Le mie ferie in Brasile

Scritto da , il 2021-02-02, genere trio

Ciao sono sempre io Giuseppe, il cuoco.
Vi racconto cosa mi è accaduto nel mese di novembre………
Arrivato novembre ,è finita la stagione estiva , decido di farmi una vacanza , le giornate in Italia non erano gran chè, quindi opto di andarmene all’estero , magari in qualche posto dove c’è caldo e gustarmi lunghe giornate in spiaggia.
Dopo una lunga riflessione, mi ricordo che , in quella estate incontrai una coppia che viveva in brasile. Il contatto era solo una mail, decido quindi di scrivere a max ( cosi si chiamava lui), il quale era salentino come me, gli spiegai la situazione , e lui contento di aiutarmi, mi indico un posticino, proprio vicino dove viveva lui,con la premessa che ci saremo incontrati a casa sua una sera a farci un aperitivo a bordo piscina (la sua), seguita da una cenetta salentina, ovviamente dovevo preparare tutto io.
Io accettai volentieri , ed ero onorato di essere ospite suo per una sera, anche perché la sua donna, brasiliana, è veramente stupenda, ha un fisico atletico, due glutei che ti fanno sognare, a farla breve una botta glie la darei volentieri, ma non fantastichiamo, donne come quelle cercano uomini atletici, no cuochi grassottelli e di atletico hanno solo le braccia……
Partito il lunedi sera da Roma con l’aereo , ed arrivato a destinazione la sera successiva, presi un taxi, mi portò a destinazione , in un appartamentino ,piccolo ma accogliente, con un letto matrimoniale, il quale avevo intenzione di usare molto, perché tutti i miei amici che sono andati in brasile mi hanno raccontato che qui le donne sono calde e molto perverse, staremo a vedere .
Mando una mail a max dicendo che ero arrivato e aspettavo sue notizie.
Risposte da max , …..niente, però io dovevo divertirmi. Mi riposo dal viaggio ,dopo una doccia e una masturbazione da paura con la doccia sotto le palle di acqua calda, provatela ragazzi, e molto piacevole, mi metto a letto e alle prime luci del sole mi sveglio.
Feci colazione in un bar sotto casa , vista mare, ero già in costume per un bel bagno , nel fra tempo mi gustavo il panorama , era fatto, si, di una bella vista mare con una spiaggia da favola , ma era guarnita di culi in perizoma, tette al vento, e tanta gente allegra che passeggiava.
Meglio non guardare molto, il mio cazzo già stava reclamando, pago e me ne vado in spiaggia, scelgo un posticino appartato, stendo il telo , e vai di sole.
Erano le 12 circa quando mi ricordo di max, chi sa se ha risposto alla mia mail…..? cazzo leggo la mail, arrivatami un’ora fa , max mi diceva che se volevo potevamo vederci domani nella mattinata, io do la conferma, e nel frattempo mi riaddormento al sole. Bella cazzata che feci ad addormentarmi, indovinate un po'?, mi ero ustionato sembravo un peperone, che coglione che sono, e meno male che sono nato al mare. Niente, rivado nel mio appartamentino ma ero frastornato, mancava solo un’insolazione, prendo coraggio e scrivo a max dicendogli dell’accaduto ,ovviamente lui mii risponde , e sotto le linee si notava che voleva scrivere” sei un coglione”. Max insiste di andare lo stesso a casa sua , a mio mal grado accettai , e cosi fù.
Arrivati al giorno dopo, mi preparai , doccia ,profumo e costumino, mii misi dei pantaloncini e una camicia molto larga, in modo che non si appoggiasse sulla carne ustionata.
Arrivato a casa di max, notai un ambiente molto carino ,accogliente, molto sobrio. Venni accolto da lui con un sorriso e un modo di fare molto amichevole, mi fece entrare aveva un giardino con una bella piscina, le sdraio lungo il bordo e un piccolo gazebo con tavolino e sedie, molto probabilmente era adibito per bere e per mangiare.
