Sex Hotel
di
_ale_
genere
confessioni
Allora, dovete capire una cosa di Val: quando le prende un'ossessione, non la ferma nessuno. Da mesi è in fissa totale con Hazbin Hotel. Gira per la sua stanza cantando quelle canzoni a ripetizione, ormai mi ritrovo a canticchiarle in aula studio mentre preparo gli esami senza accorgermene. Ma giuro, non mi sarei mai aspettato un colpo di scena del genere.
Giovedì sera. Torno in appartamento distrutto dopo otto ore filate in università. Per fortuna i miei coinquilini sono tornati giù al paese per il weekend, quindi so che la casa è vuota. Infilo la chiave, apro la porta e... buio totale. Sento solo una musichetta jazz in sottofondo, tipo atmosfera da locale anni '20, che arriva dal corridoio verso la mia stanza.
Faccio per chiamarla, ma mi blocco. Sulla soglia di camera mia spunta lei.
Ragazzi, mi è letteralmente mancato il fiato. Si era creata una versione... molto personalizzata e decisamente non adatta ai minori di Charlie Morningstar. Aveva questo blazer rosso fuoco, sciancrato, rubato chissà dove, ma lo portava sbottonato. Sotto non c'era la classica camicia bianca, ma solo un papillon nero stretto al collo e un corpetto di pizzo che lasciava davvero pochissimo all'immaginazione. Poi shorts neri a vita altissima, bretelle, calze a rete e tacchi.
Ma la cosa che mi ha fregato del tutto è stata l'attenzione ai dettagli: si era disegnata i due cerchietti rossi sulle guance con il rossetto, aveva i capelli biondi spettinati ad arte e due piccole corna da demone nere che spuntavano sulla testa.
Io sono rimasto impalato, con lo zaino pesante ancora su una spalla. Lei non ha fatto una piega. Si è appoggiata allo stipite, incrociando le braccia in modo da far risaltare... beh, tutto, e mi ha fatto un sorrisetto a metà tra la brava ragazza del primo banco e il diavolo in persona.
Poi mi guarda, fa un passo verso di me muovendo i fianchi a tempo di musica, e con una voce bassissima e suadente mi fa: "Benvenuto all’Hazbin Hotel. So che sei un peccatore... vuoi vedere se riesco a redimerti?"
Vi giuro, ho lasciato scivolare lo zaino sul pavimento. Non ho detto una parola. L'ho spinta dentro la stanza, ho chiuso la porta col piede e... beh. Diciamo che la redenzione ci ha fatto saltare la sessione di studio di tutto il weekend.
“Il primo esercizio per la redenzione è scoparmi!” Mi sussurra all’orecchio mentre bacio il suo collo con foga, dimenticando la stanchezza. La prendo in braccio a cavalcioni e la tengo su per il culo contro il muro, lei geme e io le bacio il collo con sempre più intensità, cavolo le lascerò i segni sul culo per quanto sto stringendo.
Lei di tutta risposta mi sfila la maglia, iniziamo a limonare così intensamente che le mensole su quel muro si muovono come durante i terremoti. Pian piano anche la sua giacca va giù, il corpetto va giù con violenza e le mie labbra scendono dalle sue labbra al suo collo, per poi serrarsi sui suoi capezzoli, iniziando a succhiare con passione e intensità.
“Ma guarda come sei monello oggi…non è l’atteggiamento di chi si vuole redimere” mi stuzzica, mentre mi stringe i capelli e mi costringe contro le sue tette sode, i suoi gemiti sottili riempiono l’umile camera e io non le resisto più. La sbatto sul letto, mettendomi sopra di lei con le sue cosce che mi si stringono attorno alla vita.
La mano destra inizia a strofinare tra le sue cosce, con intensità mentre ancora succhio le sue tette come se mi stesse allattando. Le sbottono gli shorts con passione e fame e glieli tolgo aiutato da lei.
“Cazzo ale vai piano…goditi il momento” dice ridacchiando mentre scendo tra le sue cosce. “Dai per tutto il tempo che abbiamo visto quella serie ho pensato di sbatterla al muro e scoparla violentemente!” Dico strappandole le calze e posando il viso tra le sue calde cosce che mi stringono mentre inizio a leccarle l’intimità con intensità e fame, lei inizia a urlare, cerca di fare la vocina di Charlie mentre geme e continua a dire “ah..! Cavolo…cavolo mi fai impazzire peccatore!” Le sue parole mi attizzano ancora di più, spingendo a usare la lingua e la bocca con sempre più foga.
