Ricerca racconti calze nylon figa senza slip video
Risultati di ricerca per "calze nylon figa senza slip video" :
filtri
Tutti i generi
Bisex
Bondage
Comici
Confessioni
Corna
Dominazione
Esibizionismo
Etero
Fantascienza
Feticismo
Fisting
Gay
Guide
Incesti
Interviste
Masturbazione
Orge
Pissing
Poesie
Prime esperienze
Pulp
Sadomaso
Saffico
Scambio di coppia
Sentimentali
Tradimenti
Trans
Trio
Voyeur
ordina per
68K racconti trovati per titolo e testo, in modalità parole chiave in tutti i generi, ordinati per pertinenza.
Dal barbiere 2°2° PARTE Movimenti lenti, studiate soste, ma anche lui (il barbiere) stava venendo, sbrodandomi tutto, dentro, allagandomi l'intestino e i getti, gli schizzi potenti, li sentivo e continuavo a sbrodolarmi anche io nella schiuma, sul suo ventre... e lo sperma del barbiere che fuoriusciva colandomi fra le natiche spalancate e vibranti come una fica. Poi, ancora tutto imbrattato di sperma e tremendamente profumato di schiuma e latte di maschio, il mio figaro cominciò a radermi viso e pube, pube e... tempo di lettura 10 mingenereGayscritto il
2011-04-30di
julio CaesarGiaciglio erboso Alla ragazza non bastava dare e prendere piacere colla sola bocca. Il rimescolio del sangue il bollore al basso ventre i lunghi estenuanti orgasmi quando suo padre la penetrava colle dita le copiose sborrate in gola la costringevano a lunghe ore d'insonnia e non aspettava altro che essere liberata dal fardello ormai insopportabile della verginita'. Le borse sotto gli occhi denunciavano le masturbazioni solitarie non paga degli orgasmi durante i giochi coll'uomo che amava di piu' nella vita. C'e... tempo di lettura 9 mingenere
Incestiscritto il
2011-05-01di
mitanaIl vecchioQuesta mattina mi sento particolarmente indolente. Sono in vacanza da mia zia, in un borghetto isolato, sulla montagna modenese. La stagione concilia questo mio stato d’animo: fuori fa un caldo infernale e si suda solo a muoversi. Questa notte ho dormito pochissimo, nonostante avessi le finestre socchiuse. A dire la verità, ad un certo punto mi è sembrato anche di scorgere un’ombra al di là dei vetri, ma forse era uno scherzo della luce lunare. La zia dice che il nostro vicino, uno zitellone... tempo di lettura 8 mingenere
Prime esperienzescritto il
2011-05-01di
CatoRotta del RettoSolo, alla deriva sulla sua piccola barca a vela, sorpreso da una tempesta che lo aveva lasciato senza comandi in balia dei venti, Giorgio guardava il cielo, cercando di orientarsi, ma era difficile, non sapeva bene dove si trovava, e poi quello non era il suo mare, conosceva benissimo il cielo e le stelle visibili dal mediterraneo, ma li, nel pacifico, al largo delle isole della Polinesia tutto gli sembrava ignoto e terribile, gli strumenti di bordo si erano danneggiati sotto i colpi della furi... tempo di lettura 3 mingenere
Eteroscritto il
2009-12-14di
Raf TrSulla piazza di Platanos (cap.3 di 4)Un cane si avvicina lentamente a Stergos, e strofina amorevolmente il muso sulla gamba dell’uomo. E’ un bastardino, di piccola taglia, dalle lunghe e spelacchiate orecchie. Gli occhi lattiginosi mi fanno intuire le cateratte e la veneranda età dell’animale. Stergos lo accarezza, gli mormora un “a cuccia, Argos”, e la bestiola si sdraia ai suoi piedi, chiudendo gli occhi con un sospiro di beatitudine. Anziano il padrone, e anziano anche il cane fedele. Per il vecchio Argos, il suo padrone è ... tempo di lettura 10 mingenere
Sentimentaliscritto il
2011-05-01di
DiagorasMani di fata E’ la settimana prima di Natale e c’è un freddo polare. Da parecchi giorni il termometro non supera gli 0° e oggi c’è proprio aria di neve. E’ un venerdì, sono al lavoro ma non sto per niente bene, sono mezzo raffreddato e nonostante abbia messo a manetta il termostato dell’ufficio non riesco a scaldarmi. Mi avvicino alla finestra e guardo in alto il cielo plumbeo e grigio carico di neve, anzi già si vedono i primi fiocchi cadere …. “ Ci voleva anche questa – penso - se adesso si mette a n... tempo di lettura 12 mingenere
