La signora rossana paga i danni del figlio col culo

di
genere
sadomaso

Chi rompe paga (e i cocci sono suoi; inutile metterlo) e alla mamma tocca farsi rompere il culo per pagare in natura. Racconto una vicenda che mi ha particolarmente arrazzato, in quanto se mi avessero detto tempo fa, che avrei assistito alla sodomizzazione della signora arrapantissima, che mi va a sangue, non ci avrei creduto. Ecco come sono andate le cose: rossana è una signora cinquantenne piccolina, che tira a campare facendo occasionalmente la badante, le pulizie e, quello che capita. E' divorziata e pertanto di soldi ne maneggia q.b. per sovravvivere, non per far fronte a diecimila euro di danni, che il figlioletto 25 enne ha cagionato ad una porche seminuova, strusciandone abbondantemente la fiancata con il suo camioncino sgangherato, con il quale fa lo svuota cantine, piccoli traslochi e quello che capita, come fa la sua mamma. L'antefatto consiste nella sbandata che ha fatto il camioncino, finendo sulla porche seminuova parcheggiata regolarmente. Per l'effetto tutta la fiancata della bella porche nera ha mostrato una rovinosa strusciata con distacco di vernice e consistente danno sulla lamiera. O possibilità che l'assicurazione del camioncino ristorasse il danno subito al proprietario dell'auto sportiva. Rimaneva solo che il giovane scapestrato rifondesse i danni al proprietario della fuoriserie prestigiosa. Ma questo rampollo non di una dinastia ricca, ma di una poveretta squattrinata, per racimulare i 10.000 euro di danno stimato, avrebbe dovuto partecipare ad una rapina in banca. Soluzione sconsigliabile. Il proprietario della vettura non di tipo utilitaria è un mio amico, che mi ha riferito della spiacevole collisione con mezzo da lavoro del giovane e non si è trattenuto dal manifestare apertamente il disappunto dovuto al doversi pagare di tasca propria il carrozziere per il ripristino di una estetica decente del veicolo danneggiato. Al che io ho fatto: eureka! Come a suo tempo fece archimede, ma non per una scoperta di fisica, piuttosto per aver trovato la soluzione all'appianamento del debito da parte della famiglia poco abbiente nell'appianare debiti. Gli ho chiesto: amico mio, quanto daresti per farti una bella ingroppata con la mamma rossana di quel deficiente, che ti ha rovinato la porche? Lui, subito: senti, a me quella tipa mi fa impazzire!!! Per trombarmela le darei pure 50.000 euro. Al che io, prontamente: amico mio, ti faccio risparmiare 40.000 euro. Lui, perplesso: che cazzo stai dicendo? Io: allora, convochiamo la bella signora e le diciamo che il danno cagionato dal suo pargolo ammonta a 10.000 euro, salvo complicazioni in fase di carrozzeria. Lei impallidirà, perchè dove dove li piglia 10.000 euro? In quel momento partiremo con la proposta: bella signora rossana, possiamo metterci daccordo per uno sconto. Finalmente l'amico ha colto al volo la necessità di cogliere la palla al balzo, che quando gli ricapiterà? Mi ha incaricato di fare la convocazione della signora rossana, nel mio studio. Nell'ora e nel luogo la signora è arrivata ben vestita, aderendo all'oggetto della convocazione, vertente sulla possibilità di trovare un accordo sul danno alla porche. Io so negoziare e ho iniziato con l'ammontare del danno: 10.000 euretti. Lei si è messa le mani nei biondi capelli, dicendo "e dove li piglio?". Io: rossana, ho evitato il signora, possiamo fare uno sconto ragionevole. Lei: che sconto? Io, del 100%. Lei: quindi quanto devo pagare? Io: pure niente. Lei: non ho capito, da 10.000 euro a niente? Io: eh, si con un baratto. Lei: io non ho niente da barattare. Io: come non ce l'ha, ce l'ha e come. Dall'espressione si è capito che aveva ... "immaginato" tutto. In quel momento ho fatto partire la canzone di giacobbo, dal titolo "signora mia" facendogliela ascoltare tutta. Nelle ultime mnote le ho detto: signora mia, e basta. Poi ho aggiunto: che ne dice di questo sconto del 100% su 10.000 euro? Lei è arrossita come la signora della canzione signora mia, poi ha detto solo: va bene, va bene. Non pensavo di valere 10.000 euro. NOI, IO E IL MIO AMICO: tu rossanna vali di più. A quando l'appuntamento? Lei ha chiesto a noi 2 di fissare l'appuntamento. L'abbiamo fissato per un certo giorno in serale. Rossana si è presentata al meglio, con gonna, calze nere e ben messa. Siamo andati in camera da letto. Lei malcelando un certo imbarazzo si è spogliata rimanendo in lingerie sexi. Pensava che ce la saremmo fatta in 2 per 10.000 euro e pure che saremmo arrivati all'anale lo aveva supposto, infatti si era portata il tubetto di LUAN per lenire il dolo-retto. (Dolore nel retto!!! Buona questa, è da rivendere!).
