Fellatio
scritto il 2023-07-10 tempo di lettura 1 min
di
Heroindio
genere
poesie
cura
A
Allor la presi per la cuticagna,
E dissi: "Ti converrà che tu mi succhi,
O che capel qui sù non ti rimanga".
Ond'ella a me: "Perché tu mi dischiomi?
Non te'l sucheró, né leccherollo,
Se mille fiate in sul viso mi spruzzi".
Io avea i già i capelli in mano avvolti,
E tratto glien'avea più di una ciocca,
Latrando ella con gli occhi giù raccolti,
Quando d'un tratto gridò: "che fai tu, Rocco?
Non ti basta chiavar con il mio cul,
Se tu non m'imbocchi, qual diavol ti tocca?"
"Omai", diss'io, "non vò che più favelle,
Malvagia meretrice, ch'a tua gola,
Io porterò 'l gran cazzo duro".
E dissi: "Ti converrà che tu mi succhi,
O che capel qui sù non ti rimanga".
Ond'ella a me: "Perché tu mi dischiomi?
Non te'l sucheró, né leccherollo,
Se mille fiate in sul viso mi spruzzi".
Io avea i già i capelli in mano avvolti,
E tratto glien'avea più di una ciocca,
Latrando ella con gli occhi giù raccolti,
Quando d'un tratto gridò: "che fai tu, Rocco?
Non ti basta chiavar con il mio cul,
Se tu non m'imbocchi, qual diavol ti tocca?"
"Omai", diss'io, "non vò che più favelle,
Malvagia meretrice, ch'a tua gola,
Io porterò 'l gran cazzo duro".
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Heroindio
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