Eccola lei , me la ricordavo bella, ma oggi era ancor più bella, indossava un due pezzi, i seni entravano giusti in quel costume, e non parlare del perizoma….. , un culo fantastico, per vedere il costume dovevi spostare una chiappa, nei miei pensieri scorreva di tutto, mi immaginavo come potesse essere bella a pecora mentre te la inculi,” fermo ,te, rimani a cuccia” mi dissi rivolto al mio cazzo, non potevo fare figure di merda. Rimasi a guardarla e mi sentii dire ,” Giuseppe , sembra che hai visto un fantasma, mica stai guardando Regina?” era max che mi diceva questo. Rimasi di stucco imbarazzato, impacciato, non sapevo che rispondere , lo guardavo mortificato, ma lui fu abile a riportare tutto alla normalità, e mi disse sottovoce, mentre la chiamava: “ se ti fa questo effetto da vestita , immagina se la vedi nuda , caro amico”. Lo guardo attonito come se non avessi capito, facevo finta di niente. Arriva lei , una dea, mi porge la mano e mi saluta con un bacio sulla guancia, bellissimo, quel contatto era fresco e allo stesso tempo morbidissimo, era bello.
“ su dai andiamo a bere qualcosa in piscina “ e mi diede una pacca sulla schiena,” aaaaaaa” mi piegai in due dal dolore, ero ustionato, lui si scuso ribadendo “ già ,ti sei bruciato in spiaggia, scusa non volevo”, anche lei disse qualcosa in portoghese, come se lo avesse rimproverato, incomincio un piccolo battibecco, li calmai subito, dicendo che non era niente e ci dirigemmo verso la piscina.
Max entro in acqua, io dovevo ancora spogliarmi, ma lei disse a max qualcosa , che tradusse subito, ”aspetta Giuseppe , regina ti va a prendere un crema che fa lei , serve a tutto, anche per le scottature”, ok aspettai prima di entrare in acqua, arriva regina con un barattolone di crema , e senza dire niente affondo le mani in questa crema e si diresse alle mie spalle. “ no aspetta faccio da me ,tranquilla regina” , ma lei disse qualcosa , capii che voleva farlo lei, forse per scusarsi del gesto di max, non dissi niente , e lei incomincio a massaggiare questa crema su tutta la mia schiena, non vi nascondo che il contatto delle sue mani era stupendo, mi stavo sciogliendo. Poi va sul petto e sulla pancia, “ eccolo , si sta alzando, e come faccio adesso?”, ero in una situazione imbarazzante ,avevo paura di qualche reazione strana di gelosia di max, non volevo che succedesse qualcosa di irreparabile, non riuscivo a controllare il mio cazzo , era duro voleva uscire dal costume, non potevo aggiustarmelo, cosa faccio?. La sua mano va sempre più giù aveva oltre passato l’ombelico, “ o dio,”, lei si abbassa per ungermi anche le gambe quando si ferma all’altezza del mio cazzo, lo guarda , alza lo sguardo cercando il mio , che nel frattempo era proiettato nell’infinito, la guardo per un attimo, e la vedo che si mordeva il labbro inferiore, e con la sopracciglia all’insù.” ok ,ok grazie regina, va bene cosi”. lei si alzo e si diresse verso il gazebo, a preparare da bere, io faccio finta di piegarmi per non far vedere la mia erezione,” vieni in acqua , Giuseppe, l’acqua aiuto a calmare i bruciori”, a queste parole mi accorsi che lui si era accorto di tutto, preso di nuovo dall’imbarazzo mi gettai in acqua per non dare all’occhio.
La giornata andò avanti fra un cocktail , e stuzzichini, l’atmosfera si stava riscaldando, vedevo che regina diventava sempre più sciolta, forse per l’effetto dell’alcol?, loro erano di fronte a me , ma notavo le palpatine, e gli strusciamenti di lei sul suo cazzo , mi lanciava piccoli sguardi , io facevo finta di niente, per non creare imbarazzi, ma mi sa, che l’unico ad essere in imbarazzo ero io.” Giuseppe, vieni qui che ci facciamo un selfie , per immortalare questa giornata insieme” disse lui, allora mi avvicinai , lei diede un bel sorso al suo cocktail , e si mise in mezzo a noi.
