La sottomissione di Anna IV

Scritto da , il 2021-01-08, genere dominazione

Anna si vide tornare il marito, questo gli impose di tornare a una sorta di normalità, concentrarsi sul lavoro, dedicarsi a lei e fare la spesa senza sentirsi umiliata. Certo ogni tanto vedeva se nel parco c’era Dora o al negozio Ivanka ma entrambe le donne , erano come sparite, si diceva che probabilmente entrambe avevano ricavato abbastanza o che avevano portato i soldi alle famiglie, la cosa la faceva preoccupare, perché quando Ivanka era tornata si era presentata Dora e ora temeva che altre persone si potessero aggregare. Più passava il tempo però e meno gli interessava che si aggregassero altre persone, la presenza di suo marito che puntualmente la ignorava, le faceva mancare quelle avventure con Ivanka e Dora, avrebbe dato davvero qualsiasi cosa . Più di una volta era arrivata con la macchina vicino quella casa, ma pareva chiusa , evidentemente la usavano come punto di appoggio. Dalla disperazione era tornata a fissare le zingare che ogni tanto beccava, ed ammirare i loro piedi, oppure toccandosi si immaginava nuda che veniva frustrata e supplicava di venire, per non parlare di sognare di stare nuda davanti a loro e baciargli i piedi. Finalmente Luigi ripartì per lavoro, mentre lei ora pur potendo non sapeva come incontrarle, così continuo con la sua vita anche se il tormento dei ricordi la facevano cadere in sogni sempre più espliciti . Un giorno mentre si trovava alla sua scrivania, indossava di nuovo il pullover, camicia e jeans ma ormai era solita portare i tacchi, forse a ricordo di quel giorno, sentì bussare la porta. “ avanti!” Disse Anna, e vide entrare un uomo, pelato, con vestiti molto stretti e logori, puzzava anche , il volto era macchiato e aveva due occhi molto piccoli , notò che aveva un paio di infradito ai piedi, la cosa non gli dispiacque . “ mi dica!” Disse Anna guardando quell’uomo con leggero disgusto, era davvero brutto per quanto i suoi piedi la attraevano non riusciva proprio a sentirsi attratta, “ è lei Anna?” Chiese l’uomo, mostrando una bocca sdentata e con un alito piuttosto pesante,” si sono io, prego si accomodi!” Disse Anna gentile, l’uomo si sede e disse “ sono qui per conto di Ivanka e Dora”, il cuore di Anna gli balzò al collo e una certa eccitazione iniziò salirgli , “ mi hanno detto che ha bisogno di un uomo che la soddisfa” disse l’uomo sorridendo, Anna cadde in un imbarazzante silenzio , si trovava molto a disagio, sia per quell’uomo che non era nemmeno lontanamente il suo tipo, e l’altro perché le due donne evidentemente avevano parlato a qualcuno delle sue azioni, riuscì solo a chiedere “ che cosa le hanno detto?” , il signore per tutta risposta mise i suoi piedi nudi sulla scrivania di fronte ad Anna e disse “ solo quello che le ho detto e qualcosa per conquistarla “ , la donna vedendosi così vicino quei piedi non riuscì a resistere e si avvicinò per annusarli, a differenza delle due donne , aveva un odore molto più profondo. L’uomo rise vedendo la donna che annusava i suoi piedi e notò che con le mani si stava toccando, non disse niente e la lasciò fare e gli chiese “ti piacciono?” , “si ... ehm” disse Anna che nemmeno sapeva il nome di quell’uomo , “Mauro!” Disse quello , “ si Mauro” disse Anna , “ si cosa?” Chiese l’uomo , “ si mi piacciono i tuoi piedi “ disse Anna, l’uomo sorrise “ baciali allora!” , Anna esegui automaticamente baciandoli con passione , tutta la frustrazione accumulata nei giorni venne fuori . “ ora chiudi la porta a chiave!” Disse Mauro rimanendo in quel modo, Anna contrariata si alzò e chiuse la porta a chiave, quando si girò Mauro le stava dietro e prendendola la iniziò a baciare, il fiato di quell’uomo era pestilenziale e la lingua un po’ grumosa, non come quella del marito liscia e levigata, in più la stava toccando da tutte