Il Contratto - Parte 2

Scritto da , il 2012-11-18, genere dominazione

Era ora l'orario di pranzo era finito..avevo letto il contratto..tutto e più volte,non avevo altre opzioni,quindi cercai di farmi forza e pensare positivo,in fondo i lati positivi c'erano ad esempio avrei guadagnato 1500€ sapevo di non essere diversa da una qualunque prostituta stavo "vendendo" il mio corpo per soldi e al solo pensiero mi sentivo male,ma pensare a quei soldi era l'unico modo per non pensare al resto.Il prossimo era Massimo Franzoso,già quando feci il colloquio quel tizio mi aveva fatto una certa impressione,mi faceva quasi paura..raggiunsi l'ufficio bussai,da fuori si sentiva l'avvocato che urlava con qualcuno decisi di aspettare lì e sperare che la telefonata durasse il più
possibile,quando improvvisamente la porta si apre di colpo e l'avvocato mi trascina dentro,io spaventata,ma anche un pò stizzita dai suoi modi gli urlo contro dice:"Ma che razza di modi"?Lui mette in attesa la persona al telefono e si rivolge a me:"Oh scusa "ragazzina",ma quì c'è gente che lavora e tu perdi tempo fuori il mio ufficio? Abbiamo perso fin troppo tempo"Mi afferrò il polso con forza tale, che se solo avesse voluto avrebbe potuto spezzarmelo come un ramo secco,si sedette su un divanetto che c'era nel suo ufficio si abbassò la zip dei pantaloni e lo tirò fuori,un pene enorme e pulsante e aggiunse:"Coraggio bella datti da fare!" Cercai una qualche scappatoia,ma la cosa lo fece innervosire,mi afferrò per i capelli e iniziò ad urlarmi contro;"Senti "stronzetta" devi fare quello che ti dico o sono guai e non intendo solo per la questione del contratto,io non sono come i miei colleghi io sono il tipo di persona che usa la forza per ottenere quello che vuole,quindi non farmi perdere tempo".Il suo discorso e le sue maniere mi terrorizzarono avendo paura della sua reazione ad un mio rifiuto non potei fare altro che assecondarlo,iniziai col masturbarlo lentamente,volevo temporeggiare il più possibile,intanto l'avvocato sembrò calmarsi,riprese il telefono dicendo:"Hey scusami,ma ho avuto dei problemi con la nuova segretaria è il suo primo giorno e non aveva ben capito chi è che comanda.." parlò al telefono per un altro paio di minuti poi riagganciò e si rivolse a me:"Non ci siamo per niente,devo sempre fare tutto io.."detto questo mi riafferrò per i capelli e con forza mi spinse verso il suo pene,volevo oppormi,ma più esitavo più la sua presa diventava forte,così aprii la bocca e in un istante mi ritrovai il suo pene quasi in gola,mi spingeva sempre più quasi non riuscivo a respirare,ma lui continuava a spingere finchè non mi venne in bocca il suo pene era così in profondità che non potei fare altro che inghiottire quella gran quantità di sperma,mi accasciai a terra e inizio a tossire violentemente,quasi soffocavo,l'avvocato mi alza di peso e mi fa sdraiare sul divano poi mi porta un bicchiere d'acqua,lo guardo avvicinarsi con l'acqua,poi più nulla credo di essere svenuta,mi risveglio sul divano completamente nuda l'avvocato sopra di me che scopava con le mie tette,cercai di liberarmi,ma ero bloccata ,l'avvocato si accorse che ero cosciente e disse:"Oh ben svegliata dolcezza non ti agitare ho quasi fatto" Nemmeno il tempo di finire la frase che venne tra le mie tette, e dello sperma mi schizzò in faccia,rimase sopra di me per qualche minuto poi si alzò,io ancora sconvolta gli chiesi(singhiozzando):"Cosa mi hai fatto?" lui:"Non ti preoccupare sei semplicemente svenuta,dopo essermi accertato che stessi bene ho continuato quello che avevo iniziato,non potevo certo sprecare il mio tempo così..e non ti preoccupare,la tua sporca figa è ancora un "tempio" avevamo fatto un accordo tra noi nel primo giorno ci saremmo comportati bene,ah e a proposito di questo ti chiedo scusa per prima,ho perso un attimo il controllo,sto lavorando ad un caso difficile..comunque sono le 16,30,i tuoi abiti sono sulla mia scrivania il bagno e li in fondo,corsi in bagni per