rispondo allora proviamo.
Benissimo risponde Alberto, questi sono tutti i documenti che ti spiegano l’investimento in tutti i particolari, questi sono i soldi che mancano, e questo è il contratto da firmare.
Ok fissami un appuntamento di sabato, vedo cosa posso fare.
Do un occhiata ai fogli, anche Alberto da una occhiata, visto che ho levato le mani per leggere, mi sta guardando le cosce e anche oltre, si lecca le labbra, chiede: vai sempre in giro cosi? No rispondo questa sera è un caso, no perché in dieci minuti ho visto la fica, le tette con la maglietta trasparente, sei arrapante al massimo, ho immaginato tutto.
Comunque ascolta, ti fisso un appuntamento per il prossimo sabato con Daniel che è Amministratore della ditta investitrice, però a una condizione, mmmm …. Dimmi che condizione? Devi andare vestita cosi, come questa sera, Ma no rispondo non posso, no devi andare cosi, il rappresentante è una persona giovane, gradirà sicuramente.
Mi convince, non sono tanto favorevole, però il dieci per cento mi fa gola.
Raccolgo tutti i fogli e il contratto sul tavolo, mi avvio verso l’uscita, Alberto mi accompagna, quando sto per aprire, mi molla una pacca sul culo, fai la brava vedi di ottenere il contratto, io mi volto verso di lui per dirgli qualcosa, lui mi stringe contro il muro, mi bacia sul collo, mi prende la mia mano e la porta sul suo cazzo, senti che effetto mi fai vederti vestita così? Si lo sento molto bene.
Ecco, ti comunico il sabato per l’incontro, vedi di fare centro.
Esco torno al punto dove mio marito mi aspettava, salgo in auto con lui, mi chiede subito, cosa voleva Alberto, niente rispondo, voleva darmi dei documenti importanti, sabato mi ha fissato un appuntamento con un signore per un contratto, se lo concludo avrò il mio dieci per cento.
Magnifico risponde Carlo, non lavori ancora per lui e già ti assegnano un incarico.
Di quanto è l’investimento tre o quattromila euro? No sono sessantacinquemila euro, Carlo, 65000 euro ? il dieci per cento sono 6500 euro, porco cane vedi di farlo firmare, se ci riesco rispondo, ma non è facile convincerlo , faccio il possibile.
Non dico niente a Carlo dell’abbigliamento sexy per adesso.
Allora andiamo a cena? certo risponde Carlo, mette in moto e partiamo, Alberto ti ha detto nulla di come eri vestita? no rispondo non l’ha notato, allora ci vede poco risponde Carlo, io mi sono arrapato appena uscivi dall’ufficio.
Andiamo a cena in un ristorante qui di Pisa molto affollato, mi guardano tutti, mi sento impacciata, ho l’occhi addosso di tutti i maschi, lo dico a Carlo.
Ti guardano perché sei la più bella, poi lasciali guardare, loro ti guardano, io ti tocco.
Finita la cena torniamo verso casa, Carlo ha voglia di fare l’amore.
Mentre salgo le scale, dal dietro mi infila una mano fra le gambe, prendendomi in pugno la mia farfalla, e non lasciandola più fino ad essere in casa, sul divano.
Senza darmi il tempo di spogliarmi mi violenta sul divano, eccitatissimo mi penetra dal dietro a pecorina, mamma mia che eccitazione questa sera, mentre pompa, a tratti mi dice,ho….preso una…..pastichetta per……prova, mi sembra funzioni alla grande rispondo.
Finito il momento ard, Carlo è spompato, ma ancora eccitato, io sfinita e riempita.
La settimana scorre regolarmente, Alberto mi chiama giovedì, per ricordarmi dell’appuntamento preso per sabato, allora mi dice tutto a posto per sabato pomeriggio alle diciassette, aeroporto di Pisa, lo andrai a prendere con la mia auto, così avrai anche lo spazio per in lustrare l’investimento e il contratto, appena fatto mi riporti l’auto in ufficio, mi raccomando l’abbigliamento come sei venuta qui da me, vedrai che avrai successo.
