Marinella, diario di una novella troia -10- (continua)

Scritto da , il 2021-09-08, genere dominazione

18 maggio

Caro Giorgio, sono stata al lavoro, e ti giuro sempre eccitata dal pensiero della mattina, e cosa mi aspettava all'uscita.

Come spesso succedeva, sono dovuta andare in bagno a masturbarmi per ben due volte.

Alle sette, come previsto, ero davanti alla pensione, dove il mio paziente di nome Roberto che, come ti ho descritto un po’ panciuto e calvo, mi attendeva.

Accanto a lui un altro uomo sulla quarantina, siciliano, più alto, magro e con i baffi, di nome Salvatore.

"ciao bella, questo è Salvatore.

Andiamo in questa pensioncina, dove vengono a trombare gli amanti e qualche prostituta.

Io ero rossa in volto quando siamo entrati.

Un uomo si è avvicinato, mi ha squadrata, e ha dato a Roberto la chiave della stanza.

Lui ha preso nota dei nostri documenti, poi siamo saliti, mentre il mio paziente mi toccava il culo.

Sono certa che l'uomo, mi guardava da sotto la gonna.

Una volta in camera ha aperto il portafoglio, e mi ha porto i 400 euro pattuiti.

"sai cosa vogliamo, e questo è quello pattuito.

Mentre ti spogli, il mio amico vorrebbe farti alcune domande, perché lui si eccita così, tu rispondigli sinceramente.

Salvatore si è seduto sulla poltroncina che aveva messo davanti al letto, si è tolto pantaloni e mutande e si è seduto.

Dopo un attimo, ha cominciato a toccarsi il cazzo a forma di banana e con una grossa cappella.

Aveva due enormi palle pelose con un cazzo già duro.

Ha voluto sapere quanti anni avessi, e a che età mi ero toccata la prima volta.

Il mio primo pompino, e il mio primo cazzo.

Ha voluto sapere da quanto ero sposata, e quanti cazzi mi avevano sborrato in figa.

Io ho risposto che l'unico cazzo che avevo preso fino ad allora era quello di mio marito.

Mi ha chiesto se usassi la pillola, e alla mia risposta negativa, ambedue entusiasti

"sarà un piacere riempirti"

Anche Roberto aveva un bel cazzo sui 20 cm.

Mi ha chiesto di leccare bene, poi mi ha leccata lui, fino a sentirmi godere una prima volta.

Mi ha preso le gambe con le mani, mettendole sulle sue spalle.

Poi, con un colpo solo, è entrato in me, cominciando a scoparmi molto forte, mentre l'amico si segava.

È andato aventi per almeno 15 minuti, e io sono venuta.

Poi lui si è fermato, perché Salvatore gli ha comunicato che stava per godere.

"Tieni troietta, prendilo in bocca, preparati perché te ne darò molta di sborra.

Così, mentre Roberto era fermo in fondo alla figa, Salvatore me lo ha spinto in bocca.

Dopo poco, una vera fontana di sborra è entrata nella gola e mi ha riempita per bene.

Mi sono affrettata a deglutire, mentre raggiungevo il secondo orgasmo.

"Che troia, mi ha bevuto tutto il nettare. Su trombala e riempila "

Intanto Roberto ha ripreso a scoparmi.

Era veramente resistente, perché mi ha trombata ancora per molto, mentre l'amico mi toccava il culo segandosi

"sto per godere, e la mia sborra ti riempirà l'utero e magari ti ingraviderà.

Ma comunque il seme si seccherà nella tua figa”

Ero vicina a godere anch'io, e mi sono aggrappata a lui.

Ho sentito distintamente il suo cazzo schizzare nella mia figa, e ho goduto come non mi era mai successo, andando incontro a quel cazzo che mi pompava.

"Tieni puttana, il mio succo ti riempie “e lo spingeva a fondo,

Poi lentamente lo ha estratto.

"Aprile la figa, che voglio vederle colare la sborra!

Che troia, l'hai riempita per bene, ora gli do anche la mia parte”

L'ho sentito entrare in me, e toccarmi in fondo all'utero, portandomi ad un nuovo orgasmo.

"Prendi anche la mia sborra, mi piace riempire le belle fighette, riempire di corna il tuo maritino”

Presero il mio micro-perizoma, lo appallottolarono, e me lo infilarono a fondo nella figa.

"La nostra sborra deve rimanerti dentro “

Intanto mi hanno fatto una foto della figa gocciolante, preannunciandomi che mi avrebbero trasmesso le foto in una chiavetta.

In quell’occasione mi aspettava una nuova esperienza.

Sarebbe arrivato con un suo nuovo amico, che aveva un cazzo molto più grosso da aprirmi per bene.

Mi avrebbero fatto godere tantissimo, sfondandomi la figa, e riempendomela di tanta sborra.

Avrei potuto guadagnare altri 200 euro per ognuno, ed erano pronti a raddoppiare se mi avrebbero anche potuto sverginare il culo.

Siamo poi scesi all’entrata della pensione.

Mi sono vergognata molto quando l'albergatore mi ha ridato il documento, mentre i 2 mi toccavano il culo.

Hai capito che puttana sono diventata grazie a te, ma ti giuro non avevo mai goduto così tanto e non ti nascondo che più tardi, quando mi ha telefonato mio marito, mi sono toccata dicendogli che lo amavo (ed è vero)

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