Carlotta e la sua amica Santina

di
genere
dominazione

Seguito di Carlotta, finalmente non più vergine.
Ciao a tutti, sono Daniele, dopo aver tolto la verginità su richiesta a Carlotta, diventammo amanti, oggi si direbbe scopamici.
Un giorno mi stupì, aveva litigato con la sua migliore amica, Santina (nome non troppo azzeccato), che mi aveva fatto conoscere, quando mi confessò il motivo, ero incredulo, sapeva tutto e voleva essere sverginata anche lei.
Carlotta era gelosa del nostro rapporto non mi voleva dividere con l’amica.
La volli conoscere, Santina era alta circa 10 centimetri più di Carlotta, più larga di fianchi, il naso un po’ aquilino, un po’ sgraziata e meno femminile, una cavallona.
Le misi in competizione, usandole come giovani geishe, mi divertivo un mondo a farmi fare i pompini, leccare le palle da tutte e due.
Cercavo di vederle una o due volte a settimana, l’evoluzione fu farle masturbare, poi scoparmi Carlotta mentre l’altra era costretta a guardare, toccare e toccarsi.
Era passato quasi un anno da quando avevo portato Carlotta al mare in moto, masturbandola tutto il viaggio ed esponendola in topless sulla spiaggia.
Stavolta saremmo andati in tre in auto, se Santina avesse ubbidito l’avrei sverginata la settimana successiva, era ancora giugno non avremmo trovato tanta gente.
A quel tempo le ragazze si depilavano sotto solo per il mare, e mai totalmente, gli comprai due costumini indecenti in un sexy shop, solo il pezzo di sotto, alla brasiliana, il perizoma non esisteva, che misero sotto il costume ufficiale.
Andammo in una spiaggia libera, avevamo solo una coppia di fidanzati ad una ventina di metri, le masturbai in acqua tutte e due e mi feci toccare.
Mentre prendevano il sole arrivarono tre ventenni sfigati, brufolosi e decisamente bruttini, appena videro le quattro tette al vento, si misero guarda caso vicino a noi.
Le mie due eroine si erano girate di schiena per non farli sbavare troppo, mostrando i culi invece delle tette.
Non era premeditato, e fu un escalation, le misi proprio in mostra, dovevano guardare verso di loro, aprirgli le gambe, mettersi a pecora, poi quando la coppia di fidanzatini che se la ridevano come matti, andarono via rimanemmo soli.
Io: “Santina a quanti ragazzi hai fatto una sega?”
S: “tre”
Io: “Carlotta che ne dici se ci divertiamo un po’, ne hai voglia?”
C: “Dove?”
Io: “qui tra gli alberi della pineta, così la nostra verginella si guadagna lo sverginamento”
Io: “te la senti di raddoppiare i piselli che hai tenuto in mano, in un colpo solo?”
S: “Vuoi che gli faccio una sega? A tutti e tre”
Io: “Se ti va si”
Chiamai i ragazzi e gli dissi che si potevano segare mentre io montavo Luisa (Carlotta) a pecora e che Luana (Santina) li avrebbe aiutati facendosi toccare tette e culo, dovevano promettere: “niente fica”.
Se si comportavano bene, avrebbero sentito le sue dolci manine sui piselli.
Fu estremamente eccitante scopami Carlotta sotto falso nome, guardando Santina che veniva palpata da tre mani che diventavo cinque appena lei ne prendeva in mano due.
Mentre tornavamo a casa in auto, dissi alle mie lolite che avrei sverginato Santina, ma alla maniera degli antichi, nel culo.
Così si sarebbero scambiate esperienze e confidenze.
Rimasero tutte e due a bocca aperta quando capirono di che verginità si trattava, solo che Carlotta lo sbigottimento si trasformò in una risatina sadica, mentre l’altra sembrava molto più preoccupata.
Due giorni dopo mentre mi leccavano, fece ungere il buchino mentre si adoperava a tenerlo in erezione con la lingua e le labbra, come pompinara Santina era mondiale, sarà stato per i labbroni, ma era davvero la sua specialità.
Non mi era mai capito prima di inculare una vergine con l’imene intatto, era una cavalla e il cazzo lo reggeva benissimo, a pecora con la schiena inarcata, lo feci con delicatezza piano piano, stringeva l’anello anale come nessuna, mi faceva male pure a me penetrarla.
Dopo un mese aveva un culetto a misura del mio cazzo, la usavo come anticoncezionale, scopavo Carlotta e eiaculavo nel culo di Santina, che si doveva masturbare prima e dopo.
Ogni tanto mettevo Carlotta a sessantanove con lei e mi facevo leccare le palle, furono due anni di scopate memorabili, naturalmente poi sverginai dietro Carlotta alla presenza dell’altra e davanti Santina perchè aveva trovato un ragazzo con cui poi si fidanzò seriamente per 7/8 anni.
I rapporti con Carlotta sono durati per altri 15 anni, ma prima tra una storia e l’altra, poi quando tornava in Toscana a trovare i genitori, ogni tanto me lo faceva sapere sondando il terreno se si poteva fare una scopata con i fiocchi, la chiamava così.
Sicuramente Carlotta è il mio ricordo più bello di quel periodo meraviglioso della vita.
Per commenti e suggerimenti: amicosegreto@tuta.com





scritto il
2026-01-18
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