Masturbazionescritto il
2011-05-01di
dark sideLa zia franceseFra i parenti che ricordo con maggiore nostalgia, c’è la zia Marlene, moglie dello zio Riccardo, la pecora nera della famiglia. Non era sempre stato così lo zio. All’inizio, andavo spesso con lui a pescare al fiume e nonostante avesse diversi anni più di me, si comportava come un coetaneo. Sapeva anche attirare la fiducia della gente ed era un ascoltatore eccellente: non interrompeva mai i discorsi e condivideva con passione le storie che gli venivano raccontate. Era molto riservato e quel... tempo di lettura 11 mingenere
Tradimentiscritto il
2011-05-02di
MorottoSulla piazza di Platanos (cap.4 di 4)“ Tabetha tornò, quindi, ad Atene, con la prospettiva, urlatagli dal padre in quella famosa serata, di essere spedita da alcuni lontani parenti in Francia, a fare la serva, di fatto ripudiata dalla sua famiglia. Ma era destino, era così scritto nella mente degli dei, che la storia d’amore tra i due ragazzi non finisse così. Ben presto, Tabetha si accorse di essere incinta, di aspettare un bambino da Alexandròs, il frutto di quell’unico atto d’amore che i due giovani avevano consumato in quel g... tempo di lettura 11 mingenere
Sentimentaliscritto il
2011-05-02di
DiagorasNon so cosa mi fece scoppiare la frociaggine in meQuesta estate a mare, ad agosto, ero in ferie a Senigallia dove tengo un appartamentino in un grosso complesso piuttosto di lusso, con piscina e parco. Quel giorno mi sono svegliato strano un pò pimpante e diverso al solito, anche se non vedevo l'ora di farmi un bel bagno a mare, allora non persi tempo misi un costume e scesi giù verso la spiaggia senza fare colazione. All'inizio era deserta, poi sono cominciati ad arrivare un pò di bagnanti, tutte donne di mezza età e qualche ragazzotto. Poi s... tempo di lettura 17 mingenere
Gayscritto il
2011-05-02di
By MimiLa cuginetta ClaraDa piccola, quando andavo a trovare le zie, in un paese vicino Bologna, spesso trovavo la mia cuginetta, Clara, di pochi mesi più piccola. Giocavamo interi pomeriggi e crescendo, siamo rimaste molto amiche finché un giorno… Avevo finito le scuole superiori e mi ero diplomata in ragioneria. Mia madre non potendo portarmi in villeggiatura mi mandò dalle zie e là trovai mia cugina che fu molto contenta di vedermi. Mi abbracciò. - Come sono contenta! Fatti guardare come sei diventata grande! Acc... tempo di lettura 8 mingenere
Safficoscritto il
2011-05-04di
CatoIl club privato 1Stavo facendo il bucato quando sentii suonare il telefono - Pronto la signora Elle? - Quella voce! La riconobbi immediatamente e dovetti sedere: mi tremavano le gambe. - Pronto? Pronto? Mi sente? - ora la voce era preoccupata. - Chi parla? - risposi a fatica. Non riuscivo a trovare le parole. Silenzio, poi in tono meravigliato. - MI scusi, se non mi sono presentato. Parlo a nome di una ditta di cosmetici che sta lanciando una campagna promozionale e stiamo cercando delle persone interessat... tempo di lettura 10 mingenere
Eteroscritto il
2011-05-05di
CatoLa mia prima volta (vista da lui) LA MIA PRIMA VOLTA (vista da lui) Conobbi Paolino durante una mia sosta in un paesino dell’albese dove con la mia piccola giostra mi ero fermato in occasione della festa patronale. Il giovane era in vacanza, ospite di una famiglia di contadini, vecchi amici di famiglia, che lo tennero con loro per un paio di settimane. Facemmo conoscenza casualmente. Nella piazza grande avevano assemblato un grande e artistico palco coperto per il ballo e, a poca distanza, venne installata anche la piccol... tempo di lettura 26 mingenere