Lui aveva il telefono con la mano destra , e con l’altra toccava la mia spalla, e io toccavo la sua , lei mi appoggia la sua mano sulla coscia, un brivido dentro di me, una scossa “ceesss”, foto fatta . Pensavo che fosse finita stavo per rimettermi al mio posto quando lei fece forza con la sua mano sulla mia coscia, mi fece capire che dovevo stare li, i miei muscoli si rilassarono , mi adagiai sulla sponda della piscina , e mi senti toccare all’interno coscia, era regina che mi accarezzava. La sua mano in men che si dica fini sul mio cazzo, lo strinse , nel frattempo si girò verso max e lo baciava con passione, ero confuso eccitato, lei ansimava, e nel frattempo mi masturbava , con un gesto me lo tiro fuori e con maestria saliva e scendeva la sua mano sulla mia asta. Mi feci coraggio e allungai la mia mano sulle sue cosce, lei ebbe un sussulto, si girò verso max e mi diede il suo culo, altezza viso, interpretai quel movimento, come un invito, fammi ciò che vuoi. Incominciai a massaggiarle le natiche ,allargando le sue chiappe, adesso potevo vedere il suo costume. ”ti piace Giuseppe? hai visto che culo che ha? dai falla godere questa troia, non aspetta altro, dai trattala da troia”, non me lo feci dire due volte, gli tirai via il perizoma e mi fiondai con la bocca e la lingua sul suo bel buco del culo, con movimenti veloci salivo dalla fica al culo non mi fermavo più,”AAAA,MMMM, gustoso” lei con voce sensuale ripeteva queste parole, più le diceva più la leccavo veloce. “dai fagli sentire il cazzo , fagli sentire quanto e grosso, ti ho visto prima che morivi dalla voglia di metterglielo in bocca, dai porco , adesso scopala come una vera troia”. Mi alzai spostai il costume e in un colpo solo gli affondo il mio cazzo nella fica, lei gridò di piacere, lui si alza gli afferra i capelli e l’accompagna sul suo cazzo, la guidava con movimenti bruschi, non sembrava che a lei dispiacesse, io vedendo quella scena mi feci più intraprendente, con il mio pollice incomincio a massaggiarle il buco del culo, era abbastanza morbido, molto accogliente, deduco che era abituata a prenderlo . Sfilai il mio cazzo dalla sua fica per metterlo nel suo culo, ”no ,fermati me la voglio inculare prima io, con quel cazzo che ti ritrovi, me la sfondi”, disse lui , effettivamente avevo un cazzo che mi scoppiava, ero eccitatissimo. Lei si gira , gli da il culo a max che non perse tempo a ficcarglielo in un solo colpo,” prendi troia, ti piace fatti spaccare il culo, godi” max si vedeva che stava godendo, io vedendo quello spiedo, e con il mio cazzo in bocca a regina, che succhiava da vera maestra , lo leccava , se lo portava sino in gola , la saliva gli scendeva dalla bocca, era assatanata, godeva , gli piaceva farfugliava parole in portoghese a me incomprensibili, ma non me ne fregavo un cazzo, stavo per godere, stavo sborrando,” sborro, sborro,” gridavo, “ si riempigli la bocca , siiii” mi disse max, mentre gli sborrava nelle viscere, io gli sborro in bocca e lei ansimando manda giù tutto, lo puliva , lo leccava, era una ventosa.
Ero soddisfatto , mi allontanai lasciandomi cadere in acqua , e vedo che lei si gira verso max, e gli prende in bocca il cazzo , continuava a leccarlo, e men che si dica , max, era di nuovo in tiro, tempo che l’acqua fece il suo effetto, ed ero pronto anche io, mi stavo segando in acqua , lei disse qualcosa a max, lui mi guarda e mi disse,” mica è finita qui, adesso tocca a regina , vuole venire anche lei”.
Lei esce dall’acqua e ci spettava distesa a bordo piscina. Uscimmo anche noi con i cazzi al vento che puntavano lei ,la dea del sesso, una vera troia. “adesso tocca a te sfondargli il culo, giuseppe”, lui si distese, lei si impalo sul suo cazzo, si porta avanti ,in modo da offrirmi il culo, mi inginocchio, e la penetro. Era fantastico, ma più fantastico era lei che godeva come una maiala facendosi scopare il culo e la figa, gridava di piacere , si muoveva avanti e dietro ,portava lei il ritmo, io capivo solo “siiii”, la pompavo il suo buco era bagnatissimo delle sue secrezioni anali, il mio cazzo scivolava benissimo, lui sembrava accompagnare lei nei movimenti , aiutandola con le mani , la dirigeva da vero maestro.
Tempo 10 minuti di goduria, che venimmo tutti e tre quasi ad unisono, sborrando nei corrispettivi buchi. Lei si adagio su max, e il mio cazzo scivolo fuori dal suo culo.
Mi piegai all’indietro e loro si baciavano amorosamente.
Risata di soddisfazione, ci gettammo in acqua, contenti. Dopo ripuliti, rimanemmo nudi e ci dirigemmo in cucina dove preparammo da mangiare, e nel frattempo, fra imboccate di cazzo al volo, toccatine varie, e strusciamenti, pranzammo, e facemmo sesso un’altra volta, però questa volta con meno foga e affanni, fu una giornata da sogno, lei era contenta, lui soddisfatto a vedere la sua donna felice, ed io che dire, l’uomo più fortunato del mondo.

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