Racconti erotici di _ale_
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Ha scritto 78 racconti erotici i quali sono stati letti 251.8K volte.
_ale_ ha ricevuto un totale di 2.8K voti, realizando un voto medio di 7.
2.8K
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7
7
cura
A−
A−
2026-09-11
2026-02-24
8632
Etero1.6K
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7.1
cura
A+ Isola Deserta - Capitolo 4L'alba arrivò strisciando, grigia e malata. La luce fredda del mattino spogliò l'isola di tutte le ombre, rivelando la miseria del nostro punto base. La scritta HELP sulla sabbia era quasi del tutto cancellata, inghiottita da una marea che se n'era andata lasciando solo una macchia umida. Il telo colorato era mezzo crollato sotto il peso del vento notturno. Il mare di fronte a noi sembrava una tavola liscia e innocua, ma ormai sapevamo tutti che di innocente non aveva più nulla. Mi svegliai male... scritto il 2026-09-11 tempo di lettura 26 min genere
Etero1.4K
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7.2
cura
A+ Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 12Il sapore di Val mi era rimasto incollato sulle labbra, dolce, umido e inequivocabile. Era il sapore di una ragazza genuina e luminosa, un promemoria fisico che non si era dissolto quando avevo chiuso la portiera della sua utilitaria. La sua voce continuava a rimbombarmi nel cranio, ritmica e spietata: «Vieni da me perché vuoi me. Non perché Anna ti ha lasciato fuori dalla porta.» Non avevo lasciato Val nel parcheggio. Me l'ero portata dentro, fin su per le scale, sotto la pelle. Infilai la chia... scritto il 2026-08-20 tempo di lettura 40 min genere
Etero1.2K
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6.8
cura
A Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 11Il mattino ha sempre avuto il pessimo vizio di presentare il conto. Quando aprii gli occhi, la luce grigiastra dell'alba filtrava a malapena dalle fessure della tapparella, ma il mio cervello era già acceso e girava a vuoto come un motore fuori giri. Ero stanco, con i muscoli pesanti e la pelle che sembrava aver assorbito tutta l'umidità e la tensione della notte. Ma, soprattutto, ero sporco di pensieri. La voce di Vittoria continuava a rimbombarmi nel cranio, spietata e lucida come sempre. Vitt... scritto il 2026-08-20 tempo di lettura 20 min genere
Etero684
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6.7
cura
A Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 10L’aria nella stanza di Vittoria sapeva di sudore, inchiostro stampato e sesso. Non era esattamente un’invasione a sorpresa. Vittoria mi aveva ceduto il suo letto di spontanea volontà prima di rifugiarsi a casa di Val, convinta che io e Anna avessimo bisogno di spazio e silenzio per "lavorare al caso". Se avesse saputo che tipo di lavoro stavamo portando avanti, probabilmente avrebbe dato fuoco al materasso. Il letto era un campo di battaglia. Il lenzuolo era aggrovigliato in fondo al materasso, ... scritto il 2026-08-20 tempo di lettura 23 min genere
Etero791
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6.7
cura
A− Isola Deserta - Capitolo 3La prima notte sull’isola non arrivò davvero. Ci cadde addosso. Il sole sparì inghiottito dall'orizzonte e il buio trasformò il mare in una distesa nera e rumorosa. Il vento si alzò, freddo, facendo sbattere il telo colorato che avevamo legato tra le valigie. La parola HELP tracciata sulla sabbia era già mezza cancellata dalla schiuma della risacca, un dettaglio patetico che preferivo non guardare. Non riuscivo a dormire. Ero seduto con la schiena contro una roccia, i muscoli a pezzi. Il disagio... scritto il 2026-08-20 tempo di lettura 22 min genere
Etero1.7K
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6.7
cura
A+ Isola Deserta - Capitolo 2Scattai in piedi quasi con sollievo. Quella voce, per un istante, mi diede l'illusione che sull'isola ci fosse qualcuno in grado di aiutarci, una parvenza di normalità in mezzo a quel disastro. Anche Marta provò a fare lo stesso, puntando le mani sulla sabbia, ma appena caricò il peso sulla gamba la caviglia le cedette di schianto, facendola ricadere pesantemente a terra con un gemito soffocato. Fu Rebecca a rispondere prima di tutti, spinta più dal panico cieco che da un reale controllo della s... scritto il 2026-08-20 tempo di lettura 27 min genere
