Segreti di famiglia 7 - Scopata dal suocero e accompagnata "piena" sull'altare.

Scritto da , il 2024-02-09, genere incesti

Sara, si goduta sino in fondo quel pericoloso incesto (In casa infatti, vi era la suocera che in bagno, si faceva gli impacchi al buco del culo ferito e dolorante che, sarebbe potuta uscire da un momento all'altro sorprendendoli nel loro atto incestuoso) col suocero che l'aveva chiavata facendola godere come mai prima, sborrandole infine in bocca per farle ingoiare ogni stilla del suo seme.

Infine lei, senza rivestirsi, con le mutande in mano, aveva sceso in fretta le scale per andare dal suo fidanzato che "Ignaro" di quanto successo, la stava aspettando in camera sua.

"Grande era stato lo stupore" di vederla arrivare quasi nuda, con il perizoma in mano, lucida tra le cosce ed alcune gocce biancastre sugli angoli delle labbra e sul seno nudo.

-Che c'è tesoro?

Cosa è successo che sei così agitata e discinta?-

Le aveva chiesto fingendo di non sapere.

Lei con un atteggiamento di sfida, di orgoglio e smisurato amore, gli era corsa tra le braccia e, dopo averlo baciato con ancora sulla lingua il sapore di sperma del suocero, gli aveva risposto:

-Amore.. sono cambiata! Sono cambiata per te grazie agli insegnamenti di papà!-

E ancora lui fingendo di non sapere:

-Cambiata? In che senso? e poi.. quali insegnamenti di papà?-

-Questi!-

Aveva risposto la ragazza sciogliendo ogni freno inibitorio e, mentre gettava a terra i pochi indumenti che aveva in mano, gli si era inginocchiata davanti per estrargli il cazzo dai pantaloni.

Ne era seguita più di una ora di sesso sfrenato in cui lei metteva in atto tutti gli insegnamenti del suocero mentre lui, (Fingendosi sorpreso) si lasciava fare godendosi tutte le novità che così disinvoltamente ostentava la ragazza e l'orgasmo che gli aveva regalato dopo aver goduto lei stessa tre volte in un così breve lasso di tempo.

Glielo aveva anche succhiato per la prima volta e poi, per la prima volta ancora, aveva lasciato che le godesse dentro stringendolo a se con le braccia e le gambe serrate dietro la schiena per impedirgli di uscire durante l'orgasmo.

Non si erano ancora ripresi quando la mamma, bussando alla loro porta, claudicante e con un flebile filo di voce, li aveva chiamati perché la cena era già pronta in tavola.

Una cena davvero mirabile durante la quale, anche se con pochi scambi di parole, aleggiava la gioia dei due ragazzi col complice, silenzioso, assenso del suocero mentre la suocera ignara di tutto si massaggiava con lievi movimenti sulla sedia, il buco del culo ancora dolente.

Dopo cena, si erano ritrovati tutti in soggiorno davanti alla TV e mentre la suocera sonnecchiava accompagnata da una specie di sottile lamento, la ragazza, così come le aveva insegnato il suocero, nascosta da un paravento, si era posizionata in grembo al fidanzato col cazzo saldamente infilato nella sua fica e mentre il suocero li guardava orgoglioso impugnando come una clava, il suo cazzo fuori dal pigiama, aveva cominciato una sbalorditiva cavalcata che spiegava a lei ed al fidanzato che da quel momento nulla sarebbe stato come prima.

Infatti, mentre Dario se ne veniva ancora dentro la fica di Sara, suo padre le sborrava in bocca.

Dopo quella performances, mentre i ragazzi uscivano per riaccompagnare Sara a casa, Il suocero aveva svegliato la moglie per condurla claudicante, a letto.

Durante il tragitto in macchina i due ragazzi si erano chiariti che davvero da quel momento il loro rapporto era cambiato.

Da un lato avevano conquistato entrambi una nuova libertà e dall'altra avevano rinforzato il loro amore con una complicità che li avrebbe resi inseparabili per tutta la vita.

Lei aveva saputo della bisessualità del fidanzato e della sua capacità durante il rapporto , di passare dalla femmina al maschio con la stessa disinvoltura anche se erano perfetti sconosciuti come gli aveva insegnato il padre.

Anche lei d'altra parte, era stata portata da una delle coppie che aveva conosciuto anche il fidanzato ed anche lei aveva avuto rapporti completi sia col marito che saffici, con la moglie.

Una futura convivenza matrimoniale costellata di faville dunque!

Per diversi mesi prima del matrimonio, avevano collaudato quel nuovo stile di vita in cui entrambi rafforzavano il loro amore attraverso una crescente e più disinvolta complicità.

