Passione per i camionisti
di
Juliana49
genere
prime esperienze
Mi chiamo Michela ora 32 enne sposata con figli.
Questa è una storia reale.
È un peso che mi porto da ben 15 anni.
Sono capitata per errore su questo sito,
E ho incominciato a leggere le storie,
Ed ne è diventata una droga,
Al tal punto che ho deciso di raccontare una parte della mia vita.
Non sono una divoratrice di uomini ma neanche una santa,
Sono figlia di un imprenditore
Mio padre ha una ditta di trasporti
Sin da bambina salivi su quei mastodontici,
Ne sono stata sempre affascinata sia dai tir che dai loro conducenti.
Col la adolescenza ho iniziato ad apprezzare i camionisti.
Ne ero invidiosa vederli girare il mondo.
Ho sempre desiderato fare un viaggio a bordo di quei tir.
Alla soglia dei 18 anni al mio compleanno sono riuscita a convincere mio padre di poter fare un viaggio a bordo del tir.
Già da adolescente ero birichina,
Avevo già esperienze sessuali.
Questo mi ha creato non pochi problemi in casa.
Quindi ero sempre tenuta d’occhio dai miei.
Non so se mi piacesse più i tir o il sesso.
Ma dopo quel viaggio compresi che era un ottima combinazione.
Mio padre mi permise di fare dei viaggi a bordo del tir,
Ho iniziato con giri di distribuzione della mercé locali,
Cioè nella provincia.
Mio padre si fidò di Achille un camionista 62 enne esperto e serio nel lavoro.
Certo tra tanti suoi dipendenti mi mise a bordo col più anziano e il meno attraente.
Mai mi sarei immaginata come si evolvesse la nostra conoscenza.
Come accennato facevo piccoli viaggi di giornata con Achille.
Achille era un frequentatore di prostitute
Più volte nei autogrill
Mi diceva di aspettarlo nel Autogrill perché aveva da fare.
Lo vedevo salire con le ragazze.
Questo mi ha permesso di ricattarlo.
Mio padre non vuole che durante le ore di lavoro si prenda certe libertà.
Lui era il lavoro d lavoro
Finito il lavoro potevi fare quello che più desideri.
Ma durante le ore lavorative non accettava simili libertà.
Più di un autista perse il posto per questo atteggiamento.
Così lo convinsi di accettarmi per un viaggio al estero.
Lui accetta malavoglia ma non aveva scelta.
Tra mille raccomandazioni partiamo per Budapest.
Durante il tragitto,
Facevo mille domande ad Achille
Lui era diciamo a disaggio condividere lo spazio con una ragazza.
Il mio abbigliamento pantaloncini e top
Essendo estate non indossavo intimo.
Durante il viaggio notavo che il suo sguardo si soffermava su le mie cosce e sui seni.
Ho un nella terza piena con capezzoli sporgenti.
Nel bere mi bagno la maglietta bianca.
Diviene trasparente
Evidenziando la forma del mio seno.
Noto al suo inguine un bozzo che faceva immaginare la sua dotazione.
Mi soffermo a guardare quei pantaloncini che mostravano la sagoma di una erezione.
Non so perché ma senza accorgermi ho posato la mano sul suo cazzo stringendolo.
Quel mio gesto lo fa distrarre dalla guida rischiando di uscire fuori strada.
Fermi i nostri sguardi si incrociano,
La mia mano era lì stringendo quel totem.
Michela che cazzo stai facendo,
Presi la sua mano la pigiò sul seno.
Lui disse cazzo,
Parcheggia il tir in uno spazio addetto ad soste di emergenza.
Mi tira a se
Mi bacia in Boca
Rimasi sorpreso dal suo irruenza,
Ma mi lascio andare ci baciamo mentre le sue mani esplorano il mio corpo.
Quando raggiunse la mia farfallina la trova in un lago di eccitazione,
I capezzoli bucavano la maglietta per quanto erano duri.
Mi trascina sulla cuccetta immergendosi col il viso tra le mie cosce,
Sfilandomi il pantaloncino mi trova senza intimo.
Mi lecca e infila prima un dito poi due al terzo,
Esordisce
Allora è vero che sei una troietta sfondata
Io che pensavo che eri una ragazza seria,
Le voci che circolano su di te sono allora vere.
Mi porge il cazzo da succhiare
Dai puttanella mostra cosa sei capace
Achille era ben dotato,
Ma questo non mi impedì di ingoiarlo tutto fino a toccare viso al suo ventre,
Ma quanti cazzi hai succhiato puttanella?
In quel momento gli squilla il cell
Cazzo e tuo padre
Mi stacco dicendogli rispondi
Lui inizia a parlare con mio padre
Mentre io lo torturo leccandogli le palle.
Mi accarezzava la nuca rispondendo sì o no a mio padre,
Poi mi passa il cell dicendomi ti vuol parlare,
Achille si sega mentre parlavo con mio padre,
Raccontando che ero entusiasta di avermi permesso di fare quel esperienza,
Sorridevo ad Achille che si smanettò furiosamente
Con un gesto fulmineo mi scopre i seni sbrorandoli,
Mentre ero intenta ad parlare con mio padre,
Raccolgo il suo seme con un dito succhiando il suo seme.
