Battere

Scritto da , il 2022-09-14, genere incesti

Sono pronta, è da mesi che lo pianifico, sia mentalmente che fisicamente, si lo sono.
Ho passato sei mesi a gironzolare in auto nei posti, dove sapevo ci fosse prostituzione, di trav, e trans, si io sono una trav in privato, e omosessuale, sposata, con moglie al corrente della mia natura, e devo dire che mi è stata di grande aiuto, nella mia trasformazione femminile.
I suoi consigli su come truccarmi, come e cosa indossare per i miei incontri, si sono rilevati vincenti, e anche se ha dovuto assistere al mio tracollo maschile, dove lei ha subito la maggiore perdita, visto che non la scopavo più, ma ha anche assistito alla nascita della donna che sono ora.
Inizialmente, mi preparavo a casa, truccandomi e indossando, e poi dopo un bacio datole uscivo per incontrare il maschio di turno, rientrando tardi,piena di sperma e felice, e come due coinquiline, le raccontavo la serata, cosa che faceva anche lei con le sue avventure.
Comunque, avevo dedicato nottate a capire quali fossero i posti migliori, e meno pericolosi, e di aiuto ne ho avuto, anche dalle proffesioniste che hi frequentato e conosciuto, e proprio una di loro, mi presentò un uomo Rumeno, un pappa, un protettore, mi presentai una sera al suo bar, da trav.
Indossavo un mini abito, che conteneva a malapena le mie tettine, che crescevano grazie a ormoni consigliatimi dalla mia dottoressa, reggicalze ben in vista, calze e tacchi.
Mi siedo al suo tavolo, sono ben truccata, parrucca riccioli neri, rossetto, e mi presento, era stato avvertito a suo tempo dalla mia amica trans, dunque, tu vorresti battere, per mè?, annuii, ma lo sai cosa vuole dire?, dovrai presentarti quattro sere settimana, e scopare con chi si presenta, io il 70, e tù il trenta, accetto dissi, non è per i soldi, ma per l'avventura, lui rise fragorosamente.
Mi prese per un braccio e mi trascinò sul retro, mi fece togliere il vestito, e mi fece inginocchiare, iniziai un pompino, il cazzo puzzava di piscio, ma lo succhiai ugualmente.
Poi una volta duro, mi fece mettere a pecora, mi sputò sul buco, e mi spinse il cazzo di colpo nel culo.
Ance se ero abituata mi fece male, lo dissi, e mi diede un ceffone che mi rintroò la testa, zitta troia, e iniziò a violentarmi, mi strinse il cazzetto e le palle dandomi dolore, e mi scopò per una decina di minuti, venedomi dentro.
Brava disse, non devi godere, mai, loro devono odere non tù, si sfilò, e mi caccio fuori nuda, torna domani sera vacca e inizi.
La sera dopo, ero lì, pronta, indossavo reggicalze calze tacchi, camicetta e gonna, truccatissima, lui mi girò attorno, e mi fece togliere le mutandine e la camicetta, e mi portò al mio posto.
Ero eccitata e spaventata, mi disse solo, io sono lì, e indicò uno spiazzo, i clienti li porti in fondo alla strada, falli godere velocemente, e poi vieni a portarmi i soldi, e se ne andò.
Il primo cliente non tardò molto, mi caricò in auto, e una volta giunti alla meta, scese dall'auto, si calò i pantaloni, e mi fece succhiare il cazzo, poi mi girò, e mi montò, a pelle, senza nulla, e mi riempì lì a poco di sperma, e al ritorno diedi i soldi al mio pappa, e così, per tutta la sera.
Rientrai sfatta, puzzolente e piena di sperma, mia moglie mi aiutò a lavarmi, e a coricarmi a letto, la sera dopo ero pronta, e così iniziai la mia seconda vita.
Nei mesi successivi, incontrai molti uomini, tra qui, colleghi di ufficio, parenti, cugini, amici, che non mi riconobbero, ma il massimo fù un paio di mesi fà, mi caricò in auto mio suocero, lo spompinai per bene, e poi mi stese sul sedile, ribaltato, mi sollevò le gambe, e me lo fiondò nel culo, cazzo notevoledissi, lui rise, tutto per tè Paolo, genero frocio, o devo chiamarti Paola, la mia nuora?, sobbalzai, ferma troia, che ti scopo, mi baciò e mi montò.
Brava la mia troia, ci vedremo presto, e così fù, la sera dopo si presentò a casa, mia moglie aprì, e lui tranquillamente disse, dov'è la puttana di tuo marito?, le rise, è in camera papà, lui entrò, io ero in reggicalze, mi stavo preparando per battere, in un attimo, mi trovai trà le sue braccia, e con il cazzo nel culo, mi fece venire più volte, e poi mi disse di andare a battere, e un attimo dopo mia moglie nuda era trò le sue braccia, vai amore, io resto con il mio uomo, vai checca, e io felice mi diressi a battare

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