Una corsa particolare
di
gioioso
genere
dominazione
Ivan guarda Greta che dorme nel letto matrimoniale della loro casa … quanto é bella … i capelli incorniciano dei lineamenti unici, un nasino alla francese, due labbra carnose e due occhi unici … sua moglie dorme tranquilla ... ormai anche lui è tranquillo… per non perderla ha accettato la situazione … in un battito di ciglia rivede il recente passato … il momento in cui l’ha vista per la prima volta all’università … camicetta, gonna corta, tacchi normali un corpo da sballo e un viso d’angelo ma biricchino … il desiderio di tutti i maschietti … ma lui l’aveva, poi per puro caso, prima conosciuta, poi si erano messi insieme e a laurea presa … sposati … con una ragazza simile era bello solo starci insieme … fare l’amore era importante ma non era l’aspetto più impellente né mai l’aveva vista interessata a fare o accettare cose diciamo particolari … poi quel maledetto acquisto di un televisore sul quale avevano visto per puro caso un filmato porno, dove una ragazza veniva sodomizzata da un noto attore particolarmente dotato, che l’aveva incomprensibilmente scossa nel vedere come la ragazza sembrava godere , più ancora della penetrazione, della situazione estremamente intrigante .. rivedeva l’incontro casuale al ristorante con i protagonisti del filmato e … che la sua Greta era diventata l’amante, ma meglio sarebbe dire il suo giocattolo sessuale completamente e incomprensibilmente assoggettata a quell’uomo … a quell’attore … rivedeva poi il momento in cui aveva deciso di non perderla, non voleva perderla costasse quello che doveva costare pur di non perderla, prendendo atto che lei non poteva e non voleva più far a meno di essere la protagonista dei suoi giochi sessuali … pur dichiarando che mai l’avrebbe lasciato essendo suo marito l’unico uomo della sua vita …
Rivedeva poi il momento in cui lei gli aveva giurato che gli avrebbe sempre raccontato tutto quello che lui, l’amante perverso, gli avrebbe fatto … e cosi era stato; erano passati mesi da quel primo incontro al ristorante e lei già diverse volte si era assentata durante alcuni pomeriggi, poi per alcuni sabati sera quando era tornata in condizioni irriconoscibili ma soddisfatta e appagata e poi ultimamente si era assentata anche nel fine settimana … e ogni volta lei gli aveva puntualmente raccontato come lui l’avesse soddisfatta entrando nei particolari tanto che a immaginare quello che lui le aveva fatto o fatto fare … si perché l’aveva data anche ad altri uomini e … animali … si era eccitato al punto che aveva fatto l’amore con sua moglie … con la sua Greta e anche lui l’aveva sodomizzata ma non aveva mai capito se l’avesse fatto per pura libidine … o solo per rabbia nel constatare come quel sederino fosse diventato il ricettacolo di una innumerevole quantità di cazzi umani e altro, di tutte le dimensioni.
Ivan la guarda adesso che dorme soddisfatta nel letto … un sospiro … apre gli occhi …:
“ … ciao vedo che dormi tranquilla … vedo che sei soddisfatta …”
“ … amore mio .. quell’uomo è un vulcano … non so come faccia ma conosce tutti e … non so nemmeno come raccontarti …”
“ … Greta dopo tutto quello che ti ha fatto non mi stupisco più di niente ...anzi a questo punto sono quasi curioso di sentire che è successo …”
“ … béh … ieri stava trafficando con il cellulare quando mi si è avvicinato e mi ha detto di guardare … mi sono avvicinata e sullo schermo ho visto la minigonna di una ragazza che stava su un autobus abbastanza pieno di gente …”
“ … su un autobus …. ti ha fatto vedere una ragazza su un autobus ….”