Saluto e attacco
Achille preso da un raptus
Mi sdraia sulla cuccetta e mi sale sopra
Mi penetra senza difficoltà
Lo bacio avvinghiandolo coi talloni sui suoi reni
Fu la mia più bella scopata della mia vita.
Io vengo diverse volte lui due volte senza uscire.
Si adagia sopra facendomi coccole,
Io avevo ancora voglia ma il suo cazzo non dava cenno di ripresa,
Era venuto già tre volte,
Il viaggio procede in un silenzio,che diceva tutto.
credo che stava ripensando a tutto quello che era successo.
Lo rassicuro che ero contenta di quello che era successo,
che lo avevo desiderato anch’io.
Scaricato e caricato il tir si era fatta sera,
Andiamo a mangiare in un ristorante lo.
Qui parliamo di quello che era accaduto,
Si sentiva in colpa di tutto chiedendomi di perdonare il suo atteggiamento
Non sapendo come poter riparare l’errore.
Per tutta mia risposta gli salgo sopra baciandolo muovendo il bacino.
Caccia una bestemmia
Cazzo ma sei assettata di sesso.
Lo sento crescere lo bacio con passione.
Dio ma sei insaziabile mi solleva cacciando fuori il cazzo, per poi farmi impalare in fica
Mi dava schiaffi al culo intimandomi di cavalcarlo.
Mi insultava mi dava della puttana della troia
Mi chiedeva quanti cazzi ho preso perché ero una amazzone per come cavalco.
Quel mio primo viaggio sl estero mi rimarrà impresso a vita.
Ce ne furono altri ma non intenso come quello.
Poi mi fidanzò e non ho più fatto un viaggio in tir.
Il mio ragazzo era geloso della mia areazione per i tir,
Con Achille ci siamo rivisti alla sua festa di pensionamento.
Uno sguardo mi riporta a quel viaggio,
Il mio fidanzato si rese conto che tra me e Achille qualcosa era successo.
Nel raccontare quel viaggio senza citare certe situazioni
sembra un noiosissimo viaggio privo di emozioni
Solo io e Achille sapevamo delle forti emozioni provate.
Ma poi i altri viaggi non furono così intensi come la prima volta.
Comunque dopo una settimana lo ho incontrato,
E gli ho dato in regalo il mio culo,
Che al epoca me lo ha risparmiato,
Ma era dovuto ricompensarlo per la forte emozioni passate.
Poi non lo ho più rivisto.
Questa è una storia reale.
È un peso che mi porto da ben 15 anni.
Sono capitata per errore su questo sito,
E ho incominciato a leggere le storie,
Ed ne è diventata una droga,
Al tal punto che ho deciso di raccontare una parte della mia vita.
Non sono una divoratrice di uomini ma neanche una santa,
Sono figlia di un imprenditore
Mio padre ha una ditta di trasporti
Sin da bambina salivi su quei mastodontici,
Ne sono stata sempre affascinata sia dai tir che dai loro conducenti.
Col la adolescenza ho iniziato ad apprezzare i camionisti.
Ne ero invidiosa vederli girare il mondo.
Ho sempre desiderato fare un viaggio a bordo di quei tir.
Alla soglia dei 18 anni al mio compleanno sono riuscita a convincere mio padre di poter fare un viaggio a bordo del tir.
Già da adolescente ero birichina,
Avevo già esperienze sessuali.
Questo mi ha creato non pochi problemi in casa.
Quindi ero sempre tenuta d’occhio dai miei.
Non so se mi piacesse più i tir o il sesso.
Ma dopo quel viaggio compresi che era un ottima combinazione.
Mio padre mi permise di fare dei viaggi a bordo del tir,
Ho iniziato con giri di distribuzione della mercé locali,
Cioè nella provincia.
Mio padre si fidò di Achille un camionista 62 enne esperto e serio nel lavoro.
Certo tra tanti suoi dipendenti mi mise a bordo col più anziano e il meno attraente.
Mai mi sarei immaginata come si evolvesse la nostra conoscenza.
Come accennato facevo piccoli viaggi di giornata con Achille.
Achille era un frequentatore di prostitute
Più volte nei autogrill
Mi diceva di aspettarlo nel Autogrill perché aveva da fare.
Lo vedevo salire con le ragazze.
Questo mi ha permesso di ricattarlo.
Mio padre non vuole che durante le ore di lavoro si prenda certe libertà.
Lui era il lavoro d lavoro
Finito il lavoro potevi fare quello che più desideri.
Ma durante le ore lavorative non accettava simili libertà.
Più di un autista perse il posto per questo atteggiamento.
Così lo convinsi di accettarmi per un viaggio al estero.
Lui accetta malavoglia ma non aveva scelta.
Tra mille raccomandazioni partiamo per Budapest.
Durante il tragitto,
Facevo mille domande ad Achille
Lui era diciamo a disaggio condividere lo spazio con una ragazza.
