Doppio tradimento 1
di
Agostino
genere
tradimenti
Anno 2000,girando di qua e di la con la mia auto,l'estate di quell'anno venni attratto in un paese poco lontano da me dalla figura giunonica di una ragazza alta,bella,formosa,bionda di capelli la vidi seduta di lato ad un negozio dove vendevano oggetti esotici,sceso dalla macchina cercai di farmi notare da lei prima con un saluto poi passando da una vetrina all'altra ed ancora ripassando =posso offrirle qualcosa= dissi questa =ci conosciamo= fece =no per ora magari con una ragazza cosi le starei sempre accanto= dissi,lei sorrise poi decisa =ma si con questo caldo= rispose ed al bar poco distante prendemmo un the ben ghiacciato,pian piano prendemmo a fare conoscenza parlando di me e lei del suo passato non troppo lontano, seppi che il marito era andato via da lei senza una vera ragione, straniero era tornato al suo paese,io dissi che ero sposato ma in fase di separazione, non era vero ma spesso funzionava,io 58 anni lei 35 anni,iniziava cosi una amicizia mentre io volevo portarmela a letto.
Giorno dopo giorno lei Francesca sempre più presa da quello che fra noi stava diventando più di un amicizia,decidemmo per quella sera di uscire a cena fuori, ero al settimo cielo a casa dissi a mia moglie che avevo una cena tra amici che avrei fatto piuttosto tardi,come spesso accadeva fiduciosa mia moglie non ebbe nulla da obiettare,all'ora stabilita io ero davanti al negozio che poi chiuso con la mia giunonica trentacinquenne ci dirigemmo con la macchina in un locale di sua conoscenza;
cenando lei difronte era come vedermi in un sogno con la dea giunone tutto si svolgeva come pensavo ed anche il dopo cena a casa sua,una villetta in collina un bel panorama stellato,mentre seduti in giardino vicini avvicinai le labbra alle sue e ci ritrovammo a baciarci non una volta ma più volte con passione,dai baci al letto ci volle poco lei nuda mi con quel corpo favoloso =sei stupenda= le dissi =no sono solo un poco grassa= rispose =ma ti sei vista allo specchio tra cosce tette figa e sedere stai da dio= dissi lei sorrise poi coricata nel letto aperte le cosce baciandola piano piano le spingevo il cazzo nella figa e pentrata =si fammi godere montami è da tanto che non scopo tesoro= fece lei ed avvinghiati prima dolcemente poi nella foga del rapporto la scopavo con forza ma rimandavo il mio momento,prolungavo il rapporto sessuale aspettando lei di sentirla godere,invece lei era il tipo che gode in silenzio e lo capii che era nel suo massimo piacere quando sotto di me prese nel far andare il corpo su giù sbattendosi nel letto e contro ne senza perdersi un attimo il cazzo dentro la figa ed a quel punto spronato dandole forti colpi in vagina venivo preso dal piacere e godevo sborravo con un salto sulla sua pancia.
Dopo ancora sopra di lei =però 58 anni ma a letto non sembra proprio= disse ed in bagno poi a lavarsi,appagati passata la mezzanotte rivestito un bacio ancora sulla porta di casa =grazie sei stato grande= disse,presa la macchina poi via verso casa,intanto ero riuscito come mi ero preposto scoparmi la giunonica.
Da quella sera andavo spesso da lei di sera o nelle prime ore del pomeriggio quando chiuso il negozio andava a casa per il pranzo ed una bella sana scopata ci scappacava sempre ;
nelle prime ore pomeridiane notavo una villa difronte che ad una finestra vi era spesso affacciata una donna che mi guardava entrare ed uscire dalla casa di Francesca, doveva essere della mia età notavo che a seno stava bene pareva una di quelle contadinotte in carne che camminando le balla culo e zinne tanto da mettermi addosso una forte curiosità non mi bastava scopare giunone,volevo pure la contadina.
Non sapendo come abordarla,avvicinarla un pomeriggio uscito da casa della mia giunonica senza farmi accorgere presi nome e cognome dal citofono di questa forse soltanto curiosa,tramite poi gli elenchi telefonici arrivavo a trovare il numero telefonico di casa di questa, una mattina solo in casa mia feci quel numero telefonico e rispose proprio lei la bella curiosa contadinotta =pronto= fece lei ed io =pronto sono quello che vedi da Francesca= lei mi'nterruppe =e allora!= disse =volevo chiederle se ci potevamo vedere= dissi passando dal tu al lei =scordatelo= rispose e metteva giù la cornetta,poco dopo la chiamavo di nuovo lei rispondeva diceva di non chiamarla più un'altra telefonata disse che lo avrebbe detto al marito,sapevo insistendo e parlandole con una certa gentilezza poi giorno dopo giorno lei mi avrebbe magari solo ascoltato e dopo 3 giorni di chiamate =ancora tu= disse dopo il pronto =si sempre io sino a che non mi dia la possibilità di vederla=le risposi =vederci perché sono sposata= e li dai =anch'io ma stare anche solo un poco con lei,un bacio una carezza= feci con voce dolce =e magari pure portarmi a letto no e poi no= detto questo giù la cornetta sentivo però che la cosa stava prendendo piede di nuovo =pronto sono ancora io dai vengo tra poco solo per parlare ed un caffè= dissi =va bene purché poi smetti di chiamare se lo sa mio marito= rispose =basta non dirgli niente= dissi ancora.