“ … si … no … l’ho guardato e lui mi ha detto di guardare e basta … e ho visto una mano che sollevava una gonna e il telefonino che seguiva la mano … la ragazza cercava di bloccare la mano ma non ci riusciva … o forse non lo faceva con determinazione tanto che la mano si è infilata sotto le mutandine nel solco del sederino, il tutto ripreso dalla telecamera del telefonino … la ragazza si è divincolata ma era stretta fra altre persone e non si è ribellata … insomma ho visto il dito entrare nel buchino della ragazza che si è divincolata … ma il dito è penetrato sempre più dentro e roteava dentro il buchino … poi le dita sono diventate due e la ragazza ha smesso di divincolarsi e quasi si è appoggiata sulla mano le cui dita le stavano devastando il culetto … poi la telecamera si è spostata dal sedere ed è risalita lentamente in alto inquadrando l’ambiente … c’era diversa gente accanto alla ragazza che era di spalle … poi il telefonino è sceso rapidamente sotto e ha inquadrato che la gonna era stata leggermente sollevata, le mutandine abbassate subito sotto i glutei e nel buchino della ragazza era stato piantato in profondità un fallo di plastica … poi la telecamera è rapidamente risalita e ha inquadrato il viso della ragazza … una ragazzina molta giovane e carina tutta rossa e paonazza che si vedeva che stava godendo ma che si stava pure vergognando …. la telecamera è riscesa e ha mostrato che dalla vagina stavano sgorgando secrezioni vaginali a dimostrazione che la puttanella, come l’ha definita il mio anfitrione, stava godendo come una matta …”
“ … ma stavate vedendo sta scena sul telefonino … ma era un filmato ….”
“ … no … no Ivan … non era un filmato era in tempo reale … lui mi ha raccontato che tempo fa gli hanno detto che c’erano dei ragazzi che si erano inventati una nuova tecnica di ripresa utilizzando dei telefonini di nuova generazione in grado di effettuare riprese in ambienti reali e privi delle luci normalmente necessarie … inoltre le riprese, come quelle che hai visto sono finite, in tempo reale su una piattaforma televisiva per cui tutti quelli collegati hanno visto quello che ti ho raccontato … “
“ … ma è illegale …”
“ …. si ma mi ha detto che quella ripresa era fatta in un altro paese e che non c’era da preoccuparsi più di tanto …”
Guardo mia moglie e capisco, la conosco troppo bene, che non mi sta raccontando tutto …:
“ … Greta che c’é … non mi stai raccontando tutto lo vedo dal tuo visino …. “
“ … bè … si … stavolta sono stata indecisa se raccontarti tutto …”
“ … perché c’è stato un seguito … immagino …”
“ … si la scena che ti ho raccontato è capitata la settimana scorsa … ma ieri … “
“ … ieri … ieri che è successo … dai dimmelo … hai giurato di raccontarmi tutto …”
“ … bè ieri sono andata a casa sua e li ha detto che dovevamo uscire … quando vado da lui mi vesto in maniera un po' allegra … stavo con un top molto scollato e sotto una minigonna molto corta e sotto avevo comunque delle mutandine … che quando stavamo per uscire mi ha detto di toglierle .. gli ho fatto notare che la minigonna era molto corta e che … ha detto di toglierle e io le ho tolte … abbiamo preso la macchina e siamo andati verso il centro città, ha parcheggiato, siamo scesi e poi mi ha detto che avremmo preso un autobus e che avrei avuto una piacevole sorpresa … è arrivato un autobus abbastanza pieno e siamo saliti … vicino a noi c’erano due ragazzi e uno aveva in mano un telefonino … poco più avanti una ragazzina bionda anche lei in minigonna stretta far due persone … un uomo e una donna … il mio anfitrione mi dice che stavo per assistere a una scena come quella vista la settimana prima … Ivan … mi sono bagnata al solo pensiero incuriosita di vedere dal vivo cosa sarebbe successo … e si è ripetuta la scena, il ragazzo si è avvicinato, l’ha palpata lei ha fatto un minimo di resistenza e poi lui ha infilato le mani sotto la gonna con il telefonino in mano … “
“ … ma scusa quella ragazzina non ha detto niente … si fa toccare così senza reagire … “
“ … lui mi ha raccontato che lì vicino c’è una scuola femminile d’arte dove le ragazze posano e sono, diciamo, smaliziate … i ragazzi che effettuano le riprese sanno quali sono le più vulnerabili e quindi giocano quasi sul sicuro che non faranno troppa resistenza … poi ha preso il suo telefonino e sull’autobus mi ha detto di guardare con discrezione … Ivan sul video stavo vedendo la mano del ragazzo che a qualche metro di distanza da noi stava per infilare come l’altra volta un dito nell’ano della biondina …”
“ …. quindi stavolta in tempo reale tutti quelli collegati alla piattaforma televisiva stavano vedendo la scena in tempo reale …”
“ … si … io potevo osservare il braccio del ragazzo appoggiato alla schiena della ragazzina ma non potevo veder la mano né tanto meno immaginare che con un dito le stesse dentro l’ano… ma lo potevo vedere sul telefonino … e sono quasi venuta dall’emozione ….”