Etero1.5K
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6.9
cura
A Isola Deserta - Capitolo 1Il problema delle partenze intelligenti è che alle otto e mezza del mattino fanno già schifo. Il porto puzzava di benzina, mare caldo e crema solare economica. Io avevo uno zaino, un biglietto spiegazzato in tasca e quella dignità fragile di chi prova a convincersi che viaggiare da solo sia una scelta affascinante. Intorno a me era un caos di coppie intrecciate, gruppi di amici già su di giri e turisti mezzi svestiti che trascinavano valigie rumorose sui sanpietrini. Avevo bisogno di una giornat... scritto il 2026-08-20 tempo di lettura 22 min genere
Etero2.1K
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7
cura
A Sorella Sbagliata - Capitolo 10Il rumore del traffico fuori dai finestrini sembrava ovattato. L'abitacolo della mia macchina era saturo del respiro di Giulia, dell'odore della sua pelle sudata dopo l'allenamento, mescolato a quel suo profumo dolce che ormai mi perseguitava anche nel sonno. Cercai di riprendere le redini della serata, di arginare la sua fame incanalandola in qualcosa che potessi gestire. Un perimetro sicuro. «Ti porto da me,» le dissi, tenendo gli occhi fissi sulla strada. «Ti fai una doccia, ti togli di dosso... scritto il 2026-08-07 tempo di lettura 28 min genere
Incesti2.1K
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7.3
cura
A Sorella Sbagliata - Capitolo 9 In due settimane, il tradimento aveva smesso di sembrare una caduta. Era diventato un’agenda. All'inizio credevo che l'ansia mi avrebbe ucciso, che sarei imploso sotto il peso dei miei stessi segreti. Invece, con una rapidità che mi faceva ribrezzo, il mio cervello si era semplicemente adattato alla schizofrenia. Avevo diviso la mia vita in compartimenti stagni, calcolando tempi, distanze e alibi con una precisione chirurgica. Erika aveva i suoi turni, le cene semplici ordinate d'asporto, i suo... scritto il 2026-08-07 tempo di lettura 23 min genere
Incesti1.2K
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7.4
cura
A− Sorella Sbagliata - Capitolo 8Guidai verso casa con il respiro corto e le mani incollate al volante, le nocche bianche per la tensione. L'aria condizionata dell'abitacolo mi ghiacciava il sudore sulla fronte, ma dentro stavo bruciando di un'ansia acida, corrosiva. Non c'era eccitazione. C'era solo il terrore puro e matematico di un conto alla rovescia. Il mio cervello era incastrato in un loop di variabili mortali: Erika, ignara in corsia, con il telefono spento nel suo armadietto fino a mezzanotte. Giulia, con il dito sospe scritto il 2026-08-07 tempo di lettura 26 min genere
Incesti1.6K
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7.3
cura
A+ Sorella Sbagliata - Capitolo 7 Erano passati quattro giorni dal fine settimana al mare. Quattro giorni in cui il caldo in città era diventato una cappa soffocante e il ricordo di quell’orgasmo strozzato nell'acqua mi si era incollato addosso come sale sulla pelle. Giovedì sera. Il campanello suonò alle otto e mezza. Aprii la porta e mi trovai davanti Erika. Era reduce da un turno massacrante in ospedale, ed era bellissima nella sua stanchezza. Non aveva bisogno di mettersi in posa per essere sexy: lo era in modo naturale, ad... scritto il 2026-08-07 tempo di lettura 20 min genere
Incesti2.3K
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7.6
cura
A Schiavo Delle Sue Amiche - Capitolo 11il temporale era ormai alle porte, un muro di umidità elettrica che premeva contro la pelle. Ero rimasto seduto sull'erba bagnata, le braccia appoggiate alle ginocchia, la testa china. Ero un guscio svuotato, privo persino della forza di tremare. Davanti a me, in piedi, c'era Sara. Era coperta solo da quella maglietta bianca, ormai umida, che le si incollava addosso come una seconda pelle, rivelando i contorni del suo corpo teso e scosso dai brividi. Fredda, irraggiungibile. La villa alle sue sp... scritto il 2026-08-07 tempo di lettura 28 min genere
Tradimenti2K