Il trio fidanzato, suocero e nuora, si era consolidato al punto che padre e figlio condividevano in ogni senso la stessa donna e contemporaneamente, vivevano il sesso in modo indipendente o in promiscuità con altre persone.

I giochi, anche i più spinti, erano divenuti la normalità al punto che la ragazza, a volte tornava a casa dopo aver scopato (Scopato! Sempre e solo scopato con altri maschi giacché l'amore lo faceva solo col fidanzato o il futuro suocero) con qualcuno portando con se, sotto le mutande o in bocca le prove della sua avventura.. tradimento, si potrebbe pensare!

In quei casi, l'eccitazione che scatenava nei suoi due maschi, li portava ad abbandonarsi ad atti di sesso lubrico e promiscuo.

Per il giorno del matrimonio avevano concordato che il primo a fare l'amore con la sposa sarebbe stato il suocero.

Infatti, mentre tutti erano già partiti per la chiesa, il suocero che si era assunto l'incarico di accompagnarla, l'aveva scopata quando aveva già indosso l'abito da sposa di tulle e seta bianchi e dopo esserle venuto dentro, lasciandola piena del suo seme, le aveva fatto indossare il perizoma e si era asciugato il cazzo con un lembo dell'abito.

L'incontro con la sposa sull'altare era stato quanto mai elettrizzante per lo sposo che sapendola piena dello sperma del padre, si era eccitato al punto di sborrarsi addosso mentre si scambiavano gli anelli ed il bacio tra gli applausi degli amici e dei parenti.

Ad officiare il rito, era stato lo stesso parroco amante della suocere la quale, prima di trasferirsi al ristorante per il pranzo di nozze, era sgattaiolata dietro l'altare per fare un pompino al prete che l'aspettava già col cazzo in mano.

Naturalmente con la bocca ancora impastata di sborra, si era confessata dei suoi peccati.

Il viaggio di nozze era stato un susseguirsi di esperienze erotiche in cui, la notte facevano l'amore come sposini innamorati mentre di giorno scatenavano la loro libidine nei modi più incredibili con perfetti sconosciuti.. una luna di miele davvero indimenticabile da condividere col suocero al loro rientro compreso il giorno dell'addio in cui cinque maschi l'avevano chiavata sotto gli occhi estasiati dello sposino!

Nella loro nuova casa, avevano allestito anche una camera per gli ospiti e futuri bambini e dunque, capitava spesso che il suocero passasse le notti da loro con le inevitabili conseguenze che tutti possono immaginare.

Dopo alcuni mesi dal matrimonio Sara aveva conosciuto un uomo interessante, affascinante e colto anche se non molto bello ma, con una buona dotazione tra le cosce ed una capacità di fare sesso paragonabile solo a quello del suocero.

Ne era rimasta talmente affascinata, che aveva deciso di fidanzarcisi benché anche lui fosse già sposato.

Parlandone col marito ed il suocero, aveva avuto la loro approvazione aumentando così il nucleo erotico-familiare.

Una vera meraviglia che la soddisfaceva al punto di non sentire quasi più la necessità di andarsi a cercare altrove il piacere fisico con tre cazzi sempre pronti per lei.

Con l'avvento del nuovo fidanzato i giuochi a letto si erano arricchiti anche con la tripla penetrazione, limitata sino ad allora alla sola doppia ano/fica.

Una sera a cena in un momento in cui erano solo loro tre Sara, rivolgendosi con aria seria al marito ed al suocero aveva detto:

-Voglio un bambino!-

Il suocero entusiasta:

-Era ora! Smetti la pillola e datevi da fare voi due!-

Il marito aveva confermato anche se in modo meno entusiasta.

-Lo so papà che era ora!

Il problema è che non so scegliere chi di voi due dovrà essere il padre.-

La conversazione, con proposte, dubbi, finte certezze e crisi isteriche di pianto, era andata avanti per tutta la notte sino a che lei, tagliando la testa al toro aveva detto:

.Voglio che mio figlio abbia due papà!

Da questo momento smetto di prendere la pillola e smetto di scopare o fare l'amore con chiunque.

Farò l'amore solo con voi due insieme e voglio sentirvi godere in me contemporaneamente in modo che mi possiate impregnare entrambi se poi sarà lo spermatozoo dell'uno o dell'altro a prevalere non lo sapremo mai e dunque il bimbo avrà due papà un nonno ed un fratello.

Non è bellissimo!?

Nonostante che fosse già tardi, quella notte stessa, avevano fatto le prove generali per quella che sarebbe stata davvero una gravidanza con doppia paternità!

segue



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