“ … ti sei eccitata … di la verità … ti sarebbe piaciuto stare al suo posto ….”
vedo Greta diventare rossa ….
“ … Ivan … è successo tutto in un attimo … lui mi ha preso per un braccio e mi ha spinto verso la ragazzina … lui mi stava sempre accanto con il telefonino davanti ai miei occhi … e sul telefonino ho visto il ragazzo togliere il dito dal sederino della biondina, ho visto e sentito sollevare silenziosamente la mia minigonna e vedere e sentire il suo dito entrare nel mio ano … l’ho sentito roteare poi un altro dito e ancora un altro che spingeva in su fin quasi a sollevarmi mentre dalla mia figa stavano uscendo fiumi di secrezioni vaginale … lo sentivo e lo vedevo ,poi ho visto per un attimo sullo schermo il mio viso trasfigurato dal piacere perverso che il ragazzo aveva sfilato le tre , quattro dita e aveva infilato nel mio ano un plug anale grosso …. tanto grosso da costringermi ad usare il davanti della minigonna come uno straccio per asciugare le secrezioni che stavano scolando in quantità industriale dalla mia figa … Ivan … non ho mai goduto tanto in vita mia come in quel momento … e con il plug infilato nel culo mi ha fatto scendere, poi sempre con quello infilato mi ha fatto sedere e siamo tornati in macchina … a casa mi ha poi rassicurato che il mio viso inquadrato per un solo attimo non sarebbe stato identificabile in nessuna maniera … mi ha poi confermato che su quella piattaforma c’è stato un picco altissimo di gradimento … “
“ … Greta che ti devo dire … sei diventata famosa …”
L’ho lasciata sul letto e sono andato in cucina a farmi un caffè … pregando qualcuno che … gli passasse ….
Rivedeva poi il momento in cui lei gli aveva giurato che gli avrebbe sempre raccontato tutto quello che lui, l’amante perverso, gli avrebbe fatto … e cosi era stato; erano passati mesi da quel primo incontro al ristorante e lei già diverse volte si era assentata durante alcuni pomeriggi, poi per alcuni sabati sera quando era tornata in condizioni irriconoscibili ma soddisfatta e appagata e poi ultimamente si era assentata anche nel fine settimana … e ogni volta lei gli aveva puntualmente raccontato come lui l’avesse soddisfatta entrando nei particolari tanto che a immaginare quello che lui le aveva fatto o fatto fare … si perché l’aveva data anche ad altri uomini e … animali … si era eccitato al punto che aveva fatto l’amore con sua moglie … con la sua Greta e anche lui l’aveva sodomizzata ma non aveva mai capito se l’avesse fatto per pura libidine … o solo per rabbia nel constatare come quel sederino fosse diventato il ricettacolo di una innumerevole quantità di cazzi umani e altro, di tutte le dimensioni.