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7.5
cura
A Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 9La luce cruda del mattino non ha il dono della diplomazia. Quando filtrai dalle tapparelle della mia camera, non si limitò a svegliarmi: illuminò la scena di un disastro. Aprii gli occhi e il primo senso a riattivarsi fu il tatto. La pelle delle mie spalle bruciava, un reticolo di graffi sottili e marcati che pulsavano sotto il tessuto del lenzuolo, firma indelebile delle unghie di Anna contro gli scaffali di metallo dell'archivio. Mi tirai su a fatica. La stanza era immersa in quel silenzio ova... scritto il 2026-08-05 tempo di lettura 23 min genere
Etero999
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7.3
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A− Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 8 Il risveglio fu un lento, doloroso riemergere da un lago di stanchezza, sale e cortocircuiti mentali. Aprii gli occhi fissando il soffitto, mentre il mio corpo mi presentava immediatamente il conto. Avevo i muscoli indolenziti, i capelli induriti e appiccicosi per la salsedine, e la pelle che tirava, ancora impregnata del profumo dolce di Val e dell'odore freddo del mare notturno. L’eco del suo respiro spezzato contro la mia bocca, il calore della sua pelle bagnata sotto le mie mani sulla spiag... scritto il 2026-08-05 tempo di lettura 26 min genere
Etero990
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7.3
cura
A Schiavo Delle Sue Amiche - Capitolo 10Quel «Bravo» sussurrato da Sofia nel buio fu l'ultimo chiodo piantato sulla mia bara. Non risposi. Non mi voltai a guardarla. Mi alzai dal divano con le gambe che sembravano fatte di cenere, afferrai i boxer e la maglietta dal pavimento, infilandoli con gesti meccanici, tremanti. Non era una semplice uscita; era una fuga disperata. Aprii la porta a vetri e mi lanciai fuori, nel giardino. I miei piedi scalzi impattarono contro le mattonelle fredde e ruvide del patio, un contrasto brutale con il c... scritto il 2026-06-30 tempo di lettura 17 min genere
Tradimenti2.3K
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7.7
cura
A Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 7 La luce del mattino filtrava dalle tapparelle a fessura, tagliando il soffitto della mia camera in strisce grigie e polverose. Mi svegliai con la sensazione di essere stato investito da un tir carico di contraddizioni. Sulla pelle e nei muscoli avevo ancora impresso il climax della notte precedente: il calore umido della bocca di Anna, la morsa implacabile delle sue cosce sul mio viso, il suo gemito rotto e incontrollabile. Ma nella testa, come un chiodo piantato a martellate, pulsavano le scad scritto il 2026-06-30 tempo di lettura 36 min genere
Etero1.3K
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7.6
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A Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 6Il risveglio ebbe il sapore amaro dell'inevitabile. Aprii gli occhi fissando il soffitto di camera mia, con il cervello che processava simultaneamente due concetti pesantissimi. Primo: il processo simulato si era trasformato da una farsa accademica a una fottuta guerra di trincea in cui la mia reputazione e il mio orgoglio venivano scuoiati vivi ogni giorno. Secondo: l'indomani, alle diciotto in punto, avrei visto Val. Un caffè. Fuori dall'aula, fuori dai fascicoli, fuori dal raggio d'azione del... scritto il 2026-06-29 tempo di lettura 27 min genere
Etero1.3K
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7.7
cura
A Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 5Il sole mattutino che filtrava dai finestroni dell’aula studio aveva il colore dell’ansia accademica, ma la ragazza seduta di fronte a me sembrava trarre energia direttamente da quell'atmosfera asfissiante. Eravamo arrivati in facoltà con un'ora di anticipo rispetto all'incontro con il tutor, e Anna aveva già preso il controllo della situazione con la spietatezza di un generale prussiano. Della donna sfatta, ansimante e scalza che avevo lasciato sul divano la notte prima non c'era più la minima ... scritto il 2026-06-29 tempo di lettura 37 min genere
Etero1K
