Il figlio eccitato 10 - Una settimana di sesso non stop per ingravidare la sorella.

Scritto da , il 2021-10-04, genere incesti

Davvero quel corpo così carico di mistero, celava promesse che avrebbe mantenuto sin dal primo abbraccio.

Infatti mentre il fratello la stringeva col cuore che pareva scoppiargli nel petto e con una specie di timore reverenziale che ne frenava lo slancio che quella circostanza avrebbe richiesto, lei lo aveva stretto a se con forza e con altrettanta decisione aveva mollato la presa e tenendo il fratello fermo con le mani sulle spalle e mentre lo guardava con occhi carichi di desiderio, con uno studiato guizzo del corpo aveva fatto scivolare in basso la calzamaglia che le cingeva il petto lasciando fuoruscire come da una esplosione i suoi turgidi e meravigliosi seni.

L'improvviso bagliore di quelle tette marmoree sovrastate da areole scure e bruni frutti di bosco, aveva lasciato il ragazzo senza fiato eppure, conosceva bene quelle meraviglie che si erano formate nel tempo sotto i suoi occhi e che negli anni a venire erano stati protagonisti del suo piacere.

In quel momento però, l'improvviso sbocciare come calici di fiori bianchi in contrasto col nero che li ricopriva sino ad un attimo prima, lo aveva quasi disorientato come se davanti a se avesse una persona diversa.

E forse davvero in quel momento era una persona diversa che non aveva ancora finito di stupirlo.

Infatti lei, tenendogli sempre ben strette le mani sulle spalle, si era lasciata scivolare indietro trascinandolo nel suo coricarsi sul pavimento in posizione supina.

Poi aveva spinto verso il basso il corpo del fratello sino a bloccarlo quando la sua testa era all'altezza del suo inguine.

A quel punto, aveva allargato le gambe offrendo agli occhi sempre più stupiti del fratello, la visione della sua fica dalla grandi e piccole labbra aperte e dentro rossa come una ferita in un invitante incredibile contrasto col il nero del fuseaux che in quel punto era tagliato dall'inguine sino al coccige aprendo la strada sino al buco del culo alla bocca ed alla lingua dell'amato fratello.

-Leccami amore...leccami e fammi godere come sai con le tue labbra e la tua lingua.-

Coi piedi puntati a terra poi, aveva fatto leva ed aveva sollevato il bacino aprendosi ancora di più all'arsura ormai fuori controllo del fratello.

Nel momento stesso in cui Dante le aveva stretto la clitoride tra le labbra, un brivido l'aveva scossa al quale era seguita l'ennesima incredibile sorpresa.

Tendendo ancora più in su il bacino come a volersi librare nell'aria, aveva afferrato i lembi di maglia che incorniciavano la sua fica e con un movimento sicuro, lo aveva lacerato ricoprendoci poi la testa del fratello avviluppato oramai in modo ferreo dalla morsa delle sue cosce.

In quella postura in cui il nero della calzamaglia gli copriva la luce, aveva cominciato a leccare, succhiare e mordere la fica della sorella come non aveva mai fatto prima.

Sara aveva avuto due orgasmi uno dietro l'altro senza alcuna pausa in mezzo e proprio mentre stava per arrivare il terzo, con un balzo aveva cambiato la postura sino a trovarsi seduta sul viso del fratello col sesso completamente aperto.

In quella posizione, col corpo in preda ad incontrollabili convulsioni aveva raggiunto il terzo orgasmo col quale aveva riempito la bocca del fratello cogli abbondanti umori del suo godimento.

Alla fine di quella incredibile performances Sara, col corpo ancora tremante, sudata e con la tenuta nera completamente lacera, si era seduta sul divano a riprendere fiato.

-Scusami amore...scusami se ti sono sembrata troppo focosa e poco rispettosa delle tue necessità.-

-Cosa vai a pensare Sara, mi hai fatto una sorpresa stupenda e mi hai fatto godere un sacco ogni volta che mi venivi in bocca.-

Le aveva risposto il fratello ancora ansimante a causa di quella specie di soffocamento al quale era stato sottoposto.

-Scusami davvero Dante ma oggi non volevo fare come sempre succede che mi lascio prendere dalla voglia di te e mi ti getto ai piedi per farti un pompino che non riesco a smettere sino a che non ti faccio godere nella mia bocca.

In questa settimana voglio godere tanto, voglio far godere te come meriti ma voglio anche che ogni goccia del tuo seme anche il più piccolo, finisca sulla mia cervice uterina.

Mi devi ingravidare amore DEVI!-

Sara aveva pronunciato quelle parole con gli occhi lucidi e Dante che l'amava troppo per vederla soffrire, l'aveva abbracciata e stretta forte al suo petto accarezzandole i capelli e riempiendola di baci rassicurandola che avrebbe fatto il suo dovere

Da quel momento, ogni istante ed ogni situazione propizia era buona per fare l'amore e versare nel fertile corpo della sorella il seme frutto della loro passione e del loro desiderio.

I primi due giorni erano trascorsi alternando i minuti tra il letto per fare l'amore, la cucina per rifocillarsi, il bagno per espletare le inevitabili funzioni, gli incontri nei più disparati angoli della casa per copulare ed il letto per le necessarie pause di riposo.

Lei era davvero insaziabile e lui, benché molto affaticato, cercava di non farle mancare ciò di cui aveva bisogno: "Il cazzo ed il suo prezioso contenuto."

Il terzo giorno erano finalmente usciti per una passeggiata nel parco e, trovandosi quasi soli in una zona appartata, lei aveva voluto ripetere quello che avevano fatto il giorno del suo matrimonio con la differenza che quel giorno, pur facendogli un pompino, nel momento topico, si era appoggiata con le braccia alla pianta e si era fatta sborrare nella fica da dietro.

In quel periodo Sara pareva davvero ossessionata dal suo progetto e dunque, metteva in atto tutte quelle astuzie che le potevano garantire il successo.

Dunque, aveva già previsto che quando fossero usciti (Sarebbe stato impossibile immaginare di restare chiusi in casa per 7 giorni) lei non avrebbe mai indossato le mutande per approfittare di ogni occasione e conservare dentro di se il seme infilandosi un provvidenziale Tampax.

Avevano così fatto l'amore nei bagni del supermercato le due volte che avevano fatto la spesa e poi in nel camerino di prova in un negozio di abbigliamento.

Avevano scopato in macchina come quando era più giovani.

Erano persino andati in discoteca e si era fatta impregnare mentre era seduta su di lui tra un ballo e l'altro.

Insomma, avevano fatto un vero tour de force erotico di sesso e di amore di cui rendevano conto alla mamma ogni sera quando lei telefonava per sapere come procedevano le cose.

Più di una volta mentre erano al telefono con la mamma avevano scopato coinvolgendo anche lei che si masturbava usando vibratori ed ortaggi vari di cui parlava ansimando per aumentare la propria eccitazione e quella dei figli.

Un giorno li aveva persino chiamati mentre si faceva chiavare dal capo del marito e con la scusa che stesse telefonando al "Bull" della settimana precedente, aveva coinvolto nella telefonata anche lui che mentre la montava la chiamava troia e le diceva che la metteva incinta.

La settimana era terminata riordinando la casa e Sara prima che il fratello andasse via, aveva voluto ringraziarlo facendogli un succoso, pompino con ingoio.

segue

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