Mi stringe sempre di più tra le sue cosce, cavolo sentirla gemere mi fa impazzire, il cazzo che mi preme contro i pantaloni mi fa impazzire e proprio quando inizia a fare male ecco quelle parole che tanto amo. “Ale! Ale! Ti prego scopami, scopami!” Grida tra un gemito e un altro.
Mi stacco da lei, togliendomi i pantaloni di dosso con una pazza fretta e mentre sto tornando su di lei, si alza e mi fa stendere sul letto. “Eh no peccatore! Sono io che comando!” Si siede su di me, prendendomi tutto dentro di lei dolcemente, per poi iniziare a muovere i fianchi e a fare su e giù con il culo come una pazza assatanata, la figlia del diavolo dopotutto.
Si china su di me mentre si muove sempre con più passione e inizia a mordermi il collo e succhiarlo come una vampira assetata di sangue, io mi muovo sotto di lei tenendola per i fianchi, un esplosione di passione unica.
“Mi stai stravolgendo Ale!” Mi dice strillando.
“Ei se esci dal personaggio prendo il comando principessa!” Giro la situazione, mettendola sotto di me e tornando dentro di lei con violenza e ardore, nel mentre mi chino su di lei e le stringo una mano attorno al collo. “Cazzo vederti diventare rossa con quelle corna mi fa impazzire!” La scopo più forte, lei mi guarda mentre arrossisce, i suoi gemiti soffocati mi fanno impazzire e quel suo modo di sorridere con i finti denti appuntiti mi fanno aumentare ancor di più l’intensità. Entrambi gemiamo e sudiamo come animali, due bestie assatanate, affamate di piacere sull’orlo dell’orgasmo.
“Sto venendo peccatore!” Mi urla guardandomi negli occhi, arriviamo all’apice dell’orgasmo insieme, rilascio tutta la mia passione dentro di lei, le sue pareti nel mentre che si stringono attorno a me, mentre si lascia andare in un urlo liberatorio.
“Cazzo…cazzo…cazzo, è stato magnifico, sto impazzendo!” Mi dice mentre crollo su di lei, baciandole dolcemente le guance dipinte di bianco con i cerchietti rossi, la coccolo dolcemente, mentre sento il suo cuore suonare come un tamburo.
“Ti amo pazza, facciamolo più spesso cazzo!” Ci baciamo con passione e dolcezza, così la nostra nottata si conclude, addormentati mezzi nudi, sudati e innamorati.
Il risveglio del giorno dopo è al livello della notte, ai piedi del letto una Charlie nuda, con solo delle calze a rete strappate e il blazer rosso che a stento copre il seno mi guarda, con quel fare da birichina e gli occhi di chi ha ancora fame.
“Amore che fai mi guardi dormire?” Le dico rialzandomi un po’ e guardandola mentre mi strofino gli occhi.
“È che tra due ore devo vedermi con le altre per studiare, ma prima di fare la doccia volevo la mia colazione…” si lecca le labbra, per poi piegarsi sulla mia virilità già sveglia e dura come la roccia. Inizia a baciarlo e leccare lungo tuta la lunghezza.
“Ahh amore, ultimamente sei incredibilmente eccitata” dico gemendo per il bel risveglio. Lei non risponde, sorride e inizia a succhiare con intensità, mentre con la mano mi stuzzica. Lo spettacolo è incredibile, quella sexy Charlie che fa su e giù con la bocca e che usa la sua lingua per farmi impazzire. Io gemo sempre più forte, lei si compiace per questo, andando sempre più forte.
“Avvisami quando ci sei quasi, sai che odio lo sperma in bocca.” Dice prendendo respiro, per poi ricominciare a succhiare.
“Ei allora perché non finisci come piace a me!” Lei ripercorre con le labbra tutta la mia lunghezza dal basso per un’ultima volta, poi si stacca a mi sorride. “Ti sei svegliato pretenzioso peccatore!”
Si allontana iniziando a strofinare la mia virilità tra i suoi piedi, segandomi intensamente, con la sua saliva che rende tutto così intenso che alla fine riempio di passione i suoi piedi che ancora continuano senza accennare a fermarsi, facendomi letteralmente impazzire e svuotandomi.
“Cazzo val è stato incredibile!” Dico mentre stringo le mani sul lenzuolo in preda a un orgasmo incredibile. Lei si siede su di me e iniziamo a baciarci, dolcemente.