le parti. Piano piano la iniziò a spogliare, togliendogli prima i pantaloni, poi il pullover, la camicia la strappò letteralmente come per il reggiseno e tolse a forza le mutandine, improvvisamente Anna completamente nuda e quell’uomo poteva tranquillamente toccarla, subito iniziò a penetrare la sua vagina con le dita e iniziò a sentire un affanno da parte di Anna, senza che se ne accorse venne copiosamente e si accasciò un po’. Quando sollevò lo sguardò trovò l’uomo seduto sulla scrivania, con i piedi nudi staccati da terra, la guardò e gli disse “ vieni a leccarmeli “, Anna si mosse a quattro zampe e arrivò ai piedi di Mauro e iniziò a leccarli con passione. L’uomo si gode la cosa per lungo tempo , vedendo quella donna sempre più presa dalla cosa, leccava con voglia, “ bene ora torniamo a noi ... no no rimani pure a quattro zampe” disse Mauro vedendo che Anna si stava alzando , si rimise allora nella posizione a poca distanza da quei piedi, solo ora si rendeva conto di quanto fosse umiliante , l’uomo era vestito e seduto comodamente in cima è lei nuda in basso. “ ora riniziamo che dici? Ho sentito che stai cercando un uomo che ti soddisfi” disse Mauro duro , Anna lo guardò e disse “ veramente no Mauro , io sono sposata” , “ davvero ? Non si direbbe “ disse sorridendo, effettivamente in quello stato non sembrava molto sposata, “ però posso capire, allora vediamo...” estrasse qualcosa dalla giacca , era una pallina allungata e rosa, “ inseriscitelo nella vagina e rivestiti “ disse Mauro , Anna titubante esegui, si infilò quella pallina nella vagina e piano piano si ricompose, sistemandosi come poté, a parte per il reggiseno che era rotto, la camicia riuscì a sistemarla un po’ in modo da farla sembrare chiusa, stava per mettersi il pullover con il quale sarebbe stata sicuramente coperta ma “ quello no!” E subito si senti improvvisamente eccitata , “ ora così vai un po’ in giro per l’ufficio, io ti attenderò qui” disse l’uomo e l’eccitazione di Anna aumentò e disse “ si Mauro!” . Così apri la porta e fece un paio di giri, che comunque doveva fare, ogni volta l’eccitazione aumentava e ogni passo la sua mente vagava a Ivanka o a Dora o anche allo stesso Mauro, la cosa la sorprese ma l’eccitazione era sempre di più che si sarebbe accontenta anche di quell’uomo, magari gli avrebbe chiesto di scoparla, subito quel pensiero lo scacciò pensando che era comunque in ufficio. Quando stava per tornare nella stanza Anna ormai aveva la testa fusa , l’eccitazione era tale che sarebbe venuta da un momento all’altro, ma puntualmente dopo poco si abbassava, rientrò a fatica nello stanzino e chiuse la porta. “ una donna sposata non girerebbe così eccitata per l’ufficio “ disse Mauro guardando il volto e i bozzetti delle tette che quasi sbottonavano quella camicia, “ mmm non so cosa mi succede...voglio voglio..” stava per venire ma puntualmente si arrestò la cosa, era frustrante pensò, “ vuoi cosa ?” Chiese Mauro, “ voglio ... mmm... sentirmi soddisfatta “ disse Anna, “ ah si ? Beh io mi sono offerto ma ti sei rifiutata !” Disse Mauro sadicamente, “ no...no... si ti prego... fammi venire... scopami” disse Anna che ancora una volta stava per venire, ma non accadde ancora, si mise quasi a piangere, “ ti pregooo... fammi venire!” Disse Anna con una voce smorzata, “ Assolutamente no! Visto che mi hai rifiutato ora sei te che ti devi offrire a me” disse Mauro sorridente, Anna che non ci stava capendo più nulla, disperata disse “ mmm ti prego... Mauro ... ok si sì cerco un uomo che mi soddisfi , che mi scopi... che mi facciaaa... sentire una ...farò qualsiasi..mmm ... ti supplicò “ che tra parole mugolava , ormai nemmeno più ragionava parlava con un eccitazione perenne. “ non so, prima di tutto mettiti nuda , con solo tacchi!” Disse Mauro duro, “ si sì...” e Anna velocemente si tolse tutto lasciando