Il mio abbigliamento pantaloncini e top
Essendo estate non indossavo intimo.
Durante il viaggio notavo che il suo sguardo si soffermava su le mie cosce e sui seni.
Ho un nella terza piena con capezzoli sporgenti.
Nel bere mi bagno la maglietta bianca.
Diviene trasparente
Evidenziando la forma del mio seno.
Noto al suo inguine un bozzo che faceva immaginare la sua dotazione.
Mi soffermo a guardare quei pantaloncini che mostravano la sagoma di una erezione.
Non so perché ma senza accorgermi ho posato la mano sul suo cazzo stringendolo.
Quel mio gesto lo fa distrarre dalla guida rischiando di uscire fuori strada.
Fermi i nostri sguardi si incrociano,
La mia mano era lì stringendo quel totem.
Michela che cazzo stai facendo,
Presi la sua mano la pigiò sul seno.
Lui disse cazzo,
Parcheggia il tir in uno spazio addetto ad soste di emergenza.
Mi tira a se
Mi bacia in Boca
Rimasi sorpreso dal suo irruenza,
Ma mi lascio andare ci baciamo mentre le sue mani esplorano il mio corpo.
Quando raggiunse la mia farfallina la trova in un lago di eccitazione,
I capezzoli bucavano la maglietta per quanto erano duri.
Mi trascina sulla cuccetta immergendosi col il viso tra le mie cosce,
Sfilandomi il pantaloncino mi trova senza intimo.
Mi lecca e infila prima un dito poi due al terzo,
Esordisce
Allora è vero che sei una troietta sfondata
Io che pensavo che eri una ragazza seria,
Le voci che circolano su di te sono allora vere.
Mi porge il cazzo da succhiare
Dai puttanella mostra cosa sei capace
Achille era ben dotato,
Ma questo non mi impedì di ingoiarlo tutto fino a toccare viso al suo ventre,
Ma quanti cazzi hai succhiato puttanella?
In quel momento gli squilla il cell
Cazzo e tuo padre
Mi stacco dicendogli rispondi
Lui inizia a parlare con mio padre
Mentre io lo torturo leccandogli le palle.
Mi accarezzava la nuca rispondendo sì o no a mio padre,
Poi mi passa il cell dicendomi ti vuol parlare,
Achille si sega mentre parlavo con mio padre,
Raccontando che ero entusiasta di avermi permesso di fare quel esperienza,
Sorridevo ad Achille che si smanettò furiosamente
Con un gesto fulmineo mi scopre i seni sbrorandoli,
Mentre ero intenta ad parlare con mio padre,
Raccolgo il suo seme con un dito succhiando il suo seme.
Saluto e attacco
Achille preso da un raptus
Mi sdraia sulla cuccetta e mi sale sopra
Mi penetra senza difficoltà
Lo bacio avvinghiandolo coi talloni sui suoi reni
Fu la mia più bella scopata della mia vita.
Io vengo diverse volte lui due volte senza uscire.
Si adagia sopra facendomi coccole,
Io avevo ancora voglia ma il suo cazzo non dava cenno di ripresa,
Era venuto già tre volte,
Il viaggio procede in un silenzio,che diceva tutto.
credo che stava ripensando a tutto quello che era successo.
Lo rassicuro che ero contenta di quello che era successo,
che lo avevo desiderato anch’io.
Scaricato e caricato il tir si era fatta sera,
Andiamo a mangiare in un ristorante lo.
Qui parliamo di quello che era accaduto,
Si sentiva in colpa di tutto chiedendomi di perdonare il suo atteggiamento
Non sapendo come poter riparare l’errore.
Per tutta mia risposta gli salgo sopra baciandolo muovendo il bacino.
Caccia una bestemmia
Cazzo ma sei assettata di sesso.
Lo sento crescere lo bacio con passione.
Dio ma sei insaziabile mi solleva cacciando fuori il cazzo, per poi farmi impalare in fica
Mi dava schiaffi al culo intimandomi di cavalcarlo.
Mi insultava mi dava della puttana della troia
Mi chiedeva quanti cazzi ho preso perché ero una amazzone per come cavalco.
Quel mio primo viaggio sl estero mi rimarrà impresso a vita.
Ce ne furono altri ma non intenso come quello.
Poi mi fidanzò e non ho più fatto un viaggio in tir.
Il mio ragazzo era geloso della mia areazione per i tir,
Con Achille ci siamo rivisti alla sua festa di pensionamento.
Uno sguardo mi riporta a quel viaggio,
Il mio fidanzato si rese conto che tra me e Achille qualcosa era successo.
Nel raccontare quel viaggio senza citare certe situazioni
sembra un noiosissimo viaggio privo di emozioni
Solo io e Achille sapevamo delle forti emozioni provate.
Ma poi i altri viaggi non furono così intensi come la prima volta.
Comunque dopo una settimana lo ho incontrato,
E gli ho dato in regalo il mio culo,
Che al epoca me lo ha risparmiato,
Ma era dovuto ricompensarlo per la forte emozioni passate.
Poi non lo ho più rivisto.
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