Prime esperienzescritto il
2011-05-05di
XYIl club privato 2Una volta usciti Stefano si complimentò con me. - Hai visto come ti guardavano? Sei contenta? - Io ero senza parole. Non riuscivo ad assorbire tutte le emozioni scatenate dagli ultimi avvenimenti. Stefano mi strinse a sé. - Ti capisco se sei frastornata, è naturale, ma sappi che hai fatto un'ottima impressione. Pensa sei in tariffa A. Trecentomila lire ad ora! - Sbarrai gli occhi. Una cifra simile! Non riuscivo a crederlo. - Sei rimasta meravigliata vero? Tutto merito del tuo bel corpo, e... tempo di lettura 12 mingenere
Eteroscritto il
2011-05-07di
CatoIl club privato 3Ero a casa a stirare quando sentii trillare il telefono. - Pronto? - - Ciao, mi sei mancata - Era Stefano! Un fremito mi percorse lungo la schiena solo a sentire la sua voce. - Pronto? Non mi dici nulla? - Mi ripresi. - Sono emozionata - balbettai - è tanto che non mi chiami - - Hai ragione, ma sono stato lontano per affari, scusami se non ti ho avvertito ma temevo di non riuscire a partire se avessi sentito la tua voce - Forse mentiva ma io non volevo pensarci. L'importante era c... tempo di lettura 9 mingenere
Eteroscritto il
2011-05-08di
CatoLa macchina da maglieria Negli anni del dopoguerra, mia nonna e mia zia decisero di comperare una macchina da maglieria per trovare un’occupazione ad uno zio, che era uscito dal conflitto in uno stato confusionale a causa di una finta fucilazione. La macchina, di considerevoli dimensioni, era stata situata in un lungo stanzino che terminava in un grande lavabo chiuso da una porta a vetri. Mio zio lavorava con passione ma non poteva rimanere a lungo concentrato perciò fu assunta una ragazza di una frazione per aiut... tempo di lettura 8 mingenere
Prime esperienzescritto il
2011-05-09di
MorottoIl fiume della vitaFinalmente avevano trovato l'acqua. Il bambino iniziò a tirare fuori grandi manciate di sabbia bagnata, ammucchiandole attorno alla buca. La ragazzina, sua compagna di giochi, prendeva quella stessa sabbia e la compattava nelle mura del castello che stavano costruendo. Ogni tanto, qualche onda più potente arrivava a lambire la loro creazione, erodendola in modo lento ma inesorabile. Rapidamente, i due bambini aggiustavano i danni con nuove manciate di sabbia, rinforzando le difese che doveva... tempo di lettura 9 mingenere
Eteroscritto il
2011-05-10di
DiagorasI due sconosciuti Quando mia figlia era alle elementari organizzammo una piccola festa in costume per Carnevale. La maestra mi chiese cortesemente se potevo andare a ritirare i costumi anche per le altre bimbe. Ero l'unica ad avere l’auto, anche se era una vecchia 500, e così accettai. - Mi raccomando, non vada da sola. E' una strada buia e poco trafficata. Sarebbe meglio se fosse in compagnia - Con noi c'era la madre di un compagno di scuola di mia figlia che si offrì di accompagnarmi. Era quasi sera quan... tempo di lettura 12 mingenere
Eteroscritto il
2011-05-10di
CatoTerme di romaTerme di Roma, entro per un sano pomeriggio di relax: sauna, bagno turco, idromassaggio, etc, esco con il culo rotto che mi fa un male bestia e umiliato da tre transessuali con dei cazzi enormi. Me ne stavo rilassato nel bagno turco, quando davanti a me la bella bionda che esibisce due tette da favola si alza e, scopro avere scostato l’asciugamano, estrae un cazzo lungo e grosso e me lo appoggia alla bocca. Vedendo la mia resistenza mi pianta due sberle in faccia e me lo spinge dentro, ma vedend... tempo di lettura 4 mingenere
Transscritto il
2009-10-26di
IgnotoAl mio babboTenero alberello tu mi piantasti un giorno sulla terra dura e bagnasti le mie radici con le gocce del tuo sudore e della tua fatica mischiando un po delle tue virtù con sentimenti puliti perchè un giorno mi fossi potuto specchiare in te senza paura poi i passaggi della vita come in sogno, nascondon i tormenti i sorrisi le speranze e le gioie amaro è stato il mio risveglio l'albero vecchio è ormai piegato dal vento, investito dalla tempesta i rami bruciati dal sole e le radici... tempo di lettura 1 mingenere