solo i tacchi, ora Mauro poté vedere quanto stava grondando la vagina di quella donna e le tette erano rigidissime, le prese a toccare e palpare, godendosi il viso di quella donna che era solo eccitazione. Continuò un po’ e la donna gli stava ansimando in faccia, si strusciava le cosche, l’uomo si godeva la cosa, dopo un poco disse “ ora , chinati e fammi un bel bocchino!” , Anna troppo eccitata slacciò subito i pantaloni e sebbene l’odore che veniva, fosse disgustoso, scostò le mutande e di trovò il cazzo dell’uomo e quesi rimase senza parole, era turgido ma sarà stato di 25 cm, molto di più del marito, la cosa fece aumentare se possibile l’eccitazione e senza pensarci si chinò e iniziò a succhiarlo con voglia. Il sapore non era buono, aveva il retro gusto di pipi, ma alla fine emanava un odore molto virile e più lo succhiava e più quello lo catturava, Mauro intanto si godeva la cosa, doveva ammettere che la donna ci sapeva fare, e notava che ogni boccata da occhi chiusi passò a fissarlo. Anna più pompava più sentiva l’eccitazione crescere a dismisura finché , stava lì lì per venire quando “ no! Devi farmi venire prima a me!” , Anna che si sentì meno stimolata ed eccitata prese a sbocchinare più intensamente e piano piano senti l’uomo che ansimava finché , “ mmm in ginocchio e supplicami di venirti sopra” , subito Anna esegui e disse con voce vogliosa “ mmm forza vienimi sul corpo “ toccandosi le tette e subito un fiotto la colpi in faccia e senti qualcosa bollente sul corpo, improvvisamente l’eccitazione crebbe a dismisura e finalmente riuscì ad arrivare all’orgasmo.
Gli ci volle un po’ di tempo ad Anna per riprendersi, era esausta, quell’uomo era ora seduto dietro la scrivania al suo posto, la guardava voglioso, era orrendo certo, ma non poteva non provare un eccitazioni quando lo guardava. “ mettiti seduta forza” disse Mauro, “ si ..subito” disse Anna e si alzò a fatica e si mise seduta sulla sedia, “ accetto la tua proposta, ma non saremo una coppia, tu sarai sempre obbligata a obbedirmi “ disse Mauro semplicemente, ora che Anna era lucida si senti montare la rabbia e non gli importava che era nuda e disse “ senti Mauro, è stato bellissimo, ma non sarò mai la tua schiava ne mi sottometto a te chiaro?” , Mauro rise e disse “ non credo che hai scelte, con tutti gli audio e video che ho, basterebbero a farti stare in mezzo alla strada in un secondo “ , “ cosa??” Chiese Anna, “ oh si , di te che mi lecchi i piedi, di te nuda nella stanza o te che mi supplichi di venirti addosso “ disse Mauro, “ no no non è vero “ disse Anna e subito senti la sua voce provenire dalla tasca di Mauro che implorava di farsi venire addosso. Anna rimase in silenzio, Mauro rise e disse “ sai? Per una lecca piedi troia come te, pensavo avessi un poco di cervello e invece ora mi rendo conto che... vuoi solo essere mal trattata ... bene ti accontento ... se non vuoi che queste cose vengano esposte dovrai andare fuori nuda e camminare a quattro zampe per l’ufficio “ , Anna sbiancò non avrebbe mai potuto farlo, anche se non l’avessero vista per i corridoi c’erano telecamere, “ ti prego ... no non posso perderei comunque il lavoro “ disse Anna disperata, “ non mi interessa! Ti do 30 secondi per farlo “ disse Mauro duro, Anna si trovava con le spalle al muro, così decise di farlo si alzò andò ad aprire la porta, quando si stava per mettere a quattro zampe senti dietro “ forza rientra!” , Anna si mosse velocissima e richiuse subito . “ hai capito ora? “ chiese Mauro , “ si Mauro “ rispose Anna, “ d’ora in poi sarò padrone per te ! E quando incontriamo persone voglio che lo scandisci bene “ disse Mauro, “certo padrone “ rispose Anna, “ bene, ci vediamo qui fuori appena hai staccato chiamami , ti ho lasciato il numero sulla scrivania... eh niente pullover “ , si alzò la baciò sulla guancia e se ne andò .

