Due uomini, due acapulco .....la musica e....

Scritto da , il 2021-11-25, genere etero

Luca e Jacopo sono due uomini in realtà molto diversi tra di loro, che forse non si sarebbero neanche avvicinati, neanche presi in considerazione se non fossero stati entrambi scelti come formatori per importanti progetti formativi…
Si sono conosciuti circa un anno fa proprio al primo corso che avevano svolto insieme ed era nata subito, una profonda amicizia, sebbene molto diversi però complementari.
Uno molto impacciato e timido ma simpatico nella sua goffaggine, coccolone, dolce e sensuale, l’altro un po' più rigido, difficile da interpretare da chi non lo conosce bene ma dietro la sua struttura rigida, romantico, sensibile, divertente e un grande seduttore.
Entrambi amanti della buona cucina, del buon vino, della bella musica, dei libri e soprattutto delle belle donne.
La prima giornata del corso trascorre velocemente, prima di fermarsi a riposare in una stanza di un elegante bed e breakfast nel centro di Torino. “Cosa facciamo, non possiamo rimanere chiusi in camera a leggere un libro, a guardare la tv dai usciamo, mi hanno parlato di un piano bar non molto distante, dove si può mangiare e bere e sentire bella musica… e poi…”
Entrambi vestiti casual, indossando jeans aderenti, camicia giacca; in più uno indossa un elegante paio di bretelle che danno quel tocco di sensuale scorrendo su una aderente camicia, che non lascia nulla all’interpretazione, l’altro invece tiene la camicia aperta sul torace, e indossa un seducente gilet sfumato.
Difficile non notarli, soprattutto per il profumo che lasciano come scia al loro passaggio
Il piano bar…..(o forse non è esattamente così..)… è raggiungibile a piedi in 10 minuti, all’entrata un cameriere li accoglie sull’ingresso e li invita ad entrare, scelgono un tavolino di marmo rotondo, situato in un luogo leggermente appartato ma molto vicino al bancone del bar e ad una pedana sulla quale sostano i musicisti e le ballerine…
Un cameriere si avvicina al loro tavolo, lasciando un elegante menù in pelle blu,
“se gradite un aperitivo, offerto dalla casa potete andare direttamente al bancone, la nostra meravigliosa barista vi stupirà con i suoi fantastici cocktails”.
I nostri due si alzano dalla loro poltroncina e si siedono sopra a degli sgabelli al bancone… la barista è una donna con un corpo mozzafiato, capelli lunghissimi neri, raccolti in una treccia morbida che arriva fino alle sue natiche, indossa un pantalone di pelle nera aderente, una camicia bianca in chiffon trasparente, che lascia intravedere un generoso reggiseno, leggermente aperta alla scollatura, le maniche arrotolate a scoprire la pelle morbida e abbronzata delle sue braccia.
Un paio di scarpe con tacchi a spillo.
Si avvicina agli amici, appoggiandosi con i gomiti al bancone e sporgendosi leggermente in avanti, la scollatura della camicia mostra generosa un seno, prosperoso, sodo, avvolto in un elegante reggiseno di pizzo rosso.
Il suo profumo è molto intenso e inebriante.
La guardano entrambi intrufolandosi all’interno della camicetta, lei nota la loro attenzione e mentre cerca di elencare i cocktails che può fare, oltre a volerli sedurre, ed ammaliare , scorre con la sua mano sul bordo della camicia, saltellando da un bottone e l’altro e finendo proprio al fondo della scollatura, sposta con la mano il tessuto in avanti, di insinua tra gli spazi dell’abbottonatura, afferra la bretella del reggiseno, facendola scorrere tra le dita, si accarezza la clavicola scorrendo con i suoi polpastrelli sulla pelle che la ricopre.
“Due Acapulco grazie”, si volta e si china in avanti per prendere nel comparto frigo, il succo di ananas, le gambe tese e la schiena chinata in avanti, mostrando il suo sedere generoso, ai due colleghi famelici e ingordi. La pelle del pantalone aderente mostra le sue natiche sode e compatte, e la cucitura si intrufola nella spazio tra i glutei, scorrendo e strofinando ad ogni movimento, i due si guardano tra di loro, sanno già esattamente cosa stanno pensando e entrambi si trovano scaraventati con l’immaginazione li nel suo mondo oscuro dentro al retro del pantalone: la mano scorre e si intrufola dentro e scivola dolcemente al posto della cucitura nello spazio tra le natiche, avanti e indietro, accarezzando ogni piccolo pezzo della sua pelle, fino a spingersi dove inizia la sua fessura, accarezzarla ma fermarsi li.
