La sedia e le manette

scritto il 2024-06-16 tempo di lettura 1 min

di
genere
Bondage
cura
A+

Non sopportavo più le mistress, ormai quel mondo era troppo perverso ed inutile.
Ci fu, però una donna di classe voleva a tutti costi fare una cosa, e bene si, scoparmi mentre ero legato su una sedia.
Lei: “Non volevo, ma il cuore non si comanda, siediti”
Mi sedetti…!
Era rossa in volto forse era la sua prima volta (mi erano capitate molte vergini) solo che lei era navigata.
Possedeva gentilezza nei movimenti, voleva qualcosa da me.
Lei: “Voglio il tuo sperma”
Lui: “Lo vogliono tutte!”
Lei: “Io non sono tutte!”
Ebbe la grinta di una leonessa, mi scopo come una ninfomane assatanata.
Il mio pene era diventato viola, volevo spruzzare.
Lei: “No, decido io dove e quando spruzzi, lo voglio su tutto il corpo”
Eravamo entrambi eccitati, lei era già venuta, io no, ma a momenti mi sarei lasciato andare.
Lei: “Ti amo”
Mi mise un bavaglio in bocca.
Lei: “Ti voglio”
Mi mise una benda sugli occhi.
Lei: “Ti scopo”
Mi diede un colpo al pene.
Lei: “Vieni dentro di me in 10 secondi”
Lei: “1… 2 … 3 …. 5 … 7 … 10”
Venni copiosamente dentro di lei.
Mi tolse tutto e mi bacio.
Lei: “Tesoro sei fantastico”
Lui: “Anche tu”
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