Il resto della giornata di Anna passo tranquillamente, ebbe pochi colloqui, gli rimase molto tempo per pensare a quello che era successo e gli venne un dubio, e se anche Dora e Ivanka avessero fatto foto a lei? Avrebbero avuto materia di ricatto per tutta la sua vita, magari l’avrebbero costretta a fare cose ancora più umilianti... si magari, le avrebbero fatto leccare i piedi alla loro comunità è subito si immagino nuda , con un collare e a turno uomini, donne , ragazzi e ragazze gli mettevano sotto il naso piedi luridi è lei li doveva leccare ... oppure l’avrebbero messa dentro una casa per renderla disponibile a tutti, senza accorgersi si stava masturbando in ufficio, ma l’eccitazione crebbe troppo e prese il numero di Mauro e gli inviò un messaggio “ padrone , ho finito sto uscendo “ , immediata la risposta “ ricordati senza pullover “ , “ si padrone” e togliendosi il pullover uscì dall’ufficio. Mauro la stava aspettando lì fuori, quando arrivò lì davanti a lui l’eccitazione crebbe tantissimo, l’uomo si avvicinò e la baciò,Anna corrispose vogliosa. “ forza Ivanka ti sta aspettando, andiamo “ disse Mauro e Anna lo segui. Mentre si avvicinava sentiva l’eccitazione sempre più forte e quando scorse Ivanka seduta fuori il negozio era quasi irrefrenabile , arrivarono lì da lei e il sorriso di Ivanka si allargò “ vedo che ti è piaciuto il mio dono” disse Ivanka sorridente, “ Si padrona!” Disse Anna umiliata ma eccitata , “ sai? È stato rifiutato da tutte le donne del campo... ma sapevo che a te sarebbe piaciuto “ disse Ivanka sadica, scambiando sguardi con Mauro , Anna si sentiva davvero misera della cosa , “ sai dovremmo annunciarlo a tutti” disse Mauro, Ivanka che rise disse “ oh si , ma dovrai vestirti appropriatamente!” , Anna si immagino a baciare Mauro in mezzo a tanta gente vestita con praticamente niente , la cosa la eccitò e la cosa aumento, “ehi si sta rivolgendo a te!” Disse Mauro colpendola , “ah si padrone... si padrona come vuole” disse Anna . “ allora è deciso, dovrai comprarti qualcosa “ disse Ivanka, “ ovviamente niente che copre, niente biancheria e altro “ disse Mauro, “ si padroni “ rispose Anna sempre più eccitata , “ e ora schiava divertiti con il regalo, ti aspetto domani ... andremo a comprare qualcosa di adatto “ disse Ivanka, “ certo padrona “ disse Anna, e Mauro prendendola sotto braccio la portò via, salutando Ivanka con la mano. Mentre camminava sotto braccio con Mauro non si accorse degli sguardi dubbiosi della gente, Anna era perennemente eccitata, avrebbe davvero anche scopato Mauro in quel momento. L’uomo era sorridente trafficava divertito con il controller del vibratore che aveva fatto mettere alla donna, evidentemente quella non aveva ancora capito cosa doveva quell’eccitazione e non sarebbe stato certo lui a dirglielo, dal momento che quella donna quando era eccitata era come un automa. Più camminavano più Anna sentiva la voglia di farsi scopare, anche lì in mezzo alla strada, lo voleva, ormai ansimava ad ogni passo. Arrivarono in uno piccolo spiazzo coperto, non lontano dal parco in cui incontrava Dora, Mauro la guardò e disse “ beh è stato un piacere, ti chiamerò presto!” , Anna fu disperata, non poteva lasciarla così desiderosa e disse “ padrone... non te ne andare “ , Mauro la guardò soddisfatto e disse “ non è questo il modo di rivolgerti al tuo padrone!” , Anna subito si inginocchiò e disse “ la prego padrone!” , “ ora va meglio , ti voglio nuda completamente e a quattro zampe ora!” Disse Mauro, Anna si tolse tutto quanto più che velocemente, e nuda si inginocchiò, “ bene e ora leccami i piedi schiava “ disse Mauro , “ si padrone!” Anna si chinò e iniziò a leccare i piedi di quell’uomo che erano ancora nelle infradito. Mauro si gode la cosa, aumentando o abbassando la velocità del vibratore, era facile