“Ei ora devo farmi la doccia o farò tardi!” Dice abbracciandomi, per poi scomparire nel bagno nonostante le mie proteste, d’altronde averla così vicina a me è sempre meraviglioso.
Giovedì sera. Torno in appartamento distrutto dopo otto ore filate in università. Per fortuna i miei coinquilini sono tornati giù al paese per il weekend, quindi so che la casa è vuota. Infilo la chiave, apro la porta e... buio totale. Sento solo una musichetta jazz in sottofondo, tipo atmosfera da locale anni '20, che arriva dal corridoio verso la mia stanza.
Faccio per chiamarla, ma mi blocco. Sulla soglia di camera mia spunta lei.
Ragazzi, mi è letteralmente mancato il fiato. Si era creata una versione... molto personalizzata e decisamente non adatta ai minori di Charlie Morningstar. Aveva questo blazer rosso fuoco, sciancrato, rubato chissà dove, ma lo portava sbottonato. Sotto non c'era la classica camicia bianca, ma solo un papillon nero stretto al collo e un corpetto di pizzo che lasciava davvero pochissimo all'immaginazione. Poi shorts neri a vita altissima, bretelle, calze a rete e tacchi.
Ma la cosa che mi ha fregato del tutto è stata l'attenzione ai dettagli: si era disegnata i due cerchietti rossi sulle guance con il rossetto, aveva i capelli biondi spettinati ad arte e due piccole corna da demone nere che spuntavano sulla testa.
Io sono rimasto impalato, con lo zaino pesante ancora su una spalla. Lei non ha fatto una piega. Si è appoggiata allo stipite, incrociando le braccia in modo da far risaltare... beh, tutto, e mi ha fatto un sorrisetto a metà tra la brava ragazza del primo banco e il diavolo in persona.
Poi mi guarda, fa un passo verso di me muovendo i fianchi a tempo di musica, e con una voce bassissima e suadente mi fa: "Benvenuto all’Hazbin Hotel. So che sei un peccatore... vuoi vedere se riesco a redimerti?"
Vi giuro, ho lasciato scivolare lo zaino sul pavimento. Non ho detto una parola. L'ho spinta dentro la stanza, ho chiuso la porta col piede e... beh. Diciamo che la redenzione ci ha fatto saltare la sessione di studio di tutto il weekend.
“Il primo esercizio per la redenzione è scoparmi!” Mi sussurra all’orecchio mentre bacio il suo collo con foga, dimenticando la stanchezza. La prendo in braccio a cavalcioni e la tengo su per il culo contro il muro, lei geme e io le bacio il collo con sempre più intensità, cavolo le lascerò i segni sul culo per quanto sto stringendo.
Lei di tutta risposta mi sfila la maglia, iniziamo a limonare così intensamente che le mensole su quel muro si muovono come durante i terremoti. Pian piano anche la sua giacca va giù, il corpetto va giù con violenza e le mie labbra scendono dalle sue labbra al suo collo, per poi serrarsi sui suoi capezzoli, iniziando a succhiare con passione e intensità.
“Ma guarda come sei monello oggi…non è l’atteggiamento di chi si vuole redimere” mi stuzzica, mentre mi stringe i capelli e mi costringe contro le sue tette sode, i suoi gemiti sottili riempiono l’umile camera e io non le resisto più. La sbatto sul letto, mettendomi sopra di lei con le sue cosce che mi si stringono attorno alla vita.
La mano destra inizia a strofinare tra le sue cosce, con intensità mentre ancora succhio le sue tette come se mi stesse allattando. Le sbottono gli shorts con passione e fame e glieli tolgo aiutato da lei.
“Cazzo ale vai piano…goditi il momento” dice ridacchiando mentre scendo tra le sue cosce. “Dai per tutto il tempo che abbiamo visto quella serie ho pensato di sbatterla al muro e scoparla violentemente!” Dico strappandole le calze e posando il viso tra le sue calde cosce che mi stringono mentre inizio a leccarle l’intimità con intensità e fame, lei inizia a urlare, cerca di fare la vocina di Charlie mentre geme e continua a dire “ah..! Cavolo…cavolo mi fai impazzire peccatore!” Le sue parole mi attizzano ancora di più, spingendo a usare la lingua e la bocca con sempre più foga.