Ok gli rispondo, ci vediamo sabato li da te.
Sabato pomeriggio mi preparo per uscire, per il famoso incontro, ho già avvertito Carlo dell’appuntamento con il cliente alle diciassette, lui è uscito per una passeggiata insieme a un suo amico.
Mi preparo in bagno profumata al massimo, trucco molto pronunciato, rossetto, orecchini a d’oro a goccia,
calze autoreggenti gonna cortissima, quattro dita sotto la fica, magliettina bianca scollata, scarpe altissime nere a punta, sotto niente intimo, tutto in libertà, devo fare colpo.
Alle sedici prendo il cellulare, le chiavi della macchina e esco, quando sono in prossimità della mia auto, ecco che arriva Carlo con il suo amico che ritornano dalla passeggiata.
Carlo mi guarda sbalordito, mi chiede, ma esci cosi? Si rispondo, l’abbigliamento è importante, ne va del contratto.
Carlo ne è molto convinto, il suo amico mi ha squadrato dalla testa ai piedi, io salgo in auto metto in moto, mio marito mi chiede: quando pensi di tornare? Appena fatto torno.
E già tardi mi precipito da Alberto per prendere l’auto per andare all’aeroporto.
Appena arrivata, Alberto e già fuori con le chiavi dell’auto, scendo , mi guarda, perfetto sei una bomba, queste sono le chiavi, l’auto è la.
Mi giro, una Audi Q 8 nera con vetri scuri, sarò buona a guidare una macchina cosi? Certo dice Alberto si guida come la tua, vai che è tardi, ho detto che avevi questa macchina, aspettalo in auto ti raggiunge lui.
Arrivata all’aeroporto, mi fermo all’uscita dei passeggeri, stanno uscendo tutti insieme, cerco di identificare il mio cliente.
Quasi alla fine, per ultimi, due persone distinte vengono verso di me, uno con capelli brizzolati su una quarantina d’anni e l’altro molto giovane, sui venticinque anni, si avvicinano e mi chiedono, Simona? Si sono io, Piacere si presentano mi danno la mano, Direttore amministratore unico della ditta Ecolam, e il mio vice.
Le faccio salire, il brizzolato davanti accanto a me, il giovane dietro.
Parto, loro parlano dell’investimento, mi fanno un sacco di domande, trovo un parcheggio tranquillo mi fermo, scusate gli dico, ma io uso questa auto come ufficio, dal cassetto tiro fuori i fogli per l’investimento, loro leggono attentamente tutte le clausole riportate nel contratto, poi l’uomo brizzolato passa i fogli al suo collega dietro, anche lui legge attentamente, nel frattempo gli dico, non ci siamo ancora presentati , io Simona e tu, io Daniel, e lui dietro Johnny, piacere a entrambi.
Johnny sta ancora analizzando il contratto, mentre Daniel, mi guarda le cosce e le tette,, mi sento in imbarazza, poi Daniel chiede, le segretarie in Toscana sono tutte così? Perché, in che senso rispondo, tutte cosi belle, con delle cosce scoperte e delle tette visibili, che viene voglia di toccarle, allunga la mano fra le mie gambe, con l’altra mano mi massaggia le tette, un caldo fra le cosce incontrollabile mi fa sobbalzare di piacere, Daniel se ne accorge, vedo che sei molto sensibile mi dice, io sminuisco, non me la aspettavo questa mossa, ti dispiace chiede, no sono qui per accontentarvi e illustrarvi il contratto, ok risponde Daniel, che ne pensi Johnny, mi sembra tutto a posto, allora rispondo io, non ci resta che fare due firme e siamo apposto entrambi, prendo il contratto per le firme, Daniel guarda l’orologio, sono le diciannove dice, ci vorrebbe una bella cenetta Toscana poi facciamo le firme, che ne dici, si rivolge a me.