vedere quando la donna stava per venire, contraeva la mano e gli occhi si stringevano, notò che la vagina ormai aveva creato un vedo lago per terra. “ ora schiava, dimmi cosa vuoi! Disse l’uomo, “ la prego... padrone ... mi scopi...aah... la supplico “ disse la donna rimanendo chinata, “ ma come? Non avevi un marito? Vai da lui no?” Disse l’uomo tra l’ironico e il sadico, “ no no... ok Padrone sarò la sua donna , farò tutto quello che vuole maaa.... aaah... si la prego sarò la sua schiava obbedirò “ disse la donna ormai al limite , “ bene vediamo questa obbedienza... supplicami di farmi succhiare il cazzo” disse l’uomo divertito , “ la supplico la prego padrone.... mi faccia succhiare il suo cazzo” disse Anna, Mauro se lo sfilò dai pantaloni e disse “ prego è tutto tuo” , Anna si sollevò e vedendolo quasi venne senza stimoli, iniziò a succhiarlo con gusto e voglia, ad ogni poppata faceva con sempre più voglia, avrebbe continuato fino a che non sarebbe venuto quell’uomo. Mauro resiste a lungo, vedeva ormai che la donna faticava a mantenere il ritmo, così le prese la testa e la schiacciò, ignorando i conati della donna , e finalmente gli venne in gola, fu un autentica liberazione. Anna quando si staccò finalmente riprese fiato, era però li lì per venire, finalmente pensò. “ e ora supplicami di pisciarti addosso “ disse Mauro, Anna combatte con il disgusto della cosa ma più attardava più quell’eccitazione diminuiva e così disse “ la supplico mi pisci addosso “ , nemmeno terminò che un getto caldo la colpi e improvvisamente l’eccitazione aumento tanto da farla venire, aveva avuto un orgasmo mentre qualcuno gli urinava addosso. Quando si riprese Mauro non c’era più , la tristezza gli montò non l’aveva scopata.

Cap 5
Anna passava quella mattina soprappensiero, era preoccupata da ciò che l’aspettava , ma Ivanka era stata chiara, avrebbero comprato un vestito da cerimonia, non voleva fare quella cosa, soprattutto con Mauro... si quell’uomo era disgustoso ma più pensava a lui più si sentiva eccitata. Il messaggio che gli arrivò proprio da quell’uomo parlava chiaro “ presentati la mattina al negozio con solo un vestito corto e tacchi” , lei ovviamente rispose “ Si padrone”. Riuscì a trovare un abito primaverile, un po’ scuro , lo indossò e gli arrivava sopra le ginocchia, ecco perché non lo aveva più messo, in più doveva stare senza biancheria e con i tacchi, la cosa che venne fuori era lei che praticamente metteva in mostra il suo corpo. Anna però non aveva molta scelta, Mauro l’avrebbe fatta licenziare e anche divorziare con foto e video, ma oltre ciò c’era anche una parte di lei che desiderava tutto ciò . Quando uscì di casa l’imbarazzo la colse , si sentiva nuda, come se fosse disponibile a chiunque. Arrivò davanti al negozio e non solo Ivanka ma c’era anche Dora, entrambe la attendevano in piedi, le raggiunse con una certa eccitazione crescere . “ buongiorno padrone!” Disse Anna, “ e quelli sarebbero tacchi? Sono troppo bassi schiava!” Disse dura Dora, “ oh non ti preoccupare ora le faremo comprare cose appropriate “ disse Ivanka, “ beh andiamo forza !” Aggiunse e si mossero, Anna era un po’ delusa non avevano nemmeno chiesto di farle baciare i loro piedi, anche se erano belli esposti e la chiamavano. Arrivarono a una merceria, fuori aveva due manichini con addosso articoli molto espliciti, calze a rete e gonne cortissimi e mini top risicati, Anna pensò che addosso a lei quelle cose nemmeno sarebbero entrate. Entrarono nel negozio e videro un anziano signore, avrà avuto una ottantina di anni , calvo, sdentato, con una bella pancia, era vestito molto sciatto, con una camicia e pantaloni, in confronto però a Mauro quel signore era l’immagine della bellezza. “ Salve Roberto ! Siamo qui per fare acquisti “ disse Ivanka, il signore le guardò e poi