Giochino in tre: 31° atto "Io ancora nel privè"

Scritto da , il 2022-06-18, genere orge

Giochino in tre: 31° atto “Io ancora nel privè”
Rivado nel privè perché avrei voglia di due cazzi dentro la mia bocca e non oso proporre a G. un qualsiasi altro maschio e poi in cinque saremmo sinceramente troppi.
Entro mi sono vestita o direi quasi svestita in maniera appropriata cioè ho un impermeabile e sotto biancheria intima con reggicalze nero.
Alla mia entrata sono poco considerata, poi una volta andata in guardaroba e rimasta spogliata mi si avvicinano tre uomini che evidentemente costituiscono un trio.
Io ribatto che me ne basterebbero due e loro mi rispondono non c’è problema, uno si limiterà a guardare e basta.
Li guardo sono dei bellissimi ragazzi molto più giovani di me e infatti io per non creare equivoci gli dico la mia età e loro mi rispondono che amano scopare le donne più grandi perché sono molto più maiale di quelle della loro età.
Andiamo in un divano, loro non mi danno neanche quasi il tempo di sedermi che ho già la lingua di uno in bocca e l’altro che mi ha messo la mano sulla patata, mi scosta le mutandine, sente il mio clitoride, ma soprattutto sente che sono già bagnata.
Lui si stupisce e io gli dico che sono eccitata da loro, che sono bellissimi e immagino i loro cazzi come siano. Lui non mi fa attendere e se lo fa uscire fuori dalle mutande, ben eretto e lungo e grosso. Non ho mai visto un cazzo così. Lui si accorge di come lo guardo e io non lo faccio aspettare e glielo prendo tutto in bocca. Lui sospira che sono più maiala di quanto pensasse.
Io, quasi non riesco a tenerlo tutto in bocca, ma al tempo stesso mi piace moltissimo sentirlo dentro poi lo tiro fuori lo lecco, lo guardo, ha una cappella veramente grande, oddio quanto mi piace.
L’altro nel frattempo mi ha tolto il reggiseno e mi sta succhiando i capezzoli che sono veramente grandi e mi dice che gli piacciono.
Infine, sento una mano sul culo, poi un cazzo che scopro essere del terzo che doveva limitarsi a guardare. Io cerco di dire qualcosa, ma lui mi penetra con un solo colpo e a me sfugge il cazzo che stavo leccando. Quello che mi sta scopando, lo fa con rabbia e a me sfuggono non volendo dei gemiti, ma scopa troppo bene.
Mi dà colpi vigorosi e prima di venire me lo dice e io gli dico di venire in bocca, sui seni, in faccia e lui me lo fa prendere in bocca e ingoio tutto e poi provvede a ripulire la sua asta.
Evidentemente si tratta del dominante tra i tre perché gli altri due non dicono nulla.
Mi dice di chiamarsi Marco, quello che mi succhiava i seni è Giulio, e quello di cui avevo il cazzo prima in bocca è Pietro.
Dico a Pietro che voglio riprendere il pompino e quindi lo riprendo in bocca con voluttà e lui sospira dal piacere represso dall’intermezzo di Marco.
Giulio invece è dietro ad accarezzarmi e bagnarmi il buco del culo. Gli dico che non voglio essere inculata, ma lui non fa caso alle mie parole, visto che, continua imperterrito e io da un lato, sono arrabbiata, dall’altro mi piace visto che mi sfuggono dei gemiti quando mi infila un dito nel culo, poi due, poi addirittura tre.
Io gli dico che cosa vuole fare? Lui mi risponde che mi vuole inculare e lo fa, mi penetra brutalmente poi per fortuna si muove lentamente, lentamente così che provo solo piacere con una puntina di dolore. Però poi inizio a gemere, a gemere in maniera sempre più alta finché lui mi viene dentro e mi dice che sono proprio una vacca. Anche il pubblico che si è creato intorno a noi lo conferma.
A questo punto, dico che vorrei un po’ di privacy e vorrei giocare in una stanza privata.
Loro dicono che sono eccitati dal pubblico, ma io ribatto o così o me ne vado.
Quindi, andiamo nella stanza Pietro viene da me, mi bacia, mi mette sdraiata e mi penetra col suo cazzo e viene subito dopo, considerato che ha dovuto attendere i comodi degli altri due per questa eiaculazione.