Ivan la guarda adesso che dorme soddisfatta nel letto … un sospiro … apre gli occhi …:
“ … ciao vedo che dormi tranquilla … vedo che sei soddisfatta …”
“ … amore mio .. quell’uomo è un vulcano … non so come faccia ma conosce tutti e … non so nemmeno come raccontarti …”
“ … Greta dopo tutto quello che ti ha fatto non mi stupisco più di niente ...anzi a questo punto sono quasi curioso di sentire che è successo …”
“ … béh … ieri stava trafficando con il cellulare quando mi si è avvicinato e mi ha detto di guardare … mi sono avvicinata e sullo schermo ho visto la minigonna di una ragazza che stava su un autobus abbastanza pieno di gente …”
“ … su un autobus …. ti ha fatto vedere una ragazza su un autobus ….”
“ … si … no … l’ho guardato e lui mi ha detto di guardare e basta … e ho visto una mano che sollevava una gonna e il telefonino che seguiva la mano … la ragazza cercava di bloccare la mano ma non ci riusciva … o forse non lo faceva con determinazione tanto che la mano si è infilata sotto le mutandine nel solco del sederino, il tutto ripreso dalla telecamera del telefonino … la ragazza si è divincolata ma era stretta fra altre persone e non si è ribellata … insomma ho visto il dito entrare nel buchino della ragazza che si è divincolata … ma il dito è penetrato sempre più dentro e roteava dentro il buchino … poi le dita sono diventate due e la ragazza ha smesso di divincolarsi e quasi si è appoggiata sulla mano le cui dita le stavano devastando il culetto … poi la telecamera si è spostata dal sedere ed è risalita lentamente in alto inquadrando l’ambiente … c’era diversa gente accanto alla ragazza che era di spalle … poi il telefonino è sceso rapidamente sotto e ha inquadrato che la gonna era stata leggermente sollevata, le mutandine abbassate subito sotto i glutei e nel buchino della ragazza era stato piantato in profondità un fallo di plastica … poi la telecamera è rapidamente risalita e ha inquadrato il viso della ragazza … una ragazzina molta giovane e carina tutta rossa e paonazza che si vedeva che stava godendo ma che si stava pure vergognando …. la telecamera è riscesa e ha mostrato che dalla vagina stavano sgorgando secrezioni vaginali a dimostrazione che la puttanella, come l’ha definita il mio anfitrione, stava godendo come una matta …”
“ … ma stavate vedendo sta scena sul telefonino … ma era un filmato ….”
“ … no … no Ivan … non era un filmato era in tempo reale … lui mi ha raccontato che tempo fa gli hanno detto che c’erano dei ragazzi che si erano inventati una nuova tecnica di ripresa utilizzando dei telefonini di nuova generazione in grado di effettuare riprese in ambienti reali e privi delle luci normalmente necessarie … inoltre le riprese, come quelle che hai visto sono finite, in tempo reale su una piattaforma televisiva per cui tutti quelli collegati hanno visto quello che ti ho raccontato … “
“ … ma è illegale …”
“ …. si ma mi ha detto che quella ripresa era fatta in un altro paese e che non c’era da preoccuparsi più di tanto …”
Guardo mia moglie e capisco, la conosco troppo bene, che non mi sta raccontando tutto …:
“ … Greta che c’é … non mi stai raccontando tutto lo vedo dal tuo visino …. “
“ … bè … si … stavolta sono stata indecisa se raccontarti tutto …”
“ … perché c’è stato un seguito … immagino …”
“ … si la scena che ti ho raccontato è capitata la settimana scorsa … ma ieri … “
“ … ieri … ieri che è successo … dai dimmelo … hai giurato di raccontarmi tutto …”
