Serena

scritto il 2023-08-05 tempo di lettura 3 min

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genere
etero
cura
A

Serena ed Emanuele si conoscevano da qualche tempo. Emanuele aveva 28 anni e Serena 20; si piacevano a vicenda ed era nato un innamoramento tra i due. Serena non era molto alta, era leggermente paffuta, con la carnagione chiara, gli occhi piccoli e azzurri e i capelli biondi, lunghi e lisci, che portava di solito legati. Aveva gli zigomi leggermente sporgenti e un viso tondo, un po' piatto e carino.
Un pomeriggio si videro; scattò qualcosa tra loro e iniziarono ad abbracciarsi e a baciarsi intensamente. Tra un bacio e l'altro, Serena gli sussurrava nell’orecchio; così decisero di fidanzarsi. La storia andò avanti per qualche mese, finché un giorno si proposero di fare l’amore e fissarono una data.
Il giorno stabilito arrivò. Si incontrarono e si baciarono a lungo. Quel giorno Serena indossava una maglia grigia, dei jeans, gambaletti di nylon color carne e ballerine nere. Emanuele si sdraiò sul letto, Serena gli si sedette sopra e continuarono a baciarsi. Poi si spogliarono e Serena rimase in reggiseno bianco, mutandine bianche e gambaletti. Emanuele allora la fece sdraiare e iniziò a leccarle lo slip nella parte anteriore; poi le prese le caviglie, le spinse le gambe indietro e le annusò il sedere, mentre Serena rideva e diceva: “Adesso non facciamo niente, facciamo dopo!”.
Le fece un massaggio ai piedi e ai polpacci coperti dai gambaletti di nylon beige e le diede piccoli baci sulle piante dei piedi, annusandoli intensamente. Emanuele leccò poi i gambaletti di Serena e si mise in bocca i piedini che sapevano di sudore. Si sdraiò di nuovo e Serena gli si mise sopra. Emanuele le disse: “Belle queste calze glitterate!”. Serena scoppiò a ridere, ripetendo: “Le calze glitterate!”.
Si alzò, si tolse le mutandine — che all'interno avevano un salvaslip — e chiese: “Vuoi che tenga i gambaletti?”. Emanuele le rispose di sì. Serena allora gli disse: "Però facciamo un gioco... tu dovrai metterti una calza sul pisello, come un preservativo". La cosa eccitò Emanuele, così Serena tirò fuori un altro gambaletto di nylon color carne e glielo diede. Emanuele se lo infilò, Serena gli andò sopra e lui la penetrò facendole un po’ male: la trama ruvida della calza le sfregò la vagina e infatti Serena esclamò: “Ahi, ahi! La pisellotta mia!”.
Rimasero così intimi a lungo, con Serena col sederino all'insù che baciava Emanuele e gli sussurrava nell’orecchio, mentre dai suoi piedini emanava un piacevole odore.
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