guardò Anna, “ serviranno taglie striminzite “ disse l’uomo senza scomporsi, “ già molto pure!” Disse Dora, “ bene vado a vedere “ disse l’uomo alzandosi. “ bene schiava, mettiti completamente nuda, togliti tutto “ disse Ivanka, Anna era un po’ sconcertata , cosa avrebbe detto l’uomo, “ vuoi che ti trovi a baciarci anche i piedi?” Chiese Dora, Anna comprese il messaggio e si sfilò tutto quanto. Quando l’uomo tornò con un po’ di scatole e vestiti, se così si potevano definire, guardò divertito Anna, era la prima volta che vedeva una donna così giovane e bella, finora Ivanka e Dora avevano portato donne mature frustrate o giovani ragazze che volevano provare cose nuove, ma mai una donna che si leggeva in faccia , godeva nel sottostare . Ivanka iniziò a cercare qualcosa e Dora colpendo Anna sul culo disse “ vedrai... sarai una perfetta schiava” , “ si... padrona “ rispose Anna e la donna gli infilò due dita nella vagina e iniziò a muoverle. Ivanka prese un vestito striminzito, senza spalle e cortissimo di colore bianco, si volse ad Anna e disse “ provatelo “ , “ si... padrona “ rispose Anna, senza che Dora la lasciò stare , si infilò il vestito, metteva praticamente in mostra tutto, non era nemmeno così stretto e gli calava . “ Direi che ti sta perfetto” disse Dora e gli rimise le dita nella vagina e continuò “ quando verrai al parco, sappi che ti vorrò vedere con questi indumenti!” , Anna già molto eccitata disse “ si ... mm.. padrona “ . “ bene sfilatelo e prova questi due “ disse Ivanka, passandogli un top senza spalle e una gonna cortissima, quando Anna se lì mise e si specchio praticamente era nuda, Dora senza lasciarla un attimo la continuava a toccare . Gli fecero provare tante altre cose, poi passarono ai tacchi tutti almeno da 12 o più , poi le calze , tutte a rete strettissime . Fu il momento del vestito per l’evento, in cui avrebbe dovuto fidanzarsi con Mauro, gli fu fatto provare una specie di reggiseno che però si allungava un poco , e una gonna lunga con uno spacco in mezzo... era davvero una schiava in quel modo. Alla fine le fecero rimettere per la giornata il vestito bianco. Arrivò il momento di pagare, Anna era ancora nuda, eccitatissima perché Dora continuava a stimolarla, Ivanka pure partecipava colpendole le tette, “ bene signore sono 2.000€” disse l’uomo, “ ovviamente pago io” disse Anna senza che le due donne avessero detto qualcosa, quella tirò fuori dai suoi jeans appaiati il portafoglio e diede la carta di credito. Le due rimasero contente, così vollero farla scendere più in basso “ non credi che Roberto si meriti di più?” Chiese Ivanka, Dora rincarò “ si oltre i soldi “ , Anna che comprese disse “ la prego signor Roberto , mi faccia pagare di più e se vuole mi usi “ disse Anna eccitata , e si tolse il vestito lasciandosi i tacchi, “ beh allora sono 3.000€ e un bel bocchino” disse Roberto sorridente , Anna andò dall’altro lato e si chinò sbottonò i pantaloni e prese il cazzo moscio dell’uomo in mano, lo masturbò un po’ e iniziò a succhiarlo. “ sai la nostra schiava sembra adorare i vecchi anche” disse Ivanka guardando quella donna che sbocchinava , “ sarà presto anche la schiava degli anziani del campo, hanno bisogno di svuotarsi le palle “ rispose Dora sadicamente. Anna continuo finché l’uomo non gli venne in gola, e staccandosi disse “ la ringrazio signore” , la cosa stupì non poco l’uomo , Anna tornò all’abito ma Ivanka l’aveva preso e disse” no no uscirai così adesso” , “ anzi a quattro zampe schiava!” Disse Dora, Anna vinta rispose “ si padrone “ e si mise a quattro zampe, l’uomo diede la carta a Ivanka e le salutò guardando da dietro quella donna... era bagnatissima . Ivanka e Dora camminarono un bel po’, e Anna iniziava a sentire la fatica, in più il terrore di essere vista la faceva impanicare, Ivanka si fermò