ripulirmi,anche se potei fare bene poco,l'unico modo per togliermi quella sensazione di "appiccicume" da dosso era farsi una doccia.Restai chiusa nel bagno quasi fino alle 17,00,perdendo così i miei 30 minuti di pausa,uscii di corsa dall'ufficio per recarmi dall'ultimo avvocato,nella mia mente pensavo:"Questo è il mio ultimo turno,poi finalmente sarei potuta tornare a casa e almeno per un pò quest'incubo sarebbe finito".Quando raggiunsi l'ufficio trovai l'avvocato che mi aspettava fuori lo studio,appena mi vide mi salutò,io semplicemente lo ignorai,poi aggiunse:"Prego Chiara,posso darti del tu?"La domanda mi sorprese,ma comunque risposi di fare come voleva.Entriamo nel suo studio ci rechiamo verso la scrivania e poi lui si siede ed mi dice:"Ecco..questo è un regalo per lei lo indossi.."Mi passò una busta,tirai fuori il contenuto a prima vista sembrava un uniforme scolastica femminile tipica delle scuole giapponesi.."Perchè dovrei indossare questa roba?"Lui:"Vedi Chiara io sono un fan del Giappone,lo amo sotto ogni aspetto,ma la cosa che amo di più sono gli anime e i manga,e c'è un'usanza molto famosa anche quì ovvero quella di travestirsi imitano i personaggi dei manga/anime tali persone sono chiamate cosplayer. Ma sto divagando lo indossi e vediamo come le stà"Andai in per cambiarmi,dovetti cambiare anche la biancheria visto che il costume era composto anche di biancheria.Indossai il costume,mi sentivo ridicola e inoltre mi andava un pò stretto il reggiseno era di un taglia in meno e la gonna non copriva quasi nulla,peggio delle mini gonne che abbiamo qui,all'improvviso l'avvocato bussa alla porta e dice:"Allora come le stà?"Io:"Beh è un pò stretto.."Esca mi faccia vedere"aggiunse;uscii dal bagno e l'avvocato esclamo:"Le sta benissimo!"Bene mi segua tornammo alla scrivania,l'avvocato si siede e poi mi dice:"Siediti quì.."Allargò le gambe e fece spazio sulla sedia per farmi sedere davanti a lui..Era stata una lunga giornata e non avevo la forza di oppormi,tanto non sarebbe servito a nulla,così mi sedetti,l'avvocato accese il PC e avviò un video e disse:"Spero ti piaccia..."
Era un cartone animato giapponese..pensai:"Alla sua età ancora con i cartoni e per di più cartoni giapponesi",mah in fondo se avessimo passato tutto il tempo a guardare cartoni non mi sarei lamentata.Ma ben presto mi resi conto di cosa si trattava era un cartone porno,avrei dovuto capirlo subito le ragazze di quel cartone avevano tutte un seno enorme ed indossavano vestiti cortissimi e attillati..molto simile al costume che indossavo,iniziò una scena di sesso una ragazza che veniva stuprata,lei da che urlava e si dimenava per liberarsi,iniziava a piacerle,anzi incitava lo stupratore..sentivo l'avvocato eccitarsi e iniziò a
toccarmi,anch'io ero bagnata,odiavo i porno mi facevano
eccitare,nonostante li trovassi squallidi,passammo tutto il tempo a guardare quel porno con l'avvocato che giocava con la mia vagina e mi toccava ovunque,mi alzai di scatto e dissi:"Ora se vuole scusarmi mi vado a cambiarmi" andai in bagno e mi tolsi il costume di dosso e mi infilai velocemente i vestiti,volevo tornare a casa il prima possibile,mi avviai verso la porta,quando l'avvocato mi raggiunse e disse:"ti accompagno..tanto dobbiamo fare la stessa strada".Arrivvammo nel corridoio principale dove ad aspettarmi c'erano anche gli altri tre avvocati l'avvocato della Volpe si rivolse a me come se nulla fosse successo:"Allora spero che si sia ambientata..domani si lavorerà sul serio"aggiunse l'avvocato Franzoso:"Se fossi in lei mi porterei un cambio d'abiti,sa gli incidenti capitano".Senza dire una parola mi avviai verso l'uscita salii in macchia e scoppiai a piangere avevo cercato di trattenermi durante la giornata per non apparire debole davanti a loro,piansi per tutto il tempo sia durante il ritorno a casa che sotto la doccia e mi addormentai piangendo,sapendo che domani sarei dovuta ritornata in quell'inferno

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