Tutti cazzi per me

Scritto da , il 2021-10-13, genere orge

In paese mi conoscono tutti. Sanno che sono una sgualdrina. Non lo faccio apposta, mi piace il cazzo e grazie al mio volto e al mio fisico tutto mi vorrebbero scopare. Mi eccita tantissimo scopare nei cessi dei locali pubblici, sarà che da bambina sono stata svezzata così o perché ho una vera e propria passione per il pissing. Adesso che le discoteche sono chiuse non ho potuto far fare alla mia passera nuce conoscenze in discoteca ma dei ragazzi in un pub della zona credo che sono tornati a casa ben soddisfatti. Mi frequento da qualche mese con il proprietario di un pub. Lui quarantenne, classico harleysta, io da poco ventenne. La nostra è una trombamicizia perversa. Lui è cuckold e a me piace che lo sia per scopare dove voglio. Verso l’orario di chiusura del suo locale, rimangono all’Interno i suoi amici fidati. Abbiamo organizzato una festa particolare per loro. Uno spogliarello con sorpresa e ovviamente, chi vuole può fottermi allegramente. Sono pronta a salire sul grosso tavolo a far arrapare quegli uomini. Vanno dai 30 ai 60 anni o forse anche più. Sono agitata e allo stesso tempo eccitata. Alex il mio ragazzo, mi palpa il culo baciandomi “ vai amore! Facci vedere cosa sai fare”. Lascio il bancone, entro in sala, salgo sul tavolo con tutti quei porci che mi guardano. Mi guardano le tette, me le faccio toccare da chi apprezza la mia terza di seno. Tolgo il reggiseno e rimango in leggings. Con le mie tette all’aria danzo e prendo un quarantenne che era fortemente arrapato. Lo faccio sedere sulla sedia e mi struscio su di lui andandogli in braccio. Prendo la sua testa e me la spingo tra il seno. “Lecca paparino “. Il maiale lecca, mi stacco e torno sul tavolo. Tolgo i leggings rimando in perizoma. Ripeto lo spettacolo della sedia, questa volta con un vecchio e con un ragazzo sulla trentina. Questa volta ho sentito il cazzo che mi puntava dai pantaloni. Torno sul tavolo, mi tolgo le mutandine e arriva Alex con la sorpresa: un imbuto con la bottiglia. Piscerò in quella bottiglia, tutti devono bere un sorso, chi non beve è escluso dal gioco. Io ci metto patata e culetto, quindi se non stai al gioco, fuori! Nessuno si lamenta, anzi, tirano fuori gli uccelli e iniziano a menarseli mentre piscio. Mmm sarà una lunga serata. Alex passa uomo per uomo con la bottiglia e fa bere il mio piscio, io inizio a sdraiarmi sul tavolo e a ricevere i primi cazzi in bocca, in mano e in figa. Nessuno per ora ha osato entrarmi dietro. Iniziano anche i primi schizzi addosso mentre mi faccio la mia degustazione di cazzi. Sono rimasta sorpresa da un signore al quale non avrei dato mezza lira. Era il classico signore anonimo sulla cinquantina ma quando mi ha infilato il cazzo mi ha fatto godere come una cagna, aveva un cazzo durissimo è mostruosamente largo. Una volta accontentati tutti sono andata da Alex e l’ho supplicato di scoparmi anche il culo. Avevo troppa voglia

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