“ … bè ieri sono andata a casa sua e li ha detto che dovevamo uscire … quando vado da lui mi vesto in maniera un po' allegra … stavo con un top molto scollato e sotto una minigonna molto corta e sotto avevo comunque delle mutandine … che quando stavamo per uscire mi ha detto di toglierle .. gli ho fatto notare che la minigonna era molto corta e che … ha detto di toglierle e io le ho tolte … abbiamo preso la macchina e siamo andati verso il centro città, ha parcheggiato, siamo scesi e poi mi ha detto che avremmo preso un autobus e che avrei avuto una piacevole sorpresa … è arrivato un autobus abbastanza pieno e siamo saliti … vicino a noi c’erano due ragazzi e uno aveva in mano un telefonino … poco più avanti una ragazzina bionda anche lei in minigonna stretta far due persone … un uomo e una donna … il mio anfitrione mi dice che stavo per assistere a una scena come quella vista la settimana prima … Ivan … mi sono bagnata al solo pensiero incuriosita di vedere dal vivo cosa sarebbe successo … e si è ripetuta la scena, il ragazzo si è avvicinato, l’ha palpata lei ha fatto un minimo di resistenza e poi lui ha infilato le mani sotto la gonna con il telefonino in mano … “
“ … ma scusa quella ragazzina non ha detto niente … si fa toccare così senza reagire … “
“ … lui mi ha raccontato che lì vicino c’è una scuola femminile d’arte dove le ragazze posano e sono, diciamo, smaliziate … i ragazzi che effettuano le riprese sanno quali sono le più vulnerabili e quindi giocano quasi sul sicuro che non faranno troppa resistenza … poi ha preso il suo telefonino e sull’autobus mi ha detto di guardare con discrezione … Ivan sul video stavo vedendo la mano del ragazzo che a qualche metro di distanza da noi stava per infilare come l’altra volta un dito nell’ano della biondina …”
“ …. quindi stavolta in tempo reale tutti quelli collegati alla piattaforma televisiva stavano vedendo la scena in tempo reale …”
“ … si … io potevo osservare il braccio del ragazzo appoggiato alla schiena della ragazzina ma non potevo veder la mano né tanto meno immaginare che con un dito le stesse dentro l’ano… ma lo potevo vedere sul telefonino … e sono quasi venuta dall’emozione ….”
“ … ti sei eccitata … di la verità … ti sarebbe piaciuto stare al suo posto ….”
vedo Greta diventare rossa ….
“ … Ivan … è successo tutto in un attimo … lui mi ha preso per un braccio e mi ha spinto verso la ragazzina … lui mi stava sempre accanto con il telefonino davanti ai miei occhi … e sul telefonino ho visto il ragazzo togliere il dito dal sederino della biondina, ho visto e sentito sollevare silenziosamente la mia minigonna e vedere e sentire il suo dito entrare nel mio ano … l’ho sentito roteare poi un altro dito e ancora un altro che spingeva in su fin quasi a sollevarmi mentre dalla mia figa stavano uscendo fiumi di secrezioni vaginale … lo sentivo e lo vedevo ,poi ho visto per un attimo sullo schermo il mio viso trasfigurato dal piacere perverso che il ragazzo aveva sfilato le tre , quattro dita e aveva infilato nel mio ano un plug anale grosso …. tanto grosso da costringermi ad usare il davanti della minigonna come uno straccio per asciugare le secrezioni che stavano scolando in quantità industriale dalla mia figa … Ivan … non ho mai goduto tanto in vita mia come in quel momento … e con il plug infilato nel culo mi ha fatto scendere, poi sempre con quello infilato mi ha fatto sedere e siamo tornati in macchina … a casa mi ha poi rassicurato che il mio viso inquadrato per un solo attimo non sarebbe stato identificabile in nessuna maniera … mi ha poi confermato che su quella piattaforma c’è stato un picco altissimo di gradimento … “
“ … Greta che ti devo dire … sei diventata famosa …”
L’ho lasciata sul letto e sono andato in cucina a farmi un caffè … pregando qualcuno che … gli passasse ….
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