Sentimentaliscritto il
2011-05-10di
giulianoTroia in camHo scoperto da poco che mi piace tanto fare le porcherie in webcam. Ho sempre pensato fosse una cosa da pervertiti e da sfigati ma mi son dovuta ricredere. Mi chiamo Eleonora, ho 20 anni e sono fidanzata da nove mesi con un bel 22enne. Questa storia è iniziata due mesi dopo che mi sono messa con lui. È un ragazzo molto bello alto 1,85 moro con gli occhi chiari, gioca a calcetto. Abitiamo nella stessa città e ci vediamo spessissimo. All'inizio era un vero toro, stavamo sempre ad accoppiarci... tempo di lettura 5 mingenere
Masturbazionescritto il
2009-10-29di
EleonoraIl tritticoIl trittico Roberto tornava sempre a casa dopo un’intensa settimana di studi all’università. Il venerdì sera prendeva il treno e stanco, ma ansioso lasciava Milano ove studiava e faceva ritorno a casa. Lasciava ogni domenica pomeriggio il suo piccolo paese molisano ed ogni volta partiva con il cuore affranto. Il paese viveva le vicende locali con una partecipazione corale e Roberto si vedeva circondato dall’affetto di tutti per la disgrazia occorsegli e per il giudizio unanime di buon giova... tempo di lettura 11 mingenere
Orgescritto il
2011-05-12di
Anonima capuanaBabylonLEZIONE DI BIO-ETICA, MATEMATICA ED INSIEMISTICA Il capriccio, se si può definire capriccio, consisteva nel fatto che la professoressa non poteva soffrire le ragazze, mentre con noi ragazzi era fin troppo condiscendente e vagamente voluttuosa. Trattavasi di una matura signora della matematica, che già come materia ha un certo non so che di inquisitorio e di naturalmente minaccioso nei confronti delle libertà personali e lei, in soprannumero, aggiungeva di suo una struttura fisica certamen... tempo di lettura 9 mingenere
Bisexscritto il
2011-05-12di
Julio CaesarIl catetereEro a letto con mio marito quando sentii suonare il telefono. Accesi la luce e guardai l'ora: erano le due di notte! Con un senso d’angoscia alzai il ricevitore. - Pronto? - Era mia madre, agitatissima. - Bisogna che vieni subito. Tuo padre si lamenta, poveretto! C'è da cambiare il catetere e l'infermiere non si trova. Te la senti? - Sudavo freddo, ma mi feci coraggio. Spiegai il fatto a mio marito e corsi da mia madre. In effetti, mio padre stava male: rosso in viso, non potendo p... tempo di lettura 9 mingenere
Incestiscritto il
2011-05-13di
OttonelloUn mese di riposo 4Un mese di riposo 4 Matteo lasciò passare tre giorni e se li prese davvero di riposo: il suo culo ne aveva assolutamente bisogno… Continuò a chattare ed a cercare qualche nuova esperienza da fare, qualcosa che fosse davvero intrigante, per organizzarsi al meglio. Aveva scambiato il numero di cell con Alessandro e Luca perché con loro desiderava mantenere un contatto: due ragazzi così belli e porci non erano facili da trovare! Luca lo contattò dicendogli che aveva una cosa interessante da prop... tempo di lettura 11 mingenere
Gayscritto il
2011-05-14di
aldoalAnalipsi: le mani di Serena La spiaggia di Analipsi era deserta. Malgrado fossero le tre del pomeriggio, per quanto lo sguardo riuscisse a spaziare, non si vedeva anima viva. Non era certo una sorpresa per me, che conoscevo l’isola come le mie tasche, essendoci nato e vissuto per tutti i venticinque anni della mia vita. Sapevo perfettamente che Analipsi era una spiaggia dove incontrare qualcuno era molto difficile. La sabbia finissima, la bassa vegetazione che, malgrado il caldo feroce dell’estate greca, arrivava, in... tempo di lettura 14 mingenere
Eteroscritto il
2011-05-15di
Diagoras