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7.5
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A Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 4Il soffitto della mia camera, alle sette e dieci del mattino, aveva l'aspetto di un enorme punto interrogativo. Avevo dormito, se così si può definire, circa tre ore. Il resto della notte l'avevo passato a fissare il buio, con il cervello che continuava a riavvolgere e mandare in play la stessa fottuta pellicola a ripetizione. Il sapore della bocca di Anna. Il rumore dei bottoni che saltavano. La seta stropicciata. La visione di quel reggiseno a balconcino in pizzo nero che le sollevava il seno... scritto il 2026-06-28 tempo di lettura 34 min genere
Etero1K
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7.5
cura
A Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 3Il silenzio che mi accolse svegliandomi era di una specie inedita. Sbagliata. Non c'era il rumore metallico della moka sbattuta sul fornello, non c'erano le solite imprecazioni di Vittoria lanciate dalla cucina contro qualche oggetto inanimato. Il caos rassicurante e familiare della mia vita da fuorisede era stato chirurgicamente rimosso. Al suo posto, un rumore ritmico, alieno, spaventosamente ordinato. Il fruscio di una pagina girata. Il graffio secco di una penna che sottolinea. Il tintinni scritto il 2026-06-28 tempo di lettura 37 min genere
Etero938
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7.6
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A− Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 2Il soffitto della mia camera alle sette del mattino aveva un colore diverso. Un grigio sporco, accusatorio. Mi ero svegliato prima della sveglia, un evento così raro e innaturale che il mio corpo faticava a processarlo. Non era un improvviso senso di responsabilità accademica ad avermi strappato dal sonno. Era che avevo dormito da schifo. Mi girai su un fianco, stropicciandomi gli occhi, ma il nastro delle ultime ventiquattr'ore continuava a riavvolgersi e riprodursi in un loop infernale. C'er... scritto il 2026-06-28 tempo di lettura 30 min genere
Etero881
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7.6
cura
A− Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 1La mia sveglia aveva suonato alle sette e mezza. Poi alle sette e quarantacinque. Poi alle otto. Poi, secondo il telefono, alle otto e dieci, alle otto e venti e alle otto e venticinque, con una perseveranza che avrei apprezzato molto di più se non fosse stata diretta contro di me. Naturalmente io avevo fatto l’unica cosa sensata: l’avevo ignorata con la fermezza morale di un uomo che, davanti alle responsabilità, sceglie sempre la morte apparente. Quando aprii gli occhi, la prima cosa che vid... scritto il 2026-06-28 tempo di lettura 34 min genere
Etero1.5K
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7.6
cura
A− Sorella Sbagliata - Capitolo 6Il fine settimana iniziò come una lenta, estenuante tortura a distanza. Erika, Giulia e la loro madre erano partite il venerdì pomeriggio per la casa presa in affitto sul litorale, lasciandomi in città con la scusa degli esami da preparare. Li avrei raggiunti solo la domenica mattina, per poi ripartire la sera stessa, mentre loro sarebbero rimaste fino all'alba di lunedì. Avevo la casa libera, il silenzio, i libri sulla scrivania. Ma il mio cervello era completamente ostaggio di una ragazzina. I... scritto il 2026-06-24 tempo di lettura 40 min genere
Incesti4.5K
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7.5
cura
A Sorella Sbagliata - Capitolo 5Erano passati quattro giorni. Quattro giorni in cui, con uno sforzo mentale disumano, mi ero convinto di avere la situazione sotto controllo. Avevo tenuto le distanze, mi ero comportato da fidanzato perfetto con Erika, avevo evitato di restare solo con Giulia. Avevo quasi iniziato a credere che quella notte folle potesse essere confinata in un cassetto oscuro del mio cervello, un segreto chiuso a chiave e sepolto per sempre. Poi, mercoledì mattina, il telefono vibrò sul tavolo della biblioteca. ... scritto il 2026-06-22 tempo di lettura 28 min genere
Incesti3.4K
visitevalutazione
7.6
cura
A