a una specie di porticato un po’ coperto e poco in vista, “ bene schiava ora a te la scelta... puoi leccarci i piedi ma poi vestirti come diciamo noi, oppure rivestirti e andartene con la roba “ disse Ivanka, “ sia chiaro che , se farai la prima cosa .... le tue umiliazioni saranno appena iniziate ... perché poi dovrai fare compere per noi” disse Dora , Anna nuda e già chinata guardava quei piedi, era troppo desiderosa e disse “ vi prego fatemi leccare i vostri piedi!” , “ vai schiava!” Disse Ivanka, e Anna iniziò a leccare i suoi che aveva tenuto dentro le ciabatte, ad ogni passata l’eccitazione di Anna aumentava , Dora la stava toccando da dietro con il suo piede e disse “ prova a venire e ti puniremo !” , ma la velocità a cui andava era davvero difficile resistere ad Anna, e l’unico modo per bloccare era dire “ padrona....mmmn... Dora, la prego.... si fermiii” , la donna rideva e la lasciava un po’ perdere , sculacciandola, poi riprendeva finché Anna non era costretta a dire sempre quella frase. Quando toccò Dora , quella di fece da prima leccare il piede che aveva toccato la vagina, il quale aveva un sapore aspro, ovviamente Dora si fece leccare anche la pianta e il tallone, mentre Ivanka guardava divertita Anna. “ bene allora, tu vestire con questo soltanto “ disse Ivanka interrompendo Anna, che guardò l’indumento, era uno verde anch’esso senza spallucce , il problema che dietro era scoperto e la gonna era davvero corta , gli arrivava alle cosce , Anna lo prese e disse “ Si padrona”, “ e ringrazia che ti ha dato un vestito, fosse stato per me ti avrei lasciata nuda” disse Dora, “ ha ragione padrona, grazie padrona Ivanka “ disse Anna, mi ringrazierai comprandomi tante cose”.

Quando arrivarono al grande negozio, il più grande che vendeva di tutto, anche abiti firmati, la cosa imbarazzante fu che Anna era più squadrata delle due donne, non gli poteva dare torto alla fine era nuda, ma meglio quella specie di vestito che nulla. Le due donne si concentrarono principalmente nella parte delle cose firmate, si presero abiti, scarpe, magliette e jeans, Anna guardava il carico di roba che aumentava , provò una lieve eccitazione, anche se fin a quel momento aveva tenuto a bada quella sensazione di orgasmo interrotto. A un certo punto Dora che si stava provando alcuni abiti la chiamò “ schiava! Vieni qui dentro!”, Anna entrò nel camerino e trovò Dora nuda, seduta su quei divanetti, “ sai cosa fare!” Disse dura , Anna si chinò e disse “ padrona posso leccarle la vagina!” , “ sbrigati!” Disse allargando la vagina, Anna si avvicinò e iniziò a leccarla e penetrarla con la lingua. “ mmm ti ridurremo un verme... ti farò pentire ... aaah... ti spolperemo fino al midollo...vivrai per servirciiii” e venne in faccia ad Anna, ma Dora non la lascio andare e gli disse “ ora leccami il culo schiava!” , Anna si chinò un po’ di più e iniziò a leccarle il culo , “ mmm si ecco questo è il tuo posto, a leccare il mio culo!” Disse Dora godendo della cosa. Non seppe quanto restò lì dentro ma quando uscì le sue ginocchia erano quasi viola, e con quel vestito erano anche evidenti, Ivanka nel frattempo aveva riempito ben due buste enormi di vestiti e altro, sorrise quando vide Anna stravolta. Il conto fu salatissimo in totale gli venne 3.000€ di cose, ovviamente Anna si offrì spontaneamente di pagare. Quando uscirono di lì Anna si sentiva davvero usata dalle donne, che gli avevano affibbiato le buste e camminavamo davanti a lei ignorandola. Tra i tacchi e quel vestito Anna faceva fatica a nascondere il suo corpo, in più con il peso il vestito cadeva, mostrando sempre più il corpo. Erano arrivate alla strada che portava verso la casa di Ivanka e Anna ormai aveva le tette di fuori, la cosa peggiore era il vestito ormai calava così tanto da farla inciampare , ma non potendo