Poco dopo preso la macchina uscivo ed una mezz'ora di strada ero davanti casa di lei,parcheggiata l'auto lontano da occhi indiscreti,suonavo al citofono e chi è sono quello del telefono =entra= disse aprendomi il cancello,Francesca al negozio non sapeva niente.
Giorno dopo giorno lei Francesca sempre più presa da quello che fra noi stava diventando più di un amicizia,decidemmo per quella sera di uscire a cena fuori, ero al settimo cielo a casa dissi a mia moglie che avevo una cena tra amici che avrei fatto piuttosto tardi,come spesso accadeva fiduciosa mia moglie non ebbe nulla da obiettare,all'ora stabilita io ero davanti al negozio che poi chiuso con la mia giunonica trentacinquenne ci dirigemmo con la macchina in un locale di sua conoscenza;
cenando lei difronte era come vedermi in un sogno con la dea giunone tutto si svolgeva come pensavo ed anche il dopo cena a casa sua,una villetta in collina un bel panorama stellato,mentre seduti in giardino vicini avvicinai le labbra alle sue e ci ritrovammo a baciarci non una volta ma più volte con passione,dai baci al letto ci volle poco lei nuda mi con quel corpo favoloso =sei stupenda= le dissi =no sono solo un poco grassa= rispose =ma ti sei vista allo specchio tra cosce tette figa e sedere stai da dio= dissi lei sorrise poi coricata nel letto aperte le cosce baciandola piano piano le spingevo il cazzo nella figa e pentrata =si fammi godere montami è da tanto che non scopo tesoro= fece lei ed avvinghiati prima dolcemente poi nella foga del rapporto la scopavo con forza ma rimandavo il mio momento,prolungavo il rapporto sessuale aspettando lei di sentirla godere,invece lei era il tipo che gode in silenzio e lo capii che era nel suo massimo piacere quando sotto di me prese nel far andare il corpo su giù sbattendosi nel letto e contro ne senza perdersi un attimo il cazzo dentro la figa ed a quel punto spronato dandole forti colpi in vagina venivo preso dal piacere e godevo sborravo con un salto sulla sua pancia.
Dopo ancora sopra di lei =però 58 anni ma a letto non sembra proprio= disse ed in bagno poi a lavarsi,appagati passata la mezzanotte rivestito un bacio ancora sulla porta di casa =grazie sei stato grande= disse,presa la macchina poi via verso casa,intanto ero riuscito come mi ero preposto scoparmi la giunonica.
Da quella sera andavo spesso da lei di sera o nelle prime ore del pomeriggio quando chiuso il negozio andava a casa per il pranzo ed una bella sana scopata ci scappacava sempre ;
nelle prime ore pomeridiane notavo una villa difronte che ad una finestra vi era spesso affacciata una donna che mi guardava entrare ed uscire dalla casa di Francesca, doveva essere della mia età notavo che a seno stava bene pareva una di quelle contadinotte in carne che camminando le balla culo e zinne tanto da mettermi addosso una forte curiosità non mi bastava scopare giunone,volevo pure la contadina.
Non sapendo come abordarla,avvicinarla un pomeriggio uscito da casa della mia giunonica senza farmi accorgere presi nome e cognome dal citofono di questa forse soltanto curiosa,tramite poi gli elenchi telefonici arrivavo a trovare il numero telefonico di casa di questa, una mattina solo in casa mia feci quel numero telefonico e rispose proprio lei la bella curiosa contadinotta =pronto= fece lei ed io =pronto sono quello che vedi da Francesca= lei mi'nterruppe =e allora!= disse =volevo chiederle se ci potevamo vedere= dissi passando dal tu al lei =scordatelo= rispose e metteva giù la cornetta,poco dopo la chiamavo di nuovo lei rispondeva diceva di non chiamarla più un'altra telefonata disse che lo avrebbe detto al marito,sapevo insistendo e parlandole con una certa gentilezza poi giorno dopo giorno lei mi avrebbe magari solo ascoltato e dopo 3 giorni di chiamate =ancora tu= disse dopo il pronto =si sempre io sino a che non mi dia la possibilità di vederla=le risposi =vederci perché sono sposata= e li dai =anch'io ma stare anche solo un poco con lei,un bacio una carezza= feci con voce dolce =e magari pure portarmi a letto no e poi no= detto questo giù la cornetta sentivo però che la cosa stava prendendo piede di nuovo =pronto sono ancora io dai vengo tra poco solo per parlare ed un caffè= dissi =va bene purché poi smetti di chiamare se lo sa mio marito= rispose =basta non dirgli niente= dissi ancora.
Poco dopo preso la macchina uscivo ed una mezz'ora di strada ero davanti casa di lei,parcheggiata l'auto lontano da occhi indiscreti,suonavo al citofono e chi è sono quello del telefono =entra= disse aprendomi il cancello,Francesca al negozio non sapeva niente.
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