Ok vi porto a mangiare in un bel locale, se volete, certo che vogliamo, vero Johnny, si ho già fame.
Prendo il cellulare, chiamo un locale qui della zona di lusso, dove si mangia bene, mentre parlo con il titolare del ristorante per ordinare, Daniel, infila nuovamente la mano fra le mie cosce, si accorge che la mia fica è libera, Johnny da dietro mi massaggia le tette, quasi non riesco a parlare con il ristorante, i capezzoli mi bucano la maglietta.
Parto con l’auto, ci sono una ventina di kilometri per arrivare, mentre guido, i miei ospiti mi tentano in tutte le maniere, Johnny da dietro mi ha alzato la maglietta e mi tiene le tette in mano, mi bacia sul collo, Daniel continua con la mano, praticamente mi sta facendo un ditalino mentre guido.
Arrivati nel parcheggio del ristorante, scendiamo dalla macchina, entriamo, il cameriere ha già preparato un tavolo per tre in disparte fuori dalla calca, ci sediamo, io vado in bagno prima di sedere, torno subito gli dico.
In bagno mi asciugo faccio un po’ di pipi, sono tutta bagnata dalle carezze di Daniel e Johnny durante il viaggio, ritocco il trucco e torno al tavolo, Daniel e Johnny stanno parlando fra di loro, e ridono, gli chiedo tutto bene? Certo rispondono adesso ordiniamo, poi Daniel mi guarda e mi dice: comunque complimenti per il tuo lavoro, in poco tempo ci hai in lustrato tutto il progetto, ci hai fatto vedere le cosce, sentire le tette, e notare che sotto sei nuda, ci hai portato a cena, sai come fare il tuo lavoro.
Un po’ imbarazzata rispondo, la mia ditta mi paga per mettere a proprio agio i buoni clienti.
Ottimo risponde Daniel.
Mangiato e parlato di tante cose, del mio abbigliamento scandaloso, di Daniel che sono otto anni che vive da separato, che Johnny e singolo in questo momento, ci alziamo per andare.
Arrivati alla macchina montiamo, io tiro fuori nuovamente il contratto, dico: adesso bastano le firme e siamo apposto, Daniel, calma non avere furia, facci vedere un pochino Pisa qualche bel posto poi firmiamo tutto.
Penso dentro di me, Simona stai calma, stai calma, se ce la fai a farli firmare, pensa al dieci per cento, sono più di tre mesate di lavoro.
Ok metto in moto, andiamo vi faccio da cicerone vi faccio visitare il litorale Pisano.
Ciro un po’ con l’auto per Pisa gli faccio vedere i posti più famosi,poi mi fermo in un posto panoramico vicino a Calambrone, dove si vede il mare e le navi i in lontananza.
Daniel apre la porta e scende, io lo seguo, bellissimo dice qui, posto suggestivo, si rispondo molto bello, li vicino c’è una panchina, Daniel si siede, mi prende per una mano e mi invita a sedermi vicino a lui, io acconsento, non mi accorgo nella penombra, che i suoi pantaloni erano già abbassati, e il suo cazzo eccitatissimo, mi siedo ma lui si sposta improvvisamente, mi siedo sopra lui, il suo cazzo eccitato, la mia fica bagnata e il gioco e fatto.
Mi penetra tutta fino in fondo, io resto senza parole, mi pompa dal sotto, godo moltissimo. Johnny si inginocchia davanti a me, mi tiene i fianchi, sembra che aiuti Daniel a pomparmi meglio, non so quante volte vengo, di colpo il mio cellulare suona in macchina, abbandono il cazzo di Daniel, per rispondere, oddio,con tutto questo trambusto mi sono dimenticata di Carlo, infatti è lui, rispondo.