rallentare, lo calpestava a volte, quando erano arrivate alla banchina lo aveva in vita. Le due donne vedendo quella donna in quello stato sorrisero, ormai non era più il tempo di umiliazioni leggere, l’avrebbero fatta sentire niente così Ivanka disse “ bene ora togliti quel vestito” , Anna se lo tolse e lo mise dentro la busta delle sue cose, “ ora chinati a quattro zampe, le porteremo noi, ma allungheremo il giro “ disse Dora, Anna si chinò e aspettò che le donne prendessero le borse e si inizio a incamminare, con immenso timore da parte di Anna la fecero passare in mezzo alle altre case, si sentiva tantissimi occhi addosso , non poteva nascondersi e non poteva coprirsi , in più le due ogni tanto si fermavano e chiacchieravano tra di loro. Tutto filò liscio fino a quando non incontrarono una giovane ragazza, era sicuramente più piccola di Anna, quella aveva un fisico asciutto, con delle belle gambe, un viso magro e bello occhi verdi e capelli scuri , era vestita con una maglietta e un leggings e ai piedi delle ciabatte, quella la guardò e sorridendo alle due chiese “ chi è questa cagna?”, “ forza rispondi!” Disse Ivanka, “ sono la schiava di Ivanka e Dora, mi chiamo Anna” disse la donna rimanendo a quattro zampe, “ come sei finita così in basso ?” Chiese divertita la ragazza, “ amo i piedi soprattutto quelli in ciabatte “ disse Anna guardando quelli delle ragazza, “ oh dimostramelo! Forza!” Disse quella , “ si ehm... padrona posso baciarti i piedi ?” Chiese Anna , “ ahah .. mmm si certo !” Disse quella, e Anna si gettò su quei piedi che erano curati e bellissimi e lì baciò ancora infilati nelle pantofole. Mentre Anna eseguiva il compito le tre parlavano tra di loro, ridendo anche di gusto, all’improvviso senti la ragazza disse “ vorresti leccarli vero?”, Anna presa dalla cosa rispose “ si padrona, la prego me li faccia leccare” , quella tirò fuori dalle ciabatte i piedi e disse “ forza schiava!” , e Anna iniziò a leccare la pianta di quei piedi con passione. “ sai che la schiava lavora in banca?” Disse Ivanka alla ragazza, “ davvero? Quegli stronzi nemmeno hanno preso in considerazione la mia candidatura, ma forse ora le cose cambieranno” disse guardando Anna immersa completamente nel suo lavoro e lo faceva con voglia, “ schiava domani passerò e dovrai fare in modo che otterrò quel lavoro “ disse la ragazza, “ certo padrona” rispose Anna riprendendo subito il lavoro, “ e vedrai che anche lì passerai tanto tempo attaccata ai miei piedi “ , “ non vedo l’ora “ rispose Anna sollevando grandi risate alle donne. Improvvisamente si senti toccare il culo e si irrigidì, evidentemente Ivanka lo percepì e disse “ schiava rilassati che tanto male ti farà “ , e subito senti entrargli qualcosa nel culo, la ragazza aveva indossato uno strap on , passatogli da Dora tra gli oggetti , e ora la stava inculando in mezzo al campo come se nulla fosse, mentre le due la guardavano sorridenti e lei urlava la ragazza gli urlava ogni genere di cose la più carina fu “diventerai una cagna”. Rimase così allungo finché la ragazza si sfilò soddisfatta, si mise davanti ad Anna ancora con lo strap on infilato e disse “ succhialo schiava “ , Anna la guardò e subito esegui , il sapore era davvero disgustoso ma spompinò meglio che poté lo strap on . “ sei soddisfatta?” Chiese Ivanka, “ oh si, vedrai passerà il tempo solo a venerarmi e compiacermi” disse la ragazza, “ fai in modo che non abbia più dignità “ aggiunse Dora, “ oh certo “ e colpi Anna sul culo. Finalmente la ragazza se ne andò, Ivanka e Dora proseguirono con il giro poi finalmente arrivarono a casa di Ivanka , Anna temeva altre umiliazioni ma le due la salutarono ridendo. Finalmente poté rivestirsi e tornare a casa anche se una fitta di delusione era presente.

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