Grandi chiavate con mio figlio adottato e una mia amica 2
di
femminaporcella
genere
incesti
A luglio faceva davvero caldo e insomma alla ennesima richiesta di Andy di stare nudo gli dissi di si, nudo era fantastico, alto, muscoloso e con un cazzo che da moscio era lungo come quello del mio povero marito, non riuscii a non pensarlo, dai spogliati anche tu, senti faccio una doccia e andai in doccia, avevo caldo e voglia, sotto la doccia mi masturbai pensando al cazzo di Andy, mi masturbai a lungo e venni due volte, ma la voglia non mi passava, alla fine mi rivestii, cenammo, poi andammo a dormire e scoppiò un forte temporale, io non facevo altro che pensare al cazzo di andy, mi spogliai e andai in camera sua e mi infilai sotto le lenzuole, tesoro ho paura dei tuoni gli dissi.
Wow ma sei nuda e iniziò a baciarmi le tette, poi scese a leccarmi la figa, non dissi nulla, godevo, venni e poi lui risalì e mi baciò e poi il suo enorme cazzo iniziò a premere, io ero bagnatissima e il suo cazzo entrava in me, era davvero geosso, alzai le gambe e mi avvinghiai a lui, lui spingeva ed entrava, era lunghissimo, mi sentivo riempita, lo sentivo fino in fondo, lo sentivo e godevo, poi iniziò a scoparmi con forza, la sua cappellona entrava e uscia dalla mia figa che continuava a venire, ahh tesoro che cazzo che hai, si mamma diceva lui, godevo in maniera pazzesca, mi sentivo venire, la figa che a fatica si contraeva, sotto le sue spinte, poi lo sentii irrigidirsi e un fiotto di sperma caldo mi invase, poi si spostò, io accesi la luce, la mia figa era oscenamente aperta e lasciava fuoriuscire la sua sborra, spensi la luce, sei fantastico gli dissi.
Wow ma sei nuda e iniziò a baciarmi le tette, poi scese a leccarmi la figa, non dissi nulla, godevo, venni e poi lui risalì e mi baciò e poi il suo enorme cazzo iniziò a premere, io ero bagnatissima e il suo cazzo entrava in me, era davvero geosso, alzai le gambe e mi avvinghiai a lui, lui spingeva ed entrava, era lunghissimo, mi sentivo riempita, lo sentivo fino in fondo, lo sentivo e godevo, poi iniziò a scoparmi con forza, la sua cappellona entrava e uscia dalla mia figa che continuava a venire, ahh tesoro che cazzo che hai, si mamma diceva lui, godevo in maniera pazzesca, mi sentivo venire, la figa che a fatica si contraeva, sotto le sue spinte, poi lo sentii irrigidirsi e un fiotto di sperma caldo mi invase, poi si spostò, io accesi la luce, la mia figa era oscenamente aperta e lasciava fuoriuscire la sua sborra, spensi la luce, sei fantastico gli dissi.
9
voti
voti
valutazione
4.8
4.8
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Grandi chiavate con mio figlio adottato e una mia amicaracconto sucessivo
Grandi chiavate con mio figlio adottato e una mia amica 3
Commenti dei lettori al racconto erotico