Solleva il succo di ananas lo versa dentro un bicchierone, si china subito sotto al bancone per afferrare il succo di pompelmo e del latte di cocco, la sua scollatura di apre generosa, mostrando il suo seno abbondante che sborda dal reggiseno a balconcino, un capezzolo di colore ambrato fuoriesce solo in parte mostrandosi agli spettatori. Sebbene lei se ne sia accorta lo lascia visibile…..lo so che scatena in loro un forte desiderio….i loro occhi già stanno vagando e scorrendo su di lei.
Luca sembra ipnotizzato e si infila immediatamente dentro alla scollatura, scorrere sul pizzo, infilarsi sotto al ferretto per cercare di alzarlo, poi disegna avidamente tutta la coppa senza lasciare, nessun pezzo di pelle libera per poi appoggiarsi sulla parte di capezzolo visibile per cercare di liberarlo ed accarezzarlo….”voglio vederlo per intero, dai muoviti ancora un po' così lui uscirà fuori” in più un desiderio pazzesco di assaggiarlo magari bagnandolo nel succo di ananas e poi leccarlo.. e rileccarlo fino a esaurire il sapore…. l’amico Jacopo invece è completamente immerso nelle sue gambe, due lunghe, eleganti e muscolose gambe, il pantalone aderente le disegna come una seconda pelle, ad ogni movimento i muscoli si contraggono, eccitandolo, e anche il suo inguine sembra essere disegnato….la pelle si intrufola tra le grandi labbra, avvolgendole, nulla lasciato all’immaginazione…la guarda, quasi trattenendo il fiato….
Il succo di pompelmo e il latte di cocco vengono versati nel bicchiere, viene chiuso con un tappo e sbattuto e shakerato, le braccia lo scuotono andando a destra e a sinistra, i seni prosperosi muoversi e molleggiare ad ogni scuotimento…riapre il tappo e versa una abbondante colata di tequila, una goccia sborda sul bordo del bicchiere, colando lungo il vetro, lo raccoglie con un dito e lo fa scorrere sulle sue labbra, e poi penetra leggermente all’interno della sua bocca, succhiandolo…. afferra la bottiglia di rum e ne versa due abbondanti colate nel bicchiere…..lo scuote di nuovo senza più fermarsi, il seno abbondante ondeggia nuovamente, la camicetta esce dal pantalone, mostrando tra gli ultimi spazi dei bottoni una cute morbida e dorata…..
Gli aperitivi sono pronti…. due coppe, un ombrellino di stoffa colorato appoggiato sul bordo del bicchiere il cocktail ha sfumature dal bianco al giallo, la consistenza è densa, corposa, un forte profumo di frutta…….4 cubetti di ghiaccio per bicchiere e poi lentamente viene colato scivolando sul bordo di cristallo.
L’ombrellino gira dolcemente dentro l’aperitivo e infine per decorare tuffa dentro ad esso una foglia di menta. La coppa viene fatta roteare si sente il rumore dei cubetti di ghiaccio infrangersi tra di loro e la foglia viene imprigionata nel vortice che si è creato trascinata sul fondo e poi risale velocemente a galla, trasportata dalla corrente.
Con in mano il loro bicchiere, i due ritornano al tavolino e iniziano a parlare di lei, di fantasticare su lei, immaginando un incontro a 3 “ certo che sarebbe una calda fine serata…chissà come sarebbe …””a me vengono già i brividi solo a pensarlo, sento già che il mio lui è pronto….a parte che lui è sempre pronto”
” io invece non riesco a togliermela dal pensiero, immaginarla nuda e quel cubetto di ghiaccio che scorre ingordo sciogliendosi su di lei e in ogni punto di lei…mi fa rabbrividire”” credo che se dovessi fare sesso con lei forse potrei avere le allucinazioni” i due ridono ….le luci si attenuano, solo dei faretti a puntare su una zona con alcuni strumenti musicali, i musicisti sono già ai loro posti…ed iniziano a suonare….