Mi stringe sempre di più tra le sue cosce, cavolo sentirla gemere mi fa impazzire, il cazzo che mi preme contro i pantaloni mi fa impazzire e proprio quando inizia a fare male ecco quelle parole che tanto amo. “Ale! Ale! Ti prego scopami, scopami!” Grida tra un gemito e un altro.
Mi stacco da lei, togliendomi i pantaloni di dosso con una pazza fretta e mentre sto tornando su di lei, si alza e mi fa stendere sul letto. “Eh no peccatore! Sono io che comando!” Si siede su di me, prendendomi tutto dentro di lei dolcemente, per poi iniziare a muovere i fianchi e a fare su e giù con il culo come una pazza assatanata, la figlia del diavolo dopotutto.
Si china su di me mentre si muove sempre con più passione e inizia a mordermi il collo e succhiarlo come una vampira assetata di sangue, io mi muovo sotto di lei tenendola per i fianchi, un esplosione di passione unica.
“Mi stai stravolgendo Ale!” Mi dice strillando.
“Ei se esci dal personaggio prendo il comando principessa!” Giro la situazione, mettendola sotto di me e tornando dentro di lei con violenza e ardore, nel mentre mi chino su di lei e le stringo una mano attorno al collo. “Cazzo vederti diventare rossa con quelle corna mi fa impazzire!” La scopo più forte, lei mi guarda mentre arrossisce, i suoi gemiti soffocati mi fanno impazzire e quel suo modo di sorridere con i finti denti appuntiti mi fanno aumentare ancor di più l’intensità. Entrambi gemiamo e sudiamo come animali, due bestie assatanate, affamate di piacere sull’orlo dell’orgasmo.
“Sto venendo peccatore!” Mi urla guardandomi negli occhi, arriviamo all’apice dell’orgasmo insieme, rilascio tutta la mia passione dentro di lei, le sue pareti nel mentre che si stringono attorno a me, mentre si lascia andare in un urlo liberatorio.
“Cazzo…cazzo…cazzo, è stato magnifico, sto impazzendo!” Mi dice mentre crollo su di lei, baciandole dolcemente le guance dipinte di bianco con i cerchietti rossi, la coccolo dolcemente, mentre sento il suo cuore suonare come un tamburo.
“Ti amo pazza, facciamolo più spesso cazzo!” Ci baciamo con passione e dolcezza, così la nostra nottata si conclude, addormentati mezzi nudi, sudati e innamorati.
Il risveglio del giorno dopo è al livello della notte, ai piedi del letto una Charlie nuda, con solo delle calze a rete strappate e il blazer rosso che a stento copre il seno mi guarda, con quel fare da birichina e gli occhi di chi ha ancora fame.
“Amore che fai mi guardi dormire?” Le dico rialzandomi un po’ e guardandola mentre mi strofino gli occhi.
“È che tra due ore devo vedermi con le altre per studiare, ma prima di fare la doccia volevo la mia colazione…” si lecca le labbra, per poi piegarsi sulla mia virilità già sveglia e dura come la roccia. Inizia a baciarlo e leccare lungo tuta la lunghezza.
“Ahh amore, ultimamente sei incredibilmente eccitata” dico gemendo per il bel risveglio. Lei non risponde, sorride e inizia a succhiare con intensità, mentre con la mano mi stuzzica. Lo spettacolo è incredibile, quella sexy Charlie che fa su e giù con la bocca e che usa la sua lingua per farmi impazzire. Io gemo sempre più forte, lei si compiace per questo, andando sempre più forte.
“Avvisami quando ci sei quasi, sai che odio lo sperma in bocca.” Dice prendendo respiro, per poi ricominciare a succhiare.
“Ei allora perché non finisci come piace a me!” Lei ripercorre con le labbra tutta la mia lunghezza dal basso per un’ultima volta, poi si stacca a mi sorride. “Ti sei svegliato pretenzioso peccatore!”
Si allontana iniziando a strofinare la mia virilità tra i suoi piedi, segandomi intensamente, con la sua saliva che rende tutto così intenso che alla fine riempio di passione i suoi piedi che ancora continuano senza accennare a fermarsi, facendomi letteralmente impazzire e svuotandomi.
“Cazzo val è stato incredibile!” Dico mentre stringo le mani sul lenzuolo in preda a un orgasmo incredibile. Lei si siede su di me e iniziamo a baciarci, dolcemente.
“Ei ora devo farmi la doccia o farò tardi!” Dice abbracciandomi, per poi scomparire nel bagno nonostante le mie proteste, d’altronde averla così vicina a me è sempre meraviglioso.
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