Ma dove sei finita mi chiede, scusami rispondo, abbiamo Quasi finito, siccome ho dovuto portare a cena il cliente, abbiamo fatto un pochino tardi, mentre parlo con Carlo, Johnny si avvicina dietro me e mi penetra ancora a pecorina, appoggiata al sellino, non riesco a parlare con Carlo, mi scappa qualche gemito, Carlo se ne accorge, che succede mi chiede? Niente, l’ultime caselle da riempire e abbiamo finito, riaggancia la chiamata, Johnny con due colpi più forti mi inonda la mia fessura, si abbiamo finito dice, e si mette a ridere.
Mi volto verso Daniel che è rimasto sulla panchina seduto, sono bagnata sfinita e sudata.
Ascoltate, abbiamo mangiato, parlato giocato, fatto altro, mi sembra di essere stata disponibile al massimo con voi, possiamo firmare e concludere? Daniel mi guarda, sorride , poi mi dice: ma io non sono venuto.
Mi avvicino, gli monto a cavallo, le tette affogano la sua faccia, mi siedo sopra il suo cazzo, che scivola dentro senza la minima resistenza, lo pompo veloce, non mi fermo fino a quando non sento i suoi schizzi dentro mi fanno fremere il ventre, un ultimo orgasmo mi toglie il fiato.
Sei contento adesso? Si penso proprio di si, allora firmiamo il famoso contratto, certo volevamo già firmarlo prima, ma poi ci siamo detti, che furia ce, divertiamoci prima, poi si firma.
Capito mi avete fregato furboni.
Mi asciugo il piacere dei miei ospiti, si sono divertiti molto, mi hanno inondato da ogni parte, saliamo in auto, Daniel firma il contratto, Johnny controfirma anche lui, gli passo i dati per il bonifico di sessantacinquemila euro, e siamo a posto.
Ho fatto centro, li accompagno in albergo, domattina ripartono per Napoli l’affare è andato a buon fine, messaggio Alberto, contratto firmato ti riporto l’auto, risponde subito: perfetto sei grande, l’auto domattina io sono già a letto.
È mezzanotte inoltrata torno a casa, Carlo è ancora sveglio, appena arrivo mi abbraccia, mamma mia sei sfinita mi dice, si è stata dura, ma hanno firmato, seimilacinquecento euro in mezza giornata mica male, no risponde Carlo sei stata bravissima, ma hai dovuto fare anche, …….L’amore con lui? Si ma non era solo, aveva anche il vice, erano in due, Carlo mi guarda preoccupato, hai dovuto fare con due? Si ma solo per il contratto, capisco, quindi non hai goduto? Pochissimo, ok amore ti amo moltissimo, sei unica mi abbraccia e andiamo a dormire.
La Domenica mattina intorno alle dieci, riporto l’auto e tutti i fogli del contratto firmati a Alberto, Buongiorno mi dice bene alzata, com’è andata ieri sera raccontami.
Benissimo, hanno firmato visto, sono stata brava come primo lavoro, si molto risponde, tu sapevi che sarebbero stati in due? No risponde Alberto, avevo parlato con l’amministratore Daniel, ok ma si è portato il vice insieme, l’ho dovuti portare a cena entrambi, ti rendo i soldi della cena, no lascia perdere, mi dai il mio dieci per cento e siamo apposto, ok appena mi arriva il bonifico, ti saldo subito.
Alberto vuol sapere qualcosa in più, infatti chiede: si sono comportati bene, hanno firmato subito? Diciamo di si, prima si sono voluti divertire un po’, mi hanno fatto fare tardissimo, Alberto sorride, immagino, vestita come ti avevo detto, ti avranno messo le mani addosso, Certo e non solo le mani, Alberto ride, sei la donna perfetta per me, ti voglio qui al mio fianco, devi lavorare per me.
Ci penserò, riprendo le chiavi della mia auto,lo saluto e torno a casa, a godermi la Domenica insieme a Carlo.
Simona69dara
Mail: simona69dara@virgilio.it
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