Non immaginava quello che la aspettava. A farsela sarebbe stato solo e soltanto il mio amico, che però ... Aveva una attrezzatura fuori misura standard. Un buon 23/24 di lunghezza e 6 cm di diametro. Lei: no, no, questo no. Poi mi tocca andare dal chirurgo plastico a farmi rifare la vagina e li speno 10.000 euro!!! Io: rossana prendere o lasciare. Il mio amico peraltro non ti vuole nemmeno entrare in vagina, ma, dietro. Al che, lei allarmata anzichè no: no, no, dietro nemmeno per ... Io, prima che finisse la frase: rossana, nemmeno per, quanto stavi per dire? Lei, gli strilli si sentono fino nella piazza del paese. Me lo faccio fare, perchè voglio saldare il debito. Allora si? Ho chiesto. Lei: mi tocca dire si, ma so che soffrirò non poco.
Io: ho visto che ti sei portata la pomata LUAN. Lei: con quel cetriolo altro che il LUAN ci vorrebbe. Si è rassegnata e siamo passati dalla cemara da letto alla cucina, dove c'era un bel tavolo di quercia robusto ad altezza regolare. Lei si è messa alla pecorina, dopo essersi introdotta abbondante pomata LUAN e aver provveduto a prenderlo in bocca, ma con la presa d'atto che le intrava in bocca difficilmente per il diametro fuori standard. LA SLINGUATA PER FARLO DIVENTARE DURO, nemmeno serviva, perche il mio amico era arrapatissimo a vedere la sua femmina dei sogni alla pecorina con la gonna alzata e le mutande abbassate. A titolo di cortesia io ho provveduto con le dita introdotte in vagina, a sditalinarla a lungo, per farla sgocciolare un po' e la manovra le piaceva, tanto che gemeva di brutto. Il mio amico con le sue 3 dita provvedeva a dilatarle lo sfintere anale e lo ha fatto a lungo, fintanto che non ha dato segni di cedere. A quel punto senza preservativo ma con la cappella unta abbondantemente di burro da cucina, come nel film ultimo tango a parigi, ha spinto energicamente. L'urlo è stato davvero di quelli che si sentono in piazza. Ed era appena entrato di pochi centimetri. La penetrazione è stata graduale facendo piangere come una ragazzina la piccolina e biondina rossana, che quando passa si girano tutti per quanto è bona. Per 10.000 euro non era il caso di sborrare subito dentro quell'intestino che aveva fatto entrare 24 centimetri di roba carnosa. Però rossana implorava di far presto, che non ne poteva più dal dolore. Rendendola vieppiù arrapante con quegli strilli acuti. Lo strazio si è protratto per 20 minuti buoni e i conati di vomito della donna, che hanno strozzato gli strilli, conseguenti agli ultimi colpi di reni disumani, hanno indotto il mio amico a sborrare e ad estrarre il tubo. Rossana era rossa in volto, sudata e le scendevano lacrime a pioggia dagli occhi. E' rimasta sul tavolo piegata e ansimante toccandosi preoccupata l'ano, per rilevare tracce di sangue, presenti solo sulla pelle dell'attrezzatura del mio amico, provenienti dalle profondità.
Io che mi ero arrapato di brutto, ho usufruito dell'ukltima parte del pagamento in natura. Mi sono portato rossana sul letto e l'ho scopata in vagina con un cazzo che mai avevo avuto duro in quella maniera. Standard il mio cazzo, che non poteva procurarle sfondamento, come ci sarebbe stato pericolo col 24 cm. in una vagina di donna piccolina. Ci ho dato dentro portandole le cosce in alto e per effetto del forte dolore provato prima (del fenomeno della transverberazione) dai e dai con passione, rossana è venuta squirtando persino. Ha fradiciato il letto, mentre l'orgasmo le è durato qualche minuto, a bocca spalancata, che le potevo vedere le tonsille.
Il mio amico ha concluso l'opera sborrandole il residuo che ancora aveva dentr per l'arrapante inculata di cui aveva goduto urli e lacrime, tra le vistose tette belle sode e abbronzate. E' andata via dicendo: non lo rifarei per nessuna cifra. Il dolore è stato atroce. Pensavo di non farcela. Io: però hai avuto un bell'orgasmo rossana! Lei: non lo nego. Ma il dolore ...! Di prima dentro da dietro ... ! Valle a spiegare a rossana che ha goduto davanto come non mai, per il dolore di prima, che le ha scatenato un torrente di endorfine nel sangue. Mica dovevo farle una lezione.
Il mio amico mi ha confidato che ha speso bene lo sconto di 10.000 euro. Io: ci credo, a rossana gliene avresti dati 50.000 per fartela. Le hai sfondato il culo per soli 10.000 euro! Hai risparmiato 40.000 euro. Il risparmio è alla base dell'economia!!!
Vi è piaciuto il racconto truculento? Non so se sono riuscito a darvi l'idea di come potrebbe essere fisicamente la signora rossana e degli strilli che si sono sentiti in quella cucina, dove ho dovuto chiudere le finestre, anche se era il mese di luglio.
scritto il
2026-02-04
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