Sesso a casa 2/4

Scritto da , il 2021-08-29, genere incesti

La cosa mi piacque molto, perché quella che mi stava facendo un pompino mi aveva infilato il suo dito più lungo, muovendolo in su e giù, nel mio buco del culo che non aspettava altro.

Lo feci anch’io nel buco del culo che stava sopra la mia faccia, e che io avevo già bagnato leccandolo ogni tanto passando dalla fica ben bagnata.

Quel povero buchino no lo aveva ancora leccato nessuno.

Mia sorella, dopo la scuola, era andata a trovare nostro padre nel suo grande ufficio formato di più stanze.

Nella prima stanza in cui entrò non trovò nostro padre.

Si guardò un po’ intorno e sentì un po’ di rumore dietro una delle porte che si aprivano nel suo studio.

Si accostò a quella porta e sentì nostro padre che si lamentava come se stesse male.

Mia sorella aprì subito la porta per vedere se nostro padre stava veramente molto male.

Nostro padre, con i calzoni calati, stava di fronte al WC come se stesse facendo pipì.

Ma non era così!

Infatti, non stava pisciando ma, non mi crederete, si stava facendo una sega!

“Ma papà cosa stai facendo” disse mia sorella “non mi dirai che ti stai facendo una sega?”

Lui la guardò sbigottito, sempre tenendo in mano il suo uccello pronto per venire.

“Figlia mia” disse “vedi in che stato mi ha ridotto tua madre che, invece di scopare con me, se la fa con una ragazza ucraina.

Ecco perché sono costretto a farmi delle seghe se non voglio impazzire dalla voglia che ho di scopare”.

“Ma papà potevi dirmelo prima. Come puoi capire, io ti posso aiutare soltanto in altre maniere, perché non mi posso far scopare da te, essendo tua figlia,

Per esempio, se vuoi, posso aiutarti a finire la sega che avevi incominciato da solo”.

“Sei un tesoro, bambina, ma non voglio costringerti a fare quello che non ti piace”.

“Ma papà chi ti dice che non mi piace! Anzi, non avendo mai fatto sesso, mi piacerebbe tanto sapere che gusto ha lo sperma se ti sprizza in bocca.

Visto che ti stavi masturbando lascia che lo finisca io pigliando in bocca il tuo cazzo”.

“Va bene, bambina, ma se non ti sbrighi a farlo può darsi che il mio sperma invece di venirti in bocca andrà a finire nel WC perché, proprio, non ce la faccio più a tenerlo dentro di me”.

Mia sorella mi confermò che quando prese in bocca il cazzo di nostro padre le sprizzò subito in bocca appena lo ebbe spompinato.

Anzi, aggiunse che lo sperma che aveva ricevuto in bocca e ingollato non sapeva proprio di niente!

Quella stessa sera, appena ritornati, io e mia sorella ci isolammo nella sua camera da letto per ricordarci reciprocamente cosa fosse successo in quella strana giornata.

Bastarono quei ricordi per farci venire la voglia di fare la prima scopata della nostra vita.

Senza dirci una parola ci spogliammo tutti e due, e ci sdraiammo sul letto uno accanto all’altro.

Iniziammo facendoci qualche carezza, ma presto, le nostre mani non contente delle carezze si diressero le mie sulla sua figa e le sue sul mio uccellino.

Passammo poi a un bel 69 più adatto per due fratelli che, secondo le norme, non si potevano scopare.

Rimanemmo soddisfatti tutti e due e rimanemmo sdraiati mano nella mano.

CONTINUA ...

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