Mi dice che gli dispiace avermi trattato un po’ da puttana. Io gli dico che non importa e che in fondo una donna con tre uomini un po’ puttana lo è sul serio.
Loro si guardano tra loro e si avvicinano con le loro teste alla mia fica, tirano fuori le loro lingue e me la leccano in maniera meravigliosa e io gemo e loro si fermano e così via fino a che non vengo in maniera direi un po’ rabbiosa e molto rumorosa.
Loro dicono che si potrebbe fare un 69 un po’ particolare in tre io mi metto sul cazzo di Pietro, Pietro mi lecca la fica e Giulio il culo. Io mi impegno in questa posizione però vorrei tanto essere prese da due cazzi in contemporanea con in più il terzo cazzo in bocca.
Loro mi dicono che sono veramente viziosa e che una volta l’hanno fatto.
Quindi, Marco si sdraia sotto con il cazzo in erezione io sono sopra, ma non sdraiata e lui inizia a muoversi dentro la mia fica poi dietro si mette Giulio che provvede lentamente a incularmi. Insomma, sono in balia di due cazzi a cui si aggiunge quello di Pietro in bocca.
Godo troppo, la bocca mi si apre quindi Pietro me la scopa.
Quello che prevale è Giulio che mi assale con colpi ben assestati provvedendo a farmi andare giù sul cazzo di Marco che si muove col bacino per fare entrare di più il suo cazzo nella mia fica.
Giulio sborra dentro il mio culo quindi toglie il cazzo e io mi posso mettere sopra Marco e muovermi come voglio compatibilmente con il cazzo di Pietro che ancora non è venuto. Poi sento la sborra in bocca la ingoio e finalmente posso scopare come voglio Marco, ci do dentro, posso gemere come voglio finché veniamo tutti e due all’unisono io con un grido selvaggio e lui con una sborra che non finisce più nella mia fica.
Sono sfinita però mi è piaciuto davvero moltissimo e anzi ne ho ancora voglia.
Invito Pietro a leccare la sborra nella fica così dico potrà sborrarci lui. Lui lo fa però mi fa vedere il suo cazzo ancora moscio e io dico che sono una ottima pompinara in grado di resuscitare i cazzi morti,
Quindi, prendo in bocca il suo cazzo finché non è bello eretto e mi metto alla pecorina e lui mi penetra quasi con rabbia facendomi godere moltissimo, visto che ha un cazzo non lungo, ma grosso, che sento alle pareti della mia fica.
Intanto Giulio, mi ha messo il suo cazzo in bocca e con il mio lavoro di lingua sento che cresce fino a che non riesco più a tenerlo in bocca, lo tolgo e mi limito a leccarlo, ma lui mi mette la cappella dentro la bocca. Vuole che gli faccia un pompino, ma io gli rispondo che non è il momento e che prima debbo finire la scopata.
Lui capisce e sta lì a guardare menandosi il cazzo davanti alla mia faccia, quasi a dirmi, guarda che ti stai perdendo.
L’altro non si vede evidentemente è nella poltrona dietro, seduto a guardare e a farsi una sega, dai sospiri che sento.
Ai suoi sospiri, si aggiungono i miei gemiti sempre più alti sonoramente fino a che vengo, ma il mio lui non ha ancora finito e quindi ri inizio con i gemiti e lui sborra dentro di me facendomi gridare in maniera animalesca.
Giulio non mi dà un attimo di respiro, visto che, mi mette ancora il suo cazzo in bocca mentre Marco quello della poltrona mi viene a leccare il buco del culo.
Io mi do da fare con il pompino a Giulio finché non sento i fiotti di sperma caldo nella mia bocca, ingoio e poi lucido tutto il suo cazzo.
Marco mi chiede come voglio essere trombata e io rispondo che vorrei stare sopra quindi andiamo nel letto e ci mettiamo in posizione.
Il suo cazzo lo faccio entrare nella mia fica bagnatissima quindi scivola senza problemi e io mi muovo e gemo, gemo, gemo e vengo più volte come è mia abitudine finché lui mi viene dentro con potenti fiotti di sperma.
A questo punto dico che vorrei un po’ riposare e i tre uomini si mettono a letto con me e ci addormentiamo stanchi e soddisfatti.

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