Altri faretti illuminano tre zone differenti……una proprio posta davanti a loro, il resto della sala buio o quasi…. la chitarra elettrica, un violino e la batteria iniziano a riempire la stanza con le note di “THE CHAMBER” Lenny Kravitz
…uno sparo
….tre donne sbucare dal nulla, fumo bianco e rosso salire dal pavimento….figure diaboliche avvolte in un mantello nero, i capelli liberi mossi dall’aria del ventilatore, una mascherina sugli occhi rappresentante il volto di un cobra…lasciando libere le labbra rosso fuoco….passi sensuali e cadenzati a ritmo di musica , ognuna sale sulla propria pedana….girate di schiena, movimenti di ondeggiamento e aprendo il mantello come ali, movimenti sensuali sul posto…i capelli volare smossi dal vento
…..uno sparo
…..si voltano, il mantello già aperto, una statua, gambe altissime muscolose, leggermente velate da calze fermate da una guepiere adesa ad un perizoma in pelle di serpente, un bustino aderente che avvolge il seno e lo spinge più in alto, guanti di pelle nera, le dita lasciate scoperte, le unghie rosso vivo, la pelle lucida e dorata.
Luca e Jacopo alzano lo sguardo e lei è proprio sopra di loro, il suo corpo muove sensuale, le gambe leggermente divaricate, si chinano leggermente, i muscoli contratti, e poi risalgono… la striscia di pelle del perizoma, copre appena la fessura e ad ogni movimento si sposta lasciando intravedere le labbra nude e lisce….gli occhi di entrambi dopo essersi stati abbagliati da tanta abbondanza, iniziano a insinuarsi , salendo avidi sulle calze velate, morbide al tatto, scivolano sulla guepiere, al contatto con il tratto di cute nuda si fermano, intimoriti, ma la pelle è talmente calda e vogliosa che scivolano…..da li invadono le pieghe dell’inguine liscio e scorrono sul bordo del perizoma…lei ondeggia la sua pelle si intravede, caldi, ingordi e famelici scivolano sulle labbra, risalgono e spingono sotto il perizoma, invadono e poi si spargono sulla pelle, si insinuano nello spazio con le piccole labbra…dolcemente il bottone turgido e li davanti a loro, lo accarezzano, scorrono intorno e poi dritti a esplorare la grotta sotto ad esso, umida calda, profumata…. inizia a fare caldo…..tremendamente caldo, il pene iniziare ad inturgidirsi….. lei li osserva, non riescono a staccarle gli occhi di dosso…..uno sguardo più attento…lei che sta ballando è la donna degli Acapulco….la cosa si fa ancora più interessante… molto più interessante.
Un palo sistemato al centro della pedana, stimola la ballerina a muoversi, un ginocchio appoggiato e fatto scivolare su e giù, le mani afferrate al palo…si fa ruotare intorno, la schiena inarcata indietro i capelli svolazzanti, il seno prosperoso e abbondante sbordare morbidamente dal bustino….un desiderio pazzesco di sfiorarle, toccarle, annusarle….ora lo sguardo si insinua tra di loro, spingendo per farsi spazio, soffici, morbide calde, i capezzoli turgidi, l’areola raggrinzita dallo strofinamento della stoffa….lei li osserva…le piace essere venerata…lo sa che se potessero si avventerebbero su di lei senza tanti pensieri e tante domande……riposa il piede a terra, sgancia il mantello e lo scaraventa a terra… si avvicina a Luca e poggia sulla sua spalla la scarpa a spillo, lui solleva lo sguardo e il suo monte segreto si apre proprio sopra a lui….deglutisce imbarazzato…”voglio toccarti” sussurra a bassa voce….lei si china e afferra la sua mano aiutandola a scorrere sulle sue gambe, sulle calze velate, le accompagna fino al gancio della guepiere e lo aiuta a sganciarlo, la calza scivola giù, lui l’afferra la trascina fino al piede, e afferrandola con due dita la rimuove completamente….dopo aver privato il piede dalla scarpa…..
