The scullery maid- cap 4

di
genere
dominazione

Passarono almeno tre giorni Alice , dopo essersi presa una bella strigliata dalla madre e da Beatrice per il giorno assente, cerco di incrociare il meno possibile Ketla. Nonostante questo ogni volta che entrava dentro lo spogliatoio un senso di eccitazoone gli saliva, aveva passato non so quante ore a masturbarsi a ripensare a quel giorno. Ovviamente anche l'imbarazzo, aveva passato quasi un ora nuda a leccare i piedi di quella donna , ma anche il timore che quella potesse rendere pubbliche le foto e i video la preoccupava.

Era pieno pomeriggio e stava per rientrare a casa quando vide Ketla passare con le solite ciabatte nere ai piedi , che so dirigeva verso una classe al primo piano, non riusci a resistere, non era giusto si disse che quella donna avrebbe faticato da sola per loro, anche se quel pensiero fosse veramente buffo la segui , avvertendo la madre tramite messaggio che avrebbe fatto tardi.
" ah guarda chi tornata! Mia sguattera, aspettare tre giorni per farti viva" Disse Ketla vedendola sull'uscio della classe , " mi scusi signora ! " le usci spontaneo , " vedere che ricordare, bene, nuda e in ginocchio " Disse dura Ketla, Alice rimase stupita ma esegui , si spoglio e si mise in ginocchio, Ketla si avvicino e disse " baciare miei piedi " , subito si chinò Alice e iniziò a baciarli appassionatamente . La fece stare in quel modo per un bel po , poi disse " tu pulire aula ora...e rispondere quando dire a te cose " Alice alzandosi disse " si signora!" . Prese lo scopettone e iniziò a pulire la stanza, la nudità accentuava l'eccitazione e poi si sentiva monitorata da Ketla, che di era messa sulla sedia dei professori.

Quando ebbe finito di pulire gli ultimi banchi , Ketla si alzò e controllo il lavoro, poi si sfilo una ciabatta e disse " volere annusare? " , Alice la guardò e rispose " si signora!" , "allora a quattro zampe e abbaia" Disse Ketla. Alice rimase quasi di stucco alla richiesta ma nel guardare la ciabatta in mano a Ketla, si mise come richiesto ed abbaio. Senti la risata sguaita di Ketla e quel senso di umiliazione la faceva eccitare, poi senti cadere la ciabatta lontana " forza riportala !" Disse Ketla , Alice abbaio e si mosse a quattro zampe la prese con la bocca e gliela riportò. La cosa si ripete per un bel po' di volte, poi finalmente gliela lasciò leccare. " forse sbagliata te essere piu cane " e gli mise un piede sulla testa, Alice ormai impazziva dall' eccitazione ma in quel modo non poteva toccarsi. " ora basta seguimi " e prese lo scopettone e il secchio , Alice non sapendo come la segui a gattoni . Si sentiva strana a muoversi in quel modo per la scuola, temeva che venisse qualcuno , ma eccetto per quello si sentiva talmente eccitata e ipnotizzata dai piedi di quella che non aveva alcuna esitazione.

Arrivarono di fronte all'aula numero 4 , conosciuta da tutti come il porcile, in quanto chi entrava li dentro giurava di aver trovato le peggio cose. Quando Ketla apri la porta ne usci un odore nauseabondo, qualcuno doveva aver urinato o peggio dentro quella stanza , " ora tu pulire con solo straccio questa stanza" Disse Ketla , Alice alzo lo sguardo quasi allibita, " ringrazia che avrai uno straccio " Disse Ketla gettandogli uno straccio logoro addosso. Così Alice inizio a pulire il pavimento nuda e piegata di quella stanza sudicia, si sentiva quasi usata dalla donna, che era comodamente seduta su una sedia e probabilmente la stava registrando. Non seppe quanto restò in quella posizione ma sentiva le ginocchia, sapeva solo che la stanza era indecente e dovette sforzarsi piu di una volta per non vomitare. Quando finalmente arrivò ad asciugare l'ultimo angolo, senti Ketla alzarsi e osservare il lavoro, " dire che forse così pulire meglio" Disse Ketla, "grazie signora " Disse Alice, quella di tutta risposta sputo per terra e disse " qui sporco, lavare con lingua" , Alice guardò la pozza che aveva creato, si chinò e lecco sentendo un sapore fetido ma stranamente la cosa la fece quasi venire. " forza piu passione " e gli mise un piede sulla testa quasi a schiacciarla, Alice si trovò appiccicata a terra e piano piano Ketla iniziò a strusciarsi sulla testa con il piede. " essere anche un comodo zerbino, ma credo tu preferire baciarli o leccare? " Disse ridendo Ketla mentre continuava a strusciarsi addosso ad Alice che ormai era inerte in uno stato di eccitazione fuori controllo. " vedere quanto bagnata ma tu non potere toccare, chiaro? " Disse spingendo il piede " scii, signora" rispose a fatica Alice. Finalmente Ketla la liberò dal peso , guardò il volto che si sollevava da per terra completamente sfranto e ci sputò sopra " tu ora appartenere a me".

Alice prosegui a pulire la stanza con la saliva della donna che gli scendeva dalla viso, per fortuna gli aveva restituito, ormai era distrutta fisicamente, eppure terribilmente eccitata. Quando finalmente fini , Ketla rise e disse " per oggi terminato ma tenere a disposizione ", " si signora " Disse Alice.
scritto il
2026-01-05
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