D’istinto appoggia la pianta del suo piede sulla bocca di Luca….accarezza con ogni dito le sue labbra….lui sebbene timido…talmente inebriato inizia a leccare ogni dito, ogni spazio tra di loro, si penetra la bocca con il dito mignolo, lo succhia lo lecca, lo mordicchia, lei lo retrae per un breve istante ma poi gradisce la situazione e lo lascia li avvolto nella sua calda saliva… si bagna e il suo clitoride iniziare a pulsare…
Jacopo…..invidioso, brama la sua attenzione, la sua camicia è leggermente umida….le bretelle sembrano tendere come corde di un arco ….ed eccola avvicinarsi a lui, inizia a dondolare le si china davanti, le gambe divaricate, il suo inguine si apre ingordo davanti al suo volto…. le grandi labbra sbucare dal tessuto….afferra la sua mano e la accarezza, scorrendo tra ogni dito, il suo volto arrossato e accaldato….si sgancia da sola la calza la fa scorrere accompagnandola con le due mani fino al piede… Iacopo afferra con i denti l’estremità della calza e la sfila….la sua mano si posa poi sulla gamba e scivola sulla pelle calda su e ancora più su lentamente, passando dall’interno cosce e fino a sfiorare il suo morbido inguine…..il suo pene pulsa, preme contro i jeans aderenti….è caldo e umido.
Si allontana ritorna al palo, la musica continua…. si appoggia con la schiena, si china in avanti e lo scorre tra le natiche , allargandole…..scivola….si eccita da sola… anche il bottone viene strisciato…., scorre e si sposta in avanti mostrando golosamente la sua fessura che si apre davanti a loro…. umida, molto umida…..si allarga le natiche e le accarezza…..divaricando ancora di più la sua fessura e mostrando il sentiero per la sua grotta….
Luca tiene la mano nella tasca, il suo membro turgido e affamato ha assunto dimensioni importanti e preme sul pantalone….Jacopo si alza un attimo….esce a prendere una boccata d’aria fresca, anche lui ha difficoltà con il suo membro che talmente è eretto che gli produce anche dolore….
La musica continua, cadenzata…… altri uomini si avvicinano a lei ma non ricevono le stesse attenzioni…lei si accanisce su di loro….”voglio farvi morire…mi dovete desiderare così tanto da essere disposti a fare qualsiasi cosa….si qualsiasi cosa”…..avvolge entrambe le gambe sul palo….a braccia tese si fa roteare , ogni giro il suo profumo viene distribuito nell’ambiente…..
I movimenti si fanno ancora più caldi, accarezza le sue gambe con le mani facendole scorrere dolcemente, passa dall’inguine, scivola in vita e inizia ad accarezzarsi i seni, le avvicina tra loro, si accarezza i capezzoli, con dei movimenti circolari, li preme con le dita…si avvicina a Jacopo….che trema…non sa quanto ancora può resistere….il suo corpo è totalmente in subbuglio e ha voglia di venire…..geme
Le prende una mano e lo invita ad aiutarla a sganciare i gancetti del bustino….10-11-12 interminabili gancetti….la mano sudata trema…il bustino si apre davanti ai suoi occhi, liberando un abbondante seno, morbido…. i capezzoli tesi….vogliosi di essere leccati, tante piccole applicazioni dorate adese alla pelle, che penso che nessuno le abbia notate (credo!!)…da solo solleva la mano e si appoggia su una, accarezzandola dolcemente, mentre lei aiuta Luca ad accarezzare l’altra…..due calde mani che premono, avide ingorde….i capezzoli accarezzati, fatti scorrere tra le dita, premuti, pinzati…..lei inizia ad ansimare….forse è la prima volta che le accade…. “ voglio essere posseduta…..eccitatevi….eccitatemi ….godete…sognatemi….”
Entrambi trascinati dall’oblio del momento, non importa se intorno ci sono altri….stiamo giocando…e allora giochiamo fino in fondo……si siede sul bordo della pedana e appoggia i suoi piedi sui loro membri…..li preme, li fa scorrere, li massaggia…..sono tesi, duri come marmo….li preme…..scorre avanti e indietro…..sudano ansimano e il loro umore sborda abbondante ….il tessuto diventa umido e caldo, lo percepisce al tatto sotto al suo piede ….le mani si rilassano e cedono la presa……si china in avanti……infila nel taschino della camicia di entrambi un biglietto…… yuba 339158…..chiamatemi…..
Si alza….il suo corpo statuario si allontana….si china mostrando per l’ultima volte le sue morbide natiche, solleva e indossa il mantello, con il quale avvolge il suo corpo e tenendo tra le mani le sue scarpe con i tacchi a spillo esce dalla stanza……….
….uno sparo


Cit: dal testo della canzone
You killed a love that was once so strong
With no regret to what you did wrong
Should I stay and fight?
Can we make this right?
You look through me like an open door
Do I exist to you anymore?

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